<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997</id><updated>2012-01-31T13:36:34.850+01:00</updated><category term='Autocoscienza blogger'/><category term='buone notizie'/><category term='Vorrei un mondo diverso'/><category term='Frizzi e lazzi'/><category term='Questa sono io'/><category term='Dubbi e sfoghi'/><category term='Donne che mi piacciono'/><category term='Evviva la scuola'/><category term='Vi consiglio'/><category term='Famiglia famiglia famiglia'/><title type='text'>Message in the bottle</title><subtitle type='html'>pensieri lanciati nel mare della rete...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>689</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1482069230734555208</id><published>2012-01-30T05:36:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T05:36:00.459+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Il calzolaio delle dive</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wCTZy071kN8/TyQaWJGWxcI/AAAAAAAALfk/uS57O3betFo/s1600/14-gr.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-wCTZy071kN8/TyQaWJGWxcI/AAAAAAAALfk/uS57O3betFo/s200/14-gr.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702711995859912130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ci sono storie che ti fanno pensare che, quando un essere umano è dotato dalla natura di un forte talento, non ci sono ostacoli sociali, economici, familiari che tengano. Quante attenzioni, quanti stimoli e quante opportunità potrà aver ricevuto un bambino nato undicesimo di quattordici figli di contadini della provincia di Avellino alla fine dell'Ottocento? Quanti "Salvatore" dai capelli neri ondulati ed il tipico aspetto  mediterraneo saranno emigrati negli anni dal nostro Mezzogiorno verso  gli Stati Uniti?&lt;br /&gt;Eppure Salvatore Ferragamo è riuscito a diventare uno degli stilisti italiani più famosi del mondo, ad affermare il suo nome e il suo marchio a livello internazionale, a registrare quasi quattrocento brevetti, a vincere nel 1947 il ‘Neiman Marcus Award’ (l'Oscar della moda), a fare tanti soldi da potersi permettere di comprare uno dei più antichi palazzi del centro di Firenze.&lt;br /&gt;Questa l'impressione più forte che mi sono portata a casa dopo la visita al &lt;a href="http://www.museoferragamo.it/index.php"&gt;Museo Ferragamo&lt;/a&gt;, che espone a rotazione i 14.000 modelli di calzature dell'omonimo archivio.&lt;br /&gt;Personalmente non condivido l'attrazione estatica di molte donne per le scarpe, ma non ho potuto fare a meno di provare ammirazione per quest'uomo sia per le sue doti creative estetiche, sia per la sua genialità nell'uso dei materiali i più innovativi (dalla pelle di dentice al nylon, dal merletto al filo da pesca, dal sughero alla rafia), sia per la sua capacità imprenditoriale che lo ha portato ad inserirsi nell'industria cinematografica di Hollywood  ed a captare i fermenti culturali e le abilità artigianali della Firenze degli anni Trenta.&lt;br /&gt;Tra le invenzioni tecniche di colui che si è sempre definito "un calzolaio" vi è il &lt;a href="http://www.museoferragamo.it/scopri-comfort.php"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cambrione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, una staffa di acciaio che fa da anima alla calzatura e la rende stabile. Negli anni dell'autarchia e della difficoltà di reperire l'acciaio, Ferragamo escogitò la &lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeppa_%28calzature%29"&gt;zeppa&lt;/a&gt;, riempiendo con sottili strati di sughero lo spazio tra il  tacco e la punta e ottenendo così una calzatura ugualmente stabile ma  nello stesso tempo leggera.&lt;br /&gt;Storie come quella di Salvatore Ferragamo, di cui trovate tanti altri particolari sul sito del &lt;a href="http://www.museoferragamo.it/scopri.php"&gt;Museo&lt;/a&gt; o nell'autobiografia "&lt;a href="http://www.skira.net/dettaglio.php?isbn=8857205724"&gt;Il calzolaio dei sogni&lt;/a&gt;", ci confortano e alimentano la nostra autostima di Italiani, di cui c'è tanto bisogno oggi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1482069230734555208?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1482069230734555208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1482069230734555208' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1482069230734555208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1482069230734555208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/il-calzolaio-delle-dive.html' title='Il calzolaio delle dive'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wCTZy071kN8/TyQaWJGWxcI/AAAAAAAALfk/uS57O3betFo/s72-c/14-gr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1424627330333994962</id><published>2012-01-27T07:12:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T07:12:00.493+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Occhio al burnout</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-iEg5LoaV5-0/TyFc2tPr11I/AAAAAAAALfY/vvWtYQ59x5M/s1600/2270-la-sindrome-del-burnout.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 143px; height: 190px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-iEg5LoaV5-0/TyFc2tPr11I/AAAAAAAALfY/vvWtYQ59x5M/s200/2270-la-sindrome-del-burnout.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701940698155833170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Qua la mano destra non sa cosa fa la sinistra", "Si lavora a compartimenti stagni", "I capi dicono di credere al lavoro di gruppo ma, se lo si chiede ai sottoposti, essi affermano che vige il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dividi et impera&lt;/span&gt;" e poi ancora la classica frase "la mia vita comincia quando esco di qui".&lt;br /&gt;Un po' come l'oroscopo che va bene per tutti, Alessandro Gattai, del dipartimento di Psicologia dell'Università di Firenze, cita, nell'&lt;a href="http://www.controradiolive.info/podcastgen/?p=episode&amp;amp;name=2012-01-18_interview1801122.mp3"&gt;intervista rilasciata a Controradio&lt;/a&gt;, queste come le frasi tipiche che fotografano la situazione del benessere lavorativo nelle aziende che egli, con il suo gruppo, ha occasione di visitare in relazione al cosiddetto "&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-12-06/scatta-test-stress-lavoro-064039.shtml?uuid=AYulQVpC"&gt;rischio da stress correlato&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;Anche il mio ente si è posto il problema del benessere e del rischio da stress correlato dapprima somministrandoci (che parola singolare!) il test del &lt;a href="http://www.magellanopa.it/BenessereOrganizzativo/"&gt;Progetto Magellano&lt;/a&gt; (dal quale sono emerse alcune lievi criticità, ma niente di grave) e poi organizzando un seminario con una psicoterapeuta specialista in benessere lavorativo.&lt;br /&gt;Il seminario è stato abbastanza interessante (molte cose le sapevo già) e mediamente stimolante. La prima cosa che ho constatato, con disappunto, è stata la scarsa adesione da parte dei miei colleghi, sintomo del clima di apatia che regna. Sull'utilità di questo tipo di offerta si può discutere (ed anch'io sono critica in questo senso) ma rifiutarla a priori non mi sembra giusto.&lt;br /&gt;La psicoterapeuta mi è sembrata preparata ma non troppo coinvolgente, come se avesse imparato bene la lezione da dire, ma non ci credesse fino in fondo.&lt;br /&gt;Ho imparato delle cose carine del tipo:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;l'80% delle energie sul luogo di lavoro vengono spese per interagire con gli altri (in situazioni normali, mentre se ci sono problemi la percentuale sale);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;le abitudini si cambiano in genere in tre settimane, mentre il temperamento (tipicamente classificabile in impulsivo e riflessivo) è stampato dentro di noi alla nascita e si può solo adattare ma non si cambia;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i leader naturali non sono "i capi" ma coloro a cui tutti si rivolgono perchè sanno intercettare i bisogni di ognuno e spesso anticiparli; al leader non interessa comandare o attribuire colpe, quanto cercare di capire le cause dei problemi e lavorare perché non si ripetano, egli lavora per i risultati del gruppo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non si possono fare due cose insieme se una di queste è ascoltare (in quanto si attiva la corteccia frontale);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;di ciò che il nostro cervello elabora, l'80% proviene dalla vista, il 10% dall'udito e il resto dagli altri sensi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;si lascia l'adolescenza e si diventa adulti quando si incomincia a prendersi cura degli altri;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il nostro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io&lt;/span&gt; più intimo non viene mai a contattto diretto con l'esterno ma è mediato dal ruolo sociale che ricopriamo in quel contesto (professionale, familiare, come figlio, come partner, come genitore, ecc.). L'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io&lt;/span&gt; dà attraverso il ruolo ma anche si alimenta con esso e questa ricarica è essenziale altrimenti ci prosciughiamo e non siamo più capaci di dare niente a nessuno;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;imparare significa tollerare la frustrazione del non sapere e pertanto continuare ad impegnarsi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;è impossibile non comunicare se tra due persone vi è la presenza fisica. Anche il silenzio è comunicazione e significa trasmettere il messaggio "tu non esisti";&lt;/li&gt;&lt;li&gt;quando c'è contraddizione tra il livello verbale (cioè cosa si sta dicendo) e il livello non verbale (tono, volume, gesti, postura, ecc.) il cervello tende a privilegiare quest'ultimo perchè, provenendo da una parte più primitiva e istintuale, è necessario per la sopravvivenza innestare subito reazioni di difesa (aggressione o fuga).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ai test di autovalutazione ho avuto conferma di ciò che sapevo per quanto mi riguarda: 17 su 19 elementi che mi predispongono al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;burnout&lt;/span&gt;, 7 sintomi su 11 di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_burnout"&gt;sindrome da burnout&lt;/a&gt; già in essere, media motivazione sul lavoro e preponderanza di stile comunicativo passivo. Ed eccomi sistemata.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Mi sarebbe piaciuto approfondire parlando di esempi concreti di stile comunicativo e di strategie nella soluzione di problemi. Non so quanto questi strumenti possano essere efficaci per rimuovere dinamiche ormai incrostate negli anni. Tuttavia anche solo il fatto che, &lt;a href="http://osha.europa.eu/it/topics/stress/index_html"&gt;a partire dall'Unione Europea&lt;/a&gt;, ci si ponga il problema dello stress lavorativo (anche solo come costo economico), è comunque un passo avanti verso un mondo del lavoro fatto di persone che, per dirla con Alessandro Gattai, non si limitano ad "occupare un posto" ma lo "abitano" (cioè se ne prendono cura).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://www.controradiolive.info/podcastgen/?p=episode&amp;amp;name=2012-01-18_interview1801122.mp3" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1424627330333994962?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1424627330333994962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1424627330333994962' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1424627330333994962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1424627330333994962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/occhio-al-burnout.html' title='Occhio al burnout'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-iEg5LoaV5-0/TyFc2tPr11I/AAAAAAAALfY/vvWtYQ59x5M/s72-c/2270-la-sindrome-del-burnout.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8252309799476738275</id><published>2012-01-23T17:20:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T17:20:00.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Alla sinistra di Rampini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5Dkfirzvf4I/TxwxHjVXVJI/AAAAAAAALfM/9JSWAvopWyc/s1600/alla%2Bmia%2Bsinistra2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 139px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5Dkfirzvf4I/TxwxHjVXVJI/AAAAAAAALfM/9JSWAvopWyc/s200/alla%2Bmia%2Bsinistra2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700485234157900946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mercato come sommo regolatore che emenderà da solo i propri difetti? Federico Rampini, ospite di &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-19ae6d20-7db1-4445-a0d4-569f67c53551.html#p="&gt;questa puntata de Le storie - diario italiano&lt;/a&gt;, ammette di fare autocritica e di prendersi la colpa di essersi innamorato di un modello di sinistra (il neolaburismo) che, per liberarsi dall'Unione Sovietica da un lato e della Cassa del Mezzogiorno (cioè dello statalismo) dall'altro, ha pensato che il mercato potesse diventare un alleato. Ammette di aver pensato che il modello californiano, fatto di battaglie per i diritti dei consumatori e per la difesa dell'ambiente, di cui oggi  vede i limiti, potesse sostituire la sinistra classica tesa verso la lotta per dimininuire le diseguaglianze sociali.&lt;br /&gt;Tale autocritica è contenuta nel suo ultimo libro "&lt;a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880461372&amp;amp;autoreUUID=cd628623-9ea9-11dc-9517-454a8637094f"&gt;Alla mia sinistra&lt;/a&gt;" dove il giornalista ripercorre gli ultimi trenta/quarant'anni dal suo punto di osservazione di grande conoscitore sia dell'Oriente che dell'Estremo Occidente dove vive ora. Rampini indica anche alcuni esperimenti interessanti come quello del Brasile dove si è riusciti a far uscire dalla povertà venti milioni di persone con strumenti semplici ma efficaci come quello di consegnare un sussidio in mano alle madri (i padri lo avrebbe sperperato subito) con il patto che i figli vadano a scuola. Certo il Brasile ha ancora enormi problemi e non può essere un modello per noi. Tuttavia esso è l'unico esempio di crescita che ha ridotto la distanza tra i ricchi e i poveri  facendoci immaginare un cambiamento  possibile e dimostrandoci che non è vero che lo sviluppo deve andare per forza in direzione di società diseguali, con un'enorme concentrazione di ricchezza nell'apice della piramide.&lt;br /&gt;Quello che mi è sempre piaciuto di Federico Rampini è la sua estrema chiarezza e capacità di arrivare subito al punto centrale delle questioni.&lt;br /&gt;In effetti alla fine essere "di sinistra" significa "essere contro le diseguaglianze che non è solo una scelta filosofica o etica", afferma il giornalista,  "ma è un fattore essenziale per aggredire la causa strutturale di questa crisi. La crisi scoppiata nel 2008 e in cui ancora navighiamo infatti è stata provocata, prima ancora che dalla finanza tossica e dalle storture e dalle malefatte dei banchieri, da un eccesso di diseguaglianza. Non ne usciremo se non riusciamo a redistribuire potere d'acquisto ad un ceto medio impoverito che non ha più prospettive."&lt;br /&gt;Il declino morale invece della sinistra di questi ultimi decenni è dovuto al fatto che i suoi leader hanno importato dalla destra liberale e neoconservatrice l'idea che il denaro è la misura del talento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8252309799476738275?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8252309799476738275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8252309799476738275' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8252309799476738275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8252309799476738275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/alla-sinistra-di-rampini.html' title='Alla sinistra di Rampini'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5Dkfirzvf4I/TxwxHjVXVJI/AAAAAAAALfM/9JSWAvopWyc/s72-c/alla%2Bmia%2Bsinistra2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8381502450738784247</id><published>2012-01-20T17:26:00.004+01:00</published><updated>2012-01-20T17:26:00.381+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Sono anch'io Giovanni Tizian</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.iomichiamogiovannitizian.org/la-campagna"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 167px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-RtrZD_pTJEE/Txcy6firT-I/AAAAAAAALfA/H8AIkB8_vp4/s200/iomichiamogiovannitizian-1024x855.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699079833941397474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando un mio compagno &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/era-da-un-po-che-coltivavo-lidea-di.html"&gt;del campo di Libera,&lt;/a&gt; a cui ho partecipato l'estate scorsa, mi ha scritto che &lt;a href="http://www.iomichiamogiovannitizian.org/la-campagna"&gt;Giovanni Tizian&lt;/a&gt;, un giovane che, durante la bellissima marcia in Aspromonte, ci ha raccontato  la storia di suo padre, funzionario di banca ucciso per non aver ceduto alle pressioni  della 'ndrangheta, è stato  messo sotto scorta a causa delle minacce ricevute, ho sobbalzato e ho ripensato subito a &lt;a href="https://picasaweb.google.com/107217718915987255383/CampoDiVolontariatoEDiStudioSuiBeniConfiscatiAlleMafieValleDelMarroPolistena2011?feat=content_notification#5633747261407047794"&gt;questo ragazzo dall'aria seria e un po' malinconica&lt;/a&gt;. Giovanni ci aveva raccontato che la sua famiglia, esasperata dal clima di incomprensione del loro paese, Bovalino, si era trasferita a Modena, ma non ci aveva detto che come giornalista si stava occupando di mafia al Nord &lt;a href="http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788895731261"&gt;pubblicando anche un libro sull'argomento&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Avrei giurato che la vicenda passasse sotto silenzio (eccetto che sui siti delle associazioni antimafia) invece ho notato con piacere lo spazio che le hanno dato importanti quotidiani, &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=327182"&gt;Fahrenheit Radio3&lt;/a&gt; e Presa diretta di Rai3 in una bellissima &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3dbdfd03-e5c2-431b-bd73-f1cae7b9e9b5.html#p=0"&gt;puntata sulla mafia al Nord&lt;/a&gt;. Da quest'ultima emerge, se mai ancora ce ne sia bisogno, che le mafie ormai sono dappertutto, soprattutto la 'ndrangheta che ad oggi è la più potente e la più ricca.&lt;br /&gt;Il libro di Giovanni Tizian tratta della mafia oltre la cosiddetta "linea gotica" ma anche nella civile Toscana bisogna cominciare a drizzare le antenne, come ben spiega Salvatore Calleri, presidente della &lt;a href="http://www.antoninocaponnetto.org/"&gt;Fondazione Caponnetto&lt;/a&gt;, intervistato a &lt;a href="http://www.controradiolive.info/podcastgen/?p=episode&amp;amp;name=2012-01-10_interview1001122.mp3"&gt;Controradio&lt;/a&gt; sul recente &lt;a href="http://www.antoninocaponnetto.org/attachments/086_MAFIA%20TOSCANA%202011.pdf"&gt;Rapporto 2011 sulle mafie in Toscana&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Salvatore Calleri, pur ammettendo che in Toscana la situazione è assai migliore di quella del Sud e del Nord, sottolinea il fatto che ci sono dei campanelli d'allarme e che la criminalità organizzata è sempre più visibile anche qui. Il rapporto, che si basa su dati forniti  dalle forze  dell'ordine, dalla DIA e dalla commissione parlamentare antimafia riguardanti tutte le 23 (!) organizzazioni criminali conosciute, segnala come solo negli ultimi due mesi vi sono stati casi come quello del bancario colluso arrestato a Firenze, dell'inchiesta su contraffazione  nell'aretino ad opera della 'ndrangheta, della società di Massa Carrara  riconducibile a Cosa Nostra di Caltanissetta, del cartello di ditte di  Carini che vince appalti a Firenze, dei vari incendi e delle numerose denunce anonime di pizzo che continuano tutt'ora  in zona Massa Carrara.&lt;br /&gt;La crisi economica aiuta le mafie perché sono le uniche in questo periodo a disporre di liquidità consistenti, a potersi permettere di rilevare imprese in perdita o di prestare denaro a usura. Per questo Calleri invoca grande attenzione e buone barriere da parte della politica altrimenti, poiché libero mercato fa rima con mafia, "nel giro di due anni  solo i disonesti potranno permettersi di pagare un affitto in centro a Firenze."&lt;br /&gt;Intanto cominciamo con l'esprimere &lt;a href="http://www.iomichiamogiovannitizian.org/la-campagna"&gt;solidarietà a Giovanni Tizian&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8381502450738784247?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8381502450738784247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8381502450738784247' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8381502450738784247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8381502450738784247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/sono-anchio-giovanni-tizian.html' title='Sono anch&apos;io Giovanni Tizian'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RtrZD_pTJEE/Txcy6firT-I/AAAAAAAALfA/H8AIkB8_vp4/s72-c/iomichiamogiovannitizian-1024x855.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6790701617765861486</id><published>2012-01-17T09:52:00.004+01:00</published><updated>2012-01-17T09:52:00.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Civil servant cinque anni dopo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ip-vZ8Hk5xY/TxFVuWjErEI/AAAAAAAALek/fZUN3RBcLJ4/s1600/photo07.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 158px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ip-vZ8Hk5xY/TxFVuWjErEI/AAAAAAAALek/fZUN3RBcLJ4/s200/photo07.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697429258415418434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'altro giorno ho preso contatti con un ufficio pubblico per motivi di lavoro (non dico quale per evitare qualsiasi minima possibilità di identificazione). Al telefono mi presento come "la responsabile amministrativa" (nientedimenoché) del mio ente il quale ha una denominazione per esteso che fa ancora un po' di impressione visto che contempla ben quattro parole. Il tutto per ottenere un appuntamento da "addetti ai lavori" e non da semplice cittadina figlia di nessuno.&lt;br /&gt;In realtà il "capo team" (così me l'hanno presentato) dell'ufficio pubblico in questione non si è affatto né commosso né impressionato. Mi ha dato l'appuntamento ma con l'aria di chi ha da fare di meglio.&lt;br /&gt;Infatti appena arrivata mi ha indirizzato subito alla sua impiegata dicendomi: "Cominci pure con la signora O. Tra poco arrivo".&lt;br /&gt;La signora O. invece mi ha fatto una buona impressione. Stava davanti al suo PC con la scrivania piena di fogli (che non sempre è sintomo di grande attività ma spesso sì), molto sorridente e paziente, mi ha indicato una procedura un po' più snella di quella standard per ottenere le pratiche di cui abbiamo bisogno. Mentre spiegava intercalava accenni di scontento del tipo: "Tanto poi, si sa, dovrò farli tutti io..."&lt;br /&gt;Non mi piace chiedere favori, nemmeno per cose nelle quali non ho il minimo interesse personale. Tuttavia è facile giustificarsi in questi casi dicendo che "non abbiamo personale". Mi sono accorta allora di aver toccato il tasto dolente che ha innescato la signora O.: "Ecco, ci siamo capite! Ormai è così dappertutto nelle pubbliche amministrazioni. Parliamoci chiaro: c'è chi non fa UN BEL NIENTE, mentre il lavoro viene portato avanti sempre dai soliti, che sono sempre meno." "A chi lo dice!" ho replicato io.&lt;br /&gt;Da un lato fa piacere trovare una sponda per le proprie insoddisfazioni, dall'altra però comincio a temere che queste lamentele siano, non solo noiose e inutili, ma anche "rituali". La mia è soprattutto un'autocritica che mi è venuta in mente rileggendo i post che ho scritto sulle mie frustrazioni lavorative e che riporto sotto.&lt;br /&gt;Il boss non si è fatto vivo e, quando sono passata a salutarlo, gli ho posto l'unico dubbio che era rimasto in sospeso con la signora O. ma neanch'egli ha saputo darmi una risposta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/02/civil-servant.html"&gt;Civil servant&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2008/11/la-frustrazione-di-chi-fannullone-non.html"&gt;La frustrazione di chi fannullone non è&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/11/non-mi-sento-motivata.html"&gt;Non mi sento motivata&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/mi-hanno-detto-di-rivolgermi-te.html"&gt;Mi hanno detto di rivolgermi a te&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6790701617765861486?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6790701617765861486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6790701617765861486' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6790701617765861486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6790701617765861486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/civil-servant-cinque-anni-dopo.html' title='Civil servant cinque anni dopo'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ip-vZ8Hk5xY/TxFVuWjErEI/AAAAAAAALek/fZUN3RBcLJ4/s72-c/photo07.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-7540121959952167082</id><published>2012-01-15T10:53:00.004+01:00</published><updated>2012-01-15T10:53:00.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Cinque anni e non sentirli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KY78O4AuuIk/TxFSuSY_a6I/AAAAAAAALeY/jkEqHEnGAoc/s1600/torta%2Bcompleanno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KY78O4AuuIk/TxFSuSY_a6I/AAAAAAAALeY/jkEqHEnGAoc/s320/torta%2Bcompleanno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697425958764506018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mannaggia, è la prima volta che passa il compleanno del mio blog senza che io me ne ricordi! Che vorrà dire? Che non gli voglio più bene o che sono semplicemente sempre più rincoglionita?&lt;br /&gt;Va beh, che saranno mai quattro giorni di ritardo su CINQUE ANNI DI POST!&lt;/span&gt; :-)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-7540121959952167082?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/7540121959952167082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=7540121959952167082' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7540121959952167082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7540121959952167082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/cinque-anni-e-non-sentirli.html' title='Cinque anni e non sentirli'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KY78O4AuuIk/TxFSuSY_a6I/AAAAAAAALeY/jkEqHEnGAoc/s72-c/torta%2Bcompleanno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-7783990118130482531</id><published>2012-01-14T06:14:00.002+01:00</published><updated>2012-01-14T06:14:00.717+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Non solo Russia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jWIzzuVQtoE/Twm9_Hl7uoI/AAAAAAAALdA/mffBUjlCg4g/s1600/USSR.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 129px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jWIzzuVQtoE/Twm9_Hl7uoI/AAAAAAAALdA/mffBUjlCg4g/s200/USSR.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695292095854262914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il quadro tracciato dallo &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=326531"&gt;storico Andrea Graziosi nella sua intervista a Fahrenheit&lt;/a&gt;, sulla base del suo volume "&lt;a href="http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;amp;ISBNART=23418"&gt;L'Unione Sovietica 1914-1991&lt;/a&gt;", mostra aspetti interessanti anche perché fuori da certi stereotipi su questo grande paese.&lt;br /&gt;In effetti anch'io, nella mia corposa ignoranza, ho sempre pensato all'URSS come qualcosa scaturito da una situazione di enormi miserie e ingiustizie, un tentativo con grandi limiti di creare una società egalitaria, fallita sia per la troppa rigidità, soprattutto in campo economico, sia per la sete di potere che inevitabilmente prende chi lo esercita senza i necessari contrappesi. Una società che comunque ho sempre pensato coesa, monolitica come le spalle delle nuotatrici sovietiche alle Olimpiadi.&lt;br /&gt;Il professor Graziosi invece ripercorre una storia fatta di forti scosse ripetute (due guerre mondiali, una guerra civile, due carestie sterminatrici, nonché una spaventosa operazione di terrore preventivo) e di forti contrasti sociali (Lenin per esempio fu costretto nel 1921 a fare una nuova politica economica per fronteggiare le rivolte contadine) e nazionalistici (lo stato federale fu dovuto alle pressioni nazionalistiche che non consentirono di mantenere l'aggettivo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;russo &lt;/span&gt;nel nome).&lt;br /&gt;L'Impero Russo, spiega Graziosi, era plurinazionale, plurilinguistico, plurireligioso, disomogeneo e al suo disgregarsi vi furono non una ma più rivoluzioni (alcuni anche vincenti, come quella finlandese che in effetti ottenne l'autonomia).&lt;br /&gt;Interessante apprendere che fino alla grande carestia del 1932-33 (5-6 milioni di morti) l'Unione Sovietica è vissuta dalla maggior parte dei suoi abitanti (gran parte contadini che chiamavano la collettivizzazione delle terre "la seconda servitù") come uno stato illegittimo. Per questo Stalin alla fine degli anni Trenta mette in atto la più grande repressione. Fu la vittoria della Seconda Guerra Mondiale a "legittimare" l'URSS per molta parte della popolazione (anche se non per i Ceceni e i Baltici, che non l'accettarono mai).&lt;br /&gt;Un altro stereotipo vuole l'URSS come l'altra potenza mondiale uscita vincente dalla Seconda Guerra Mondiale, in grado di competere con gli USA. Tuttavia la sfida era folle perché l'Unione Sovietica era povera e aveva un'economia di circa un sesto di quella americana. Stalin accettò la sfida perché come marxista era convinto che il capitalismo fosse destinato alla crisi e che il socialismo fosse il sistema del futuro. Tant'è vero che il miracolo economico del secondo dopoguerra fu una cosa assolutamente imprevista (e ammessa poco persino in Italia).&lt;br /&gt;Dopo l'umiliazione seguita alla crisi di Cuba del 1962, i successori di Cruschov lanciarono il più grande progetto di riarmo della storia (1964-1972), riuscendoci (per ammissione dello stesso Nixon) ma portando sul lastrico una società già povera e creando un debito di stato mostruoso che le autorità non potevano né ammettere né affrontare per non rendersi impopolari.&lt;br /&gt;Un gigante con i piedi di argilla che, secondo Andrea Graziosi, era retto per lo più dalle donne, dalle migliaia di vedove (vista la mortalità maschile a cause di guerre e carestia) o di donne abbandonate, alle quali spesso non rimaneva che dedicarsi all'alcool.&lt;br /&gt;Una storia davvero da approfondire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-7783990118130482531?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/7783990118130482531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=7783990118130482531' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7783990118130482531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7783990118130482531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/non-solo-russia.html' title='Non solo Russia'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jWIzzuVQtoE/Twm9_Hl7uoI/AAAAAAAALdA/mffBUjlCg4g/s72-c/USSR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-697154088156205851</id><published>2012-01-11T06:29:00.002+01:00</published><updated>2012-01-11T06:29:00.090+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vorrei un mondo diverso'/><title type='text'>Land grabbing</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Y6On5GrTiGc/Twm2CA5K4CI/AAAAAAAALc0/dG0Ky1p8fec/s1600/landgrabbing.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 143px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Y6On5GrTiGc/Twm2CA5K4CI/AAAAAAAALc0/dG0Ky1p8fec/s200/landgrabbing.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695283349502484514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il cosiddetto "land grabbing" o "accaparramento delle terre" è un fenomeno quanto mai ingiusto e preoccupante. Per fortuna se ne sta prendendo coscienza e se ne comincia a parlare anche sulla stampa mainstream come dimostra &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_29/land-grabbing-vigna_76714a0c-323e-11e1-848c-416f55ac0aa7.shtml"&gt;questo recente articolo del Corriere della Sera&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il fenomeno è spiegato bene &lt;a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f5e627d7-77b3-44f5-a0d4-8cc3e2333c95.html"&gt;nel bel servizio di Piero Riccardi&lt;/a&gt; trasmesso nella puntata di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Report &lt;/span&gt;del 18.12.2011. Da alcuni anni i prodotti della terra come grano, riso, mais, ecc. sono entrati in borsa ed è permesso specularci. Inoltre i paesi industrializzati, in vista dell'esaurimento dei carburanti fossili, hanno individuato nei biocarburanti una possibile soluzione. Peccato che se tutte le auto degli USA dovessero andare a biocarburanti ci sarebbe bisogno di una superficie pari a 5 volte quella degli Stati Uniti. Dove trovare tanta terra a poco prezzo? Ma in Africa naturalmente!&lt;br /&gt;A Fanaye, nel Nord del Senegal, la comunità rurale si sta ribellando: su 60.000 ettari di terra coltivabile ne vogliono assegnare 20.000 alle società Senhuile e Senhetanol. "Non ci guadagnamo niente", dice un contadino, "Lavoro? No, perché lo faranno le macchine. Il presidente del consiglio rurale ha firmato il contratto senza consultare la popolazione."&lt;br /&gt;Il reportage dimostra che è molto facile accaparrarsi queste terre africane, non perché siano inutilizzate ma perché i diritti delle popolazioni che le coltivano non sono esigibili ufficialmente. "Come fate a dimostrare che questa è la vostra terra?" chiede il  giornalista al capo del villaggio. "Perché i nostri antenati si sono  stabiliti qui e noi l'abbiamo ereditata da loro."&lt;br /&gt;Roberto Sensi, responsabile della &lt;a href="http://www.actionaid.it/it/media_center/news/newsDetail.html?DETTAGLIO=ff80808133cb828b013455c79a32016d"&gt;Campagna per il Diritto al Cibo di ActionAid&lt;/a&gt;, dice che il cibo in Africa non mancherebbe ma c'è semmai un problema di accesso alle risorse. All'Africa è stata imposta la specializzazione su pochi prodotti destinati all'esportazione perdendo così la capacità di produrre cibo per i propri fabbisogni. Hanno cominciato ad importarlo dal mercato internazionale subendo così la volatilità e l'aumento dei prezzi come avvenuto durante la crisi alimentare 2007-2008. Il governo del Senegal non ha i soldi da investire nella produzione di biocarburanti ed infatti lo fanno capitali stranieri che non sono interessati certo allo sviluppo del Senegal ma solo al proprio profitto.&lt;br /&gt;Greenpeace invece ha pubblicato il rapporto &lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/biocarburanti-deforestazione/"&gt;Metti (l'estinzione di) un tigre nel motore&lt;/a&gt; dove analizza la deforestazione dovuta alla produzione di olio di palma per carburanti dalle foreste indonesiane.&lt;br /&gt;L'Italia non è esente dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;land grabbing&lt;/span&gt;, come dimostra la corsa al biogas scoppiata in provincia di Cremona (come in tutta la Pianura Padana). Invece di produrre mais per polenta, lo si utilizza nelle centrali a biogas la cui energia viene pagata quattro volte il prezzo di quella da fonti convenzionali. Altro che polenta!&lt;br /&gt;Il presidente della Coldiretti di Milano ci dice che in Lombardia dal 1999 al 2007 abbiamo perso 43.000 ettari di terreno coltivato, con una perdita giornaliera di 117.000 mq (7 volte la piazza del Duomo di Milano), terreno che non ci sarà più da coltivare.&lt;br /&gt;Solo per raggiungere entro il 2020 l'obiettivo stabilito del 4% di carburante da fonti rinnovabili, l'Europa avrà bisogno di una superficie agricola uguale al Belgio.&lt;br /&gt;Francamente non mi pare che si intravedano speranze se si tiene conto che è proprio la Banca Mondiale a spingere i paesi africani strozzati dal debito ad aderire ai piani di rientro dal debito che comportano la specializzazione delle colture, ed è proprio la Banca Mondiale attraverso l'IFC (il suo braccio finanziario) ad investire, anche in modo poco trasparente, in terre africane.&lt;br /&gt;Come mai,  se negli USA gli investimenti in agricoltura rendono tradizionalmente il 5/6%, in  Africa, dove mancano tra l'altro le infrastrutture, rendono dal 18  al 40%? La risposta sta nelle speculazioni e sta nel fatto che le terre non costano quasi nulla ai grandi investitori: cinesi, americani, inglesi, arabosauditi, sudafricani, libici. La terra è gratis, si paga solo (poco) l'accesso all'acqua. E' come se uno andasse in Umbria e si comprasse le province di Terni e  Perugia, abitanti compresi, al prezzo di un paio di tazzine di caffè  all'ettaro, dice Piero Riccardi.&lt;br /&gt;Terra e acqua: per la prima volta l'Africa le vede trasformate in merci e vendute, come una commodity, come l'oro e il petrolio.&lt;br /&gt;Forse è l'ora di cominciare a pensarci.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-697154088156205851?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/697154088156205851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=697154088156205851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/697154088156205851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/697154088156205851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/land-grabbing.html' title='Land grabbing'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Y6On5GrTiGc/Twm2CA5K4CI/AAAAAAAALc0/dG0Ky1p8fec/s72-c/landgrabbing.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-573699000383426742</id><published>2012-01-08T21:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T21:15:01.135+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Che roccia, la maestra!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6jZNEORnfgc/TwB8RxBNW2I/AAAAAAAALcQ/tE1e0IVjLfU/s1600/lina-merlin.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 155px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6jZNEORnfgc/TwB8RxBNW2I/AAAAAAAALcQ/tE1e0IVjLfU/s200/lina-merlin.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692686573654334306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dinamica e paziente figlia dell'Ottocento, Angelina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Merlin&lt;/span&gt; nacque a Venezia il 15 Ottobre 1887. Il nonno veterinario, che conosceva bene le galere austriache, chiamò le figlie Giusta, Vittoria e Italia, e vestiva bianco, rosso e verde. Lina si diplomò maestra, si trasferì a Padova e fu tra le pochissime ragazze a frequentare l'Università. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mia cara &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;rivoluzionaria&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;pacefondaia&lt;/span&gt; sorella&lt;/span&gt;" le scriveva uno dei suoi fratelli che morì nella Grande Guerra.&lt;br /&gt;La maestra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Merlin&lt;/span&gt; si iscrisse al nascente Partito Socialista, fu grande attivista politica, soprattutto a favore delle donne, ma denunciò difficoltà in questo senso anche all'interno del suo partito: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Numerosi purtroppo sono i compagni che conservano i più gretti pregiudizi sulla donna e che, pur essendo prodighi di tenerezze per le donnine, diventano feroci se le loro donne mostrano interessi che non siano quelli per il cappellino, per le scarpette, per il vestito ultima moda&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Naturalmente&lt;/span&gt; fu presa subito di mira dai fascisti anche perché era l'unica donna a tenere comizi. Nel 1926 rifiutò di giurare fedeltà al fascismo e venne &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;immediatamente&lt;/span&gt; licenziata dalla scuola. Fu poi arrestata e condannata a cinque anni di confino in Sardegna. Nella sua casa di Milano fu organizzata l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;insurrezione&lt;/span&gt; del 25 aprile 1945.&lt;br /&gt;Nel 1946 si trasferì a Roma, entrò nella direzione del Partito Socialista e venne eletta nell'Assemblea Costituente, la più anziana tra le ventun donne costituenti. E' alla sua ostinazione che si devono le parole "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;senza distinzione di sesso&lt;/span&gt;" dell'art.3.&lt;br /&gt;Dal 1948, quando venne eletta Senatrice (insieme a sole altre tre donne), al 1963, quando a 76 anni lasciò la politica, lottò senza sosta per l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;equiparazione&lt;/span&gt; tra figli naturali e legittimi, per il sostegno delle madri povere e carcerate, per la necessità di nidi e asili, per una legge che vietasse il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;licenziamento&lt;/span&gt; della donna per matrimonio o maternità, per l'accesso delle donne in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;magistratura&lt;/span&gt;, ecc.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio più vivo desiderio è che tutte le vecchie leggi, gli antiquati pregiudizi che impediscono alla donna di esprimere il meglio di sé cadano finalmente dai nostri codici e dal nostro malcostume.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;La sua tempra battagliera si rivelò &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;maggiormente&lt;/span&gt; nella sua battaglia contro le case chiuse: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le case di tolleranza sotto l'egida dello Stato fanno della donna una bestia da traffico. Queste donne non possono sottrarsi all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;incatenamento&lt;/span&gt; del mestiere. Sono schiave con il consenso della legge.&lt;/span&gt;" La sua proposta di per l'abolizione risaliva al 1948 ma fu boicottata per ben dieci anni finché nel 1957 le donne &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;parlamentari&lt;/span&gt; pretesero che fosse messa all'ordine del giorno (approvata il 20 febbraio 1958). La lotta della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Merlin&lt;/span&gt; non si basava sul moralismo ma &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;denunciava&lt;/span&gt; anzi l'ipocrisia di una certa morale imperante che voleva le prostitute schiave legali.&lt;br /&gt;A 76 anni Lina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Merlin&lt;/span&gt; si ritirò dalla politica per dedicarsi ad aiutare le prostitute nel suo centro a Milano. La vecchia roccia, stimata e molto popolare ma ostacolata anche all'interno del suo partito perché troppo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;intransigente&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;poté&lt;/span&gt; finalmente rilassarsi.&lt;br /&gt;(Fonte: &lt;a href="http://www.correvalanno.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-fbefbcb0-5fc8-4a13-999e-cc496b0cd465.html"&gt;Correva l'anno, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Rai&lt;/span&gt;3&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-573699000383426742?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/573699000383426742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=573699000383426742' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/573699000383426742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/573699000383426742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/che-roccia-la-maestra.html' title='Che roccia, la maestra!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6jZNEORnfgc/TwB8RxBNW2I/AAAAAAAALcQ/tE1e0IVjLfU/s72-c/lina-merlin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8401001682924590209</id><published>2012-01-05T13:01:00.007+01:00</published><updated>2012-01-05T17:01:42.740+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Torna "Per un pugno di libri"!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-sNazRx6s1nI/TwWaJpclckI/AAAAAAAALco/s-IS0znmFuE/s1600/1325503350668pivetti200.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-sNazRx6s1nI/TwWaJpclckI/AAAAAAAALco/s-IS0znmFuE/s200/1325503350668pivetti200.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694126794415108674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo l'annunciato addio di Neri Marcoré, silenzio generale. Il sito fermo ad aprile. Avevo fatto anche delle ricerche in rete per capire se la trasmissione fosse stata cancellata, se ci fossero state delle proteste, anche flebili. Niente.&lt;br /&gt;Ed ecco che dal &lt;a href="http://rumors.blog.rai.it/2012/01/04/veronica-pivetti-conduce-per-un-pugno-di-libri/#comment-6890"&gt;blog della RAI&lt;/a&gt; apprendo con piacere che&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Domenica 8 gennaio 2012 alle 18 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;riparte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://perunpugnodilibri.rai.it/"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"Per un pugno di libri"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Una trasmissione &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/10/alieni-su-rai-3.html"&gt;molto carina, rilassante e istruttiva&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sono proprio contenta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8401001682924590209?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8401001682924590209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8401001682924590209' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8401001682924590209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8401001682924590209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/torna-per-un-pugno-di-libri.html' title='Torna &quot;Per un pugno di libri&quot;!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sNazRx6s1nI/TwWaJpclckI/AAAAAAAALco/s-IS0znmFuE/s72-c/1325503350668pivetti200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5091171410847228002</id><published>2012-01-04T06:07:00.002+01:00</published><updated>2012-01-04T06:07:06.135+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Giovani di ieri e di oggi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-QdN01SrKVFA/TwB6jyBRjqI/AAAAAAAALcE/1cb7UE5iUww/s1600/1101670106_400.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 243px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QdN01SrKVFA/TwB6jyBRjqI/AAAAAAAALcE/1cb7UE5iUww/s320/1101670106_400.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692684684137434786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ha senso chiedersi se i giovani di oggi stiano meglio o peggio dei giovani del passato come hanno fatto fior di studiosi come Antonio Schizzerotto, Ugo Trivellato e Nicola Sartor con il saggio dal titolo "&lt;a href="http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;amp;ISBNART=15077"&gt;Generazioni disuguali. Le condizioni di vita dei giovani di ieri e di oggi: un confronto&lt;/a&gt;"?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=326619"&gt;Intervistato a Fahrenheit&lt;/a&gt;, il prof. Schizzerotto ammette che per quanto riguarda istruzione, reddito, disponibilità di risorse all'interno della famiglia, mobilità, transizione verso l'età adulta, posizione sul mercato del lavoro, i giovani di oggi stanno sicuramente meglio dei giovani "dell'altro ieri", cioè dei loro nonni, ma che la parabola, dopo aver raggiunto il massimo per coloro che sono nati tra la metà degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, ora sta cominciando a declinare. Cosa è successo dalla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;copertina di Time del gennaio 1967&lt;/span&gt; sulla quale un gruppo di giovani era considerato "il personaggio dell'anno"? Come hanno fatto i giovani a passare da essere la speranza del futuro alla parte più vulnerabile della società?&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di leggere il libro di Schizzerotto per notare che i ragazzi che crescono oggi in un paese occidentale godono (in genere) di tutti i confort tecnologici, sono seguiti e curati, mangiano bene, i genitori fanno di tutto per non far mancare loro tutte le occasioni, viaggi, sport, hobby, libertà di movimento, esperienze, ecc. Purtroppo però essi godono del benessere che la nostra generazione è riuscita a conquistare e a guadagnare che continuerà ad erogare loro finché potrà permettersi di farlo. Il benessere dei 20-35enni di oggi cade però di fronte all'instabilità lavorativa, al rendimento della loro pur alta istruzione, all'impossibilità di comprarsi una casa o di fare figli senza l'aiuto dei genitori, alle prospettive di un welfare sempre più smantellato.&lt;br /&gt;Alla fine quindi è sempre una questione di congiuntura. I nonni hanno vissuto una gioventù di fame e di guerra ma hanno avuto la possibilità di ricorstruirsi un futuro. Penso a mio suocero che è stato prigioniero in Germania, penso a mia suocera quando mi racconta quanto fosse capricciosa per il cibo fino al momento in cui ha conosciuto la fame. Poi ci siamo noi, i figli del baby-boom tirati su ad antibiotici, che abbiamo avuto la fortuna di poterci costruire il nostro benessere, il posto fisso, la casa, le vacanze. Riusciranno i ragazzi di oggi a sfidare l'attuale congiuntura sfavorevole e tornare ad essere "il personaggio dell'anno"?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5091171410847228002?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5091171410847228002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5091171410847228002' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5091171410847228002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5091171410847228002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/giovani-di-ieri-e-di-oggi.html' title='Giovani di ieri e di oggi'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QdN01SrKVFA/TwB6jyBRjqI/AAAAAAAALcE/1cb7UE5iUww/s72-c/1101670106_400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-4834227012675509912</id><published>2012-01-02T08:00:00.005+01:00</published><updated>2012-01-02T08:00:01.222+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Bisogno di energia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-uLKJ9ZBmDj4/TwCAtNZT8TI/AAAAAAAALcc/Gs2x9EW7OMo/s1600/P1060955.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 178px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-uLKJ9ZBmDj4/TwCAtNZT8TI/AAAAAAAALcc/Gs2x9EW7OMo/s320/P1060955.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692691443174601010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comincia un nuovo anno di lavoro, sempre meno soddisfacente, ma non ho diritto di lamentarmi perché (ancora) sono una privilegiata. Quindi ingoio e mi tengo la mia frustrazione.&lt;br /&gt;Così cercando di vedere il lato positivo delle cose, mi consolerò buttando uno sguardo al tabellone che ogni giorno all'uscita mi indicherà quanta energia hanno prodotto questi benedetti pannelli fotovoltaici, &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/12/w-leuropa.html"&gt;installati più un anno fa' grazie ai contributi europei&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Dopo tanti mesi assolati nei quali li ho visti coprirsi di polvere e di cacche di uccelli, finalmente, nel periodo più buio dell'anno, sono stati allacciati alla rete e cominceranno a produrre la loro energia sopra la mia testa.&lt;br /&gt;Speriamo che ne trasmettano un po' anche a me.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-4834227012675509912?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/4834227012675509912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=4834227012675509912' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4834227012675509912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4834227012675509912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2012/01/bisogno-di-energia.html' title='Bisogno di energia'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-uLKJ9ZBmDj4/TwCAtNZT8TI/AAAAAAAALcc/Gs2x9EW7OMo/s72-c/P1060955.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6243494838171174272</id><published>2011-12-31T19:20:00.004+01:00</published><updated>2011-12-31T19:20:00.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Quando l'Italia si trovò ad un bivio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-eDV7rB39NIY/Tv8d7Y6CaGI/AAAAAAAALb4/FFQFXHXp7EM/s1600/democristiana.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-eDV7rB39NIY/Tv8d7Y6CaGI/AAAAAAAALb4/FFQFXHXp7EM/s200/democristiana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692301360154962018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Forse tutto cominciò da lì, probabilmente perché il risultato non era affatto scontato. Devono essere state davvero emozionanti le elezioni politiche del 18 aprile 1948 (che non furono le prime in realtà, in quanto anche il 2 giugno del 1946 si votò per le politiche anche se nessuno se lo ricorda). La carica emotiva di questo evento è rivelata anche dal brano della &lt;a href="http://camera.archivioluce.com/camera-storico/scheda/video/i_tempi_della_politica/00045/IL5000008412/2/18-aprile-l-Italia-alle-urne-23-05-1948.html"&gt;settimana INCOM&lt;/a&gt; che declama con la sua consueta enfasi:&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per troppi anni esclusi dalla sincera espressione elettorale, gli Italiani hanno riappreso la portata politica e morale di questo diritto. Si preparano ad esercitarlo con coscienza, onestamente interrogandosi nella perplessità di troppo categorici dilemmi. Più che il senso di un dovere quasi quello di un antico privilegio.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Fa specie oggi pensare che non c'erano i talk show televisivi, non c'era internet, e i due schieramenti pricipali, la Democrazia Cristiana guidata da Alcide De Gasperi e il Fronte Popolare (Socialisti e Comunisti) guidato da Pietro Nenni e Palmiro Togliatti, si misuravano a colpi di manifesti per le strade (che non mostravano la faccia dei candidati come quelli di oggi) e di comizi nelle piazze.&lt;br /&gt;In realtà si scontrarono due opzioni e due idee opposte sullo sviluppo dell'Italia uscita dalla guerra. Fu allora che nacquero i partiti di massa e si cominciò a fare proselitismo ovunque: nelle parrocchie, nei condominii, vendendo giornali porta a porta, nelle piazze, grazie a milioni di iscritti e centinaia di migliaia di militanti. Toni accesi durante quella campagna elettorale, con delegittimazione dell'avversario, dipinto come nemico, invasore, alieno, e aspra competizione tra partiti che fino a pochi mesi prima avevano collaborato strettamente per stilare la Carta Costituzionale. L'asprezza dello scontro ideologico rifletteva il clima internazionale di contrapposizione tra Est e Ovest e il singolo elettore italiano si sentiva parte di un conflitto più grande. Forse fu proprio la contrapposizione di quella stagione a introdurre una sorta di identità separata dettata dall'appartenenza ad un partito o ad uno schieramento che finì per mettere in secondo piano l'appartenenza di fondo all'Italia, ai valori di una cittadinanza repubblicana. Effetti che purtroppo si notano ancora oggi.&lt;br /&gt;Il 2011 se ne va e con esso le celebrazioni del Centocinquantenario dell'Unità Italiana tra le quali la deliziosa serie radiofonica "&lt;a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-14f57241-ee92-431e-a752-2c8e7bdcdf83.html"&gt;Tre colori. Centocinquanta storie della storia d'Italia&lt;/a&gt;", serie che ho appena finito di ascoltare e della quale la puntata sulle elezioni del 18 aprile 1948 a cura di Umberto Gentiloni è stata una delle migliori (scaricabile &lt;a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A41362608.mp3"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6243494838171174272?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6243494838171174272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6243494838171174272' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6243494838171174272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6243494838171174272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/quando-litalia-si-trovo-ad-un-bivio.html' title='Quando l&apos;Italia si trovò ad un bivio'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-eDV7rB39NIY/Tv8d7Y6CaGI/AAAAAAAALb4/FFQFXHXp7EM/s72-c/democristiana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6128868205267891555</id><published>2011-12-27T07:37:00.005+01:00</published><updated>2011-12-31T15:19:59.879+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Non sopporto quelli che...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-rOq_kgWqNvY/TvXegf4QLhI/AAAAAAAALbs/H7FpnttBMxU/s1600/anger-management.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 148px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-rOq_kgWqNvY/TvXegf4QLhI/AAAAAAAALbs/H7FpnttBMxU/s200/anger-management.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689698354147110418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Forse sto davvero invecchiando male, ma in certi giorni mi sento poco tollerante. Quando sono di buon umore (raramente di inverno) accetto con filosofia che il mondo vada come va.&lt;br /&gt;Ma quando mi girano (e di inverno spesso mi girano) non sopporto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... quelli che ti lampeggiano da dietro perché tu li faccia sorpassare in una  strada trafficata in cui non si riesce ad andare a più di 20 km all'ora;&lt;br /&gt;... quelli che parcheggiano proprio sull'angolo perché non possono fare due passi  in più impedendoti così di vedere i mezzi che arrivano verso  l'incrocio;&lt;br /&gt;... quelli che vanno sparati sul viale delle Cascine senza nemmeno aver diritto di transitarvi;&lt;br /&gt;... quelli che salgono sull'autobus dalla porta destinata alla discesa e neanche aspettano che tu scenda;&lt;br /&gt;... quelli in bicicletta contromano e controsenso, di sera, senza fari e (perché no?) parlando al cellulare;&lt;br /&gt;... quelli che in bicicletta sulla pista promiscua ciclisti-pedoni "mica posso andare a 10 all'ora, c'ho da andare a lavorare io!";&lt;br /&gt;... quelli che passeggiano e chiacchierano amabilmente su una delle poche piste riservate alle bici della città e se li scampanelli ti guardano con aria interrogativa e non ci pensano nemmeno ad andare sul marciapiede loro riservato lì accanto;&lt;br /&gt;... quelli che "con lo scooter passo dove voglio", comprese le passerelle pedonali e le piste ciclabili e senza nemmeno lontanamente pensare di spingerlo a motere spento (non sia mai!);&lt;br /&gt;... quelli che abbandonano i rifiuti ingombranti sui marciapiedi scambiandoli per discariche (e mica possono aspettare venga il consorzio a ritirarli GRATUITAMENTE);&lt;br /&gt;... quelli che il tempo degli altri non costa niente ma guai a perdere un loro prezioso minuto.&lt;br /&gt;... quelli che...&lt;br /&gt;... ma sto davvero invecchiando male.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6128868205267891555?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6128868205267891555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6128868205267891555' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6128868205267891555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6128868205267891555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/non-sopporto-quelli-che.html' title='Non sopporto quelli che...'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rOq_kgWqNvY/TvXegf4QLhI/AAAAAAAALbs/H7FpnttBMxU/s72-c/anger-management.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8578644396847040084</id><published>2011-12-24T14:04:00.009+01:00</published><updated>2011-12-24T14:31:15.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><title type='text'>Ma chi sarà 'sto farmacista indiano?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-jd7izC_GT7g/TvXSUfaP6hI/AAAAAAAALbg/5XaZtcSKXkY/s1600/spammer.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-jd7izC_GT7g/TvXSUfaP6hI/AAAAAAAALbg/5XaZtcSKXkY/s200/spammer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689684953723300370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Caro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;indian pharmacy &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;best pharmacy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;xl pharmacy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;online pharmacy &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pharmacy reviews&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che_diavolo_ne_so pharmacy&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;è inutile che continui a mandarmi commenti citando a vanvera pezzi dei miei post tipo "spero che valga anche per chi come me voleva snobbare facebook, ma che  poi per i motivi che tu hai scritto e per un altro del tutto personale  che forse tu immaginerai ".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile che fai anche finta di essere un commentatore vero infilando tra le frasi senza senso "Un abbraccio forte Giulia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile che ingaggi stanzoni di cinesi per inserire la parolina di verifica (oddio, sarà vera 'sta cosa? Il pensiero mi inquieta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto continuerò a marcarti come spam e le pilloline che reclamizzi NON LE COMPRERO' (e neanche, spero, lo faranno i miei sporadici lettori). :-P&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8578644396847040084?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8578644396847040084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8578644396847040084' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8578644396847040084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8578644396847040084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/ma-chi-sara-sto-farmacista-indiano.html' title='Ma chi sarà &apos;sto farmacista indiano?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jd7izC_GT7g/TvXSUfaP6hI/AAAAAAAALbg/5XaZtcSKXkY/s72-c/spammer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-7890984618651962503</id><published>2011-12-22T07:14:00.001+01:00</published><updated>2011-12-22T07:14:02.091+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Blobbox</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-rIqoeSOUpV4/TvCGMYDLbhI/AAAAAAAALbU/2UtuAOYe3II/s1600/MagicBox.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-rIqoeSOUpV4/TvCGMYDLbhI/AAAAAAAALbU/2UtuAOYe3II/s200/MagicBox.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688193876541271570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/e-ora-come-faccio.html"&gt;Orfana di Vcast&lt;/a&gt;, ho provato per un breve periodo a registrare le mie trasmissioni preferite con le vecchie cassette VHS ma ho abbandonato subito l'idea: troppo scomodo. Anche la visione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;on demand&lt;/span&gt; su web (possibile per molte di esse) non è agevole perché la rete spesso è sovraccarica e la visione si blocca di continuo.&lt;br /&gt;Da metà novembre con lo switchoff al digitale terrestre anche nella mia città, registro con un apparecchio che si chiama &lt;a href="http://www.blobbox.tv/"&gt;Blobbox&lt;/a&gt;. Si tratta di un decoder che permette di registrare su un disco esterno e quindi di immagazzinare un bel numero di video che posso rivedere  con la TV oppure trasferire sul PC o sull'MP4reader. Rispetto a Vcast mi manca la possibilità di programmare registrazioni ricorrenti (tipo ripetere tutti i giorni o tutte le settimane una certa registrazione) ed anche quella di memorizzare programmi che si sovrammettono come orario. Tuttavia non ho l'angoscia dei tre giorni entro i quali scaricare i file dato che questi rimangono sul mio disco. Una buona soluzione, quindi, anche se non proprio economica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-7890984618651962503?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/7890984618651962503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=7890984618651962503' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7890984618651962503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7890984618651962503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/blobbox.html' title='Blobbox'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rIqoeSOUpV4/TvCGMYDLbhI/AAAAAAAALbU/2UtuAOYe3II/s72-c/MagicBox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8771460726506298543</id><published>2011-12-19T06:52:00.008+01:00</published><updated>2011-12-20T13:44:07.621+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buone notizie'/><title type='text'>La "differenza" la fanno i ragazzi così</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-b1Pdou2Tt9E/Tu4MTKRAzqI/AAAAAAAALbI/pv6zBC363zc/s1600/Francesco-Cucari.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-b1Pdou2Tt9E/Tu4MTKRAzqI/AAAAAAAALbI/pv6zBC363zc/s200/Francesco-Cucari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687496902728273570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'aria da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nerd &lt;/span&gt;ce l'ha e forse anche un po' quella da "secchione", però bravo davvero &lt;a href="http://www.jaikappa.it/app/?page_id=12"&gt;Francesco Cucari&lt;/a&gt;, un ragazzo di diciotto anni, ultimo anno di liceo scientifico, e di &lt;a href="http://www.rotundamaris.net/"&gt;Rotondella&lt;/a&gt; (che non è poi "l'ombelico del mondo"), il quale ha sviluppato applicazioni per SmartPhone e in particolare ne ha creata una per verificare in modo pratico e veloce come differenziare correttamente i rifiuti che si chiama &lt;a href="http://www.jaikappa.it/app/?page_id=108"&gt;"Fai la differenza!"&lt;/a&gt;. Ne ho sentito parlare ad &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-30acba94-9127-4515-947c-b955a003f373.html#p=0"&gt;Ambiente Italia Rai3&lt;/a&gt; ma la notizia è girata &lt;a href="http://www.jaikappa.it/app/?page_id=139"&gt;su diverse testate&lt;/a&gt;. E poi comunque, sotto la patina seriosa che gli conferiscono gli occhiali e la cravatta, sono sicura che c'è un ragazzo normalissimo che ama il calcio, il tennis e il Liga.&lt;br /&gt;Averne di ragazzi così!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8771460726506298543?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8771460726506298543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8771460726506298543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8771460726506298543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8771460726506298543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/la-differenza-la-fanno-i-ragazzi-cosi.html' title='La &quot;differenza&quot; la fanno i ragazzi così'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-b1Pdou2Tt9E/Tu4MTKRAzqI/AAAAAAAALbI/pv6zBC363zc/s72-c/Francesco-Cucari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5503673251486393575</id><published>2011-12-17T21:50:00.004+01:00</published><updated>2011-12-17T22:16:25.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buone notizie'/><title type='text'>Mai perdere la speranza</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-O5X5UKBclaY/Tu0AqVuFdmI/AAAAAAAALaM/9XqKSaev998/s1600/P1060950.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-O5X5UKBclaY/Tu0AqVuFdmI/AAAAAAAALaM/9XqKSaev998/s320/P1060950.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I miei figli mi hanno preso in giro più volte perché da settembre, dall'&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/ma-perche-tutto-in-questo-periodo.html"&gt;incontro nazionale di Emergency&lt;/a&gt;, me ne andavo in giro con questa patacca sullo zaino. L'avevo persino assicurata con uno spaghino perché la spilla mi si era rotta quasi subito.&lt;br /&gt;Un giorno un signore anziano in un bar mi guarda e improvvisamente mi fa: "E chi è Francesco?" "Un operatore di Emergency rapito in Darfur" rispondo io. "Ah!" fa questi con aria di pensare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ecchisenefrega&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In questi giorni stavo meditando di togliere la patacca. Non si parlava più di Francesco e cominciavo a temere il peggio. &lt;a href="http://www.emergency.it/index-francesco.html"&gt;Ed invece non bisogna mai perdere la speranza&lt;/a&gt;. Proprio una bella notizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5503673251486393575?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5503673251486393575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5503673251486393575' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5503673251486393575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5503673251486393575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/mai-perdere-la-speranza.html' title='Mai perdere la speranza'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-O5X5UKBclaY/Tu0AqVuFdmI/AAAAAAAALaM/9XqKSaev998/s72-c/P1060950.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5316175383930746686</id><published>2011-12-15T07:37:00.002+01:00</published><updated>2011-12-15T07:37:02.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Cosa ci aspettiamo dalla democrazia?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ZEwdO0DtdoI/TuiglVB5mQI/AAAAAAAALZ8/Hj7Uc4W0-HQ/s1600/democracy.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 167px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZEwdO0DtdoI/TuiglVB5mQI/AAAAAAAALZ8/Hj7Uc4W0-HQ/s200/democracy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685971092715968770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Digitando &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Democrazia"&gt;la parola "democrazia" su Wikiquote&lt;/a&gt; otteniamo una tale paginata di citazioni che ci dà la misura di quanto l'umanità sia alla ricerca di un meccanismo ideale per far funzionare l'estrema complessità del convivere in tanti.&lt;br /&gt;Nel suo piccolo anche nella trasmissione "Le storie - Diario italiano" si è cercato di dare una definizione della democrazia &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6d9a26d2-861f-4df3-9336-0401efb716eb.html#p=1"&gt;insieme allo storico Carlo Galli&lt;/a&gt;, professore ordinario di Storia delle Dottrine Politiche all'Università di Bologna.&lt;br /&gt;Che si aspettano le persone dalla democrazia? "Essa è l'ordinamento politico e sociale nel quale i cittadini si sentono a casa propria, riescono a capirne le dinamiche fondamentali e ad incidervi" risponde il politologo. E aggiunge che, mentre nei primi quarant'anni del Novecento vi erano movimenti e pensieri antidemocratici, oggi nessuno si dichiara "contrario" alla democrazia che sentiamo sì insufficiente, ma anche insostituibile.&lt;br /&gt;Secondo Carlo Galli, la democrazia moderna non ha niente a che vedere con quella dell'antica Atene ed ha invece come presupposto il capitalismo. Nonostante l'etimologia della parola, essa infatti a poco a che fare con il "popolo" ma si basa piuttosto sugli "individui". Senza individualità e soggettività non c'è democrazia moderna. Per questo essa marcia su due pilastri fondamentali: lo stato moderno e il capitalismo.&lt;br /&gt;Inevitabile in quest'ultimo periodo porsi l'interrogativo se la nostra democrazia sia sospesa o no visto che i nostri obblighi ruotano intorno ad una istituzione, la Banca Centrale Europea, che non è eletta.  Il fatto è che, avendo la BCE investito soldi sui nostri titoli, di conseguenza ha diritto di venire a controllarci i conti. Per questo si può dire tranquillamente che siamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;commissariati&lt;/span&gt; ma la domanda da porci è come sia stato possibile che sul tema centrale della nostra politica (i cosiddetti "sacrifici"), le istituzioni elette non abbiano alcuna forma di conoscenza e di controllo.&lt;br /&gt;Io penso che quando non c'è indipendenza economica, della libertà te ne fai poco. Questo vale come singoli ma anche come paese. Per questo, oltre che molto spaventata e confusa, sono anche arrabbiata perchè come libera cittadina di uno stato libero mi sento sotto il classico ricatto tra il bere o l'affogare (con il timore che dopo la bevuta si affoghi comunque).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5316175383930746686?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5316175383930746686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5316175383930746686' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5316175383930746686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5316175383930746686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/cosa-ci-aspettiamo-dalla-democrazia.html' title='Cosa ci aspettiamo dalla democrazia?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ZEwdO0DtdoI/TuiglVB5mQI/AAAAAAAALZ8/Hj7Uc4W0-HQ/s72-c/democracy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8442754038636429631</id><published>2011-12-12T07:29:00.003+01:00</published><updated>2011-12-12T07:29:00.177+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Una stella per l'A.I.L.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ail.it/eventi/istituzionali/stelle/campagna2011.asp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-R6wcgAgFuTg/TuUc2nNzMfI/AAAAAAAALZw/WdRJMhwYNnY/s200/loc_stelle2011_g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684981829190496754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Due pomeriggi al banchino dell'&lt;a href="http://www.ail.it/eventi/istituzionali/stelle/campagna2011.asp"&gt;A.I.L.&lt;/a&gt; a vendere stelle di Natale davanti ad un centro commerciale dell'hinterland. Esperienza interessante. Anche solo osservare l'umanità che entra ed esce da questo posto allucinante. La maggior parte di essa non vi si reca per fare la spesa settimanale (a mio avviso l'unico motivo valido per metterci piede) quanto per incontrare gente, comprare pacchi dono preconfezionati in offerta speciale (risolvendo in modo veloce, asettico e conveniente il problema regali), far scorrazzare i bambini facendo inalare loro l'aria viziata dalla folla oppure passare il pomeriggio tra i banchini di paccottiglia assiepati lungo il corridoio. Mi sbaglierò, ma mi è parso che molti all'uscita avessero l'aria scoglionatissima.&lt;br /&gt;Mentre la domenica la vendita delle piantine è stata più distribuita lungo l'arco del pomeriggio, il sabato è cominciato in modo piuttosto fiacco. Poche stelle vendute e solo ad acquirenti già informati e motivati. Uno di questi, un signore affabile, apprendendo della nostra scarsa raccolta, ci ha consigliato: "Ma voi dovete proporvi! Dovete suggerire!"&lt;br /&gt;Io, novizia, ho guardato la mia compagna: una signora dal sorriso dolcissimo, dai modi materni e dalla lunga esperienza di volontaria ma ancora più timida di me. Così ci siamo fatte coraggio e abbiamo visto con stupore che la cosa funzionava.&lt;br /&gt;"Una stella di Natale per la ricerca contro la leucemia!" Alcuni tirano dritto senza nemmeno guardarti, altri sorridono e ti rispondono con un "No, grazie", molti affermano di "averla già comprata" (vorrei vederle tutte queste case piene di stelle di Natale), ma alcuni si soffermano, si consultano con il marito o con chi li accompagna, si avvicinano titubanti e finiscono per comprarla. Ma con tanto di gazebo con la scritta dell'AIL, tanto di manifesti belli rossi appesi, tanto di spot passati per radio e TV  in questi giorni, c'è bisogno di suggerirlo? Ed invece a quanto pare sì. D'altra parte ciò spiega anche perché si spendono tanti soldi in pubblicità.&lt;br /&gt;Tenera una coppia con una bambina neonata che dopo aver scosso la testa fa qualche metro e torna indietro: "Mi scusi," fa la giovane donna, "abbiamo cambiato idea..."&lt;br /&gt;Altri mentre comprano la stella esclamano: "Speriamo gli arrivino! Sa, ci hanno resi così diffidenti!" Una ragazza mi porge una banconota da dieci euro: "L'ho trovata in terra. Non so di chi sia ma è meglio che vada alla vostra associazione."&lt;br /&gt;Esperienza quindi valida anche solo per condividere qualche ora con queste volontarie il più delle quali sono persone che hanno vissuto la perdita di un loro caro alla quale hanno reagito regalando un pezzo di se stesse, donne che basta un accenno alla malattia perchè ti raccontino il loro calvario, persone che a spese loro hanno capito cosa vale davvero più di ogni altra cosa: la vita stessa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8442754038636429631?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8442754038636429631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8442754038636429631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8442754038636429631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8442754038636429631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/una-stella-per-lail.html' title='Una stella per l&apos;A.I.L.'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R6wcgAgFuTg/TuUc2nNzMfI/AAAAAAAALZw/WdRJMhwYNnY/s72-c/loc_stelle2011_g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5967660232919790617</id><published>2011-12-10T08:51:00.016+01:00</published><updated>2011-12-10T08:51:00.252+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>La scuola di Calamandrei e il "Diario di un maestro"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XJJOMQxM-r4/TuDrxkg-W9I/AAAAAAAALZk/kaXgjO--LIc/s1600/diario_maestro.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XJJOMQxM-r4/TuDrxkg-W9I/AAAAAAAALZk/kaXgjO--LIc/s200/diario_maestro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683801966589664210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel pluricitato &lt;a href="http://www.retescuole.net/contenuto?id=20040402172721"&gt;discorso pronunciato al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale&lt;/a&gt; (Roma l’11 febbraio 1950), Piero Calamandrei definisce la scuola "organo centrale della democrazia" e "complemento necessario del suffragio universale" in quanto è grazie ad una scuola pubblica forte che si attua quel meraviglioso articolo 34 della nostra Costituzione e che ogni classe, ogni categoria può avere la possibilità di "liberare verso l'alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società."&lt;br /&gt;L'idea di una scuola come strumento di emancipazione anche per chi ha la sfortuna di nascere in un ambiente di povertà e di degrado è al centro di "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diario di un maestro&lt;/span&gt;", una splendida miniserie televisiva del 1973, scritta e diretta dal recentemente scomparso Vittorio De Seta e &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-311752ae-09f4-4b9a-a3c4-2fa45587d401.html#p=0"&gt;rivedibile su Rai.TV&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Bruno d'Angelo (un bel Bruno Cirino dallo sguardo perennemente malinconico) è un giovane maestro a cui viene affidata una quinta elementare composta di ragazzi delle borgate romane (la storia è tratta dalla reale esperienza raccontata nel libro "&lt;a href="http://www.ilisso.it/books/detail/?bookid=200"&gt;Un anno a Pietralata&lt;/a&gt;"). Il maestro segnala subito alla vicedirettrice che metà della sua classe non frequenta:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;"E con questo?" gli chiede la donna.&lt;br /&gt;"Ma hanno meno di quattordici anni!"&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Cosa dovevamo fare? Portarceli con la forza? Non spetta a noi. La sua è una classe di risulta, di scarti, è chiaro? Abbiamo dovuto alleggerire le altre classi. Lei faccia quello che può. Già sono difficili quelli che vengono."&lt;br /&gt;L'insegnante non si arrende e, con la sua camicia candida, la cravatta e gli occhiali da sole, visita le baraccopoli polverose e le modeste case popolari cercando di conoscere, con atteggiamento umile e per niente invasivo, la vita di questi ragazzi fatta di miseria, di violenza, di espedienti come il recupero dei rifiuti, e alla fine li convince tutti a frequentare. Le loro famiglie hanno un atteggiamento di imbarazzo, quasi di diffidenza: "Se riuscissi a far loro comprendere che la scuola non è soltanto un obbligo, ma qualcosa che è nell'interesse dei loro figli, sarebbe già un bel passo avanti."&lt;br /&gt;Il maestro capisce presto che non ha senso fornire loro un insegnamento tradizionale perché non riuscirebbe a catturare la loro attenzione e mette in atto un metodo che a me ha ricordato tanto quello di Don Milani a Barbiana. Via la cattedra, i banchi uniti da delle tavole per lavorare in gruppo, la pedana trasformata in libreria e soprattutto partire dalle esperienze concrete degli alunni.&lt;br /&gt;Così uno studio sulle lucertole, che essi sono soliti catturare e torturare, diventa una ricerca di scienze, l'episodio di un furto d'auto ad opera di uno dei ragazzini diventa una riflessione sulle conseguenze del gesto grazie ad un giovane con precedenti che, invitato in classe, risponde alle loro domande ("Quando sono uscito dal riformatorio, ho visto che del bullo che avevo costruito erano rimaste le ceneri"), la demolizione di un edificio del quartiere è lo spunto per indagare sulla loro precaria situazione abitativa, l'istituzione di una cassa comune autogestita per le spese occasione per fare aritmetica, un'indagine presso i genitori e i nonni sui ricordi legati alla guerra crea il motivo per studiare storia come mai avrebbero potuto fare basandosi solo sui libri. E poi il maestro li fa ragionare su come si possono osservare le pitture che realizzano, sull'importanza di saper parlare correttamente italiano e non solo il dialetto, sul superamento della violenza. Insomma nel vedere questi ragazzini, arruffati e vestiti miseramente, esprimersi, lavorare insieme, interessarsi, impegnarsi, entusiasmarsi e rimanere molte ore a scuola anche il pomeriggio per finire il lavoro intrapreso, pare di assistere ad una sorta di incredibile miracolo.&lt;br /&gt;Il lavoro del maestro D'Angelo però suscita inevitabilmente l'invidia, il sospetto e l'avversione dei colleghi ("Tutte queste innovazioni... Crei un precedente! Questo fatto del doposcuola. Se si deve fare, si deve fare gratis? Regaliamo allo Stato? Siamo tutti dei missionari? Non sono solo fatti tuoi! Guarda che questi te la fanno pagare" lo mette in guardia un collega) e del direttore che non capisce il suo metodo e che comunque non è disposto a mettere in discussione venticinque anni di insegnamento tradizionale.&lt;br /&gt;Inevitabile lo scontro con quest'ultimo che minaccia di bocciarli tutti: "La scuola deve essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;formativa&lt;/span&gt;", dice il direttore.&lt;br /&gt;"Dobbiamo formare degli uomini liberi capaci di ragionare con la propria testa e di decidere da soli oppure degli schiavi e dei robot?" chiede Bruno D'Angelo che decide allora di andarsene perché "la vera bocciatura è al mio lavoro che Lei non può comprendere perchè non ha il coraggio di mettere in discussione i suoi principi che sono superati dalla realtà."&lt;br /&gt;Quando la Rai trasmise questo sceneggiato correvano gli anni Settanta (io avevo proprio l'età dei ragazzini di questo film). Da allora tanti insegnanti della scuola pubblica, anche in contesti simili a quelli del protagonista, hanno cercato (e qualcuno cerca ancora in mezzo ad ostacoli sempre più grandi) di mettere in pratica quello che Calamandrei definiva l'articolo più importante della nostra Costituzione, il numero 34: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5967660232919790617?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5967660232919790617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5967660232919790617' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5967660232919790617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5967660232919790617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/la-scuola-di-calamandrei-e-il-diario-di.html' title='La scuola di Calamandrei e il &quot;Diario di un maestro&quot;'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XJJOMQxM-r4/TuDrxkg-W9I/AAAAAAAALZk/kaXgjO--LIc/s72-c/diario_maestro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-2638270849237983133</id><published>2011-12-07T18:02:00.005+01:00</published><updated>2011-12-07T18:02:01.100+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Fari nella nebbia: Piero Calamandrei</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piero &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Calamandrei&lt;/span&gt; è stato per me a lungo solo il nome di una scuola media del mio quartiere, in quanto solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;recentemente&lt;/span&gt; ho conosciuto questa figura &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;straordinaria&lt;/span&gt;. Fiorentino, avvocato, giurista, costituente, partecipò alla Resistenza nelle fila di Giustizia e Libertà.&lt;br /&gt;Giovanni De Luna, lo storico che ha scritto la prefazione all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;instant&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;book&lt;/span&gt; "&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/libro/instant-book/lo-stato-siamo-noi/index.php"&gt;Lo Stato siamo noi&lt;/a&gt;" ed &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c0595d7c-4cf9-455b-874b-8365e60a6e10.html#p=1"&gt;ospite della puntata di Le Storie dedicata a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Calamandrei&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, spiega che dopo l'ultima guerra il paese andava sì ricostruito dalle macerie, ma anche moralmente su un patto che unisse gli Italiani su comuni valori e non solo su comuni interessi. Fu &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Calamandrei&lt;/span&gt; quindi a proporre i valori di una "religione civile", "religione" in quanto qualcosa che unisce, "civile" perché riguarda la laicità e le nostre istituzioni.&lt;br /&gt;Memorabile il "Discorso sulla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Costituzione&lt;/span&gt;" che il giurista pronunciò il 26 gennaio 1955 a Milano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;rivolgendosi&lt;/span&gt; agli studenti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;universitari&lt;/span&gt; e delle scuole medie:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/2j9i_0yvt4w" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;indimenticabile&lt;/span&gt; è il testo della lapide posta nel Comune di Cuneo ad ignominia del Generale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Kesselring&lt;/span&gt;, autore di numerosi eccidi nazisti tra i quali quello delle Fosse Ardeatine e di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Marzabotto&lt;/span&gt;, che aveva avuto l'ardire di sostenere che gli Italiani avrebbero dovuto erigergli un monumento:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo avrai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;camerata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Kesselring&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il monumento che pretendi da noi italiani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma con che pietra si costruirà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a deciderlo tocca a noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non coi sassi affumicati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non colla terra dei cimiteri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dove i nostri compagni giovinetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;riposano in serenità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non colla neve inviolata delle montagne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che per due inverni ti sfidarono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non colla primavera di queste valli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che ti videro fuggire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma soltanto col silenzio dei torturati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;più duro d'ogni macigno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;soltanto con la roccia di questo patto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;giurato fra uomini liberi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che volontari si adunarono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per dignità e non per odio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;decisi a riscattare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la vergogna e il terrore del mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Su queste strade se vorrai tornare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ai nostri posti ci ritroverai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;morti e vivi collo stesso impegno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;popolo serrato intorno al monumento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che si chiama&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ora e sempre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;RESISTENZA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il linguaggio di Piero &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Calamandrei&lt;/span&gt; oggi ci suona retorico ma, come spiega il professor De Luna, quel surplus di retorica era una precisa risposta a quel fenomeno chiamato "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;desistenza&lt;/span&gt;" che c'era sin dagli anni Cinquanta e che mirava a smontare l'epica della guerra di liberazione, a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;ridimensionare&lt;/span&gt; la spinta etica e spontanea dei partigiani, la risposta allo scetticismo del "tanto non cambierà mai nulla", ad una sfiducia nella necessità ed nell'efficacia della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;partecipazione&lt;/span&gt; dal basso. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Calamadrei&lt;/span&gt; e gli altri costituenti volevano proprio contrastare questa corrente degli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;apoti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, coloro che "non se la bevono", oggi forte ancora più che allora. Proprio per questo c'è bisogno di tenere presenti, come fari nella nebbia, figure come quella del giurista fiorentino.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sull'altro tema caro a Piero &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Calamandrei&lt;/span&gt;, la scuola, tornerò in un prossimo post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-2638270849237983133?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/2638270849237983133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=2638270849237983133' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2638270849237983133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2638270849237983133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/fari-nella-nebbia-piero-calamandrei.html' title='Fari nella nebbia: Piero Calamandrei'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/2j9i_0yvt4w/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-520675318482668295</id><published>2011-12-04T19:52:00.001+01:00</published><updated>2011-12-04T19:52:00.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Il deputato "bolscevico" e il partito "riprendiamoci la ricchezza"</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/vyvRfM13cok" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Furio Colombo mi è sempre piaciuto sin dai tempi in cui era direttore de L'Unità e dava molto fastidio non solo alla destra ma anche al PD al quale non risparmiava critiche. Mi ha sempre colpito il suo modo diretto di dire le cose con il loro nome, senza giri di parole o eufemismi, che mi viene da attribuire, oltre che ad inclinazione personale, ai numerosi anni in cui è stato corrispondente ed ha insegnato negli Stati Uniti. Ad ottanta anni, ha un'energia ed una verve invidiabili.&lt;br /&gt;Il libro &lt;a href="http://www.sigismundus.it/scavi/no-brevi-interventi-in-parlamento-2008-2011/"&gt;"No"&lt;/a&gt; raccoglie i suoi interventi in Parlamento dal 2008 al 2011. Si tratta, salvo un paio di eccezioni, di interventi di un minuto, lasso di tempo che spetta a chi chiede di parlare a titolo personale e non come incaricato del gruppo di cui fa parte (il PD se ne guarda bene da incaricarlo!).&lt;br /&gt;Anche &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=326216"&gt;nell'intervista rilasciata a Fahrenheit&lt;/a&gt;, Furio Colombo parla come un fiume in piena del movimento &lt;a href="http://occupywallst.org/"&gt;Occupy Wall Street&lt;/a&gt; e della presidenza Obama. Del primo il giornalista dice: "Questa è gente, giovane e meno giovane, che vede le cose esattamente così come stanno e cioè che la politica non nasce più da Washington, ma da Wall Street. La loro non è una minaccia, è una testimonianza per dire agli Americani (ma anche a noi) che sono coloro là dentro a decidere la politica, a monopolizzare la ricchezza, a impedire a 46 milioni di Americani di avere le cure mediche (e che non sono solo i poveri), sono coloro a far sì che i contratti di lavoro non coprino le spese mediche in modo che siano più leggeri per l'impresa."&lt;br /&gt;Secondo Furio Colombo quello che sta accadendo non è colpa del Presidente degli Stati Uniti in quanto le sue radici stanno nel monopolio della ricchezza, in una sorta di movimento o di partito che egli battezza in "riprendiamoci la ricchezza". Colombo è un acceso sostenitore di Barack Obama, che definisce "il più promettente personaggio che sia diventato presidente degli Stati Uniti, un vero intellettuale, dotato di un carisma assolutamente unico". Purtroppo questi ha trovato una barriera di odio e di violenza che ormai si capisce essere anche razziale. Il potente partito "riprendiamoci la ricchezza" gli ha impedito di attuare il nucleo della sua presidenza cioè il progetto dell'assistenza sanitaria agli Americani che non sono in grado di pagarsela. La sfida al potere delle assicurazioni significava espropriare uno dei punti più famelici e aggressivi del sistema finanziario americano. Al momento, racconta Furio Colombo citando l'esperienza della figlia medico negli USA, tra la disumanità e la vita americana c'è un'unica tenue ma appassionata difesa: il fatto che i medici si rifiutano di cacciare dagli ospedali i pazienti bisognosi di cure che non possono pagare, anteponendo il giuramento di Ippocrate a quello come cittadini americani.&lt;br /&gt;Anche nel nostro paese dove si chiede agli operai di rinunciare al contratto nazionale, dove si continua nelle banche salvate dallo Stato a distribuire come prima bonus astronomici e compensi fuori misura, agisce il partito "riprendiamoci la ricchezza". "Ricchezza chiama ricchezza, pretende ricchezza senza limite e spinge indietro tutti coloro che vorrebbero almeno essere curati se sono ammalati, avere una pensione decente, un lavoro rispettabile e finire le scuole". Come non essere d'accordo con il semplice pensiero del "bolscevico" deputato Furio Colombo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-520675318482668295?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/520675318482668295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=520675318482668295' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/520675318482668295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/520675318482668295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/il-deputato-bolscevico-e-il-partito.html' title='Il deputato &quot;bolscevico&quot; e il partito &quot;riprendiamoci la ricchezza&quot;'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/vyvRfM13cok/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-559090404630966358</id><published>2011-12-01T18:19:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T18:19:00.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Lotta alla decadenza fisica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-BkqXymyLfho/Ttd7wpoRScI/AAAAAAAALZY/ByaEpyzrmlI/s1600/ginnastica-per-anziani_324x268.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 165px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-BkqXymyLfho/Ttd7wpoRScI/AAAAAAAALZY/ByaEpyzrmlI/s200/ginnastica-per-anziani_324x268.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681145530689866178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Mi raccomando! Fate le sospensioni a casa!" Questo il refrain &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2008/03/pancia-in-dentro.html"&gt;del mio maestro in palestra&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;In effetti distendere la schiena appendendosi è un toccasana per la prevenzione e la cura della lombalgia.&lt;br /&gt;E per la cervicale? Non ne ho mai sofferto ma poco tempo fa, quando mi sono ritrovata un noiosissimo torcicollo, mi sono ripromessa di curare anche quella. Per esempio, mi dicono importante, soprattutto dopo una lunga attività davanti al computer, muovere la testa dolcemente a destra e a sinistra, su e giù. Bisogna che me ne ricordi. Fa bene anche sdraiarsi sul letto e far scivolare la testa fuori dal bordo in modo che le vertebre cervicali si stirino dolcemente e respirino.&lt;br /&gt;E che dire della fastidiosa periartrite alla spalla destra che mi duole da quest'estate? Ho scoperto che siamo in tanti ad averla, compreso il mio maestro e compreso il mio medico curante. Magra consolazione. Inoltre sono rimasta terrorizzata dalla prospettiva della cosiddetta "&lt;a href="http://www.osteopata.it/consultazione.asp?Id=34&amp;amp;canale=5"&gt;spalla congelata&lt;/a&gt;", cioè la perdita della capacità di articolare la spalla. Gulp! Quindi ricordarsi un paio di volte al giorno di appoggiarsi al tavolo di cucina facendo dondolare il braccio rilassandolo. E metti in conto anche questa.&lt;br /&gt;Vogliamo trascurare l'articolazione delle anche che con l'età tende a perdere elasticità? Non sia mai! E allora almeno una volta al giorno appoggiare le gambe a "V" alla parete, sdraiata sul pavimento.&lt;br /&gt;Ma dopo tutta questa manutenzione alla mia "vecchia carcassa", mi resterà del tempo per fare altro?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-559090404630966358?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/559090404630966358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=559090404630966358' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/559090404630966358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/559090404630966358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/12/lotta-alla-decadenza-fisica.html' title='Lotta alla decadenza fisica'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BkqXymyLfho/Ttd7wpoRScI/AAAAAAAALZY/ByaEpyzrmlI/s72-c/ginnastica-per-anziani_324x268.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8665639938515016197</id><published>2011-11-28T18:17:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T14:28:51.143+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>La bella Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-qhfCV0WuGx0/TtJkyXAG5FI/AAAAAAAALZM/bfo8ca3Qi84/s1600/afrodite_accovacciata.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 110px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qhfCV0WuGx0/TtJkyXAG5FI/AAAAAAAALZM/bfo8ca3Qi84/s200/afrodite_accovacciata.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679712896398320722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oltre 360 capolavori distribuiti tra il Museo degli Argenti, la  Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna e la Galleria del Costume:  da Giotto a Michelangelo, da Rubens a Bronzino, da Canova a Velazquez,  da Beato Angelico a Parmigianino. Dopo due ore e un quarto di visita con gli Amici dei Musei alla mostra "&lt;a href="http://www.unannoadarte.it/bellaitalia/home1.html"&gt;La Bella Italia, arte e identità delle città capitali&lt;/a&gt;", rincorrendo per le sale di Palazzo Pitti una entusiasta ma ansimante Diletta Corsini, francamente mi sento di dare ragione a Tommaso Montanri che stronca la mostra nel suo articolo "&lt;span class="main11"&gt;&lt;a href="http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&amp;amp;id=90123"&gt;Ma che Bananitalia! In mostra a Palazzo Pitti i 150 dell'Italia unita&lt;/a&gt;&lt;b&gt;"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sul valore delle opere esposte non si discute, ma è proprio l'operazione in sé che desta perplessità. E' vero che sembra un'antologia, è vero che ci sono pochissime spiegazioni, è vero che molte opere sono sacrificate in spazi angusti oppure offuscano alcune sale grandiose del palazzo.&lt;br /&gt;Per fortuna, nonostante tutto, la passione e la bravura della dr.ssa Corsini mi hanno dato alcuni spunti interessanti. Tanto per cominciare, la mostra è pensata come un Gran Tour, cioè un viaggio di istruzione che i giovani di buona famiglia europei facevano in Italia per arricchire la loro cultura e completare la loro formazione (per esempio, a Torino si imparavano le arti militari). Una sorta di Erasmus antelitteram che durava circa tre anni e che introduceva il rampollo presso le varie corti italiane.&lt;br /&gt;Inoltre mi è piaciuto riflettere, grazie alle vedute esposte, su quanto sono cambiate le città italiane rispetto ad un paio di secoli fa: una Roma tranquilla, bucolica, quasi provinciale senza i palazzoni ministeriali di fine Ottocento e senza i retorici edifici del Ventennio fascista, e una sorprendente Genova, "una città piena di rose e di luce", la più ricca d'Italia (la Superba), la seconda più ricca d'Europa dopo Anversa, adagiata nel suo golfo, con uno splendido mare davanti, con le ville incastonate come diamanti nelle verdi colline, lontana dalla città inquinata e devastata dall'edilizia del dopoguerra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pare che l'espressione "la bella Italia" fosse stata di uno Stendhal diciassettenne che aveva appena varcato le Alpi, sconvolto non solo dalla bellezza delle opere d'arte famose, alle quali era preparato, ma anche dall'incredibile variegata sfaccettatura del nostro paese, dalla "iridescente pluralità della nostra cultura", per usare le parole di Antonio Paolucci. Uno stupore che ho ritrovato negli occhi di mio figlio quando a Roma, qualche giorno or sono, ha visto dal vivo le chiese, i dipinti, i palazzi e gli scenari che aveva appena studiato a scuola.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8665639938515016197?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8665639938515016197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8665639938515016197' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8665639938515016197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8665639938515016197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/la-bella-italia.html' title='La bella Italia'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qhfCV0WuGx0/TtJkyXAG5FI/AAAAAAAALZM/bfo8ca3Qi84/s72-c/afrodite_accovacciata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5946105662565015155</id><published>2011-11-26T19:40:00.005+01:00</published><updated>2011-11-26T19:47:11.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Politicamente scorretto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.politicamentescorretto.org/pages/"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-kq7-IJG4ENc/TtEy0h19AoI/AAAAAAAALZA/yu_K28ZyV5M/s320/banner300x250_ps2011.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679376483110158978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Mi piacerebbe davvero andarci. Non è neanche tanto lontano da casa mia. Purtroppo sono affogata di cose da fare. Per fortuna forse potrò seguire qualcosa &lt;a href="http://streaming.cineca.it/politicamentescorretto2011/"&gt;su web&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5946105662565015155?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5946105662565015155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5946105662565015155' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5946105662565015155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5946105662565015155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/politicamente-scorretto.html' title='Politicamente scorretto'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kq7-IJG4ENc/TtEy0h19AoI/AAAAAAAALZA/yu_K28ZyV5M/s72-c/banner300x250_ps2011.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8277568775570124550</id><published>2011-11-23T06:13:00.004+01:00</published><updated>2011-11-23T06:13:00.510+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Ho letto il mio primo ebook</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-tWzvdi0Ave8/TstS-OS1nmI/AAAAAAAALY0/KD86qk7Mhbk/s1600/E-Book.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-tWzvdi0Ave8/TstS-OS1nmI/AAAAAAAALY0/KD86qk7Mhbk/s200/E-Book.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677722984173117026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A mio avviso, come ho già avuto occasione di scrivere, &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/troppi-libri.html"&gt;i libri in circolazione sono troppi&lt;/a&gt; e pochissimi meritano di essere posseduti e conservati. Quante volte ho avuto curiosità ed aspettative per un libro che poi mi ha deluso! Una volta comprato e letto me lo trovo tra i piedi, occupa lo scarso posto sugli scaffali di casa mia, va spolverato, ecc.&lt;br /&gt;Così, visto che persino i miei suoceri si sono convertiti alla lettura degli ebook e dopo aver scoperto con sorpresa che mio marito possiede diversi tablet, mi sono decisa a leggere un ebook: "&lt;a href="http://www.anobii.com/books/La_vita_accanto/9788806205980/0148e23b54ffe88db8/"&gt;La vita accanto" di Mariapia Veladiano&lt;/a&gt;, sul quale avevo sentito &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/specchio-specchio-delle-mie-brame.html"&gt;un'intervista da Augias&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il romanzo mi è piaciuto assai poco ma l'esperimento è stato positivo. Dopo un primo attimo di smarrimento (oddio, come faccio a sapere a che pagina sono e quanto manca alla fine?), non trovo assolutamente nessuna differenza con il libro su carta, anzi, ci sono casomai dei vantaggi.&lt;br /&gt;E così ora sono contenta di essermi tolta la curiosità che avevo spendendo meno e senza ritrovarmi a giro il romanzo della Veladiano.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=326183"&gt;In una puntata di Fahrenheit che ascoltavo in questi giorni&lt;/a&gt; si affermava che il boom degli ebook, atteso da diversi anni, in realtà continua a non verificarsi in quanto siamo ancora allo zerovirgolaqualcosa di vendite rispetto ai libri su carta. Io non credo affatto che ciò sia dovuto al bisogno di sentire il fruscio delle pagine o il profumo della carta, quanto al costo degli apparecchi, alla possibilità o meno di accedere rete, di saperli scaricare e passare sul tablet. Infatti senza l'esperto di casa, non credo che avrei mai vinto la pigrizia di imparare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8277568775570124550?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8277568775570124550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8277568775570124550' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8277568775570124550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8277568775570124550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/ho-letto-il-mio-primo-ebook.html' title='Ho letto il mio primo ebook'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tWzvdi0Ave8/TstS-OS1nmI/AAAAAAAALY0/KD86qk7Mhbk/s72-c/E-Book.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-2974033074380984394</id><published>2011-11-20T15:45:00.006+01:00</published><updated>2011-11-20T16:14:30.528+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Come in un quadro di Bosch</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9BxNnN2yn0M/TskX3CTUXXI/AAAAAAAALYo/LSHkMQnrc-o/s1600/bosch.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 262px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9BxNnN2yn0M/TskX3CTUXXI/AAAAAAAALYo/LSHkMQnrc-o/s320/bosch.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677095039555362162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Roma, Stazione Termini, 18 novembre 2011, ore 18&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre attendo qualche minuto davanti al tabellone luminoso sul quale comparirà il binario assegnato al mio treno, mi sento tramortita dalla folla turbinosa che si agita come in un vortice nel frastuono indististinto. Molti camminano con il telefono all'orecchio in un colloquio infinito, come se non bastassero le voci presenti. Una ragazza, visibilmente adirata, grida tutta la sua rabbia contro qualcuno dall'altra parte dell'apparecchio che non si deve essere presentato ad un qualche appuntamento. Un giovane parla invece a voce alta con l'auricolare trascinando di corsa il suo trolley; anni or sono l'avrebbero preso per pazzo ma la tecnologia ci ha reso familiari queste scene. Annunciano il binario di un regionale in ritardo ed istantaneamente, come se avessero dato il segnale di via ad una maratona, una folla si muove risoluta verso la mia direzione  tanto che a stento riesco a stare in piedi. Un homeless raccoglie una cicca ancora accesa da terra per darle l'ultima tirata. Poi, con la sua bocca priva di denti, mi chiede qualcosa ma io non capisco cosa dice. Un altro, dalla pelle più scura, dopo aver pietito uno spicciolo da tutti gli astanti, rovista negli sportellini dei resti dei distributori di bibite. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà che ho dormito pochissimo la notte passata, sarà che una fastidiosa nevralgia mi fa martellare un dolore acuto alla nuca, ma a me pare di essere in un incubo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due giovani che si baciano teneramente accanto ad un Eurostar in partenza mi sembrano l'unica cosa umana di tutto questo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hieronymus_Bosch"&gt;quadro di Bosch&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-2974033074380984394?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/2974033074380984394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=2974033074380984394' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2974033074380984394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2974033074380984394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/come-in-un-quadro-di-bosch.html' title='Come in un quadro di Bosch'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9BxNnN2yn0M/TskX3CTUXXI/AAAAAAAALYo/LSHkMQnrc-o/s72-c/bosch.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8199610112065181821</id><published>2011-11-16T18:09:00.002+01:00</published><updated>2011-11-16T18:09:00.445+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Che colpa abbiamo noi?</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/WKWD7v-EJWA" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così cantavano i Rokes nel 1966, canzone che è stata citata, tra altri testi, durante un'interessante lezione tenuta domenica scorsa presso la sede del Consiglio Regionale della Toscana dallo storico Marco De Niccolò e dalla sociologa Chiara Saraceno dal titolo &lt;a href="http://www.consiglio.regione.toscana.it/news-ed-eventi/lezioni-a-due-voci/secondo-ciclo/secondo-ciclo.pdf"&gt;"Giovani e No: Generazioni alla prova"&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il professor De Niccolò ha fatto un bell'escursus sulla partecipazione o meno dei giovani ai processi storici partendo dalla Rivoluzione Francese fino ai giorni nostri. Il Risorgimento come è noto ha visto molti protagonisti giovani ma essi vi parteciparono non in opposizione bensì in armonia con i patrioti più anziani con i quali condividevano gli stessi ideali. Nelle prime due decadi del Novecento invece i giovani si sono visti prima attratti dalla guerra e poi, delusi da essa, trasferirono la violenza della trincea in quella squadrista tanto che con il fascismo abbiamo avuto il governo più giovane che ci sia mai stato in Italia (a dimostrazione, ha detto De Niccolò, che non sempre "giovane" è sinonimo di "migliore"). Mentre nella Resistenza si ebbero di nuovo giovani e meno giovani combattere insieme, la ricostruzione ha visto al potere la generazione più anziana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vero movimento di ribellione generazionale è stato, come è noto, quello del Sessantotto che ha provocato un bello smottamento in tutti i campi e in molti paesi del globo. Negli anni Settanta abbiamo assistito ad una deriva che ha portato i giovani a scomparire dalla scena pubblica a partire dagli anni Ottanta fino ad oggi, periodo nel quale si sente la necessità di un contributo giovanile che però dovrebbe essere "autonomo e originale", secondo il parere di Marco De Niccolò.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La professoressa Chiara Saraceno ha sottolineato alcuni aspetti importanti della condizione giovanile di oggi: il fatto che, con l'allungamento della speranza di vita, essa si protrae (anche psicologicamente) fino alla soglia dei quarant'anni, il fatto che il riaffiorare o meno dei giovani come protagonisti nella storia abbia riguardato quasi esclusivamente i maschi e soprattutto il fatto che oggi la difficoltà per i giovani nel farsi strada è dovuta soprattutto alla loro scarsa consistenza numerica in confronto alla generazione dei loro genitori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In effetti a rifletterci bene, è vero che la mia generazione (quella dei babyboomer, dei nati dal Dopoguerra agli anni Sessanta) che oggi detiene i posti di comando non facilita l'inserimento dei giovani, non li accoglie, ma è anche vero che siamo tanti e che dobbiamo lavorare più a lungo per mantenere l'esercito sempre più numeroso e longevo di anziani. E' un problema anche demografico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sociologa ha inoltre sottolineato come i ragazzi di oggi non stiano poi tanto peggio dei loro padri quando avevano la loro età: sono generalmente più istruiti, più attrezzati, godono di un benessere familiare che i loro genitori non avevano, hanno più libertà e più possibiltà. Manca tuttavia loro la prospettiva futura, la sicurezza di poter trovare un lavoro degnamente restribuito, di farsi una famiglia o comprarsi una casa. Non stanno troppo male perchè il welfare familiare ancora resiste e sostiene ma, proprio perchè il benessere si basa troppo sulla famiglia di origine, le disuguaglianze sociali e tra Nord e Sud del paese si accentuano. Un ragazzo nato in una famiglia di ceto e istruzione medio-alta del Nord ha molti più strumenti di chi nasce da genitori con bassa scolarizzazione nel Sud. Il discorso si fa ancora più pesante per le ragazze perchè oggi, spiega Chiara Saraceno, il carico di lavoro complessivo delle giovani è anche più pesante di quello delle loro madri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre seguo, insieme a mio marito, la lezione, ricevo una telefonata dal &lt;i&gt;bamboccione &lt;/i&gt;di casa mia che ci rimprovera di "essere usciti senza averlo avvertito" e così il "poverino" si trova fuori casa non avendo pensato di portarsi con sé le chiavi. Ma che colpa abbiamo noi?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8199610112065181821?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8199610112065181821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8199610112065181821' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8199610112065181821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8199610112065181821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/che-colpa-abbiamo-noi.html' title='Che colpa abbiamo noi?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/WKWD7v-EJWA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-3806570156181538828</id><published>2011-11-14T07:09:00.007+01:00</published><updated>2011-11-14T07:09:00.310+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>L'ANPI ci salverà?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato, di ritorno dagli Stati generali dell'ANPI Toscana, ho avuto la conferma di quante persone come me ripongano in questa associazione storica aspettative che vanno oltre quella che è la sua funzione. &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2008/09/mamma-orgogliosa-2.html"&gt;Mi sono iscritta all'ANPI nel 2008&lt;/a&gt; (su suggerimento di &lt;a href="http://luposelvatico.blogspot.com/"&gt;Luposelvatico&lt;/a&gt; che ringrazio ancora una volta) spinta dal bisogno di far parte di qualcosa in cui riconoscermi, un punto fermo nel marasma di certezze che vengono meno, di valori messi in discussione ogni giorno. Successivamente ho cercato anche di prendere parte attiva alle iniziative di questa associazione, ma, a parte le manifestazioni ufficiali e &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/09/ragazzi-fatevi-aiutare.html"&gt;le ricorrenze importanti al fine di non dimenticare&lt;/a&gt;, ho percepito un certo "vuoto organizzativo".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così sono andata a questo convegno immaginando che avrei assistito ai soliti interventi rievocativi dei giorni eroici della lotta di liberazione, pronta a commuovermi per la nostalgia ma comunque con la sensazione di un qualcosa di chiuso nel suo passato. Invece mi sono dovuta ricredere. Innanzitutto il format era quanto mai attualmente renziano: cinque minuti a disposizione di chiunque chiedesse di parlare, con un presidente severissimo a far rispettare i tempi incurante del fatto che stesse parlando un presidente di un'importante sezione o l'ultima iscritta ventenne. Inoltre un posto dove ci si chiama "compagni" senza tante fisime, con persone che, con idee anche diverse, di politica si sono sempre occupate e appassionate. Alcuni interventi mi hanno fatto una gran tenerezza: l'anziano compagno di Massa che si è scusato per il suo italiano perché abituato a parlare in dialetto, la partigiana di Lucca che ha vinto la fatica di salire sul palco e di parlare, &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/05/il-lavoro-e-un-diritto-non-un-favore.html"&gt;il mio mitico Pillo&lt;/a&gt; che ha finito per strapparmi la lacrimuccia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I temi più gettonati sono stati l'ansia per il cosiddetto "governo tecnico" che ci ritroveremo a breve e sul quale in molti hanno espresso forti critiche e grandi contrarietà, l'apertura verso i giovani e soprattutto la richiesta di collegarsi al movimento degli indignati, ed altre richieste ancora più ambiziose tipo "opporsi al liberismo", portare avanti una proposta di legge per ripristinare il sistema elettorale proporzionale, porre attenzione ai migranti e alla pace. Insomma l'ANPI come panacea di tutti i mali, come ancora di salvezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per fortuna, l'intervento conclusivo del nuovo presidente nazionale, Carlo Smuraglia, ha riportato tutti alla ragionevolezza: sì giudicare i provvedimenti del  governo che verrà perché siano improntati all'equità, no allo schierarsi contro o a favore di una certa soluzione politica; sì a rapportarsi con i giovani, no ad interlocutori privilegiati (Smuraglia ha avuto parole dure verso i cosiddetti "antifascisti militanti"); non prestarsi all'antipolitica (che egli vede trapelare anche dal movimento degli indignati) perché "senza politica non c'è democrazia"; no ai privilegi e agli abusi, ma ribadire l'importanza dei partiti così come sancito dalla Costituzione all'art. 49; aprire ai giovani ma formarli adeguatamente. Il presidente nazionale è un po' infastidito dall'espressione del "passare il testimone" perché secondo lui "siamo ancora in tempo a correre insieme".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/DsdjrIUcvVg" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-3806570156181538828?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/3806570156181538828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=3806570156181538828' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3806570156181538828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3806570156181538828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/lanpi-ci-salvera.html' title='L&apos;ANPI ci salverà?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/DsdjrIUcvVg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8496385059620334314</id><published>2011-11-12T15:31:00.005+01:00</published><updated>2011-11-12T15:31:00.790+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>L'uomo non può sopportare una vita priva di senso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La psicologia analitica di Carl Gustav Jung mi è sempre rimasta un po' oscura. Mentre della psicanalisi freudiana ho letto qualche libro che mi ha appassionato soprattutto in gioventù, il pensiero di Jung l'ho trovato sempre un po' fumoso, poco scientifico e più sconfinante nella filosofia. In una conferenza sull'argomento di Luigi Zoja al &lt;a href="http://portale.festivaldellamente.it/it/video2010"&gt;Festival della Mente&lt;/a&gt; ho sentito citare una famosa intervista rilasciata dall'anziano psicologo a John Freedman nel 1959 e pubblicata in quattro parti su YouTube.  A me è piaciuta molto perché rivela una personalità molto umana e anche ironica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/KviEaaFx5ww" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cresciuto in campagna, il padre pastore, tollerante e democratico, la madre amata di giorno ma "temuta di notte", Jung racconta nell'intervista come è maturata la sua scelta degli studi. Gli piaceva l'archeologia ma ci volevano molti soldi e la sua famiglia era povera. Così optò per la medicina,  che pure non lo entusiasmava, perché ci intravedeva più possibilità e perché almeno gli avrebbe permesso di studiare scienze naturali che era la sua seconda passione. Il giovane Jung aveva un fisico piuttosto possente ed un carattere abbastanza irascibile, tanto che doveva stare attento a non perdere il controllo e farsi trascinare in risse.&lt;br /&gt;Dopo la laurea, la rivelazione per la psichiatria che allora, dice Jung, era considerata "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nothing at all&lt;/span&gt;". "Ma io ci avevo visto la possibilità di conciliare certe contraddizioni che erano in me. Il cuore mi batteva forte. Era come se ad un tratto due correnti si congiungessero."&lt;br /&gt;Si passa all'incontro con Freud, all'ammirazione per lui anche se: "Mi accorsi presto che quando pensava una cosa per lui era conclusiva, mentre io ero sempre pieno di dubbi su tutto."&lt;br /&gt;I due grandi si analizzavano a vicenda raccontandosi reciprocamente i propri sogni. Tuttavia Jung non condivideva alcune idee di Freud in particolare il suo approccio personale e la sua noncuranza per le condizioni storiche dell'uomo. "Noi dipendiamo largamente dalla storia."&lt;br /&gt;Di qui sviluppò gli studi per lo strato impersonale della nostra psiche, che chiamò "inconscio collettivo".&lt;br /&gt;Riguardo alla sua teoria dei tipi psicologici, Jung afferma  che però essi non sono statici (cioè non sono etichette) ma cambiano durante il corso della vita e alla domanda di Freedman su quale sia il suo tipo, egli si definisce un pensatore dotato di grande intuito ma con qualche difficoltà con i sentimenti e qualche sfasatura nel suo rapporto con la realtà.&lt;br /&gt;Siamo nel 1959 e il tema all'ordine del giorno è la guerra fredda e la paura per una terza guerra mondiale. Su questo Jung dice di non saper fare previsioni precise anche se "E' imminente un grande cambiamento del nostro atteggiamento psicologico. Abbiamo bisogno di capire meglio la natura umana perché l'unico vero pericolo esistente è l'uomo stesso. Non sappiamo niente dell'uomo, o troppo poco. Dovremmo studiare la psiche umana perché siamo noi l'origine di tutto il male a venire."&lt;br /&gt;Uno degli aspetti che mi convincono meno del pensiero di Jung è quando attribuisce alla psiche facoltà particolari, per cui non è del tutto confinata entro lo spazio e il tempo. Non capisco come possa dimostrare in modo scientifico queste pur affascinanti intuizioni.&lt;br /&gt;Riguardo al significato più profondo della vita invece mi sono piaciute molto le sue parole:&lt;br /&gt;"Dobbiamo considerare la morte come una meta e negarlo elude la vita e la priva di scopo. Ma la persona anziana deve continuare a vivere e guardare con attesa il giorno dopo come se avesse secoli davanti a sé. Tutti noi sappiamo che moriremo ma il nostro inconscio a quanto pare non ci crede. L'uomo non può sopportare una vita priva di senso."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8496385059620334314?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8496385059620334314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8496385059620334314' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8496385059620334314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8496385059620334314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/luomo-non-puo-sopportare-una-vita-priva.html' title='L&apos;uomo non può sopportare una vita priva di senso'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/KviEaaFx5ww/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-2308739402696314143</id><published>2011-11-09T06:36:00.004+01:00</published><updated>2011-11-09T06:36:00.496+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Far la spesa a scuola</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FJAoJSHzmP4/TraV3-oG9jI/AAAAAAAALVs/j_d62mP2Css/s1600/negozio4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FJAoJSHzmP4/TraV3-oG9jI/AAAAAAAALVs/j_d62mP2Css/s200/negozio4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671885569656288818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci passo davanti in bicicletta da anni recandomi in palestra, ma non avevo mai fatto caso al cartello un po' artigianale che recita "&lt;i&gt;vendita diretta&lt;/i&gt;". O forse l'avevo anche notato ma subito archiviato nella mia mente pensando che si riferisse a piante. Invece in occasione della fiera agricola di questo autunno ho sentito dei ragazzi dell'età dei miei figli che pubblicizzavano la cosa: "Siamo studenti dell'Istituto Tecnico Agrario. Venite a comprare i nostri prodotti. Abbiamo olio, vino e ortaggi."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già, perché non provare? Così, in alternativa o in aggiunta al &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/12/il-mercato-del-venerdi.html"&gt;mercatino di campagna amica del venerdì&lt;/a&gt;, il sabato mattina facciamo un salto all'&lt;a href="http://www.agrariofirenze.it/news.php?pages_id=112&amp;amp;rubrica=scuola&amp;amp;language=it"&gt;I.T.AGR.&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.agrariofirenze.it/news.php?pages_id=49&amp;amp;rubrica=azienda&amp;amp;language=it"&gt;storico istituto, erede della Regia scuola di Pomologia e Giardinaggio&lt;/a&gt;). Bisogna andarci presto perché i prodotti freschi sono pochi e finiscono subito. Però sono buoni e convenienti: in questo periodo porri, cavoli, rape, cachi. Il vino, venduto in confezioni da 5 e 10 litri con il rubinettino da cui spillarlo, non è male. Talvolta si riesce anche a trovare le uova fresche mentre con l'olio dell'anno scorso hanno fatto delle ottime saponette aromatizzate alla lavanda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un modo per comprare prodotti locali e contribuire alle entrate di una scuola pubblica. Perché non ci ho pensato prima?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-2308739402696314143?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/2308739402696314143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=2308739402696314143' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2308739402696314143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2308739402696314143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/far-la-spesa-scuola.html' title='Far la spesa a scuola'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FJAoJSHzmP4/TraV3-oG9jI/AAAAAAAALVs/j_d62mP2Css/s72-c/negozio4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-7911322663820155486</id><published>2011-11-07T20:57:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T20:57:58.769+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><title type='text'>Sììììì, se ne va!!!!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Ore 20, grido di esultanza dal piano di sopra:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;"Sììììì, se ne va!!! Ce ne siamo liberati!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Io e mio marito corriamo speranzosi davanti allo schermo del PC di mio figlio...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; ...&lt;a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Fiorentina/07-11-2011/mihajlovic-ore-contate-803619643636.shtml"&gt;quindi la delusione&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672342785260847362" src="http://1.bp.blogspot.com/-eUHychwpjfg/Trg1tbe5AQI/AAAAAAAALWI/cgwk-DFvMzs/s200/images.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; display: block; height: 133px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 200px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-7911322663820155486?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/7911322663820155486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=7911322663820155486' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7911322663820155486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7911322663820155486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/siiiii-se-ne-va.html' title='Sììììì, se ne va!!!!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-eUHychwpjfg/Trg1tbe5AQI/AAAAAAAALWI/cgwk-DFvMzs/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-928481061069403787</id><published>2011-11-05T15:30:00.006+01:00</published><updated>2011-11-05T22:15:16.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vorrei un mondo diverso'/><title type='text'>Tra l'ansia e la rabbia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa estate, mentre imperversavano le discussioni sulla manovra economica, ho letto un opuscolo di Altreconomia dal titolo &lt;a href="http://www.altreconomia.it/pdx/paradisi_perduti.pdf"&gt;Paradisi perduti&lt;/a&gt;. Mi aveva colpito (e mi riproponevo di parlarne sul blog) perché, con estrema chiarezza, esso mette in evidenza l'enorme ricchezza che viene sottratta all'economia produttiva dai flussi illeciti di capitali, dall'evasione e dalla elusione grazie ai paradisi fiscali. Si parla di centinaia di miliardi di dollari di mancate entrate per tutti i paesi, sia quelli più ricchi sia (e soprattutto) per quelli più poveri. Nell'opuscolo sono spiegati, in modo semplice, i meccanismi del tutto legali che consentono l'elusione fiscale, quanto sia facile aprire una società &lt;i&gt;offshore &lt;/i&gt;ed evitare di pagare un bel po' di tasse con espedienti come il &lt;i&gt;tranfer pricing&lt;/i&gt; (cioè la vendita virtuale tra filiali della stessa corporation in modo che il guadagno risulti realizzato nel paradiso fiscale). "Ai voglia a far manovre e sacrifici!" ho pensato con rammarico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre continuavo a non trovare il tempo per scrivere su questo tema un po' ostico, la crisi è andata avanti e i temi economici sono talmente all'ordine del giorno che ormai tutti noi parliamo di &lt;i&gt;spread &lt;/i&gt;e di debito pubblico. Così alla sensazione di impotenza che mi è rimasta dopo la lettura dell'opuscoletto, si è sommata la paura di non uscirne. Questo debito pubblico che aumenta di giorno in giorno ("non siamo ancora ai livelli della Grecia ma quasi, quindi tra poco tocca a noi"), questo mantra dei sacrifici da fare, questa sensazione di pericolo immaginando gli speculatori che con un click possono gettarci tutti sul lastrico, mi mette proprio ansia e mi fa vivere il benessere quotidiano come una sorta di vigilia della catastrofe. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All'ansia si è aggiunta la rabbia  dopo aver visto &lt;a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-8d786bde-265f-412e-a52f-aa631f06b93b.html"&gt;la puntata di Report di domenica scorsa&lt;/a&gt; in quanto da ciò che ho appreso ho cominciato a vedere le cose sotto un'altra luce.  Le riassumo un po' grossolanamente anche se il tema è complesso:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) La ricchezza non è sparita, anzi, non ce n'è mai stata tanta, ha solo preso un'altra strada, quella della finanza, che non per niente è venti volte il PIL del mondo. Pare che un grande banchiere affermasse che "le crisi servono a far tornare le ricchezze ai legittimi proprietari". Dal dopoguerra agli anni Settanta la crescita economica ha portato un certo benessere diffuso ma poi il capitale ha cominciato a perdere profitti e si buttato sulla finanza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) Un broker intervistato ha dichiarato che  il mondo finanziario pensa solo a se stesso e non dà alcun contributo alle imprese e che le scommesse della finanza (cioè non il semplice guadagnare sugli interessi per il capitale investito ma il poter vendere anche quello che ancora non si ha scommettendo sul suo ribasso) sono capaci di mettere in ginocchio il mondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) Oggi più del 55% del nostro debito è in mano ad investitori stranieri che guadagnano appunto dalle scommesse sull'oscillazione del suo valore. Le banche di investimento possono quindi scommettere anche sul fallimento di uno stato. La politica di un paese allora risponde al mercato e non agli elettori, quindi non  è più sovrana. La BCE si permette di dirci cosa fare ma essa non è un organo eletto ma al servizio delle banche private. Se lo permette perché gli stati nazionali europei, nella paura di cedere sovranità, si fanno mettere i piedi addosso; sono occupati a farsi concorrenza (come se il Texas cercasse di far le scarpe alla California) invece di mettere in piedi una politica economica e fiscale unitaria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) Non è sempre stato così. Dopo la crisi del 1929 fu sancita la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act"&gt;Glass-Steagall Act&lt;/a&gt; che separava le banche tra istituti commerciali (banche tradizionali la cui attività è coperta dallo stato) e banche di investimento, dedite ad attività speculative. Negli anni Novanta, su pressione dei grandi banchieri e con la scusa che "il mercato penserà a regolare tutto", questa legge fu abolita. Le stesse banche che hanno causato la crisi del 2008-2009 e che sono state salvate con soldi pubblici, hanno ricominciato a speculare aggirando i paletti posti dopo il loro salvataggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5) Le famose agenzie di rating non sono arbitri indipendenti ma sono in collusione con i grandi interessi bancari, non c'è trasparenza su come danno i giudizi, quasi una situazione incestuosa. Gli Italiani devono quindi tirare la cinghia nei confronti delle dieci società che dominano il mercato finanziario.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma poiché non si può pretendere che gli speculatori siano dei filantropi e vista la latitanza di un governo forte europeo (men che meno italiano), io la vedo buia. Sinceramente ho davvero paura del futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si riuscirà mai a mettere in riga i paradisi fiscali? Si riuscirà mai a far pagare la crisi a coloro che l'hanno causata? Si riuscirà mai a scoraggiare la speculazione finanziaria, anche solo non permettendo che si possa vendere titoli che non si possiedono? Si riuscirà mai a mettere (a livello mondiale altrimenti non serve) anche una piccola imposta sulle transazioni finanziarie come propone &lt;a href="http://www.zerozerocinque.it/"&gt;la campagna 0,05.it&lt;/a&gt;? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto per non deprimermi del tutto, mi lascio andare alla commozione ascoltando Roberto Vecchioni (una mia vecchia passione di adolescente) &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/05/dirette/pd_san_giovanni-24478700/?ref=HRER3-1"&gt;sul palco di Piazza San Giovanni&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/mSfYme_TL48" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-928481061069403787?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/928481061069403787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=928481061069403787' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/928481061069403787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/928481061069403787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/tra-lansia-e-la-rabbia.html' title='Tra l&apos;ansia e la rabbia'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/mSfYme_TL48/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1056213313700659533</id><published>2011-11-03T15:24:00.010+01:00</published><updated>2011-11-03T17:02:39.909+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Quattro stracci lisi di millesettecento anni fa'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse nemmeno i Fiorentini sanno che nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_archeologico_nazionale_di_Firenze"&gt;Museo Archeologico di Firenze&lt;/a&gt; è conservata la più importante collezione egizia d'Italia dopo quella di Torino. Infatti non ci va mai nessuno tranne le scolaresche. Sabato scorso invece la brava Carlotta Ansaldi (della quale ricordo l'affascinante visita &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/11/niente-di-nuovo-sotto-il-sole.html"&gt;sui busti degli Imperatori Romani&lt;/a&gt;) ci ha guidato in un excursus sull'abbigliamento nell'Antico Egitto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse a non molti interesserà sapere che è molto raro che siano arrivati fino a noi abiti e stoffe antiche a causa della loro difficile conservazione nei secoli e che, tranne per l'Antico Egitto e il Sudamerica, per  capire come si vestivano nelle civiltà antiche,  bisogna rifarsi esclusivamente alle raffigurazioni. Saranno state realistiche? Sì e no, ci ha spiegato l'archeologa. Sicuramente quello che rappresentavano era il meglio a cui tendevano ma non necessariamente il vero. Di qui sorge qualche dubbio sulla rappresentazione holliwoodiana dell'antica Roma. Per esempio, avete presente quegli elegantissimi vestiti a tubino delle dee egizie, stretti stretti e lunghi fino ai piedi? Beh, quando gli archeologi alla metà dell'Ottocento hanno cominciato a trovare nelle tombe egizie casse di tessuti, hanno notato che il modello era sì quello ma la larghezza era almeno il doppio. In effetti, a pensarci, non esistevano tessuti elasticizzati e con un vestito come quello della dea Hathor sull'&lt;b&gt;affresco dalla tomba di Sethi I&lt;/b&gt; le donne egizie non avrebbero potuto assolutamente camminare.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xaQJ1RznKx4/TrK3H5Xjo4I/AAAAAAAALVg/z_rRNo32cds/s1600/sethi.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-xaQJ1RznKx4/TrK3H5Xjo4I/AAAAAAAALVg/z_rRNo32cds/s200/sethi.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670796227099468674" style="float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; cursor: pointer; width: 97px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre non bisogna dimenticare quanto la vita fosse disagevole anche in questo campo: niente bottoni o cerniere lampo, gli abiti erano tenuti su da spille e spilloni, si cuciva ovviamente tutto a mano e con aghi di osso, la filatura e la tessitura era fatta con mezzi arcaici e con ritmi massacranti. Ecco perché nel mondo antico l'abito faceva eccome il monaco: le classi meno abbienti si potevano permettere al massimo un perizoma, i sacerdoti magari un paio di bei gonnellini sovrapposti (NB solo i Celti e gli Etruschi portavano i pantaloni), e su su fino al faraone che vediamo indossare nell'affresco i suoi bei sandali, un morbido gonnellino, cinture colorate, pettorale e un elegantissimo mantello trasparente e plissettato che doveva costare un occhio della testa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il piatto forte della visita sono stati degli abiti e dei tessuti del periodo Greco-Copto (dal III secolo d.C. al 640, data dell'arrivo degli Arabi). Vediamo finalmente la lana (che gli Egizi non avevano mai lavorato perché considerata impura essendo di origine animale) e quindi un paio di calzini, una mantella intera con cappuccio e numerose decorazioni da applicare sulle tuniche frutto del distretto artigianale del Fayum. Vi si nota l'evoluzione dei soggetti, dapprima geometrici, poi mitologici ma con allusioni al Cristianesimo ed infine con espliciti temi Cristiani. Come sono arrivati fino a noi questi manufatti con i loro bei colori vividi? Conservati per secoli sotto l'arida terra egiziana (gli Arabi non toccavano le tombe) e poi venduti a peso dopo l'epoca napoleonica quando il saccheggio dei sepolcri andava a caccia più che altro di oro e gioielli, snobbando questi quattro straccetti che oggi invece hanno riacquistato la loro importanza storica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1056213313700659533?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1056213313700659533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1056213313700659533' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1056213313700659533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1056213313700659533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/11/quattro-stracci-lisi-di-millesettecento.html' title='Quattro stracci lisi di millesettecento anni fa&apos;'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xaQJ1RznKx4/TrK3H5Xjo4I/AAAAAAAALVg/z_rRNo32cds/s72-c/sethi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6700634982311658122</id><published>2011-10-31T19:14:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T19:29:44.450+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Ma dove sono io?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iIa8v23_gPw/Tq7mQUq63gI/AAAAAAAALU4/tLtcPixqv-0/s1600/sviluppo-cognitivo.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-iIa8v23_gPw/Tq7mQUq63gI/AAAAAAAALU4/tLtcPixqv-0/s200/sviluppo-cognitivo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669722149007056386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pur rappresentando circa il 2% del peso del corpo, il nostro cervello consuma circa il 20% dell'energia necessaria per tenersi in vita, anche quando non lo usiamo. Ci vogliono circa diciotto anni per completare il processo di &lt;i&gt;fetalizzazione&lt;/i&gt;, cioè di completamento della formazione del nostro cervello. Abbiamo circa cento miliardi di cellule nervose, ciascuna con diecimila collegamenti (le famose sinapsi) che cambiano molto velocemente creando continuamente reti neurali. Usiamo solo il 20% di questi possibili collegamenti e più usiamo un certo circuito più esso si rinforza. Tutto quello che percepiamo con i sensi arriva frammentato al cervello, adatto a rispondere a domande semplici e preordinate. E' la corteccia cerebrale che in un terzo di secondo annoda tutti i fili e rende ciò che è arrivato ragionevole e continuo. La guaina mielinica che ricopre il fascio nervoso che collega i neuroni fa sì che l'impulso nervoso abbia la velocità di un jet supersonico anziché quella di un uomo a piedi. Dalla sua presenza, che raggiunge il massimo intorno ai diciotto anni, o dal suo deteriorarsi dipende la velocità dei nostri riflessi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi stancherei mai di stare a sentire Edoardo Boncinelli, genetista e neuroscienziato dalla grande capacità divulgativa, autore di &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;amp;Itemid=99&amp;amp;task=schedalibro&amp;amp;isbn=9788842097129"&gt;La vita della nostra mente&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, presentato anche &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0d7eaa86-a2de-4ef3-918c-c4dafa4d24af.html#p=0"&gt;a Le Storie-Diario italiano&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quale argomento affascinante sono le neuroscienze! Gli esseri viventi, dice il professor Boncinelli, sono un miracolo della capacità di ottimizzare tutte le funzioni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco perché ho apprezzato molto le sue tre lezioni tenute al &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.festivaldellamente.it/default2.asp"&gt;Festival della mente&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; dell'anno scorso e riascoltabili sul sito: &lt;i&gt;La mente e il corpo. Le tre età: &lt;a href="http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=246"&gt;la formazione&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=262"&gt;la maturità&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=276"&gt;l'invecchiamento&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi stancherei mai di ascoltarlo anche perché è rassicurante. "La mente invecchia molto più lentamente del corpo. Per qualcuno quasi non invecchia. Non è vero che si perde la memoria, si perde la velocità nel richiamare i ricordi, soprattutto i nomi. Basta non arrabbiarsi e non spazientirsi: i ricordi sono lì e ci vuole solo un po' più di tempo per farseli tornare in mente."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi il neuroscienziato sconfina verso la filosofia con il concetto di &lt;i&gt;coscienza &lt;/i&gt;che ha vari livelli, di cui il più alto, &lt;i&gt;l'io fenomenico&lt;/i&gt;, consiste nella "mia personale percezione delle cose, dovuta alla mia storia personale e ai miei ricordi, alle mie inclinazioni e alle mie avversioni, e che nessun altro può afferrare fino in fondo." Un &lt;i&gt;io&lt;/i&gt; unico e irripetibile, che non muore insieme al mio corpo e che, almeno per ora, non è possibile replicare. Ma dove si trova questo io? Per quello che ne sappiamo oggi, in quel milione di miliardi di connessioni sinaptiche del mio cervello.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6700634982311658122?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6700634982311658122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6700634982311658122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6700634982311658122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6700634982311658122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/ma-dove-sono-io.html' title='Ma dove sono io?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-iIa8v23_gPw/Tq7mQUq63gI/AAAAAAAALU4/tLtcPixqv-0/s72-c/sviluppo-cognitivo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5329797413567276896</id><published>2011-10-28T18:59:00.006+02:00</published><updated>2011-10-28T18:59:00.046+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Proposta di legge per l'omicidio stradale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lorenzoguarnieri.com/"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 107px; height: 85px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-on_95f6YAB8/TqqYHuP1gEI/AAAAAAAALUg/wyKP-HV0EA0/s320/14603653_fiaccolata-raccolta-firme-in-ricordo-di-lorenzo-0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668510339440148546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni ci si commuove, giustamente, per la morte del pilota Simoncelli. La morte di un giovane è qualcosa di troppo innaturale e quindi inaccettabile. Non importa andare a cercare &lt;a href="http://www.epicentro.iss.it/problemi/stradale/epid.asp"&gt;i dati statistici&lt;/a&gt;, per sapere però che l'incidente stradale è tra le prime cause di morte tra i giovani.&lt;br /&gt;Capita così che &lt;a href="http://www.lorenzoguarnieri.com/studio/lorenzo-guarnieri"&gt;un ragazzo di diciassette anni&lt;/a&gt; a bordo del suo scooter, senza infrangere alcuna norma stradale, venga travolto da un altro scooterista che guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico di tre volte superiore al limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di  vino). Capita anche che questa persona che ha spento una vita piena di speranze e di fiducia nel futuro, non solo non venga arrestato subito, ma in carcere non ci vada  mai. Questo perchè non esiste per la legge italiana il reato di "omicidio stradale" e che quindi non sia previsto alcun aggravante per essersi messi alla guida in condizioni tali da diventare un arma letale e incontrollabile.&lt;br /&gt;Confesso che mi costa tantissimo parlare di questo tipo di argomento perché, per motivi personali, esso mi provoca un'ansia enorme. Tuttavia mi sono fatta forza perchè ammiro molto quello che stanno facendo i genitori di &lt;a href="http://www.lorenzoguarnieri.com/studio/lorenzo-guarnieri"&gt;Lorenzo Guarnieri&lt;/a&gt; (che frequentava lo stesso liceo dei miei figli) e perchè non mi sembra possibile che la loro sacrosanta proposta di legge non riesca a raggiungere le 50.000 firme necessarie.&lt;br /&gt;Firmate per favore: &lt;a href="http://www.omicidiostradale.it/"&gt;www.omicidiostradale.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5329797413567276896?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5329797413567276896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5329797413567276896' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5329797413567276896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5329797413567276896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/proposta-di-legge-per-lomicidio.html' title='Proposta di legge per l&apos;omicidio stradale'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-on_95f6YAB8/TqqYHuP1gEI/AAAAAAAALUg/wyKP-HV0EA0/s72-c/14603653_fiaccolata-raccolta-firme-in-ricordo-di-lorenzo-0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-24072690359855046</id><published>2011-10-26T07:37:00.006+02:00</published><updated>2011-10-26T09:21:03.046+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Autocoscienza blogger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Perché blog?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-WUL8WnonQNE/TqQdTnlXqtI/AAAAAAAALUE/bZcqMfi0Fz8/s1600/perchc3a9-si-scrive-un-blog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 194px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-WUL8WnonQNE/TqQdTnlXqtI/AAAAAAAALUE/bZcqMfi0Fz8/s320/perchc3a9-si-scrive-un-blog.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666686454019369682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;per sfogare le arrabbiature;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per condividere idee, emozioni, riflessioni, soddisfazioni, amarezze;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per ricevere commenti (pochi, anzi meglio pochi-ma-buoni che tanti-insignificanti-o-peggio-ancora-insultanti);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per consigliare qualcosa che mi è piaciuto;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per fare esercizio di scrittura (che ce n'è talmente bisogno, ché poi altrimenti si perde la capacità di mettere insieme un discorso, guarda quanta gente non sa più scrivere due righe);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;per approfondire, elaborare, memorizzare, assimilare (ché se una cosa che mi colpisce non mi fermo a scriverla, a riassumerla, ad approfondirla con ricerche in rete, svanisce presto dalla mia mente, evapora ed è come se non l'avessi mai sentita/vista/vissuta, e finisce che mi chiedo: "da chi avevo sentito questa cosa? Chi era quello che aveva detto questo? Quand'è che ne ho sentito parlare?");&lt;/li&gt;&lt;li&gt;perché mi piace "confezionare" qualcosa (nessuna pretesa artistica o giornalistica, però che bello avere un'idea che piano piano prende forma, si butta giù un po' di parole e poi si cercano i link, e poi si lima l'Italiano, e poi si cerca la foto o la figurina, e poi si fa l'allineamento a destra, e poi il controllo ortografico, e poi si rilegge e si migliora, e alla fine si clicca su "pubblica post");&lt;/li&gt;&lt;li&gt;perché mi diverto, perché non vedo l'ora di ritagliarmi quel tempo per scrivere;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;perché quando rileggo i miei vecchi post mi dico: "Però carino questo, non mi ricordavo di averlo scritto!"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;perché se poi quello che pubblico piace o interessa qualcun altro, sono ancora più contenta.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Della serie, ogni tanto bisogna andare in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;loop &lt;/span&gt;e &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/01/perche-bloggare.html"&gt;ricominciare dall'inizio&lt;/a&gt;. ;-)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-24072690359855046?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/24072690359855046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=24072690359855046' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/24072690359855046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/24072690359855046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/perche-blog.html' title='Perché blog?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WUL8WnonQNE/TqQdTnlXqtI/AAAAAAAALUE/bZcqMfi0Fz8/s72-c/perchc3a9-si-scrive-un-blog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1622268041135760393</id><published>2011-10-24T06:30:00.003+02:00</published><updated>2011-10-24T06:30:00.770+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Il mondo che verrà</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-a4mshEThRRY/TqK_wzWN1hI/AAAAAAAALTs/AscilcXsSec/s1600/prodi.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 174px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-a4mshEThRRY/TqK_wzWN1hI/AAAAAAAALTs/AscilcXsSec/s200/prodi.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666302126323521042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sempre a proposito di trasmissioni che arricchiscono il cervello, molto interessanti ma anche comprensibili sono le lezioni di economia di Romano Prodi che vanno in onda il martedì alle 23 su LA7. Si tratta di tre lezioni, tenute presso l'Università di Bologna, destinate agli studenti italiani e stranieri e arricchite con schede riassuntive, che presentano un ampio respiro: i rapporti economici tra paesi e continenti, la crisi finanziaria e agricola, le risorse, l'energia, le disuguaglianze, i possibili rimedi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'economia, pur avendone ricevuto un'infarinatura a scuola, mi risulta sempre una materia ostica e mi dà anche l'impressione che in essa non vi siano tante certezze. Sono temi che in ogni caso, nel nostro mondo così interconnesso e globalizzato, non possiamo permetterci di non conoscere e il professor Prodi, oltre al suo consueto ottimismo (che personalmente non condivido molto), dimostra grande competenza e chiarezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così ho appreso che gli Stati Uniti negli ultimi decenni hanno abbassato le tasse senza poterselo permettere, che spendono il 42% del loro bilancio per le spese militari contro appena il 7,3% della Cina, che il bilancio della California non è messo meglio di quello della Grecia ma può contare su una forte protezione dello stato federale, che l'Euro non fallirà perché la Germania, lo stato europeo economicamente trainante, non ha nessun interesse che esso fallisca, che la mancanza di cibo diventerà una delle principali cause dei prossimi conflitti, e tanti altri elementi utili a collegare la massa di notizie economiche di cui siamo bombardati ogni giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.la7.it/ilmondocheverra/index.html"&gt;Le prime due lezioni de &lt;i&gt;Il Mondo che verrà&lt;/i&gt; sono rivedibili sul sito di LA7&lt;/a&gt; mentre la terza lezione andrà in onda martedì 25. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1622268041135760393?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1622268041135760393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1622268041135760393' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1622268041135760393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1622268041135760393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/il-mondo-che-verra.html' title='Il mondo che verrà'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-a4mshEThRRY/TqK_wzWN1hI/AAAAAAAALTs/AscilcXsSec/s72-c/prodi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5116530507590219946</id><published>2011-10-22T14:20:00.000+02:00</published><updated>2011-10-22T14:29:29.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><title type='text'>L'angelo, il fantasma e la massa indifferente</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1pbPYc3-Nuk/TqK1j0JVe3I/AAAAAAAALTg/whBoJud-98Y/s1600/Infermiera-thumb-431x491-6334.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 176px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1pbPYc3-Nuk/TqK1j0JVe3I/AAAAAAAALTg/whBoJud-98Y/s200/Infermiera-thumb-431x491-6334.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666290908083354482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mio figlio deve farsi ricostruire il legamento crociato anteriore del ginocchio, rottosi tipicamente giocando a calcio. Alla fine abbiamo deciso di metterlo in lista di attesa per farsi operare da un noto chirurgo in un ospedale pubblico. D'altra parte, per fortuna, non è un intervento urgente, non gli impedisce di condurre una vita normale, salvo rinunciare a giocare a calcio finché non sarà operato e riabilitato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono ormai passati quasi sei mesi e ci piacerebbe sapere almeno a che punto siamo della lista di attesa, giusto per farsene una ragione. Dopo diversi tentativi telefonando ad un numero al quale non risponde mai nessuno, approfittando di una mattinata libera, mi reco nel grande ospedale ortopedico per cercare di racimolare qualche notizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comincio con il salire al sesto piano (dove avevamo fatto la prenotazione) e mi trovo davanti ad una porta con vetrate opache di quelle che tipicamente accedono ad una corsia di degenza e che si aprono solo dall'interno. Provo a suonare il campanello ma nessuno mi apre. Allora scendo a piano terra per chiedere in portineria se sto provando nel posto giusto oppure no. L'addetto guarda con aria perplessa il mio foglio di prenotazione e mi dice, con fare poco convinto, che devo andare al quinto piano. Anche qui trovo una porta chiusa e anche qui nessuno mi apre. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Torno al sesto piano sconsolata e rassegnata a forzare il mio carattere usualmente rispettoso di regole e di orari e, approfittando dell'uscita di una signora, mi intrufolo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel corridoio deserto passa un'infermiera: "Mi scusi, so che lei non è la persona a cui mi dovrei rivolgere ma è molto che giro e vorrei solo sapere dove poter avere informazioni sulle liste di attesa." Mentre essa non accenna a fermare la sua andatura rimandandomi ad un altro giorno ed un altro orario, ecco che arriva il mio angelo: un'altra infermiera sopraggiunge e si offre di aiutarmi. Mi porta in un ufficio, mi fornisce il nuovo numero di telefono (quello che avevo naturalmente non era più buono), e, con mio riconoscente stupore, si offre di chiamare lei stessa seduta stante l'ufficio in questione. Ottiene così di sapere il nome della persona che può vedere le liste di attesa e mi indica dove trovare il suo ufficio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Grazie" le dico, "è stata molto gentile. E' grazie a persone come lei che questo paese non è ancora affondato."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peccato che la stanza dell'addetta alle liste di attesa sia chiusa e priva di qualsiasi indicazione all'esterno. Di questa signora nessuno sa nulla salvo confermarmi che è proprio quello il suo ufficio. Una sorta di fantasma. D'altra parte di angeli è già tanto se se ne incontra uno al giorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5116530507590219946?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5116530507590219946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5116530507590219946' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5116530507590219946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5116530507590219946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/langelo-il-fantasma-e-la-massa.html' title='L&apos;angelo, il fantasma e la massa indifferente'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1pbPYc3-Nuk/TqK1j0JVe3I/AAAAAAAALTg/whBoJud-98Y/s72-c/Infermiera-thumb-431x491-6334.gif' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6551824333659503269</id><published>2011-10-20T07:24:00.003+02:00</published><updated>2011-10-20T07:24:00.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Il cheesecake dell'Elena</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WRhqMlmO5mM/Tp8JEwnEQFI/AAAAAAAALTQ/o5M2ynhsBsI/s1600/P1060580.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 218px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-WRhqMlmO5mM/Tp8JEwnEQFI/AAAAAAAALTQ/o5M2ynhsBsI/s320/P1060580.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665256833628258386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i pochi negozi del quartiere che frequento, questa piccola bottega mi aveva subito incuriosita per la cura con cui era stata arredata. "Dolci e torte" recitava l'insegna, ma non si trattava di una pasticceria nel senso tradizionale del termine, di quelle in cui si fa a fare colazione la domenica, per intendersi. L'aspetto era quasi di una gioielleria e aveva anche degli orari un po' particolari, se ricordo bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dall'esiguo assortimento dei dolci esposti in vetrina si capiva che erano fatti con ingredienti freschi e di stagione; niente a che vedere con quei dolci surgelati da tirare fuori dal frigo due ore prima dell'uso. Vi lavorava Elena, una ragazza semplice, dal sorriso dolce, simpatica ed estroversa. Stava sempre nel laboratorio retrostante a preparare le sue prelibatezze ed infatti, per accedere al negozio, bisognava suonare il campanello e farsi aprire. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando compravo un dolce da lei, chiedeva sempre se era per qualche occasione, per darmi candeline o decorazioni varie, mi chiedeva come era stata la riuscita dell'acquisto precedente e talvolta mi parlava dei suoi problemi familiari col padre malato e fratelli che non l'aiutavano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è dispiaciuto quando ha chiuso (e tra l'altro no so nemmeno che fine abbia fatto) anche se capisco che non poteva avere grande mercato. I suoi prezzi erano congrui per l'ottima qualità degli ingredienti ma di sicuro alti comparandoli a quelli dei dolci più industriali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci mancano le torte dell'Elena e in particolare ci manca il suo cheesecake di cui mio figlio andava matto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E adesso si apre il toto-negozio: cosa ci verrà al suo posto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6551824333659503269?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6551824333659503269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6551824333659503269' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6551824333659503269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6551824333659503269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/il-cheesecake-dellelena.html' title='Il cheesecake dell&apos;Elena'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WRhqMlmO5mM/Tp8JEwnEQFI/AAAAAAAALTQ/o5M2ynhsBsI/s72-c/P1060580.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6524128958083433084</id><published>2011-10-17T17:47:00.006+02:00</published><updated>2011-10-17T18:23:32.620+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>I "Felici Pochi", gli "Infelici Molti" e i "Felici, nonostante"</title><content type='html'>Indagine &lt;a href="http://www.demos.it/"&gt;Demos &amp;amp; Pi&lt;/a&gt;: "&lt;i&gt;Lei si definirebbe una persona&lt;/i&gt;...&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;molto felice&lt;/i&gt; risponde il 19% degli intervistati&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;abbastanza felice&lt;/i&gt; 66%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;poco felice&lt;/i&gt; 11%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;per niente felice&lt;/i&gt; 3%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;non sa, non risponde 1%&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bbbfc84c-93c4-4e41-bdda-630ab41caa68.html#p=0"&gt;Ilvo Diamanti, ospite di questa puntata di Le storie - Diario italiano&lt;/a&gt;, il sorprendente numero di intervistati che si definisce &lt;i&gt;felice&lt;/i&gt; si spiega sia con il &lt;b&gt;bisogno&lt;/b&gt; di definirsi tale come risposta ai problemi che abbiamo, sia come riflesso condizionato, come difesa, tramite la piccola felicità personale, contro il mondo che ci grava addosso. Tutti ci lamentiamo che le cose non vanno come dovrebbero, ma sentiamo il bisogno di contrapporre a ciò la nostra personale felicità fatta di amicizie e affetti privati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comprensibile il fatto che il 98% dei giovani tra i 15 e i 24 anni si dichiarino &lt;i&gt;felici&lt;/i&gt;, nonostante le incertezze che hanno davanti (a parte che se c'è stato un periodo in cui io mi sarei definita senz'altro infelice è stato proprio tra 15 e 18 anni). I due fattori che rendono i giovani più felici sono: la cerchia densa di relazioni sociali (basti pensare alla scuola) e la possibilità di progettare un futuro. Il tasso di felicità cala infatti sensibilmente negli ultrasessantacinquenni, a causa soprattutto della solitudine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I sondaggi vanno presi ovviamente con le molle, afferma persino il professor Diamanti che su di essi ci campa, In effetti chi è colui che, intervistato al telefono un po' alla sprovvista, comincerebbe a lamentarsi delle proprie disgrazie piuttosto che tagliar corto con un "abbastanza felice"? Io stessa mi sono riconosciuta in quel 65% di &lt;i&gt;abbastanza felici&lt;/i&gt;, nostante tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia il punto essenziale sarebbe mettersi d'accordo su cosa vuol dire felicità, dopo secoli di discussione e fiumi di parole, vedo un po' improbabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se la simpatica &lt;a href="http://www.blogger.com/profile/12541118100507856339"&gt;Isabel&lt;/a&gt; si presenta sul suo profilo con la bella frase di Prevert: "&lt;i&gt;Bisognerebbe tentare di essere felici, non fosse altro per dare l'esempio&lt;/i&gt;", a me invece è venuta in mente un'idea di felicità in controtendenza, e cioè come &lt;b&gt;libertà di non essere omologati,&lt;/b&gt; espressa magistralmente da Ela Morante nella "&lt;i&gt;Canzone degli F.P. e degli I.M.&lt;/i&gt;". Temo che se la Demos &amp;amp; Pi facesse un'indagine "Lei si definirebbe un F.P. o un I.M.?" la percentuale dei primi sarebbe assai più modesta di quella dei secondi!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;"&lt;i&gt;Che significa F.P.? Si tratta di un'abbreviazione per Felici Pochi.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E chi sono i felici pochi? Spiegarlo non è facile, perché i Felici Pochi sono indescrivibili.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Benché pochi, ne esistono d'ogni razza sesso e nazione e poca età società condizione e religione.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Di poveri e di ricchi (però, se nascono poveri, loro, in generale,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;tali rimangono, e se nascono ricchi, presto si fanno poveri)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;di giovani e di vecchi (però difficilmente loro arrivano in tempo a farsi vecchi)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;di belli e di brutti (a vero dire, loro pure quando siano volgarmente intesi brutti,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;in REALTÀ sono belli; ma la REALTÀ è di rado visibile alla gente...&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Insomma. Obiettivamente, per giustizia, qua si certifica, in fede, che gli F.P. sono tutti e sempre bel-lis-si-mi,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;anche se per suo conto la gente non lo vede).&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;[...] E che significa I.M.? Si tratta, ovviamente, anche qui d'una abbreviazione per Infelici Molti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E chi sono gli infelici molti? Sono TUTTI gli altri [...]&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"L’infelicità dei Felici Pochi è&lt;br /&gt;più felice assai che non la felicità&lt;br /&gt;degli Infelici Molti!&lt;br /&gt;La felicità degli Infelici Molti&lt;br /&gt;Non è allegra! Non è mai allegra!&lt;br /&gt;Per quanto si diano da fare,&lt;br /&gt;gli Infelici molti si devono rassegnare:&lt;br /&gt;LA LORO FELICITà E’ TETERRIMA!questo è regolare!&lt;br /&gt;E l’infelicità dei Felici pochi&lt;br /&gt;Invece è allegra!ALLEGRA!&lt;br /&gt;Dovunque, in ogni caso è allegra: nell’Antartide, o nei Conghi, o foss’amche fra le orchesse e fra i Cannibali&lt;br /&gt;È allegra!&lt;br /&gt;E come si spiega?Mah! La vita è un rebus non c’è rimedio!&lt;br /&gt;Gli Infelici molti ci si possono addannare&lt;br /&gt;Uniti con rinnovato impegno a lottare&lt;br /&gt;Contro questa rogna paradossale&lt;br /&gt;Impiegando tutta la loro energia morale&lt;br /&gt;Industriale nucleare ecc. per combinare&lt;br /&gt;Creazioni originalissime d’infelicità&lt;br /&gt;Contro i Felici Pochi!&lt;br /&gt;Macché!Macché!Non ce la fanno!Se ne devono capacitare&lt;br /&gt;Che a conti fatti gli resta sempre da ingollare questo rospo:&lt;br /&gt;l’infelicità dei&lt;br /&gt;Felici pochi&lt;br /&gt;È&lt;br /&gt;Allegra!ALLEGRA!&lt;br /&gt;AL-LE-GRA!&lt;br /&gt;Nei ghetti&lt;br /&gt;Negli harem&lt;br /&gt;In Siberia&lt;br /&gt;In Texas&lt;br /&gt;A Buchenwald&lt;br /&gt;In galera&lt;br /&gt;Sulla forca sulla sedia elettrica&lt;br /&gt;Nel suicidio.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/zEiMCVvh1qE" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6524128958083433084?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6524128958083433084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6524128958083433084' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6524128958083433084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6524128958083433084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/i-felici-pochi-gli-infelici-molti-e-i.html' title='I &quot;Felici Pochi&quot;, gli &quot;Infelici Molti&quot; e i &quot;Felici, nonostante&quot;'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/zEiMCVvh1qE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5114844445076735459</id><published>2011-10-14T15:16:00.018+02:00</published><updated>2011-10-15T10:51:56.207+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buone notizie'/><title type='text'>I nuovi mille</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.italia150.rai.it/Video.aspx?ID=353"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 116px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jba3Q9AZ6iI/TplBjq-IBdI/AAAAAAAALS4/Jg7KdZQuKGo/s200/i-nuovi-mille-rai2-rumors-rai.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663630087481198034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;" b=""&gt;&lt;b&gt;Letizia Maniaci&lt;/b&gt;, giornalista di &lt;a href="http://www.telejato.it/"&gt;Telejato&lt;/a&gt;, gira con la sua telecamera e riprende arresti e processi di mafiosi, intervista i suoi concittadini di Partinico sulla mafia. Letizia, nel suo lavoro, ha eredito la passione ed il coraggio dal padre Pino ("è diventata peggio di me e a questo punto non riuscirei a fermarla anche se volessi"). Telejato ha ricevuto tante minacce e intimidazioni. &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2008/07/giornalismo-di-frontiera.html"&gt;Pino Maniaci è stato malmenato&lt;/a&gt;. Tuttavia Letizia va avanti cercando di non pensare ai rischi che corre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" b=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Laura Tartarini&lt;/b&gt;, giovane avvocato, ha difeso gratuitamente i giovani ingiustamente accusati di devastazione in occasione del Genova Social Forum. Laura ha studiato per ore e ore i numerosi video di quelle giornate ed è riuscita a far scagionare i suoi assistiti. "Ho fatto l'avvocato perché è una delle professioni che ti consentono di intervenire sulle ingiustizie" dice Laura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo&lt;/b&gt; hanno messo su l'associazione &lt;a href="http://vodiscateatro.jimdo.com/chi-siamo/"&gt;VodiSca&lt;/a&gt; (che sta per "&lt;i&gt;voci di Scampia&lt;/i&gt;, perché la voce è qualcosa che può rompere il silenzio dell'omertà") per sottrarre i ragazzi dalla strada e dalla camorra e coinvolgerli in attività sportive, teatro, musica, ecc. "Non abbiamo cercato il fiore in un deserto," dice Rosario, al quale la camorra &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Landieri"&gt;ha ucciso un cugino disabile&lt;/a&gt;, "lo abbiamo piantato."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle di Letizia, Laura, Rosario e Maddalena sono le storie raccontante nella prima puntata di un bel programma dal titolo "&lt;a href="http://www.italia150.rai.it/Video.aspx?ID=353"&gt;I nuovi mille&lt;/a&gt;" in onda su RAI2 il giovedì alle 24.30 (volevate che programmi così li trasmettessero ad ore umane?) ma che &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-535bebe9-db8c-420d-99f5-47314740ec5b.html"&gt;per fortuna si può rivedere su RAI.TV&lt;/a&gt;. Il programma si propone di andare a scovare storie di giovani italiani animati da ideali forti e valori profondi, esempi positivi di partecipazione e coraggio, come lo erano probabilmente coloro che presero parte alla spedizione garibaldina. In ogni caso una piccola iniezione di speranza, di cui abbiamo tanto bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Un ruggito di sdegno e di approvazione surse unanime da quella folla di generosi. Io ne fui ritemprato e da quel momento ogni sintomo di timore, di titubanza e di indecisione sparve.&lt;/i&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" b=""&gt;G. Garibaldi, Le memorie autobiografiche (1888).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5114844445076735459?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5114844445076735459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5114844445076735459' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5114844445076735459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5114844445076735459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/i-nuovi-mille.html' title='I nuovi mille'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jba3Q9AZ6iI/TplBjq-IBdI/AAAAAAAALS4/Jg7KdZQuKGo/s72-c/i-nuovi-mille-rai2-rumors-rai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6943737260009431800</id><published>2011-10-12T20:00:00.008+02:00</published><updated>2011-10-12T21:39:50.292+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Tu come stai?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo una giornata mediamente faticosa, passata ad arginare i capricci e le paturnie dei miei colleghi viziati, salgo sullo scooter e mi avvio verso casa con un buon tasso di nervosismo addosso. Al semaforo mi affianco ad un auto vecchiotta con i finestrini aperti e, mentre aspetto il verde, sento l'uomo che sta alla guida che comincia a cantare una vecchia canzone di Baglioni. Da fuori non percepisco la musica che sta ascoltando ma solo la sua voce anche ben intonata: "&lt;i&gt;....ho girato e rigirato... senza sapere dove andare... ed ho cenato a prezzo fisso... seduto accanto ad un dolore... tu come stai?... tu come stai?... tu come stai?..&lt;/i&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanti ricordi! Claudio Baglioni era una delle mie passioni di adolescente. Chi della mia generazione non ha sognato a quindici anni su "&lt;i&gt;quella sua maglietta fina, tanto stretta al punto che immaginavo tutto&lt;/i&gt;"? Oggi quelle canzoni mi paiono melense, musicalmente banali, intrise di buoni sentimenti nazionalpopolari. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia mi piace quest'uomo che canta questa canzone malinconica che si intona a questo sole obliquo di un pomeriggio di autunno. Mi piacerebbe guardarlo in faccia e fargli un sorriso, ma sono troppo timida e temo che smetta di cantare sentendosi scoperto.  Scatta il verde l'auto prosegue diritta mentre io giro a sinistra e...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;... ma sì, in fin dei conti è così liberatorio cantare! Raccolgo il testimone e proseguo: "&lt;i&gt;...tu come vivi... come ti trovi... chi viene a prenderti... chi ti apre lo sportello... chi segue ogni tuo passo... chi ti telefona... e ti domanda adesso... tu come stai?...&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/FXvZ32G0kGM" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6943737260009431800?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6943737260009431800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6943737260009431800' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6943737260009431800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6943737260009431800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/tu-come-stai.html' title='Tu come stai?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/FXvZ32G0kGM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-4433672698964871860</id><published>2011-10-10T07:17:00.002+02:00</published><updated>2011-10-10T07:17:00.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Il bello e il vero</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-D5VNA1iwFE0/TpFxKDBvknI/AAAAAAAALSg/h7p19T-LMO0/s1600/giovane.gif.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 246px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-D5VNA1iwFE0/TpFxKDBvknI/AAAAAAAALSg/h7p19T-LMO0/s320/giovane.gif.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661430624006673010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo vent'anni che seguo gli &lt;a href="http://www.amicideimusei.it/"&gt;Amici dei Musei&lt;/a&gt; ancora mi ritengo un'ignorante in fatto di arte. Grazie a queste visite ho imparato tante cose, tante notizie storiche, riferimenti, collegamenti, ecc., ma per quanto riguarda saper interpretare un'opera d'arte mi sento sempre un'inetta. D'altra parte qualcuno dice che l'arte è la raffigurazione del "bello", nel senso più ampio possibile, e quindi in questa accezione un'opera deve più che altro parlare alla propria sensibilità, che è diversa da individuo ad individuo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco che allora la mia sensibilità, mentre non è in grado di apprezzare la maggior parte dell'arte contemporanea, si commuove davanti ad opere come quelle di Lorenzo Bartolini visibili a Firenze alla Galleria dell'Accademia in una mostra dal titolo "&lt;a href="http://www.unannoadarte.it/bartolini/home1.html"&gt;Il bello e il vero&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un personaggio molto particolare, Lorenzo Bartolini, dal temperamento irruento e brusco, tanto che anche i suoi gesti affettuosi venivano spesso scambiati per aggressivi. Litigava con tutti, era sempre senza soldi ma nello stesso tempo non badava a spese per realizzare le sue opere, pagando i modelli perché posassero sempre dall'inizio alla fine (di solito si faceva solo una seduta o due all'inizio per prendere appunti). Aveva delle idee molto innovative in un ambiente ancora neoclassico (prima metà dell'Ottocento a Firenze) e scandalizzò gli accademici portando come modello un gobbo affinché i suoi allievi capissero che "&lt;i&gt;tutta la natura è bella relativa al soggetto da trattarsi e chi sa copiare tutto saprà fare&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Lorenzo Bartolini era un matto! Ma di quei matti… Vorrei spiegarmi… Insomma era un matto" scrisse Niccola Monti nel 1861. Basta vedere lo sguardo che sprizza vivacità e intelligenza &lt;b&gt;nel ritratto che ne fa il suo amico Dominique Ingres&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-CX2Ucb0fJ4Y/TpFw-3xKIwI/AAAAAAAALSY/5jWScqtjYL4/s320/fiduciainDio.JPG" style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 210px; height: 320px; " border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661430432005759746" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, al di là delle notizie biografiche, visitando questa mostra mi sono davvero emozionata davanti a opere come "&lt;b&gt;La fiducia in Dio&lt;/b&gt;" che presenta una resa così naturale che si fa fatica a ricordare che siamo davanti ad una statua di marmo. Non possiamo fare a meno infatti di sentirci davanti ad una fanciulla nuda, abbandonata in un momento di stanchezza, con la sua schiena flessuosa, i suoi piedini un po' accavallati, &lt;a href="http://www.unannoadarte.it/bartolini/img/galleria/Fig-29c.JPG"&gt;le sue mani delicatamente posate sulle cosce.&lt;/a&gt; Stesso stupore che si prova osservando l'estrema abilità nel rendere la consistenza del lenzuolo e del cuscino su cui è posata &lt;a href="http://www.unannoadarte.it/bartolini/img/galleria/Fig-14.JPG"&gt;questa Venere&lt;/a&gt;, tanto che verrebbe voglia di tirarlo per lisciarne le pieghe. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggigiorno questo gusto di facile e immediata comprensione è ritenuto probabilmente superato da un'arte molto più difficile da interpretare come quella del Novecento. Tuttavia personalmente mi sento più vicina al focoso temperamento &lt;i&gt;Sturm und Drang&lt;/i&gt; del nostro Lorenzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-4433672698964871860?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/4433672698964871860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=4433672698964871860' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4433672698964871860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4433672698964871860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/il-bello-e-il-vero.html' title='Il bello e il vero'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-D5VNA1iwFE0/TpFxKDBvknI/AAAAAAAALSg/h7p19T-LMO0/s72-c/giovane.gif.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-683712806137417831</id><published>2011-10-07T18:57:00.010+02:00</published><updated>2011-10-07T19:32:28.522+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><title type='text'>Mamma scoppiata /1</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fvMwBDgDmMc/To81swILioI/AAAAAAAALSI/dHgZpVU190A/s1600/stress.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-fvMwBDgDmMc/To81swILioI/AAAAAAAALSI/dHgZpVU190A/s200/stress.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660802299577731714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante stamani, causa sciopero dei figli, abbia strappato una mezz'oretta in più di sonno, nonostante oggi fosse prevista una giornata leggera al lavoro perché il sistema informatico era giù per manutenzione (ma lo è stata davvero più leggera?), arrivo a quest'ora del venerdì e mi sento davvero stanca, con quel lieve mal di testa tipico dell'affaticamento mentale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Com'è che non reggo più certi ritmi come una volta? Com'è che mi stanca anche solo guidare in mezzo al traffico (causa sciopero dei bus)? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi ci si mettono anche quei due &lt;i&gt;gioiellini&lt;/i&gt;, carne della mia carne, che non mi considerano mai quando rivolgo loro la parola, salvo assalirmi appena entrata in casa, neanche tolte le scarpe o lavate le mani, con le loro richieste:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Mamma, dov'è una saponetta nuova? Mi serve per l'allenamento."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Ce ne dovrebbe essere rimasta una di scorta nel solito mobiletto"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"No, non ce n'è più!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"E questa?"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Sì, ma questa non la voglio, mi fa schifo."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Mamma, ce l'hai un fischietto?"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Un fischietto? E dove lo trovo un fischietto? Ah sì, c'è questo che uso per le manifestazioni."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"No, questo l'ho visto ma mi fa &lt;i&gt;cahare&lt;/i&gt;  [fiorentinismo, N.d.A.]. Ce n'hai un altro?"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Aspetta, forse nello zaino da montagna ce n'è uno. Ecco qua!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"E ce l'hai un cordino per metterlo al collo? Non mi dare lo spago da cucina però!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Cerca in questo cassetto e vedi un po' da te..."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Mamma, dov'è la mia felpa?"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Quale felpa?"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Ma come! La MIA FELPAAAAA!!!! DOV'E'???"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Calmati e sii più preciso."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Ma possibile che non capisci! LA MIA FELPA!!!!!.... Ah, eccola, era nello zaino dello stadio."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente se ne vanno, la porta di casa si chiude, posso finalmente togliermi le scarpe, lavarmi le mani e farmi una bella tazza di tè.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-683712806137417831?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/683712806137417831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=683712806137417831' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/683712806137417831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/683712806137417831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/mamma-scoppiata-1.html' title='Mamma scoppiata /1'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fvMwBDgDmMc/To81swILioI/AAAAAAAALSI/dHgZpVU190A/s72-c/stress.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6920474227783942089</id><published>2011-10-06T18:17:00.002+02:00</published><updated>2011-10-06T18:17:00.120+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Possiamo ancora dirci un paese cattolico?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-B9Kz_0G0VeM/To2V_ilIMmI/AAAAAAAALSA/NyQgAKViqyU/s1600/15060.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 122px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-B9Kz_0G0VeM/To2V_ilIMmI/AAAAAAAALSA/NyQgAKViqyU/s200/15060.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660345225521410658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Roberto Cartocci, docente di Scienze Politiche all'Università di Bologna, ha presentato il libro "&lt;a href="http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;amp;ISBNART=15060"&gt;Geografia dell'Italia cattolica&lt;/a&gt;" sia a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fahrenheit Radio3&lt;/span&gt; sia a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Storie Rai3&lt;/span&gt;. La ricerca di Cartocci, basata su dati ISTAT, ha cercato di fare il punto sull'adesione degli Italiani al Cattolicesimo secondo diversi parametri: frequenza più o meno assidua alla messa, insegnamento a scuola, otto per mille, matrimoni civili o religiosi, ecc.&lt;br /&gt;I dati direi che non stupiscano affatto. La tabella che riepiloga a grandi linee la situazione è stata mostrata &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6c11615f-7bae-47cc-b1f0-27c2f930ae9d.html?refresh_ce#p=0"&gt;nella trasmissione di Augias&lt;/a&gt; e trattata un po' più a fondo &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=325680"&gt;nella puntata di Fahrenheit&lt;/a&gt; (per chi è interessato all'argomento consiglio l'ascolto di quest'ultima):&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;Cattolici militanti 10%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cattolicesimo di minoranza (assidua pratica religiosa) 20%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cattolici di maggioranza (ridotta pratica religiosa) 50%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non cattolici che hanno fiducia nella chiesa  10%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non cattolici/indifferenti/anticlericali 10%&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla domanda del titolo non possiamo che rispondere come ha fatto il prof. Cartocci: "Dipende dove vogliamo tracciare la linea." Non ho potuto fare a meno di pensare al mio amico blogger &lt;a href="http://spuntocattolico.blogspot.com/2011/09/qualcuno-sa-spiegarmi-perche.html"&gt;Spunto Cattolico&lt;/a&gt; (che credo si collochi nella prima categoria) e alle suo suo sentirsi in minoranza. Da atea convinta e per di più residente in una delle regioni più secolarizzate d'Italia (come un'altro grafico tratto dal libro di Cartocci) capisco perfettamente come possa sentirsi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6920474227783942089?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6920474227783942089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6920474227783942089' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6920474227783942089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6920474227783942089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/possiamo-ancora-dirci-un-paese.html' title='Possiamo ancora dirci un paese cattolico?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-B9Kz_0G0VeM/To2V_ilIMmI/AAAAAAAALSA/NyQgAKViqyU/s72-c/15060.gif' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-61095091226116114</id><published>2011-10-04T07:50:00.002+02:00</published><updated>2011-10-04T07:50:00.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Non tutto il male vien per nuocere</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Detesto la banalità di certi proverbi però in questo caso non c'è titolo che calzi meglio. Ulteriori tagli al trasporto pubblico locale fanno sì che &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/03/i-lussi-della-vita.html"&gt;il mio autobus del mattino&lt;/a&gt; non mi porti più fin sotto le finestre dell'ufficio bensì mi lasci a circa un chilometro di distanza. Ciò mi secca abbastanza, anche tenendo conto che, come al solito invece di incentivare l'uso dei mezzi pubblici, si incoraggia sempre di più il traffico privato. E non oso pensare come sarà con la pioggia e il gelo il prossimo inverno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia in questi giorni, percorrendo questi dieci minuti a piedi, mi godo il primo sole del mattino, l'aria frizzantina, la stradella di campagna che percorro in compagnia dei bei margheritoni gialli di topinambur&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-VE-ugZo-gkk/ToiG7EknxUI/AAAAAAAALR4/FXXAycw9g6U/s320/P1060675.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658921281188775234" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 274px; height: 320px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dell'&lt;a href="http://www.uiafirenze.com/ita/interventi-madonnadelpiano.php"&gt;Oratorio della Madonna del Piano&lt;/a&gt; con i suoi filari di cipressi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-L_fQPk3jiX8/ToiGw7sjNtI/AAAAAAAALRw/i-lq28fEfJA/s320/P1060680.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658921107007420114" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 314px; height: 320px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e della bella colonica di cui ho scoperto addirittura uno stemma nobiliare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-pB8d5DkqC1U/ToiGnBzJDoI/AAAAAAAALRo/uKttKy4-Vw8/s320/P1060682.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658920936846986882" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 266px; " /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un piccolo spicchio di pace prima di tuffarmi &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/amazzonia-addio.html"&gt;tra le odiate carte&lt;/a&gt;. Così mi sono detta che, invece di lamentarsi, è sempre meglio prendere il lato positivo delle cose. Finchè durano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-61095091226116114?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/61095091226116114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=61095091226116114' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/61095091226116114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/61095091226116114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/non-tutto-il-male-vien-per-nuocere.html' title='Non tutto il male vien per nuocere'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VE-ugZo-gkk/ToiG7EknxUI/AAAAAAAALR4/FXXAycw9g6U/s72-c/P1060675.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8094827637451735575</id><published>2011-10-01T13:30:00.012+02:00</published><updated>2011-10-01T14:53:01.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Inspiegabile attrazione fatale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6m3ekf7R3VE/TocKK5pbaNI/AAAAAAAALRY/2wxnsLOdzEE/s1600/slot-machines-jackpot.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658502639203870930" src="http://4.bp.blogspot.com/-6m3ekf7R3VE/TocKK5pbaNI/AAAAAAAALRY/2wxnsLOdzEE/s200/slot-machines-jackpot.png" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 189px; margin: 0 10px 10px 0; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se c'è una cosa che non ho mai capito è che gusto ci sia a sprecare denaro in Lotto, Superenalotto, Win for Life, lotterie, Gratta e vinci, scommesse varie, bingo, poker on line, new slot e via dicendo. Sarà che non sono mai stata attratta dall'ebrezza del vincere. Le cose mi piace conquistarmele con impegno e fatica e non ottenerle solo per essere stata baciata dalla sorte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure l’Italia è un popolo di giocatori: i numeri che girano intorno alla "filiera del gioco" sono inimmaginabili come spiegano a tal proposito &lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2377"&gt;un articolo di Altreconomia&lt;/a&gt; e anche un recente &lt;a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-24db0a0b-49fb-43cf-8045-8389806320eb.html"&gt;servizio di Report&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò che mi fa ancora più rabbia è constatare che si è più poveri, più si gioca, inseguendo il sogno di una svolta nella vita grazie ad un biglietto vincente o ad una schedina azzeccata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In cima alla classifica del bottino, sembrano esserci gli apparecchi da bar che da soli raccolgono intorno ai 25 miliardi di euro, un fatturato che li rende la terza industria italiana dopo Eni e Fiat.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Senza contare che ovviamente anche la criminalità organizzata ci ha messo il naso, per esempio, imponendo le proprie macchinette. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se aggiungiamo infine  &lt;a href="http://www.nodipendenza.com/sintomi.html"&gt;il fenomeno della dipendenza da gioco d'azzardo&lt;/a&gt;, causa di vere tragedie personali, familiari e sociali, non possiamo che lodare &lt;a href="http://www.arciempolivaldelsa.it/rassegna_stampa.html"&gt;l'iniziativa dell'ARCI di Empoli&lt;/a&gt; che ha deciso di bandire dai propri circoli le famigerate macchinette "mangia-soldi". Purtroppo ciò comporta un bel danno economico per i gestori dei circoli, che guadagnano molto più da videopoker e slot machine che a fare i caffè.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Più poveri ma più coerenti" è lo slogan  di Sergio Mazzocchi, presidente dell'Arci di Empoli, che pare aver fatto scuola in quanto anche Grosseto, Pistoia e, più timidamente, Firenze, stanno discutendo di prendere analoghi provvedimenti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le famigerate macchinette ci sono anche dentro il mio circolo, dove già mi faccio detestare a causa delle mie proteste per la TV sintonizzata fissa su Rete4. Se poi mi metterò a inveire contro le slot machine, sarà la volta buona che non mi faranno più entrare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8094827637451735575?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8094827637451735575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8094827637451735575' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8094827637451735575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8094827637451735575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/10/inspiegabile-attrazione-fatale.html' title='Inspiegabile attrazione fatale'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6m3ekf7R3VE/TocKK5pbaNI/AAAAAAAALRY/2wxnsLOdzEE/s72-c/slot-machines-jackpot.png' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-650735781127791001</id><published>2011-09-28T17:30:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T08:25:25.354+02:00</updated><title type='text'>Rincorrendo il palinsesto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QDw6TdYQM5c/ToMKosiaSFI/AAAAAAAALRI/wCCtKrMGQII/s1600/presadiretta-raitre-5001.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://3.bp.blogspot.com/-QDw6TdYQM5c/ToMKosiaSFI/AAAAAAAALRI/wCCtKrMGQII/s200/presadiretta-raitre-5001.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;La ripresa autunnale delle mie trasmissioni preferite mi trova orfana, ancora per il momento, del servizio offerto da &lt;a href="http://vcast.it/"&gt;Vcast&lt;/a&gt; mentre il digitale terrestre non mi permette ancora di registrare i canali RAI, in particolare la mia amata RAI3.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così sono costretta ad arrabbattarmi un po' con le vecchie cassette VHS, un po' con quello che si trova su &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/homeTv.html"&gt;RAI.tv&lt;/a&gt; (o entro la settimana su &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#"&gt;RAI Replay&lt;/a&gt;) per vedere, per esempio, il ritorno di "&lt;a href="http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-03cd89b1-7425-4962-9aa0-0f44ac3b62f6.html?homepage"&gt;Presa diretta&lt;/a&gt;" il programma di Riccardo Iacona che per me rimane un gioiello dell'informazione. Sinceramente l'assenza di Santoro mi trova piuttosto tiepida e il suo clone costituito da "Piazza pulita" su LA7 non mi piace perché delle chiacchiere degli esponenti politici non me ne importa proprio nulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iacona (e i suoi ottimi collaboratori come Domenico Iannacone) invece va nei quartieri poveri di Napoli e ci fa vedere in quali misere case vive la gente, fa parlare i diretti interessati che arrivati a cinquant'anni, avendo sempre lavorato a nero, non hanno uno straccio di pensione, ci fa vedere le classi semivuote a causa della dispersione scolastica, gli insegnanti che comprano di tasca propria pennarelli e cartoncini pur di fare attività con i bambini, come è ridotta Bagnoli dopo vent'anni dalla chiusura delle acciaierie e tanti soldi spesi e quello che invece hanno saputo fare i tedeschi nella zona della Ruhr.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altra trasmissione da rincorrere, ripartita in questi giorni, è &lt;i&gt;Le storie - Diario Italiano&lt;/i&gt;, di cui tante volte ho parlato sul blog, con un Augias che ho trovato un po' affaticato e quasi affranto, combattuto dalla costante tentazione dell'invettiva contro la politica nazionale. Bella comunque &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1aaea342-1b2d-4e2d-a451-d36cc953c423.html?refresh_ce#p=0"&gt;la puntata su Angelo Vassallo&lt;/a&gt; con ospite il fratello Dario, che ha scritto nel libro "&lt;a href="http://www.sindacopescatore.it/"&gt;Il sindaco pescatore&lt;/a&gt;", la storia di questo amministratore che "ha trasferito la praticità, l'intelligenza e la durezza della sua attività di pesca nella pubblica amministrazione". Dario Vassallo racconta di quanto ha lottato suo fratello per difendere gli interessi del suo paese, attaccato da tante parti compresa certa magistratura, di come sia riuscito a liberarsi di un Segretario Comunale che non faceva il suo dovere, a portare la raccolta differenziata all'80%, a installare il primo depuratore di tutto il Cilento che ha reso il mare di Acciaroli il più pulito d'Italia. Una persona integra, che si prendeva le sue responsabilità, cosa che in Italia oggi non fa più nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-650735781127791001?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/650735781127791001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=650735781127791001' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/650735781127791001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/650735781127791001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/rincorrendo-il-palinsesto.html' title='Rincorrendo il palinsesto'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QDw6TdYQM5c/ToMKosiaSFI/AAAAAAAALRI/wCCtKrMGQII/s72-c/presadiretta-raitre-5001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6406488533886218698</id><published>2011-09-26T22:21:00.001+02:00</published><updated>2011-10-15T10:52:43.536+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buone notizie'/><title type='text'>Marciando tra Perugia e Assisi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kV6ouZK4LVQ/ToDbKvqjW0I/AAAAAAAALRE/5wthSjYyx6o/s1600/P1060664.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-kV6ouZK4LVQ/ToDbKvqjW0I/AAAAAAAALRE/5wthSjYyx6o/s320/P1060664.JPG" border="0" height="320" width="293" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Quanto ritiene efficace la manifestazione per raggiungere i due obiettivi della pace e fratellanza dei popoli e della lotta contro le ingiustizie sociali?" pone una delle domande presenti nel questionario che mi è stato consegnato mentre marciavo alla volta di Assisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad essere sincera, penso che, dal punto di vista dell'efficacia, la &lt;a href="http://www.perlapace.it/"&gt;Marcia per la Pace e la fratellanza tra i popoli&lt;/a&gt; serva a ben poco. Direi che è più un atto di testimonianza e di condivisione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa più bella della marcia Perugia-Assisi è il caleidoscopio di persone che vi partecipano: giovani, anziani, bambini, famiglie, migranti, scout, animalisti, ambientalisti, tante scolaresche con il loro striscione, associazioni di ogni tipo, dalla Lipu all'Avis, da Libera alla CGIL, dalle ACLI agli anarchici. Tutti si dichiarano (almeno a parole) contro la guerra. E chi non lo è. Quanto poi alla pratica quotidiana della nonviolenza (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nonviolenza"&gt;senza il trattino&lt;/a&gt;), del superamento dell'aggressività, del risentimento e del rancore, della soluzione pacifica di ogni tipo di conflitto (anche banale e spicciolo), beh, su questo, diciamo che c'è da lavorarci su.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò nonostante quest'anno ho voluto parteciparvi, un po' perché si celebravano i cinquant'anni dalla prima marcia promossa da &lt;a href="http://www.aldocapitini.it/"&gt;Aldo Capitini&lt;/a&gt; (quanti dei partecipati sanno chi è?), un po' perché è un'esperienza antropologicamente interessante, un po' perché vi regna un'atmosfera festosa, allegra e creativa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma il serpentone di venti chilometri di persone che ha marciato tra Perugia e Assisi non basterà a fermare gli enormi interessi economici che stanno dietro le guerre, lo sfruttamento, il commercio di armi, però è stato bello esserci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/lh/sredir?uname=artemisiavive&amp;amp;target=ALBUM&amp;amp;id=5656722029566696641&amp;amp;feat=content_notification"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;Qui alcune immagini della giornata.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio la visione della puntata de La Grande Storia andata in onda il 3 ottobre 2011 ma rivedibile su &lt;a href="http://www.lagrandestoria.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-6df32dd6-7aa1-4104-a557-7a7359e9b565.html?homepage"&gt;Rai.TV&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6406488533886218698?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6406488533886218698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6406488533886218698' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6406488533886218698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6406488533886218698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/marciando-tra-perugia-e-assisi.html' title='Marciando tra Perugia e Assisi'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kV6ouZK4LVQ/ToDbKvqjW0I/AAAAAAAALRE/5wthSjYyx6o/s72-c/P1060664.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-2788344012804480398</id><published>2011-09-24T11:49:00.010+02:00</published><updated>2011-09-24T13:19:01.082+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Il mio luogo del cuore</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TgY01TujGMU/Tn268XLqa4I/AAAAAAAALRA/1HqFcqS6WV0/s1600/P1060582.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TgY01TujGMU/Tn268XLqa4I/AAAAAAAALRA/1HqFcqS6WV0/s320/P1060582.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655882253225061250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da anni il Fondo Ambiente Italiano porta avanti il censimento "&lt;a href="http://www.iluoghidelcuore.it/"&gt;I luoghi del cuore&lt;/a&gt;"  chiedendo ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. Mi sono sempre chiesta se avessi anch'io un luogo del cuore ma non mi è mai venuto in mente un posto che, al di là dei ricordi personali, avesse senso raccomandare per la sua salvaguardia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco che forse l'ho trovato. Nel mezzo del Prato del Quercione al Parco delle Cascine sorge un abbeveratoio opera di Giuseppe Manetti (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Manetti"&gt;architetto vissuto al tempo del Granduca Leopoldo&lt;/a&gt;) chiamato "Fontana delle boccacce". Quand'ero bambina i miei genitori mi portavano spesso la domenica su questo pratone, per giocare, correre e passare una giornata all'aria aperta. A me, che sono sempre stata un maschiaccio e non stavo mai ferma, piaceva moltissimo arrampicarmi sulla vasca che circonda questo abbeveratoio, dove quasi mai scorreva l'acqua, e girarci intorno, saltar giù, rimontarci su, far finta che fosse un palcoscenico ove cantare, ballare e così via. Ho sempre associato la vista di questa fontana a qualcosa di familiare come possono essere i luoghi ove abbiamo trascorso tante ore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=88099"&gt;Recentemente l'abbeveratoio è stato restaurato&lt;/a&gt; e presumo che sia anche tutelato dalla Sovrintendenza. Perciò forse non vale la pena di segnalarlo al FAI ma, in ogni caso, mi piaceva mostrarlo qui con il suo bell'aspetto rimesso a nuovo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-2788344012804480398?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/2788344012804480398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=2788344012804480398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2788344012804480398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2788344012804480398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/il-mio-luogo-del-cuore.html' title='Il mio luogo del cuore'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TgY01TujGMU/Tn268XLqa4I/AAAAAAAALRA/1HqFcqS6WV0/s72-c/P1060582.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8934455468733581684</id><published>2011-09-21T17:24:00.000+02:00</published><updated>2011-09-21T18:39:02.986+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><title type='text'>Piccoli umili oggetti quotidiani</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avete presente quei banali oggetti quotidiani, destinati ad umili funzioni per poi finire, dopo poco tempo, nel cassonetto e quindi in discarica? Assurdo affezionati ad una bacinella di plastica, comprata per poche migliaia di lire in uno di quei negozi di casalinghi senza grandi pretese. Eppure nell'atto di buttarla via mi sono resa conto che questa bacinella bianca ha ben diciotto anni. La comprò mia madre per fare il primo bagnetto a mio figlio maggiore, appena nato, visto che nella vecchia casa non avevamo una vasca da bagno.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5mfi6LemLLo/TnS6yHst7lI/AAAAAAAALQs/I5qT9pTcfxs/s1600/P1060574.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="274" src="http://4.bp.blogspot.com/-5mfi6LemLLo/TnS6yHst7lI/AAAAAAAALQs/I5qT9pTcfxs/s320/P1060574.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così ho voluto immortalare questa bacinella con la sua immagine di diciotto anni fa' accanto al ranocchietto nudo che aveva appena ospitato e che si faceva asciugare con aria un po' spaventata. Pochissimo tempo dopo, il recipiente è passato "ad altri incarichi", si è fatto il trasloco nella nuova casa e tanti tanti di quei viaggi in su e giù per le scale trasportando i panni sporchi in cantina e quelli puliti da stendere due piani sopra in mansarda. Forse anche gli oggetti soffrono il passare degli anni e da un po' di tempo la bacinella segnalava la sua stanchezza sbertucciandosi nei bordi, finchè, alcune sere or sono, le si è spaccato il fondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così, dopo diciotto anni di onorato servizio, abbiamo deciso di accompagnarla al cassonetto. Riposi in pace. Se lo merita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8934455468733581684?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8934455468733581684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8934455468733581684' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8934455468733581684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8934455468733581684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/avete-presente-quei-banali-oggetti.html' title='Piccoli umili oggetti quotidiani'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5mfi6LemLLo/TnS6yHst7lI/AAAAAAAALQs/I5qT9pTcfxs/s72-c/P1060574.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-9008304101436106917</id><published>2011-09-19T05:30:00.000+02:00</published><updated>2011-09-19T05:30:00.750+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Ma perché tutto in questo periodo?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ancwMUuXwJY/TnX3pffNQII/AAAAAAAALQw/oNTpiqzHEgg/s1600/volontari.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="111" src="http://4.bp.blogspot.com/-ancwMUuXwJY/TnX3pffNQII/AAAAAAAALQw/oNTpiqzHEgg/s200/volontari.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla fine di agosto una specie di tour de force di feste, incontri, dibattiti, serate, occasioni. Prima la &lt;a href="http://www.festademocratica.it/doc/213705/festa-nazionale-dellinformazione.htm"&gt;Festa Democratica sull'Informazione&lt;/a&gt;, poi l'&lt;a href="http://www.emergency-tv.org/incontro-nazionale/"&gt;Incontro Nazionale di Emergency&lt;/a&gt;, infine la &lt;a href="http://www.seltoscana.it/2011/08/e-festa-festa-regionale-toscana/"&gt;Festa Regionale di Sinistra Ecologia Libertà&lt;/a&gt;. Vogliamo metterci anche il &lt;a href="http://www.festivaldelviaggio.it/2011/"&gt;Festival del Viaggio&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/17/fatto-quotidiano-in-festa-alla-versilianariguarda-tutti-i-video-online/151979/"&gt;Festa de Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;? Praticamente tutti i giorni c'è qualcosa di un qualche interesse e ogni volta la difficile scelta tra i vari eventi concomitanti oppure tra il crollare a letto vinta dal sonno o infilare la porta di casa ed andare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla &lt;b&gt;Festa Democratica&lt;/b&gt; ho accuratamente evitato i big ed ho seguito invece con molto interesse altre iniziative minori ma molto più valide come la presentazione del libro "&lt;a href="http://www.altreconomia.it/site//ec_articolo_dettaglio.php?intId=120"&gt;Informazione, istruzioni per per l'uso&lt;/a&gt;", &amp;nbsp;del giovane giornalista &lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_raggruppamento_detail.php?intId=10"&gt;Giulio Sensi&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&amp;nbsp;l'incontro con &lt;a href="https://picasaweb.google.com/107217718915987255383/CampoDiVolontariatoEDiStudioSuiBeniConfiscatiAlleMafieValleDelMarroPolistena2011?feat=content_notification#5633747188824221090"&gt;Debora Cartisano&lt;/a&gt;, conosciuta &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/era-da-un-po-che-coltivavo-lidea-di.html"&gt;quest'estate in Calabria&lt;/a&gt; e che ho riascoltato molto volentieri, e il dibattito sul ruolo delle donne nell'informazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla Festa del PD si vive un certo dualismo tra la forte presenza di spazi commerciali, che la rendono troppo simile ad una fiera paesana, e l'atmosfera ancora casareccia e spontanea che si respira negli stand del partito dove si trova la parte migliore del PD, quella dei volontari, anziani o giovani, che ancora si sentono di prestare il loro tempo e le loro energie senza alcun ritorno che non sia un bel momento di socialità. Non è un caso che il ricordo migliore di questa festa siano per me le squisite &lt;i&gt;ficattoline &lt;/i&gt;dello stand del Valdarno e gli ottimi cocktail preparati da mio figlio allo stand dei Giovani Democratici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un po' sottotono quest'anno l'&lt;b&gt;Incontro Nazionale di Emergency&lt;/b&gt;, sarà perché mancava Gino Strada (collegato via Skype dal Dafur), sarà che le serate conclusive erano un po' più povere di ospiti, sarà che il pubblico non era straripante come le altre volte (forse proprio a causa della spietata concorrenza di altri avvenimenti contemporanei).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per fortuna la &lt;b&gt;Festa del Fatto Quotidiano&lt;/b&gt; alla Versiliana si può rivedere, anche un po' per giorno, sul sito del giornale. Non è la stesa cosa che esserci, ne sono consapevole, ma riesco in tal modo a non perdermi nessuno degli ottimi dibattiti dei tre giorni. Tra questi segnalo &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/10/chi-paga-tutto-chi-paga-niente-crisi-economica-e-debito-pubblico/156639/"&gt;quello sull'economia&lt;/a&gt; (condotto da Stefano Feltri) che mi ha permesso di capire molte cose di cui si è parlato in questi mesi, e &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/11/cera-una-volta-la-politica-video-corruzione-e-scarso-ricambio-generazionale/156817/"&gt;quello sulla politica&lt;/a&gt; con un incontenibile Maurizio Landini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto ad atmosfera "ruspante" la &lt;b&gt;Festa Regionale di SEL&lt;/b&gt; batte tutti.&amp;nbsp;Vi ho seguito un agghiacciante film sui fatti di Genova del 2001, &lt;a href="http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b1.09.16.02.33"&gt;"Bella ciao", prodotto da Carlo Freccero per la RAI e mai messo in onda&lt;/a&gt;&amp;nbsp;ed un dibattito sulla manovra economica che vedeva ospiti diversi sindaci. Dopo un fugace intervento di Massimo Zedda, richiestissimo giovane sindaco di Cagliari, con la sua semplicità lontana anni luce dal teatrale Renzi (ha esordito con un applauditissimo "compagne e compagni" confessando umilmente di non essere "nuovo" ma di esser cresciuto a "pane e politica"), hanno parlato i sindaci di San Godenzo ("che potremmo vendere per fare cassa? Noi abbiamo tanti alberi nel nostro comune, che hanno il difetto che non pagano le tasse, ma hanno il pregio che almeno stanno zitti e non dicono cazzate come certi esponenti del governo"), quello di Lamezia Terme che deve placare le ire delle mamme che non hanno di che pagare la mensa per i figli, quello di Rio nell'Elba e il vulcanico Massimo Borghi, sindaco di Gavorrano, che con la sua voce tonante ha denunciato il fatto che tagliare i piccoli comuni significa tagliare spazi di democrazia e non "costi della politica", che sono ben altri a partire dagli apparati regionali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma un periodo intenso accompagnato da una domanda di fondo: ma perché la sinistra riesce a litigare persino costringendo i simpatizzanti a dividersi tra gli eventi organizzati in contemporanea?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-9008304101436106917?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/9008304101436106917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=9008304101436106917' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/9008304101436106917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/9008304101436106917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/ma-perche-tutto-in-questo-periodo.html' title='Ma perché tutto in questo periodo?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ancwMUuXwJY/TnX3pffNQII/AAAAAAAALQw/oNTpiqzHEgg/s72-c/volontari.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-3345637335786322327</id><published>2011-09-17T08:25:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T08:25:00.104+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Donne</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;15 settembre, ore 16&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono l'unica passeggera a bordo del bus numero 57. Il caldo, a quest'ora del giorno, è ancora inesorabilmente estivo. Dopo qualche fermata salgono tre donne, utilizzando tre porte diverse.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla porta centrale sale una signora. Non saprei darle l'età. Ha dei bellissimi occhi verdi, ma il viso butterato e con una vistosa cicatrice sulla guancia. I fianchi  completamente sformati sotto un paio di pantaloni di maglia neri e aderenti. I capelli nerissimi raccolti con una pinza come se avesse appena finito le faccende di casa.&lt;/div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-d6qmqTuswVo/TnNzK4kujII/AAAAAAAALQo/r1lER9wvRgo/s200/calzoncinicanotta.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652988588102421634" style="text-align: justify;float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; cursor: pointer; width: 194px; height: 200px; " /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla porta anteriore sale invece una ragazza tra i venti e i trent'anni. Snella, tonica e abbronzata, veste calzoncini corti, canotta, scarpe da ginnastica, occhiali da sole. I capelli lunghi sono raccolti sopra il capo con uno chignon. Non è elegante ma sicuramente ha l'abbigliamento più adatto alla temperatura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine dalla porta posteriore sale una giovane donna di pelle scura e i lineamenti africani. Non sono esperta, ma direi di origine somala o eritrea. Magra, il viso lungo, un vistoso ombretto blu sulle palpebre. L'unico capo di abbigliamento che porta consono alla stagione sono un paio di zoccoletti con il tacco appena accennato che mettono in mostra il bel piede snello e curatissimo. Per il resto veste un paio di jeans, una maglia accollata a maniche lunghe con sopra uno scamiciato nero lungo fino alle caviglie ed infine uno hijab&lt;/div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-TTd_dTGQ0Ng/TnNzCME_z4I/AAAAAAAALQg/SIS2a7B0N2M/s200/donna-con-il-velo.jpg" style="text-align: justify;float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 190px; height: 200px; " border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652988438719221634" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; colorato che le lascia scoperto il viso ma le avvolge capo e collo. Il suo look è forse il più elegante e ricercato ma soffro per lei per il caldo che deve provare sotto quegli strati di stoffa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chissà dove vanno queste tre donne. Chissà che storie così diverse avranno alle spalle. Per un attimo provo quella simpatia e tenerezza che mi fanno un po' tutte le donne, le quali si "arrangiano" tutti i giorni come possono, proprio come faccio io.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ah, già, la quarta donna sono io!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-3345637335786322327?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/3345637335786322327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=3345637335786322327' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3345637335786322327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3345637335786322327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/donne.html' title='Donne'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-d6qmqTuswVo/TnNzK4kujII/AAAAAAAALQo/r1lER9wvRgo/s72-c/calzoncinicanotta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6312129957394626002</id><published>2011-09-15T06:26:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T06:26:00.160+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Pile scariche</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7sygretJnxA/TnDojXGVxJI/AAAAAAAALQY/pQ3VOHQ9S1I/s1600/stanchezza.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-7sygretJnxA/TnDojXGVxJI/AAAAAAAALQY/pQ3VOHQ9S1I/s200/stanchezza.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652273226543645842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pausa di Agosto è ormai lontana e la sensazione di rilassatezza che ne avevo ricavato manco me la ricordo più. Ricordo però come mi avevano piacevolmente sorpreso la lucidità di pensiero e l'energie mentali che mi sentivo. Grazie a quella carica riuscivo a leggere di più e con più soddisfazione, mi venivano in mente tante idee e riflessioni, mi godevo di più film e documentari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possibile che sia bastato così poco per tornare nella costante sensazione di scarsa concentrazione, di carenza di sonno, di cervello appannato, di palpebre che si chiudono nei momenti in cui vorrei stare attenta? Ma perché si deve vivere così? Dove sta scritto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi rendo conto che spesso ci illudiamo di padroneggiare la stanchezza mentale bevendo caffè, facendo finta che non ci sia o comuqne stringendo i denti, ma a cosa serve?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei svegliarmi la mattina con i miei ritmi biologici. Non mi serve la quantità, quanto un sonno di qualità, davvero ristoratore. Sento di averne diritto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi vorrei più spazi liberi nella mia giornata. Spazi per me, per pensare, ascoltare, leggere, scrivere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Michela Marzano, che insegna Filosofia all'Università di Parigi, &lt;a href="http://www.noidonne.org/articolo.php?ID=03627"&gt;in una bella intervista pubblicata su &lt;i&gt;Noidonne&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, afferma che "si perde di vista il fatto che per poter avere un contatto con la propria interiorità ci vuole la lentezza. Bisogna poter lentamente avere la possibilità di fare ciò che si desidera."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche la Marzano ammette di vivere la dicotomia tra essere donna dinamica e integrata nel nostro sistema di vita e la sua professione che ha bisogno di una riflessione che passa obbligatoriamente attraverso la lentezza del pensiero, ma dice di aver trovato una soluzione nella divisione del tempo. Ha creato cioè un tempo differente per sé, in isolamento, in cui legge, riflette e scrive, non risponde né al telefono né alle email, uno spazio personale completamente separato dal momento "dell'attività".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Praticamente un lusso! Eppure ci devo provare. E magari anche dormire di più e meglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6312129957394626002?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6312129957394626002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6312129957394626002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6312129957394626002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6312129957394626002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/pile-scariche.html' title='Pile scariche'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7sygretJnxA/TnDojXGVxJI/AAAAAAAALQY/pQ3VOHQ9S1I/s72-c/stanchezza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8072335907240372054</id><published>2011-09-12T13:28:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T13:28:00.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Troppi libri!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3JIkWkS4QLA/TmtmSCEJdII/AAAAAAAALQM/q1YyKQmYnq8/s1600/troppilibri.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-3JIkWkS4QLA/TmtmSCEJdII/AAAAAAAALQM/q1YyKQmYnq8/s200/troppilibri.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650722617444365442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un interessante &lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2910&amp;amp;fromRivDet=126"&gt;articolo di Altreconomia&lt;/a&gt; aiuta a capire come funziona il mercato editoriale. Si scopre, per esempio, che, come in molti altri settori, sono i distributori a guadagnarci di più (e per di più non rischiando niente) e che, pur essendoci un proliferare di case editrici, alla fine la maggior parte di loro fa capo a quei cinque gruppi che si spartiscono più del 60% del mercato (hai voglia a voler evitare Mondadori!)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà che il mio rapporto con i libri è sempre stato un po' di odio-amore, ma continuo a pensare che ne vengano pubblicati troppi e qualche dato contenuto in questo articolo lo conferma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trovo un po' inquietante e, sinceramente, un po' assurdo che:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) in un paese come l'Italia dove si legge pochissimo vengano immessi 160 nuovi titoli al giorno;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) il tempo di permanenza medio di un titolo sugli scaffali sia pari a un mese (di fatto buona parte di essi non ci arriva nemmeno);&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) se un libro entra di costola sugli scaffali, in una o due copie (cioè non ha la fortuna di andare a formare le pile e le piramidi che si vedono entrando nelle librerie), la possibilità che diventi un bestseller sia pari a zero;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) se il libro non ha successo, le rese possano arrivare anche all’80% della produzione e per coprirne i costi gli editori non facciano altro che immettere nuovi titoli sul mercato;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5) poiché i resi costituiscono un valore da iscrivere in bilancio, che però non ha alcuna speranza di essere smaltito, i piccoli editori preferiscano mandare i libri al macero piuttosto che conservarli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi chiedo che senso abbia tutto questo. Non sarebbe meglio un filtro più rigoroso prima di stampare un libro? Non dico una sorta di censura ma, azzardo, proporlo in ebook e poi solo dopo aver verificato un certo successo passare a stamparlo. E poi com'è che tutte le persone di una qualche notorietà, politici, cantanti, magistrati, attori e persino &lt;a href="http://www.bol.it/libri/La-mia-prigione/Fabrizio-Corona-na/ea978886052134/"&gt;personaggi di dubbia moralità&lt;/a&gt;, provano l'irresistibile desiderio di vedersi pubblicare un libro? Siamo proprio sicuri che tutti questi volumi siano una ricchezza per l'umanità e non uno spreco di risorse?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A me continua a venire in mente la battuta di Massimo Troisi in "Le vie del signore sono finite":&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Io non leggo mai. Non leggo libri, cose... Pecche... Che comincio a leggere mo che so' grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi consola sapere che anche &lt;a href="http://latramaperricordare.blogspot.com/"&gt;la mia amica blogger Alchemilla&lt;/a&gt;, vorace lettrice, si pone questo tipo di dubbi proponendosi la lettura di "&lt;a href="http://www.anobii.com/books/I_troppi_libri/9788816406872/0192671cf67649ea2b/"&gt;I troppi libri, Leggere e pubblicare in un'epoca di «abbondanza»&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8072335907240372054?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8072335907240372054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8072335907240372054' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8072335907240372054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8072335907240372054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/troppi-libri.html' title='Troppi libri!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3JIkWkS4QLA/TmtmSCEJdII/AAAAAAAALQM/q1YyKQmYnq8/s72-c/troppilibri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-900544558813019963</id><published>2011-09-10T14:42:00.009+02:00</published><updated>2011-09-10T15:09:55.137+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Parole, parole, parole</title><content type='html'>&lt;iframe width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/nUbCwazLekw" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Le parole sono importanti", urlava Nanni Moretti in "Palombella Rossa". Le parole possono essere anche pietre, possono ferire, possono trascinare. Eppure le parole seguono le mode, alcune sono collegate a certi periodi storici e poi cadono in disuso, altre migrano da una lingua all'altra anche con distorsioni di significato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Argomento affascinante che ha occupato &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=324487"&gt;due libri presentati tempo fa' a Fahrenheit Radio 3&lt;/a&gt;: "&lt;a href="http://www.carocci.it/web/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA_LIBRO_2&amp;amp;jscr=0&amp;amp;srcprm=5309"&gt;Itabolario&lt;/a&gt;" di Massimo Arcangeli, un viaggio tra le parole utilizzate in Italia negli ultimi centocinquanta anni, e &lt;a href="http://www.ninoaragnoeditore.it/?mod=COLLANE&amp;amp;id_collana=23&amp;amp;op=visualizza_libro&amp;amp;id_opera=459"&gt;Le parole disabitate&lt;/a&gt; di  Raffaella De Santis, che ricostruisce attraverso alcuni termini i momenti centrali della nostra storia linguistica, culturale e sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parole come «adunata», «comizio», «padrone»,  «proletario» ci rievocano tempi andati, così come "compagno" oggi non suggerisce più il militante del PCI. "Patriota" ci suona di estrema destra ma non è sempre stato così, basti pensare che è una delle definizioni possibili con cui si è iscritti alla Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se negli anni Settanta andava di moda "fare un discorso su" qualsiasi cosa, oggi, grazie ai social network, abbiamo invece una sovraesposizione della parola &lt;i&gt;amico &lt;/i&gt;e  vanno per la maggiore espressioni come &lt;i&gt;assolutamente&lt;/i&gt; o il detestabile uso di "&lt;i&gt;piuttosto che&lt;/i&gt;" nel senso di "oppure".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Varie sorti ha avuto la sensibilità del politicamente corretto. Negli anni Sessanta per pubblicizzare il confetto Falqui si diceva "basta la parola" perché pronunciare "lassativo" non era considerato elegante, mentre, nello stesso spot di Carosello, Tino Scotti poteva tranquillamente rivolgersi ad un nero chiamandolo "Bongo". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine c'è la questione degli anglicismi. Tutte le lingue hanno sempre accolto parole dall'esterno, dice Massimo Arcangeli, e ciò non è negativo in sé, ma oggi c'è un'eccessiva esterofilia stilistica che andrebbe evitata. Spesso, senza alcuna necessità ma soltanto per snobismo, rinunciamo talvolta ad usare termini nazionali perfettamente funzionali per quello che vogliamo dire. Ho scoperto che su questo tema c'è un progetto chiamato "&lt;a href="http://stopitanglese.it/"&gt;Stop itanglese&lt;/a&gt;" dove si trova addirittura un "&lt;a href="http://www.agostiniassociati.it/itanglese.php"&gt;traduttore itanglese-italiano&lt;/a&gt; come piccolo rimedio contro la pigrizia".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La puntata di Fahrenheit termina con la celebrazione di una bella parola che abbiamo esportato in tutto il mondo, nata a Venezia nel Settecento ed entrata ufficialmente nella letteratura con il romanzo &lt;i&gt;Eros &lt;/i&gt;di Verga: &lt;i&gt;&lt;b&gt;Ciao&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-900544558813019963?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/900544558813019963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=900544558813019963' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/900544558813019963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/900544558813019963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/parole-parole-parole.html' title='Parole, parole, parole'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/nUbCwazLekw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-738113177248882355</id><published>2011-09-07T13:25:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T13:25:29.518+02:00</updated><title type='text'>I potenti mezzi della manifestante</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 0px auto 10px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pRzODrKsjas/TmdUkzywKcI/AAAAAAAALPc/Bzr8kdqQiso/s1600/sciopero06092011.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-pRzODrKsjas/TmdUkzywKcI/AAAAAAAALPc/Bzr8kdqQiso/s320/sciopero06092011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: CENTER;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-738113177248882355?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/738113177248882355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=738113177248882355' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/738113177248882355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/738113177248882355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/i-potenti-mezzi-della-manifestante.html' title='I potenti mezzi della manifestante'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pRzODrKsjas/TmdUkzywKcI/AAAAAAAALPc/Bzr8kdqQiso/s72-c/sciopero06092011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1241163240942596302</id><published>2011-09-06T06:47:00.001+02:00</published><updated>2011-09-06T06:47:00.137+02:00</updated><title type='text'>Oggi sciopero</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7LpUzl2XnUw/TmULaJ3eSeI/AAAAAAAALPE/M_MSu-H78w0/s1600/sciopero_banner_220.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px; height: 178px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7LpUzl2XnUw/TmULaJ3eSeI/AAAAAAAALPE/M_MSu-H78w0/s320/sciopero_banner_220.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648933851559250402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1241163240942596302?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1241163240942596302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1241163240942596302' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1241163240942596302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1241163240942596302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/oggi-sciopero.html' title='Oggi sciopero'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7LpUzl2XnUw/TmULaJ3eSeI/AAAAAAAALPE/M_MSu-H78w0/s72-c/sciopero_banner_220.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-7130281228446078921</id><published>2011-09-04T07:07:00.009+02:00</published><updated>2011-09-04T07:07:00.605+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Amazzonia, addio!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-m8a7N3KpHwQ/TmIck_sUpZI/AAAAAAAALOs/mfxP6KqNwU4/s1600/workplace-stress.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-m8a7N3KpHwQ/TmIck_sUpZI/AAAAAAAALOs/mfxP6KqNwU4/s320/workplace-stress.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648108304574227858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ufficio sono arrivata alla sofferta conclusione che debbo mettere a tacere i miei scrupoli di ambientalista. Il mio lavoro consiste soprattutto in maneggiare delle carte (vedi immagine a destra che ho scelto anche come desktop sul PC sul quale lavoro) e, ahinoi, nonostante qualche proclama che ogni tanto viene buttato là, posso assicurare che nella pubblica amministrazione italiana la strada per l'abbandono (o almeno la consistente riduzione) della carta è molto molto lontana. Portali web di tutti i tipi (il più delle volte fatti veramente con i piedi), posta elettronica certificata, firma digitale. Gran belle parole!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella sostanza ad ogni nuova norma che entra in vigore corrisponde un aumento della produzione di documenti e quindi di fogli di carta. L'intento è sicuramente quello di un maggiore controllo della spesa pubblica e questo è certamente positivo. Purtroppo però il controllo va di pari passo con l'&lt;b&gt;ossessione della documentazione&lt;/b&gt;. Bisogna documentare tutte le spese, le scelte, le mosse. Tuttavia, alla resa dei conti, se non cambia la mentalità, se non si capisce che quello che è di tutti va trattato con più cura e attenzione di quello che è di nostra proprietà (utopia, certo), hai voglia a mettere paletti e controlli! &lt;b&gt;Alla fine aumenta solo la carta!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci aggiungiamo inoltre la pigrizia dell'impiegato medio: è possibile che uno stesso manuale di istruzioni all'uso (udite, udite!) della firma digitale consistente in 41 pagine (peraltro tranquillamente scaricabile dalla rete) mi venga mandato due volte (prima una volta per fax e poi per posta) e per di più fotocopiato su un solo lato? Ahi, &lt;b&gt;il fronteretro, questo sconosciuto&lt;/b&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altro giorno stavo firmando un mandato di pagamento di una fattura di Euro 3,24 (ripeto:trevirgolaventiquattro) e mi è venuta la fantasia di contare i fogli che erano di corredo a questa spesa "da capogiro": 1 mandato di pagamento, 2 pagine di fattura, 1 DDT, 4 pagine di ordinativo (si trattava di un articolo facente parte di una lunga lista di oggetti ordinati), 3 pagine per la dichiarazione per la tracciabilità dei flussi finanziari (legge 138/2010), per un totale di 11 FOGLI DI CARTA!!. Sempre in questi giorni ho firmato un'ordine di di acquisto per 92 Euro, fogli allegati: 21! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con buona pace di Greenpeace e della sua campagna "&lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/foreste/"&gt;Deforestazione zero&lt;/a&gt;", temo che l'Amazzonia ormai sia persa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-7130281228446078921?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/7130281228446078921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=7130281228446078921' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7130281228446078921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7130281228446078921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/09/amazzonia-addio.html' title='Amazzonia, addio!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-m8a7N3KpHwQ/TmIck_sUpZI/AAAAAAAALOs/mfxP6KqNwU4/s72-c/workplace-stress.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-109132407437289749</id><published>2011-08-31T06:43:00.001+02:00</published><updated>2011-08-31T06:43:00.616+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>La difficile arte di invecchiare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0EX3p0fv1UI/TlvHK1YqIqI/AAAAAAAALOk/Mc4uWl7RSlg/s1600/growing_old_is_not_for_sissies_man.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 233px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-0EX3p0fv1UI/TlvHK1YqIqI/AAAAAAAALOk/Mc4uWl7RSlg/s320/growing_old_is_not_for_sissies_man.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5646325546782171810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saper accettare i segni del tempo sul nostro corpo (e sulla nostra mente) è un compito arduo ma necessario. Saperli accettare vuol dire non farsene una malattia, non vergognarsene e soprattutto saperli prendere con autoironia. Un buon esercizio è trovarsi improvvisamente in minoranza in un costesto giovanile e riuscire a rapportarsi con i giovani non alla pari (perché sarebbe ridicolo) ma nemmeno con atteggiamento materno o paternalistico (tipo "vedrai cosa ti aspetta, non sai quante ne ho passate, ecc."). Tale esercizio è una delle sfide che mi è piaciuto affrontare durante il campo di volontariato in Calabria. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riguardo all'aspetto esteriore, non avendoci mai dato grande importanza, accettare l'invecchiamento mi riesce discretamente. Di capelli bianchi ne ho ancora pochi e riguardo alle rughe continuo a ripetermi la frase di Anna Magnani al suo truccatore ("Lasciamele tutte, ci ho messo una vita a farmele"). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trovo più arduo da mandar giù invece il fatto di non avere più le stesse "prestazioni fisiche" di un tempo (e non sto parlando di quelle sessuali). In particolare mi pesa tantissimo la vista che peggiora di giorno in giorno. Continuo a dire che è la schiavitù di dipendere dagli occhiali a darmi fastidio, ma so che non è vero. Mi scoccia proprio il segno del tempo che passa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riguardo all'attività fisica cerco, nel limite del ragionevole, di pormi sempre nuove mete per mantenere la prestanza e la forma, come, per esempio, il fatto di essere ancora capace di fare escursioni anche di 20-25 chilometri, zaino in spalla. Con il dovuto senso della misura e con un po' di fortuna, so che questo tipo di attività si riesce a mantenere bene anche fino a tarda età.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La stessa attenzione che si dedica alla forma fisica, andrebbe riservata all'esercizio della memoria, che si può tenere sufficientemente sotto controllo, prima che sia troppo tardi, con l'uso quotidiano e anche con qualche trucchetto (dai post-it agli allarmi tramite cellulare).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più delicato e difficile è mantenersi "giovani nel carattere". Va da sé che con l'età, mentre da un lato si acquista la saggezza di saper ridimensionare tante cose poco importanti, si acuiscono gli spigoli, si diventa sempre più intolleranti, ci si avvia ad un destino da bisbetici. Di qui la necessità di un costante lavoro di autocritica, di sapersi guardare con gli occhi degli altri, di saper fare della sacrosanta autoironia. Non è facile, me ne rendo conto, ma ci provo. E più vedo questo tipo di invecchiamento nei miei coetanei, più mi ci impegno per timore di diventare come loro. Per citare una bella frase che ho sentito da una mia coetanea al campo: "Ci vogliono molti anni per diventare "giovani", per imparare la leggerezza."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-109132407437289749?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/109132407437289749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=109132407437289749' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/109132407437289749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/109132407437289749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/la-difficile-arte-di-invecchiare.html' title='La difficile arte di invecchiare'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0EX3p0fv1UI/TlvHK1YqIqI/AAAAAAAALOk/Mc4uWl7RSlg/s72-c/growing_old_is_not_for_sissies_man.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8431066388621007879</id><published>2011-08-29T06:17:00.000+02:00</published><updated>2011-08-29T18:38:44.575+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne che mi piacciono'/><title type='text'>Donne che mi piacciono /4</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c'è parola che sintetizzi meglio la personalità di Malalai Joya quanto: &lt;b&gt;coraggio&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho appena finito di leggere il suo libro "Finché avrò voce" e sono rimasta colpita dalla vita di questa giovane donna afgana (nata il 25 aprile 1978, singolare coincidenza nella data?). Profuga con la sua famiglia tra l'Iran e il Pakistan, ha insegnato per anni, di nascosto ai talebani, a donne e bambine nascondendo i libri sotto il burqa e sfidando persino il coprifuoco. Eletta rappresentante della sua regione nella Loya Jirga, la costituente afgana, vi ha denunciato la presenza di quelli che lei chiama "signori della guerra", ovvero coloro che detenevano il potere prima dei talebani, che sono stati autori efferate violenze e oppressioni e che continuano, con la complicità dei paesi occidentali, salvo una verniciatina di apparente democrazia, a detenerlo ancora oggi nel governo di Karzai. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Successivamente Malalai è stata eletta anche al parlamento da dove è stata espulsa a causa delle sue audaci denunce. Vive sotto scorta, è scampata a numerosi attentati alla sua vita, ma non per questo si arrende nella sua lotta per una vera democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardate nel video quanto questa piccola, giovane donna fa arrabbiare i vecchi barbuti della Loya Jirga con un discorso di nemmeno tre minuti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/wDeTdE4Le18" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco il testo del suo discorso:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Il mio nome è Malalai Joya, e vengo dalla provincia di Farah. Con il permesso degli illustri partecipanti e in nome di Dio e dei martiri del cammino della libertà, vorrei parlare per pochi minuti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Unitamente ai miei compatrioti, mi chiedo perché permettiate che la legittimità e la legalità di questa Loya Jirga sia messa in discussione dalla presenza di quei criminali che hnno ridotto il notro paese in questo stato. perché permette loro di essere qui? Sono loro i responsabil della nostra attuale situazione!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente di ciascun comitato è già stato scelto. Perché non mettete tutti questi criminali in un comitato così che possiamo scoprire che cosa hanno in mente per questo paese? Sono loro che  hanno trascinato la nostra patria al centro delle guerre nazionali e internazionali! Sono gli elementi più misogini della nostra società ad averci ridotti così e hanno intenzione di ripetere quanto già hanno fatto. Credo che sia un errore mettere alla prova coloro che già hanno dato prova delle loro capacità."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ha colpito il fatto che, pur non facendo alcun nome preciso, il breve discorso di Malalai è sufficiente a creare scompiglio. Probabilmente il fatto che sia una donna ad avere questo coraggio ha pesato fortemente e ciò fa capire quanto sia arretrato e misogino ancora oggi l'Afghanistan (nel libro si apprende che non è sempre stato così). E non è, come siamo portati a pensare noi occidentali, una questione di burqa (indumento che tra l'altro risulta spesso utile alle donne come difesa) perché come scrive Malalai nel suo libro: "Senza laicismo o senza una legislazione che protegga le donne dallo stupro e dalla violenza, senza possibilità di impiego, senza cibo e i servizi fondamentali la questione del burqa è secondaria."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' triste per me pensare che l'Italia, come tutte le potenze NATO sia complice di questa situazione. Ormai nessuno può sinceramente continuare a credere che i nostri soldati siano in quel paese in missione di pace. &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8b54eed9-3621-4428-884f-e4c0d7fb9a39.html"&gt;Come ben ha spiegato il generale Fabio Mini&lt;/a&gt;, militare di grande esperienza tra cui il comando della missione di pace in Kossovo, ospite da Augias qualche mese fa: "La nostra missione in Afghanistan è una guerra fatta per uno scopo che ipoteticamente è di pace. Tecnicamente è una guerra, i nostri soldati combattono. Lo scopo in teoria è la pace e molti ci credono ma probabilmente si stanno perseguendo degli interessi. I nostri soldati non devono essere presi in giro con la favola dell'azione umanitaria, altrimenti vi partecipano con una tensione bassa e senza percezione del rischio reale. "&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi consola solo un pochino sapere che &lt;a href="http://malalaijoyaitalia.blogspot.com/2007/07/il-comune-di-firenze-assegna-il-giglio.html"&gt;il mio Comune ha conferito a Malalai Joya il Giglio d'oro&lt;/a&gt;. Infatti l'instancabile afgana ha portato la sua testimonianza in tutto il mondo, ha vinto premi, ma ancora oggi non si può permettere di prendere un gelato con una amica senza temere di essere riconosciuta o peggio ancora aggredita da chi vuol far tacere la sua scomoda voce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://malalaijoyaitalia.blogspot.com/"&gt;Il blog per seguire l'attività di Malalai Joya&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8431066388621007879?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8431066388621007879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8431066388621007879' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8431066388621007879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8431066388621007879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/donne-che-mi-piacciono-4.html' title='Donne che mi piacciono /4'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/wDeTdE4Le18/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1803691524042565576</id><published>2011-08-26T19:39:00.003+02:00</published><updated>2011-08-27T16:11:55.034+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>E se vi dico "femminismo"?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EF9VCdyEROA/TlackSKi1OI/AAAAAAAALOU/tMF4hsiWfYs/s1600/femminismo.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 143px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-EF9VCdyEROA/TlackSKi1OI/AAAAAAAALOU/tMF4hsiWfYs/s200/femminismo.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644871330120783074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si tratta del titolo di una rubrica lanciata dalla trasmissione "&lt;a href="http://frequenzedigenere.wordpress.com/"&gt;Frequenze di Genere. Storie di donne passate e presenti&lt;/a&gt;" in onda su &lt;a href="http://www.radiocittafujiko.it/"&gt;Radio Città Fujiko&lt;/a&gt; (ma scaricabile anche da internet), che ho scoperto questa trasmissione grazie al blog &lt;a href="http://www.donnepensanti.net/"&gt;Donne pensanti&lt;/a&gt;. Tre giovani ragazze, con il loro compìto e tenero accento bolognese, trattano vari temi "in un'ottica di genere", come si usa dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così mi sono scaricata tutte le puntate e le ho sentite in vacanza traendone alcune informazioni e spunti interessanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla domanda posta nella rubrica di cui al titolo, gli ascoltatori hanno cominciato a parlare di "donna scialba e incazzata con cartello intenta a manifestare". Invece a me la risposta che è piaciuta di più è stata quella di Chiara: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“E’ inevitabile non avere un riscontro di vecchie immagini e vecchi filmati quando si nomina il “femminismo”. Ricordo ancora i brividi che mi provocavano quando ancora ero bambina nel vederli, una sorta di consapevolezza latente su milioni di battaglie che anch’io avrei dovuto affrontare prima o poi nella vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Definire il femminismo non è certo un gioco semplice. Io è da una vita che cerco di capirci qualcosa. Su me stessa. Sulle altre. Sugli errori e sulle contraddizioni. Sugli estremismi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Da piccola mi chiedevo come fosse possibile che una donna, una ragazza, una femmina non fosse “femminista”&lt;/b&gt;. Da piccola essere femminista voleva dire per me lottare per determinati diritti, per determinate opportunità, esistere a pieno in quanto donna. E mi pare assurdo che tutto ciò fosse rifiutato in primis da una donna, verso se stessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Crescendo ho iniziato a capire un po’ meglio questo mondo, e forse questa cultura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Definirsi femminista spaventa, perché con “femminismo” rievochi una determinata cultura politica, non soltanto una questione di genere. Le femministe sono ancora, nell’immaginario collettivo, le streghe urlanti che giravano con i peli sotto le ascelle, lesbiche radicali che avrebbero ucciso piuttosto ucciso un uomo per l’amore delle proprie sorelle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il “femminismo”, come movimento, è stato tanto ed ha assunto molteplici forme, come poi era, a mio avviso, giusto che fosse. Quelle mie compagne di classe che si dicevano antifemministe, la pensavano così, era tutta una questione di sinistra. &lt;b&gt;Il femminismo s’è sporcato degli errori di una generazione, ma secondo me ci voleva.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho cercato di approfondire più volte l’argomento nel corso della mia vita e neanch’io mi rispecchio in un certo radicalismo, ma ci voleva, in quel momento bisognava iniziare spaccando tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando si parla di femminismo bisognerebbe però fare attenzione a non cadere in questa facile trappola rievocativa. Una donna è una donna, bisognerebbe scatenarla un attimo dal retroterra culturale di appartenenza, dalla fazione politica, dal colore, dalla religione. Il “femminismo” non è o non dovrebbe essere un semplice ramo della cultura di sinistra. Il “femminismo” dovrebbe riacquisire un valore originario, dovrebbe essere semplicemente, in primis, una questione di donne“.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha ragione Chiara: come fa una donna a dichiararsi "antifemminista"? E' come se un essere umano di dichiarasse "antiumano". Suona tanto di paura di non essere accettata. Le donne, tutte le donne anche le ricche occidentali istruite, devono sempre impegnarsi almeno il doppio degli uomini per ottenere la stessa cosa. Non parliamo poi se sono povere e se hanno la sfortuna di nascere in un paese povero. Che poi qualcuna appartenente a quella realtà multiforme che erano (e sono) i movimenti delle donne abbia detto o fatto qualche stupidaggine, ci sta. Vogliamo per questo negare la necessità di non abbassare la guardia sui diritti conquistati e continuamente messi in discussione, sugli stereotipi che rinascono tenacemente come le erbacce nel mio giardino, sulla finta libertà di disporre del proprio corpo vendendolo in cambio di soldi, carriera, favori, sul martellamento pubblicitario a base di poppe, cosce e culi pur di vendere qualsiasi cosa?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A proposito di quest'ultimo, sono assolutamente da seguire e sostenere quei blog come Donne Pensanti oppure anche l'ottimo &lt;a href="http://comunicazionedigenere.wordpress.com/"&gt;Un altro genere di comunicazione&lt;/a&gt; che non si stancano di denunciare allo I.A.P. le pubblicità sessiste e offensive. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornando alle dolci ragazze di &lt;i&gt;Frequenze di genere&lt;/i&gt; (non me ne vogliano di questo mio atteggiamento materno dato che avranno la metà dei miei anni), finalmente ho trovato qualcuna che la pensa come me &lt;a href="https://skydrive.live.com/?cid=520d6a46c3584bef#!/?cid=520d6a46c3584bef&amp;amp;sc=documents&amp;amp;uc=1&amp;amp;nl=1&amp;amp;id=520D6A46C3584BEF!128"&gt;sulla bellezza:&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"E' abbastanza inquietante pensare che i nostri gusti, anche i nostri gusti erotici, possano essere storicamente, culturalmente e socialmente determinati, frutto di mode o convenzioni, la cui origine a volte non conosciamo oppure ci siamo dimenticata. In particolare la questione della depilazione la collego ad un'idea di controllo sociale ovvero la depilazione, a mio parere, rappresenta una forma di repressione interiorizzata. Le maggiori guardiane di questo ordine, ovvero di essere perfettamente depilate, sono le donne stesse che sono le prime a guardare con orrore chi osa non estirpare la peluria. Le donne restano soggiogate da questo sentimento di vergogna e di inferiorità. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Penso che impossessarsi del proprio corpo significhi anche sottrarlo a meccanismi del genere, acquisendo anche la consapevolezza di quello che si è e accettandosi per come si è, anche se non è sempre facile. A corpi ritoccati, di plastica, labbra perfettamente lucide, preferisco una bellezza che si sleghi dai canoni che rappresentano un'omologazione, che cambiano in base alle mode e ai costumi, per &lt;b&gt;riaffermare il diritto di ogni donna di essere bella com'è, con le proprie rughe, con qualche filo di capelli bianchi, con un po' di cellulite&lt;/b&gt;. Anche perché penso che gran parte della bellezza non sia qualcosa di esteriore ma sia legato soprattutto alla personalità."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ha ricordato una discussione con le mie giovani compagne del campo di lavoro quando l'argomento era caduto sui vari metodi di depilazione. Ho provato a dire loro: "Ragazze, teniamo sempre presente che la necessità di depilarsi è solo una convenzione, che tra l'altro è mutata nella storia." Mi hanno guardato con aria interrogativa e hanno esclamato: "Sì, ma.... i peli... che schifo!!!" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/materiali/pari_opportunita/Calendario_2011.pdf"&gt;Qui&lt;/a&gt; un bell'esempio di quello che io intendo come bellezza femminile non stereotipata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://www.slideshare.net/nuovoeutile/consumers-forum"&gt;Qui&lt;/a&gt; la presentazione di Annamaria Testa su "Donne e pubblicità"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1803691524042565576?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1803691524042565576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1803691524042565576' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1803691524042565576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1803691524042565576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/e-se-vi-dico-femminismo.html' title='E se vi dico &quot;femminismo&quot;?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EF9VCdyEROA/TlackSKi1OI/AAAAAAAALOU/tMF4hsiWfYs/s72-c/femminismo.png' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5489096946911896213</id><published>2011-08-24T06:33:00.002+02:00</published><updated>2011-08-24T12:54:48.263+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Letti in vacanza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il libro che sto leggendo merita un post a parte che farò quando l'avrò finito. Per il momento dico solo che ho avuto la conferma di ciò che già sapevo: quanto si godono di più le letture, sia di libri che di riviste, quando non si lavora, quando il sonno notturno è in quantità sufficiente a ricaricare il cervello, quando si ha la mente sgombra delle innumerevoli incombenze e scadenze quotidiane! Non c'è confronti!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche la rivista mensile &lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/"&gt;&lt;i&gt;Altreconomia&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/11/soldi-ben-spesi3.html"&gt;a cui sono abbonata da anni&lt;/a&gt;, e che non riesco mai a leggere se non di sfuggita, mi ha donato in questo periodo spunti interessanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel numero di Marzo, per esempio, ho appreso del pesante impatto ambientale del &lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2764&amp;amp;fromRivDet=122"&gt;caffè in cialde&lt;/a&gt; che pare stia vendo un grandissimo successo. Se ne sono accorti nel mitico comune di Capannori quando, studiando come ridurre il già esiguo rifiuto indifferenziato e aprendo i relativi sacchetti, hanno scoperto che vi era un gran quantità di capsule di caffè che, avendo l'involucro o in alluminio o in plastica, non possono essere riciclate. Ma perchè non usare la vecchia moka? Oltretutto l'articolo dimostra che un caffè con le cialde costa circa sette volte di più. Pensavo, nella mia vasta ignoranza sul caffè, che fosse una questione di gusto ed invece scopro che è solo perché "non abbiamo più tempo". E ti pareva!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel numero di Aprile invece ho trovato agghiacciante l'articolo "&lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2798&amp;amp;fromRivDet=123"&gt;La discarica hi-tech&lt;/a&gt;". Tonnellate di rifiuti elettronici, provenienti da Europa, America e Giappone, partono dal porto di Anversa per l'Africa dove vengono buttati in discariche a cielo aperto. Qui bambini poverissimi li smontano e soprattutto li bruciano per ricavare i metalli che hanno un certo valore commerciale. Bambini altrimenti destinati a morire di fame, peccato che respirando questi fumi prodotti dai ritardanti di fiamma, bromurati, piombo, cadmio e diossine, non arriveranno a vent'anni. Cosa possiamo fare visto che i prodotti elettronici sono fatti con obsolescenza programmata e quindi destinati ad avere vita breve? Forse qualche spunto ci può venire dall'&lt;a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Eco-guida-XIV---Gennaio-2010/"&gt;Ecoguida di Greenpeace&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Affascinante invece l'articolo &lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2791&amp;amp;fromRivDet=123"&gt;sui semi di grano antichi che stanno scomparendo&lt;/a&gt;. Forse non sarà essenziale per l'umanità, ma il fatto che di 291 varietà di frumento che si coltivavano in Italia nel 1927, oggi se ne coltivino sì e no 5 o 6 tipi, a me sembra una gran perdita, al di là della facile ironia di mio marito, fan di DB. Mi verrebbe voglia di assaggiare &lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2886&amp;amp;fromRivDet=125"&gt;il pane del GAS di Vecchiano&lt;/a&gt; fatto con le varietà verna, gentil rosso, inallettabile o frassineto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia rabbia di comsumatrice critica ha subito un'impennata nel leggere l'articolo "Il buyer pentito" ove si apprendono tutti i trucchi (e il loro costo) per indurre (attenzione: non convincere) l'&lt;i&gt;homo consumens&lt;/i&gt; a comprare di più di quello che gli serve. Si capisce quindi perchè, per esempio, gli ipermercati sembrano tutti uguali e perchè cambiano continuamente la collocazione dei prodotti (che arrabbiature ogni sabato!) aumentando così "il tempo di permanenza nel negozio". Sul tema vi è uno spettacolo teatrale trasposto anche nel libro "&lt;a href="http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=141"&gt;Label. Questioni di etichetta&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo mi ha un po' deluso la lettura della rivista "&lt;a href="http://www.noidonne.org/"&gt;Noi donne&lt;/a&gt;", storica rivista femminista che risale addirittura al 1937 e alla quale mi sono abbonata quest'anno per sostenerla. L'ho trovata poco concreta, un po' fumosa. Eppure ci sarebbe tanto da dire sulla questione femminile, ma su questo tornerò prossimamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/pmTVHc-B_sA" allowfullscreen="" frameborder="0" height="345" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5489096946911896213?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5489096946911896213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5489096946911896213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5489096946911896213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5489096946911896213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/letti-in-vacanza.html' title='Letti in vacanza'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/pmTVHc-B_sA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-301038572837811040</id><published>2011-08-22T05:40:00.001+02:00</published><updated>2011-08-22T05:40:00.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Visti in vacanza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8fjH6nbM8dE/TlECj_FkQCI/AAAAAAAALNk/c1epHgfF9Cs/s1600/child-watching-television-silhouette.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 154px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8fjH6nbM8dE/TlECj_FkQCI/AAAAAAAALNk/c1epHgfF9Cs/s200/child-watching-television-silhouette.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643294625325400098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante l'anno raramente riesco a vedere un film perchè la sera sono troppo stanca e in quell'oretta che mi rimane dopo aver sparecchiato e prima di crollare di sonno al massimo riesco al massimo a vedere un pezzo di qualche trasmissione che ho registrato (Udite udite: &lt;a href="http://vcast.it/"&gt;Vcast&lt;/a&gt; ritorna con una nuova versione!). Così nelle passate due settimane di vacanza ne ho approfittato per vedere un po' di film e qualche puntata delle tante che ho in archivio di &lt;a href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/"&gt;La storia siamo noi&lt;/a&gt;. I miei commenti ai film sono comunque tutti &lt;a href="http://www.film.tv.it/nick/opinioni/42965/artemisia1593/"&gt;sul mio account di MyFilmTV&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco la playlist frutto di compromesso con mio figlio cinefilo:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;Madame Bovary&lt;/i&gt; *** Confezionato con maestria. Brava la Huppert. Madame Bovary fa sempre comunque molta rabbia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;Irina Palm&lt;/i&gt; *** Mi aspettavo un film più leggero, mentre è abbastanza drammatico. Maggie, signora di una certà età che si mette a fare seghe in un sexy shop per salvare il proprio nipotino in pericolo di vita, suscita commozione ma anche rabbia per come subisce il mondo con il suo ingenuo stupore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;Caos calmo&lt;/i&gt; ** A parte l'egocentrismo di Moretti di cui si inizia ad essere un po' stufi, a parte la scena di sesso esplicito con l'Isabella Ferrari di cui non si capisce l'esigenza tranne quella di alzare l'audience e il compenso per la Ferrari medesima, il film tocca dei temi interessanti: la revisione della propria esistenza dopo un evento traumatico, il rapporto padre-figlia, la scoperta che il proprio coniuge ha un mondo tutto suo di cui non si sa niente, il prendere le distanze dal lavoro e dai suoi problemi. Tutti temi che il film lascia appena accennati e che quindi lasciano lo spettatore deluso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;Giovani, carini e disoccupati&lt;/i&gt; ** Favolina americana. Lui e lei che si desiderano ma non lo vogliono ammettere. Il tema dei laureati disoccupati (forse l'unico di qualche interesse) è appena sfiorato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;Il posto dell'anima&lt;/i&gt; **** Un po' Pomigliano, un po' Eternit (per le morti di cancro), gli operai e le loro vite personali al centro di un film un tantino didascalico ma comunque ben fatto. Poi c'è la multinazionale spietata che vuole chiudere la fabbrica, fabbrica da difendere anche se fonte di morte, il gap culturale che ostacola la partecipazione alla trattativa in Usa e persino la grande distribuzione che annienta la piccola impresa artigianale. Bravi gli attori e bella la fotografia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;East is East&lt;/i&gt; **** Divertente ma anche commovente questa commedia sull'integrazione e sugli immigrati di prima e seconda generazione nell'Inghilterra degli anni Settanta. Singolare famiglia di un Pachistano, attaccatissimo alle sue tradizioni e alla sua religione, che a stento parla inglese, ma che ha sposato una donna inglesissima con la quale ha fatto ben sette figli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;Giordano Bruno&lt;/i&gt; ** Non è un film storico tradizionale. Risente nello stile del periodo in cui è stato fatto (primi anni Settanta). Recitazione esagerata che passa repentinamente dal silenzio all'urlo, insistenza sul dialogo, preponderanza di scene interne e buie tipo quadro caravaggesco. La locandina con la Rampling nuda la dice lunga. Bravo Volontè, ma io mi aspettavo qualcosa di più chiaro sulla figura del filosofo. Magari anche di un po' meno "sessantottino". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed ecco le puntate di &lt;i&gt;La Storia Siamo noi&lt;/i&gt; che ho visto:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;- L'infame e suo fratello&lt;/i&gt;. Storia di Patrizio Peci, il primo brigatista pentito, e del fratello Roberto, rapito e ucciso dai brigatisti. Non prendiamoci in giro: metodi mafiosi ammantati di ideologia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;- La dolce vita&lt;/i&gt;. Roma, Cinecittà e Via Veneto negli anni Sessanta. Contrasto tra lo stile di vita dei VIP e le baraccopoli delle periferie. Interessante ma un po' dispersivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;- Uomini e miniere&lt;/i&gt;. Il mondo dei minatori italiani, incidenti compresi, nel racconto dei protagonisti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;- Il Filo d'oro. Cinquant'anni di moda italiana&lt;/i&gt;. Deludente perché più che la moda delle persone comuni tratta dei successi dei più famosi stilisti italiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;La sigla&lt;/i&gt;. Carrellata di sigle televisive dagli anni Sessanta agli anni Duemila. Che nostalgia!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;L'alba del quarantasettesimo giorno&lt;/i&gt;. Storia del rapimento e assassinio del direttore della Montedison a Porto Marghera, Giuseppe Taliercio. Commovente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;i&gt;Il Terzo Reich a colori&lt;/i&gt; (in due parti). Filmati inediti con le prime pellicole a colori dal 1937 alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Da amatori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-301038572837811040?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/301038572837811040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=301038572837811040' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/301038572837811040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/301038572837811040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/visti-in-vacanza.html' title='Visti in vacanza'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8fjH6nbM8dE/TlECj_FkQCI/AAAAAAAALNk/c1epHgfF9Cs/s72-c/child-watching-television-silhouette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-3601495835798978576</id><published>2011-08-20T19:34:00.004+02:00</published><updated>2011-08-20T20:39:35.708+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><title type='text'>Stacco rigenerante con sorpresa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PtzZWkh2nRM/Tk_2JNf4CzI/AAAAAAAALNc/Fkdx2p7Lnes/s1600/2004FACC.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-PtzZWkh2nRM/Tk_2JNf4CzI/AAAAAAAALNc/Fkdx2p7Lnes/s200/2004FACC.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5642999496221133618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saranno quasi vent'anni che trascorriamo i giorni intorno a Ferragosto in questa casa di famiglia, in questo piccolo anonimo paese di collina che non ha neppure un bar. Lo scopo rimane sempre quello di togliersi dalla città in un periodo in cui tutte le attività sono ferme e l'aria si fa appiccicosa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono stati anche periodi in cui ho provato un po' di insofferenza per il soggiorno in questa casa, come per esempio quando c'era da costringere i figli a fare i compiti per le vacanze oppure per il fatto che alla fine finisco per fare più pulizie in questi giorni di ferie che in un anno a casa mia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto sommato però sono contenta di avere questa opportunità e sono soddisfatta anche di queste due settimane appena trascorse. Non ho fatto niente di speciale nè di emozionante o divertente, anzi, quest'anno c'è pure presa la pigrizia per le escursioni in montagna, però è stato uno stacco rigenerante. Tornerò su quello che ho letto, ascoltato e visto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine mi sono accorta con stupore che la cosa che ho apprezzato più di questo ultimo brandello di vacanze per quest'anno è stata la compagnia dei miei figli (dato che la compagnia di mio marito, per fortuna, ho modo di apprezzarla tutto l'anno). Durante l'anno con i ragazzi ci vediamo poco e male. Nel breve tempo che trascorriamo insieme essi sono troppo immersi nelle loro cose, assorbiti da internet o di passaggio tra un impegno sportivo e l'uscita con gli amici. Il rapporto si limita quindi ai rimproveri per lo stato in cui lasciano le cose e gli ambienti, alle raccomandazioni, alle "comunicazioni di servizio" riguardo alla scuola ed ad altre cose, alle trattative sui soldi, gli orari, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece vivendo tutto il giorno insieme a loro, oltre alle immancabili discussioni, c'è spazio anche per condividere la visione di qualche film, o per scambiare qualche opinione o per prendersi in giro a vicenda o per accorgersi che non sono solo dei petulanti adolescenti viziati ma anche delle persone. Insomma un qualche sprazzo di umanità ce l'hanno anche loro. Chi lo avrebbe mai detto?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-3601495835798978576?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/3601495835798978576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=3601495835798978576' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3601495835798978576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3601495835798978576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/stacco-rigenerante-con-sorpresa.html' title='Stacco rigenerante con sorpresa'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PtzZWkh2nRM/Tk_2JNf4CzI/AAAAAAAALNc/Fkdx2p7Lnes/s72-c/2004FACC.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5420588823472273716</id><published>2011-08-06T13:43:00.001+02:00</published><updated>2011-08-06T13:43:00.628+02:00</updated><title type='text'>Pausa relax</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-1NvA4g3rjDc/TjqJF6wBhmI/AAAAAAAALJY/NuhcPXS2RUU/s1600/2005STE2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1NvA4g3rjDc/TjqJF6wBhmI/AAAAAAAALJY/NuhcPXS2RUU/s320/2005STE2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636968618370631266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ultima tranche di ferie. Stavolta si va in campagna. Nessuna aspettativa "avventurosa" (anche se &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/08/ce-sempre-qualcosa-che-non-ti-aspetti.html"&gt;qualche sorpresa non è da escludere&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Propositi per le prossime due settimane:&lt;br /&gt;- leggere i sei mesi arretrati di riviste,&lt;br /&gt;- leggere almeno un libro,&lt;br /&gt;- trascrivere le visite degli Amici dei Musei,&lt;br /&gt;- ascoltare due mesi di Fahrenheit,&lt;br /&gt;- scrivere qualche post da pubblicare al ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppo ambiziosa come al solito? Forse sì.&lt;br /&gt;Intanto se lo scrivo qui mi sento più compromessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stay tuned!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5420588823472273716?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5420588823472273716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5420588823472273716' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5420588823472273716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5420588823472273716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/pausa-relax.html' title='Pausa relax'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1NvA4g3rjDc/TjqJF6wBhmI/AAAAAAAALJY/NuhcPXS2RUU/s72-c/2005STE2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-4843118126691013123</id><published>2011-08-04T13:09:00.009+02:00</published><updated>2011-12-18T17:39:03.740+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>E ora come faccio?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-OiSobDfGxdA/TjqA6oyjPFI/AAAAAAAALJQ/XuJYaJP20d0/s1600/disperazione.jpg"&gt;&lt;img style="margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 247px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-OiSobDfGxdA/TjqA6oyjPFI/AAAAAAAALJQ/XuJYaJP20d0/s320/disperazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636959628477807698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.vcast.it/"&gt;VCAST&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; chiude! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un colpo veramente mancino. Non riesco proprio a capacitarmi. Non si capisce perché e nemmeno se aprirà qualche sito analogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;E io come faccio????&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Non guardo mai la televisione in diretta perché non posso sicuramente permettermi di stare davanti al video nell'ora in cui vanno in onda le mie trasmisisoni preferite. E' troppo complicato e limitato registrare con il vecchio VHS. Ed anche rivedere le puntate messe successivamente quelle in rete è molto scomodo.&lt;br /&gt;Io campavo di VCAST, un portale che permetteva di registrare più trasmissioni insieme, memorizzarne la periodicità (tutte le settimana, tutti i giorni, ecc.), scaricare i file e vederseli  su PC oppure sul lettore mp4 in bus, in treno, a letto nelle notti insonni, &lt;span style="font-size:180%;"&gt;quando e dove si voleva!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'esperto di famiglia mi dice che non c'è niente di analogo in rete e ciò è confermato anche dalla redazione di VCAST.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;MA PERCHE'????&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A me basterebbe la RAI, anzi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a me basterebbe RAI3&lt;/span&gt; scaricabile in podcast esattamente come Radio RAI. E non pretendo i film che sono opere artistiche, mi basterebbe poter scaricare Report, Presa diretta, Che tempo che fa, Le storie, Parla con me, Blu notte, La storia siamo noi, La Grande Storia, Correva l'anno, DOC3. Insomma tutte le trasmissioni che concimano il mio cervello. In cambio vi lascio tutti i telequiz, telenovelas, partite, gran premi e reality.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;UFFAAAAAAA!!!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-4843118126691013123?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/4843118126691013123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=4843118126691013123' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4843118126691013123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4843118126691013123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/08/e-ora-come-faccio.html' title='E ora come faccio?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-OiSobDfGxdA/TjqA6oyjPFI/AAAAAAAALJQ/XuJYaJP20d0/s72-c/disperazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-4341302681083332956</id><published>2011-07-31T14:21:00.004+02:00</published><updated>2011-07-31T14:29:59.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Catturare amicizie</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bMSYrQqkyH4/TjVJE0L8EuI/AAAAAAAALJA/_6GCeK8O3Wo/s1600/gatti_amici.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bMSYrQqkyH4/TjVJE0L8EuI/AAAAAAAALJA/_6GCeK8O3Wo/s200/gatti_amici.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635490855801066210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono avida di conoscere situazioni, luoghi ma soprattutto persone. Non sono una chiacchierona, anzi, nel gruppo sto piuttosto zitta e mi piace osservare ed ascoltare gli altri. Ho comunque sempre voglia e curiosità di conoscere persone nuove soprattutto se provengono da contesti ben diversi dal mio, non tanto per fare nuove amicizie, quanto per un egoistico anelito di arricchimento personale. L'amicizia, come scrivevo &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/04/amico.html"&gt;in un vecchio post&lt;/a&gt;, per me è una cosa molto rara e delicata. Quando ci si trova in un gruppo di nuove conoscenze, come ho sperimentato tante volte nei miei viaggi a piedi o anche durante quest'ultima esperienza del campo di volontariato, spesso si crea una bella atmosfera di condivisione e di simpatia (non con tutti, certamente) che ci porta a dirsi: "Teniamoci in contatto", "Rivediamoci", "Scriviamoci", ecc. Il proposito è fatto in buona fede ma se ci interroghiamo sinceramente sappiamo benissimo che non abbiamo nessuna intenzione di impiegare tempo, energie, denaro per rivedere quelle persone. Tranne poche eccezioni. Ci sono persone (principalmente donne per quanto mi riguarda) che mi colpiscono particolarmente, con cui sento un feeling particolare, istintivo, che mi spinge a non voler concludere il rapporto all'interno di quella effimera esperienza. Insomma ci sono donne di cui voglio fortemente diventare "amica" e quando ci riesco per me è una grande gioia. E' una cosa che sento subito, nel giro di pochi giorni o di poche conversazioni e mi scoccia assai quando mi rendo conto che, vivendo lontane, ciò non sarà possibile se non con molta difficoltà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un esempio per tutte. Al corso di preparazione al parto per il mio secondo figlio partecipavano una ventina di donne, alcune simpatiche, altre meno. Una di queste mi ispirava una simpatia particolare. Sentivo con lei un'affinità forte e nello stesso tempo la curiosità che si prova per le persone "ricche" dentro. Non mi ricordo se dopo il parto fu lei a cercare me o viceversa, ma quel gesto è stato davvero una benedizione perché ho guadagnato così una delle mie pochissime preziosissime amiche. A. è una persona speciale che da un lato sento molto simile a me, come stile di vita, come interessi, come età e come situazione familiare, dall'altro ammiro molto perché sa donarsi agli altri come io non so fare, è un'instancabile lavoratrice come ce ne sono pochi, è sensibile, affettuosa e "materna" tanto che mi sento sempre un po' in debito con lei. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco, l'istinto mi dice quando una nuova conoscenza merita di essere approfondita. Forse l'istinto non è infallibile ma quanto sarei più ricca se la distanza o le circostanze non mi impedissero di catturare queste nuove amicizie!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-4341302681083332956?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/4341302681083332956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=4341302681083332956' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4341302681083332956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4341302681083332956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/catturare-amicizie.html' title='Catturare amicizie'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bMSYrQqkyH4/TjVJE0L8EuI/AAAAAAAALJA/_6GCeK8O3Wo/s72-c/gatti_amici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6477185021250118162</id><published>2011-07-26T17:30:00.013+02:00</published><updated>2011-07-27T16:12:26.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Sui campi di Libera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-pEe7mBzATeI/Ti8RTnpxpVI/AAAAAAAALG8/4I4FVdjWTBI/s1600/P1060234.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 118px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-pEe7mBzATeI/Ti8RTnpxpVI/AAAAAAAALG8/4I4FVdjWTBI/s200/P1060234.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633740687623169362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era da un po' che coltivavo l'idea di partecipare ad un campo di lavoro sui terreni confiscati alla mafia. Ecco che, messi da parte dubbi e paure, sono partita per il &lt;a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4178"&gt;campo Valle del Marro - Polistena&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le mie ansie di non essere all'altezza fisicamente sono state presto fugate. Certamente le quattro ore di diserbo manuale tra i filari di melanzane mi hanno dato la misura di quanto sia duro lavorare la terra ma sono state anche di soddisfazione. Ridonare luce e aria ai preziosissimi frutti eliminando le tenaci erbe infestanti sotto il cocente sole del Sud, con la pelle cosparsa di terra, dà proprio la sensazione di fare qualcosa di concreto e di antico. Per il resto il lavoro è stato di lavaggio e pelatura delle melanzane: compito ripetitivo ma eseguito all'ombra, da seduti e chiacchierando amabilmente con i compagni di campo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra molla che mi ha spinto a fare questo tipo di esperienza è stato il voler capire meglio la realtà del Sud e le difficoltà di un'attività economica ove la criminalità organizzata pesa come un macigno. Su questo punto devo dire che noi abitanti del Nord sensibili ai temi della legalità abbiamo aspettative eccessive quanto a voler capire il fenomeno nella sua interezza. E' chiaro che in una settimana si può afferrare poco di una situazione complessa, fatta di molte sfaccettature e non si può pretendere che i referenti locali di Libera ci additino i mafiosi che incontrano per strada. Detto questo, alcune attività proposte durante questo "campo di volontariato e di studio sui beni confiscati alle mafie" sono state molto interessanti e coinvolgenti. In particolare mi ha colpito &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/CampoDiVolontariatoEDiStudioSuiBeniConfiscatiAlleMafieValleDelMarroPolistena2011?feat=content_notification#5633749630573938082"&gt;il palazzo confiscato a Polistena&lt;/a&gt; dove, al posto di un bar luogo di spaccio e violenze di ogni genere, si sta realizzando un centro per attività sociali, ostello e poliambulatorio di Emergency, proprio davanti ad un paio di negozi degli ex proprietari implicati nelle attività illecite. E poi l'evento inevitabilmente più toccante: &lt;a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5020"&gt;la marcia tra i boschi dell'Aspromonte&lt;/a&gt; al fianco dei famigliari delle vittime innocenti, che ci hanno raccontato ciascuno la propria storia di dolore, fino al &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/CampoDiVolontariatoEDiStudioSuiBeniConfiscatiAlleMafieValleDelMarroPolistena2011?feat=content_notification#5633747744854035298"&gt;luogo dove sono stati ritrovati i resti di Lollò Cartisano&lt;/a&gt;, fotografo e commerciante di Bovalino che aveva denunciato i suoi estorsori. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine una delle cose più positive del campo è stato il piacere di stare in mezzo ai giovani, ragazzi e ragazze da tutta Italia, dai 16 ai 30 anni, che, con la loro freschezza, i loro sorrisi, i loro sguardi puliti, la loro capacità di ridere di niente, la loro tenera simpatia, non solo non mi hanno fatto sentire fuori posto, ma mi fanno dire che durante questa settimana mi sono proprio divertita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/CampoDiVolontariatoEDiStudioSuiBeniConfiscatiAlleMafieValleDelMarroPolistena2011?feat=content_notification#"&gt;Qui alcune foto del campo a Polistena-Valle del Marro&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.valledelmarro.it/"&gt;Qui il sito della cooperativa&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6477185021250118162?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6477185021250118162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6477185021250118162' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6477185021250118162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6477185021250118162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/era-da-un-po-che-coltivavo-lidea-di.html' title='Sui campi di Libera'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pEe7mBzATeI/Ti8RTnpxpVI/AAAAAAAALG8/4I4FVdjWTBI/s72-c/P1060234.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1153274137300135514</id><published>2011-07-18T10:55:00.001+02:00</published><updated>2011-07-18T10:55:00.095+02:00</updated><title type='text'>In partenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Parto per fare un'esperienza che mi frullava nella testa da un po' di tempo. Parto con il mio bagaglio di ansia di non essere all'altezza, di curiosità per la novità, di timore di delusioni, di voglia di mettermi in gioco, di eccitazione per la sfida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non scrivo di più. Per scaramanzia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Artemisia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;P.S. intanto la pianta misteriosa si sta impossessando del nostro fazzoletto di terra...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-uG8b0qTh6VU/TiKi37Hm7tI/AAAAAAAALCA/qVrugHNhKw8/s320/P1060176.JPG" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 271px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630241565812649682" /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;... ed ha persino "figliato"!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-8nWw-ja7Gbw/TiKkAmiDuCI/AAAAAAAALCI/_WQwokHkjqY/s320/P1060177.JPG" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630242814416893986" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1153274137300135514?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1153274137300135514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1153274137300135514' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1153274137300135514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1153274137300135514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/in-partenza.html' title='In partenza'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-uG8b0qTh6VU/TiKi37Hm7tI/AAAAAAAALCA/qVrugHNhKw8/s72-c/P1060176.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5382477758359088341</id><published>2011-07-16T15:13:00.006+02:00</published><updated>2011-07-16T15:51:00.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vorrei un mondo diverso'/><title type='text'>Viva l'Italia!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rdpWrz5uywU/TiGV4nLm1KI/AAAAAAAALBw/NGr-kmjdeZg/s1600/tifosi_italia4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 125px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rdpWrz5uywU/TiGV4nLm1KI/AAAAAAAALBw/NGr-kmjdeZg/s200/tifosi_italia4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629945809012708514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Probabilmente sono obsoleta e anche un po' ingenua. Eppure come mi piacerebbe che gli individui dimenticassero ogni tanto "il proprio particulare" e si comportassero mossi disinteressatamente da premura verso il prossimo o verso il bene comune, o anche solo da senso del dovere o scrupolo morale! Si', sono proprio obsoleta, forse anche un po' patetica. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riflettevo su questo, ascoltando una puntata di "&lt;a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-14f57241-ee92-431e-a752-2c8e7bdcdf83.html"&gt;Tre Colori&lt;/a&gt;" di Radio3, una trasmissione molto carina che racconta "150 storie della storia d'Italia". &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7f565c1f-30f3-4402-a233-d3138e44e8ea.html"&gt;In questa puntata su Giuseppe Verdi&lt;/a&gt;, il musicologo Marco Spada racconta come, alla morte di Gioacchino Rossini avvenuta nel 1868, Verdi si fece promotore, con l'editore Ricordi, di un progetto per una grande messa per celebrare il musicista scomparso. Essa doveva raccogliere pezzi di vari compositori italiani e Verdi si mise un po' da parte non volendo apparire come l'autore principale. Naturalmente scoppiarono delle polemiche e il progetto fallì (come troppo spesso accade quando si deve fare qualcosa di "collettivo"). Verdi scrisse amaraggiato: "Abbiamo provato una volta di più che noi compositori ci adoperiamo soltanto quando l'interesse e la vanità nostra son paghi, quando veniamo incensati, adulati spudoratamente in articoli e biografie, quando i nostri nomi sono schiamazzati nei teatri, trascinati nelle vie come ciarlatani in piazza. Ma quando la nostra deve sparire sotto un'idea e un'opera nobile e generosa, allora ci dileguiamo sotto il manto del nostro egoistico indifferentismo che è il flagello e la rovina della nostra Patria." Anche Giuseppe Mazzini denunciava in quegli anni l'intorbidarsi della politica italiana post-unitaria: "Il vero e il giusto non sono ignoti. E' ignoto il dovere che ci dice di tradurlo in fatti. L'Italia non è monarchica né repubblicana né altro. E' opportunista."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parole di straodinaria attualità che corrispondono proprio al mio sentire di questi anni. Possibile che (fatte salve alcune pagine gloriose, probabilmente scritte da una minoranza illuminata) noi Italiani siamo sempre i soliti opportunisti ed egoisti del "Franza o Spagna purché se magna"?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tema dell'orgoglio di appartenere al nostro Paese è stato anche al centro della &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0320d631-4ce3-458b-bc9e-591f46c7f4ff.html#p=1"&gt;puntata di Le Storie - Diario Italiano&lt;/a&gt; nella quale erano ospiti gli storici Giovanni De Luna ed Emilio Gentile. Ho sentito diverse volte interventi di Emilio Gentile (del quale è uscito ultimamente "&lt;a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;amp;Itemid=97&amp;amp;task=schedalibro&amp;amp;isbn=9788842096733"&gt;La grande Italia&lt;/a&gt;") e mi è sempre piaciuto il suo approccio schietto e "disincantato" (come egli stesso si definisce) nei confronti della storia del nostro paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Afferma lo storico nella trasmissione di Augias: "Non ho la presunzione di giudicare gli Italiani e di definire &lt;i&gt;il carattere degli Italiani&lt;/i&gt;. Come si fa a giudicare un popolo che è passato da 22 milioni del 1861 ai 60 milioni di oggi attraverso due rivoluzioni industriali, una rivoluzione antropologica, due guerre mondiali, una dittatura, una guerra civile? Non possiamo essere rimasti gli stessi. Quella di definire &lt;i&gt;il carattere degli Italiani&lt;/i&gt; è una favola che va smontata e che di solito viene usata per disprezzare gli altri ed esaltare se stessi." &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il professore punta il dito però sulla schizzofrenia delle celebrazioni di questo centocinquantenario in quanto alla commozione della riscoperta del tricolore e dell'inno nazionale, non corrisponde altrettanto orgoglio di "essere cittadini dello Stato Italiano coerenti con i principi costituzionali sui quali si fonda questo Stato". Dovremmo dimostrare la nostra appartenenza a questa comunità chiamata Italia esercitando quotidianamente il nostro senso civico a cominciare dalle piccole cose, come, per esempio, raccogliere le deiezioni del nostro cane dal marciapiede.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Temo che anche Emilio Gentile sia un obsoleto moralista come me e che non abbia capito che un conto è cantare "Fratelli d'Italia" con la manina sul cuore prima della partita della nazionale, altro è investire un po' di tempo, di energia o di soldi per qualcosa che è per il bene dell'Italia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5382477758359088341?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5382477758359088341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5382477758359088341' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5382477758359088341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5382477758359088341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/viva-litalia.html' title='Viva l&apos;Italia!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rdpWrz5uywU/TiGV4nLm1KI/AAAAAAAALBw/NGr-kmjdeZg/s72-c/tifosi_italia4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5126580572305617385</id><published>2011-07-13T13:36:00.005+02:00</published><updated>2011-07-13T13:59:52.671+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>We want sex</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/eSI4XARGWCU" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;span onmouseover="ButtonHoverOn(this);" onmouseout="ButtonHoverOff(this);" onmouseup="" onmousedown="CheckFormatting(event);FormatbarButton('richeditorframe', this, 8);ButtonMouseDown(this);" class=" down" style="display: block;" id="formatbar_CreateLink" title="Inserisci link"&gt;&lt;img src="http://www.blogger.com/img/blank.gif" alt="Inserisci link" class="gl_link" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Nell'ambito di un'inziativa a favore della legge contro la lettera di dimissioni in bianco, ieri sera ho assistito alla proiezione del film "&lt;a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/we-want-sex/395949"&gt;We want sex&lt;/a&gt;", che ha girato nelle sale cinematografiche lo scorso inverno.&lt;br /&gt;Fa bene ogni tanto vedere dei film come questo. Dà la carica ripercorrere la lotta delle operaie inglesi della Ford che, negli anni Sessanta, rivendicarono con coraggio la parità salariale, sfidando non solo i padroni, ma anche i sindacati acquiescenti e persino i mariti. Conforta notare la solidarietà tra donne, non solo la compattezza tra compagne di lotta, ma addirittura con la moglie del manager e con la ministra (vogliamo anche noi una ministra come la "rossa fiammeggiante" Barbara Castle!). Soprattutto è bello vedere una vittoria che ha fatto da apripista e tornare a casa pensando che non è solo un bel film ma un fatto realmente accaduto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5126580572305617385?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5126580572305617385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5126580572305617385' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5126580572305617385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5126580572305617385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/we-want-sex.html' title='We want sex'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/eSI4XARGWCU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8380393958075436096</id><published>2011-07-09T17:21:00.002+02:00</published><updated>2011-07-09T17:21:00.289+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Mi hanno detto di rivolgermi a te</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9TJblbhLOF0/Thc9_tuucsI/AAAAAAAALBM/DEuMVN3G3JA/s1600/workaholism-all-work-no-play-1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 162px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-9TJblbhLOF0/Thc9_tuucsI/AAAAAAAALBM/DEuMVN3G3JA/s200/workaholism-all-work-no-play-1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627034424239354562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il clima un po' tropicale della mia città fa venir meno la mia consueta energia e io soffro nel dover rinunciare all'essere frenetica. Non so stare ferma. Non sono capace di rilassarmi. Non mi è mai riuscito. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ufficio sento da tempo una certa aria di decadenza. Forse sarà perché invecchio, ma avrei più che mai bisogno di stimoli, avrei bisogno di traguardi che mi diano la voglia di alzarmi al mattino. Invece mi sembra che tutti si trascinino stancamente con l'unico obiettivo di fare il meno possibile arrivando all'ora di uscita. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece a me, purtroppo, piace troppo lavorare. &lt;i&gt;Lavorare&lt;/i&gt;, nel senso di fare sempre comunque qualcosa di utile, mi placa l'ansia per il tempo che passa, è un po' come una sostanza stupefacente che mi serve per non pensare alle cose che non vanno come mi piacerebbe che andassero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Capita perciò che la gente se ne approfitti un po' e, complice il fatto che mi piace tenere la porta del mio ufficio aperta, mi capita di ricevere le richieste più strampalate. Da un po' di tempo mi sono divertita ad annotarle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di solito esordiscono con un "non so a chi rivolgermi..." oppure "forse non sei tu la persona giusta, però...":&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- come mai non c'è nessuno nell'ufficio qui accanto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- viene oggi il direttore?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- come si fa a chiedere una pulizia straordinaria di un locale?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- devo spedire un pacco e mi hanno detto di venire da te.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- l'addetta alla reception mi ha offeso, dove mi rivolgo per protestare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- quali sono i referenti presso i nostri fornitori?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- a te si apre questo file allegato?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- sono di un'emittente locale e vorrei invitare un fisico nucleare ad una nostra trasmissione sul disastro in Giappone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- devo pubblicare l'avviso di un seminario ma la segretaria non c'è.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- mi hanno rubato il PC portatile di proprietà dell'Ente. Cosa devo fare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- sono delle assicurazioni XX, avrei da fare una proposta per i vostri dipendenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- come si fa a disattivare la sveglia che sta suonando a vuoto nella stanza del direttore?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- come si fa a pubblicare una pagina web personale sul server dell'Ente?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' inutile che sottolinei che io NON sono la segretaria del direttore, ne' mi occupo di spedizioni, ne' del personale, ne' del server web.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono semplicemente la responsabile dell'ufficio contabilità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8380393958075436096?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8380393958075436096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8380393958075436096' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8380393958075436096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8380393958075436096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/mi-hanno-detto-di-rivolgermi-te.html' title='Mi hanno detto di rivolgermi a te'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9TJblbhLOF0/Thc9_tuucsI/AAAAAAAALBM/DEuMVN3G3JA/s72-c/workaholism-all-work-no-play-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-187365593793553130</id><published>2011-07-06T05:59:00.000+02:00</published><updated>2011-07-06T09:04:26.739+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Cibo: prezzo equo per tutti, umani e non</title><content type='html'>&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/fXV3ZaeSQrs" allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al banco del check in all'aeroporto di Pisa ho incrociato un impiegato simpatico, un livornese che mi ha scambiata per una giornalista di Controradio. "Che combinazione! Non sono una giornalista, bensì una affezionata ascoltatrice di Controradio." "Anch'io,!" fa lui, "Chiamo spesso in trasmissione. E sono anche vegetariano!" Lì per lì non ho capito l'attinenza ma poi ho visto che guardava la mia maglietta "solidal". Così ci siamo scambiati un paio di battute sulla nostra comune preoccupazione per le sorti del pianeta riguardo al cibo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'impatto ambientale e sociale del cibo che mangiamo in effetti è un argomento che mi sta molto a cuore e per questo ne ho scritto in diversi post.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo proposito, giusto durante il viaggio, ho seguito con interesse una puntata di &lt;b&gt;Cosmo&lt;/b&gt;, ottima trasmissione di Rai3 (purtroppo già terminata, ma si può rivedere &lt;a href="http://www.cosmo.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-2e97574c-2fca-4283-81e8-c34c8e11765f.html"&gt;sul sito della Rai&lt;/a&gt;), che aveva come oggetto proprio il cibo, l'obesità e gli stili di vita degli Europei a confronto con quelli degli Americani e dei Giapponesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ha colpito quello che ho sentito da Licia Granello, giornalista e docente di Antropologia dell'Alimentazione, a proposito della grande quantità di carne e latte che consumano i Francesi, e cioè che l'importante è il latte sia "di qualità", cioè proveniente da mucche felici che non sono state costrette a passare la loro vita chiuse in una stalla seriale, che hanno potuto cibarsi di erba fresca. In Austria, per esempio, hanno imposto per legge agli allevatori almeno novanta giorni di pascolo per ogni capo. "Le carni di animali che hanno vissuto male e sono morti male", continua la giornalista, "sono carni intossicate dalla paura e dal dolore. L'adrenalina, che è l'ormone della paura e della tensione, avvelena le carni e le rende dure e stoppose. Le mucche felici, come i polli felici, danno carni molto migliori. Costano sicuramente di più ma basta mangiarne di meno, poco ma buono. Smettiamo di subire il cibo e cominciamo a sceglierlo." Per quanto mi riguarda, mi sento di sottoscrivere pienamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche &lt;b&gt;Report &lt;/b&gt;è tornata recentemente sul &lt;a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-61cf11c9-47e0-4c85-97af-f82b8301fdbb.html"&gt;prezzo del cibo&lt;/a&gt; (come già aveva fatto &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/01/il-giusto-prezzo-del-cibo.html"&gt;in una bellissima puntata un paio di anni fa&lt;/a&gt;) per sottolineare come i prezzi troppo bassi significano irrimediabilmente che qualcun altro da qualche parte starà pagando per la produzione di quel cibo molto di più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per fortuna, dal servizio di  Michele Buono e Piero Riccardi si apprende che stanno sperimentando operazioni coraggiose di remunerazione di un equo prezzo ai coltivatori con un prodotto finale non più caro della media, come, per esempio, "&lt;a href="http://www.lapastadeicoltivatoritoscani.it/"&gt;La pasta dei coltivatori toscani&lt;/a&gt;" o il pane prodotto per il Distretto di Economia Solidale della Brianza ad un prezzo in base ai costi e al valore seguendo tutta la filiera dal grano al forno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo, come dice Milena Gabanelli in conclusione, si tratta solo di qualche centinaia di volenterosi mentre per la maggior parte della produzione non c'è nessuno a controllare chi specula sul cibo e nessuno che intervenga su come si forma il prezzo del cibo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-187365593793553130?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/187365593793553130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=187365593793553130' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/187365593793553130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/187365593793553130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/cibo-prezzo-equo-per-tutti-umani-e-non.html' title='Cibo: prezzo equo per tutti, umani e non'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/fXV3ZaeSQrs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-802978067450417787</id><published>2011-07-02T17:08:00.004+02:00</published><updated>2011-07-02T17:35:10.703+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Il prezzo di anticipare i tempi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-yZ3ANrhvpSA/Tg834dQPhuI/AAAAAAAALAY/CgiUytRUHHg/s1600/Salvatore-Morelli.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 157px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-yZ3ANrhvpSA/Tg834dQPhuI/AAAAAAAALAY/CgiUytRUHHg/s200/Salvatore-Morelli.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624775902673995490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche l'edizione di quest'anno di "&lt;a href="http://www.lestorie.rai.it/"&gt;Le storie - Diario Italiano&lt;/a&gt;", in onda su Rai3 tutti i giorni all'ora di pranzo, è finita. Corrado Augias, il conduttore, aveva preannunciato la propria collocazione a riposo con questa edizione ed invece ho letto sul &lt;a href="http://rumors.blog.rai.it/2011/06/21/palinsesti-autunnali-rai3-squadra-che-vince-non-si-cambia/"&gt;blog della Rai&lt;/a&gt; che ne è prevista una nuova anche per il prossimo autunno. Sono contenta di questo perchè, pur essendo una breve trasmissione (circa 25 minuti), mi offre spesso spunti di riflessione interessanti e stimolanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-11d127d5-3ea4-4866-8f7a-915ce2130d1c.html#p=1"&gt;Dalla puntata del 18 aprile scorso&lt;/a&gt;, per esempio, ho appreso l'esistenza di un patriota risorgimentale, e per di più meridionale, che per tutta la sua vita si è battuto, in clamoroso anticipo sui tempi, per i diritti delle donne.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La giornalista e scrittrice Emilia Sarogni ha infatti pubblicato "&lt;a href="http://www.danielapiazzaeditore.com/Novita2008/L'italiaElaDonna.htm"&gt;L'Italia e la donna&lt;/a&gt;", biografia di &lt;a href="http://www.salvatoremorelli.org/index.php"&gt;Salvatore Morelli&lt;/a&gt;, pugliese, che nel 1861, otto anni prima di Stuart Mill, con "La donna nella scienza", chiedeva l'emancipazione per le donne.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Deputato al parlamento italiano per quattro legislature (quando ancora non c'era l'indennità parlamentare), presentò numerose proposte in tema, ma riuscì a farne approvare solo una: la legge del 1877 che riconosceva alle donne il diritto di essere testimoni negli atti civili. Prima di allora, per esempio, una donna rimasta vedova non poteva prendere visione del testamento del marito. Una legge che altri paesi non avevano ancora. Si pensi che nel 1865 era stato promulgato il primo codice civile italiano che sottoponeva le donne al potere maritale, facendone delle minorenni a vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Salvatore Morelli, figlio della Rivoluzione Francese, ebbe l'ardire di criticarla perchè essa aveva professato uguali diritti ma solo per i maschi. Mentre all'estero era molto conosciuto e il suo libro tradotto in diverse lingue, Morelli fu sempre osteggiato in Italia, come capita alle persone in anticipo sui tempi. Prima dell'unificazione subì dieci anni di carceri borboniche, la distruzione dei suoi libri e una finta fucilazione come Dostoevskij. Ma anche dopo l'Unità d'Italia fu sempre preso in giro per queste sue idee ed anche la sinistra storica fu sempre contraria a dare troppi diritti alle donne perchè, per esempio, si temeva che votassero in modo clericale. Egli invece dedicò la vita alle due cose che considerava fondamento della società: l'istruzione e le donne, e morì in estrema miseria a Pozzuoli nel 1880.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-802978067450417787?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/802978067450417787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=802978067450417787' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/802978067450417787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/802978067450417787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/07/il-prezzo-di-anticipare-i-tempi.html' title='Il prezzo di anticipare i tempi'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yZ3ANrhvpSA/Tg834dQPhuI/AAAAAAAALAY/CgiUytRUHHg/s72-c/Salvatore-Morelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8570542003660035467</id><published>2011-06-28T18:25:00.005+02:00</published><updated>2011-07-06T13:02:47.209+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><title type='text'>La Spagna che non sembra Spagna</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-WTyv7XVod9Q/TgspOM3jJJI/AAAAAAAAK_8/OIG4eok1KxA/s1600/PlayaSilencio.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-WTyv7XVod9Q/TgspOM3jJJI/AAAAAAAAK_8/OIG4eok1KxA/s200/PlayaSilencio.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623633883651318930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Luogo comune vuole che il paesaggio spagnolo sia fatto di assolate distese di campi di grano sulla torrida ondulata Meseta e difatti per un paio di giorni il finestrino dell'auto ha restituito quest'immagine. Tuttavia per il resto del viaggio abbiamo attraversato l'insolita e affascinante "Spagna verde" (Paesi Baschi, Cantabria, Asturie, Galizia) con i boschi di conifere che arrivano fino al mare e le impressionanti scogliere alternate a bellissime spiagge.&lt;br /&gt;"Aereo + auto a noleggio" è una formula che avevo abbandonato da anni (prima i figli piccoli, poi gli scrupoli ecologisti) e che mostra pro e contro. Il principale vantaggio è dato dalla gran quantità di cose che in questo modo si riesce a vedere in poco tempo. In otto giorni abbiamo percorso quasi 1800 km visitando: Santander, Oviedo, Gijon, le Rias Altas, A Coruna, Santiago di Compostela, Lugo, Leon, Burgos, San Sebastian, Bilbao e altri numerosi piccoli centri.&lt;br /&gt;D'altro canto questa combinazione comporta un discreto costo (al noleggio va aggiunta la benzina, l'autostrada e il parcheggio urbano), il fatto che entrando in una città sconosciuta senza navigatore si rischia di perdersi subito e, non ultimo, una sorta di "bulimia" che porta a fare un piccolo assaggio superficiale di tutto senza penetrare veramente nel posto che si visita.&lt;br /&gt;In ogni caso il viaggio è stato interessante e gradevole, costellato di ricordi e impressioni da portare a casa come il percorrere la solitaria e caraibica spiaggia davanti al &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/SpagnaNord2011?feat=email#5623609632865773154"&gt;paesino di Do Barqueiro&lt;/a&gt; con la marea che sale, il sentirsi coinvolti nei &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/SpagnaNord2011?feat=email#5623613714004959506"&gt;festeggiamenti di San Juan a La Coruna&lt;/a&gt; con migliaia di giovani che al tramonto accendono falo' e barbecue sulla lunghissima spiaggia di Orzan, lo scherzare sui variopinti pellegrini che percorrono il famoso "Camino", il sorprendersi per l'atmosfera accogliente della moderna Bilbao abbellita da &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/SpagnaNord2011?feat=email#5623623449095665186"&gt;un inaspettato festival multietnico&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Un grazie al paziente marito che si è sciroppato tutti quei chilometri di guida ed a mio figlio per la sua ironica e divertita compagnia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/SpagnaNord2011?feat=email#"&gt;Alcune immagini del viaggio&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8570542003660035467?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8570542003660035467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8570542003660035467' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8570542003660035467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8570542003660035467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/06/la-spagna-che-non-sembra-spagna.html' title='La Spagna che non sembra Spagna'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WTyv7XVod9Q/TgspOM3jJJI/AAAAAAAAK_8/OIG4eok1KxA/s72-c/PlayaSilencio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-4319156199491683089</id><published>2011-06-20T08:52:00.001+02:00</published><updated>2011-06-20T08:52:00.766+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Vecchio proposito</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qyxxht0eDkY/TfzduXoBy6I/AAAAAAAAK30/2l-k3eFEu8o/s1600/carta_spagna.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 262px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qyxxht0eDkY/TfzduXoBy6I/AAAAAAAAK30/2l-k3eFEu8o/s320/carta_spagna.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619610223737162658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Correva l'anno 1992. Io e il mio compagno convivevamo da circa un anno ed io aspettavo il mio primo figlio. Alla fine della nostra bella vacanza in Spagna e Portogallo (aereo+auto: Madrid, Granada, Siviglia, Lisbona, Porto, Salamanca) ci siamo detto: "La prossima volta facciamo la Spagna del Nord."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Poi la famiglia è cresciuta, per anni i viaggi del genere sono stati accantonati e i nostri gusti cambiati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dopo diciannove anni, ecco l'occasione di realizzare il nostro vecchio proposito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;Artemisia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-4319156199491683089?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/4319156199491683089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=4319156199491683089' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4319156199491683089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4319156199491683089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/06/vecchio-proposito.html' title='Vecchio proposito'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qyxxht0eDkY/TfzduXoBy6I/AAAAAAAAK30/2l-k3eFEu8o/s72-c/carta_spagna.gif' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-7330761746100786789</id><published>2011-06-18T15:44:00.007+02:00</published><updated>2011-06-18T17:25:55.203+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>La difficile uscita dal dispotismo democratico</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-y0Nc2rGr6sA/TfzAR-AskXI/AAAAAAAAK3s/exdXYC6M2pU/s1600/ciliberto.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-y0Nc2rGr6sA/TfzAR-AskXI/AAAAAAAAK3s/exdXYC6M2pU/s200/ciliberto.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619577849987764594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimamente ho seguito con un po' di distacco le vicende politiche italiane, complice la vacanza. Sono stata certamente contenta dei risultati delle amministrative di maggio e dei referendum. Mi sembra un piccolo miracolo che a Napoli sia stato nominato come vicesindaco uno come &lt;a href="http://www.tommasosodano.it/"&gt;Tommaso Sodano&lt;/a&gt;, che ha sempre lottato contro la malagestione dei rifiuti, e come presidente dell'ASIA, &lt;a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-5ebb7968-9e8e-46b6-b4d3-91c60050e83b.html"&gt;Raphael Rossi&lt;/a&gt;, manager boicottato per le sue scelte coraggiose proprio sui rifiuti in Piemonte. Oppure che siano state prese decisioni forti come il togliere quasi del tutto le auto blu dal comune fornendo gli assessori di scooter elettrici o il vietare l'utilizzo dell'usa-e-getta nelle scuole. Oppure leggere che Pisapia a Milano ha scelto come assessore &lt;a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/In+Comune/In+Comune/La+Giunta/Assessori/Lucia+Castellano/"&gt;Lucia Castellano&lt;/a&gt;, illuminata direttrice del carcere di Bollate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sarà facile cambiare certi meccanismi e sradicare certe rendite di posizione. Ci riusciranno? Lo spero proprio anche se, per carattere, rimango pessimista. Sono certa che Berlusconi, come leader, sia al tramonto, però temo che il suo ventennio abbia segnato profondamente il nostro paese dal punto di vista culturale e che sia necessaria la ricostituzione di un ethos, dei legami, dei rapporti con &lt;i&gt;gli altri&lt;/i&gt;, anche quelli che vengono da lontano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Sapere aude&lt;/i&gt; ("abbi il coraggio di sapere") si intitolava &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-510e731d-6dc2-4538-a1a2-0fb43992630a.html#p=1"&gt;un'interessante puntanta di Le Storie Rai3&lt;/a&gt; incentrata su quella che il professor Michele Ciliberto, docente di Storia della Filosofia e ospite da Augias, ha chiamato nel suo libro "&lt;a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;amp;Itemid=99&amp;amp;task=schedalibro&amp;amp;isbn=9788842094647"&gt;La democrazia dispotica&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è piaciuto il porsi di Ciliberto nell'atteggiamento proprio di chi vuol capire, senza odio e senza mai nominare Berlusconi, che tipo di dispotismo stiamo vivendo da un paio di decenni e come mai esso gode (preferisco usare il presente) di ampio consenso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il dominio di un uomo su un popolo asservito aveva agli inizi del Novecento il volto e i modi di Mussolini, che oggi forse ci sembrerebbe ridicolo, ma siamo di fronte comunque ad un soggetto molto volitivo, con un grande ego e davanti al quale vi è una grande massa incantata o passiva, nonostante ciò nasca all'interno di una democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Citando Tocqueville, Savonarola, Bobbio e Macchiavelli, Ciliberto spiega che il dispotismo si sviluppa e si potenzia quando i legami di comune sentire e di solidarietà vengono meno e quando vi è la distruzione del concetto di legge come uguaglianza fra i cittadini e l'affermazione dell'arbitrio. E' soprattutto però la stagnazione e l'indifferenza che permette la nascita del dispotismo, ed è per questo che il professore auspica il "conflitto" (intendendo, credo, contestazione pacifica, non certo guerra civile). Conflitto che dovrebbe essere "organizzato da istituti" come i partiti, senza i quali non c'è democrazia, anche se ben diversi dai tradizionali partiti di massa i quali hanno fatto il loro tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-7330761746100786789?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/7330761746100786789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=7330761746100786789' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7330761746100786789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7330761746100786789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/06/la-difficile-uscita-dal-dispotismo.html' title='La difficile uscita dal dispotismo democratico'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-y0Nc2rGr6sA/TfzAR-AskXI/AAAAAAAAK3s/exdXYC6M2pU/s72-c/ciliberto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-7135715004723237228</id><published>2011-06-15T21:00:00.008+02:00</published><updated>2011-06-15T21:53:31.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Giovani e vecchi elettori</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GGrvPFCqUiE/TfkIo8r9_KI/AAAAAAAAK3A/pOONYTd3ZSg/s1600/anziani-coppia-con-bastone.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 157px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-GGrvPFCqUiE/TfkIo8r9_KI/AAAAAAAAK3A/pOONYTd3ZSg/s200/anziani-coppia-con-bastone.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618531509699738786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione di questi referendum mio figlio ha esercitato per la prima volta il suo diritto/dovere di voto. Ciò mi ha fatto venire in mente che, per una singolare coincidenza, anche io ho votato la prima volta per dei referendum, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1981_in_Italia"&gt;i cinque quesiti del 1981&lt;/a&gt;. Mi ricordo che frequentavo l'ultimo anno delle superiori e a scuola si discuteva su come votare (per me furono due NO sull'aborto e tre SI sugli altri).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia casa si affaccia sulla strada che conduce ad una scuola elementare, sede di seggio. Tipicamente la domenica mattina delle elezioni vedo passare sotto la mia finestra un certo via vai di persone (soprattutto anziane) e posso così avere un parzialissimo saggio dell'affluenza alle urne.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La scorsa domenica mattina, affacciandomi appena alzata, ho visto il marciapiede deserto. Mi ha assalito un senso di desolazione e ho guardato tristemente la bandiera blu &lt;i&gt;Duesìperlacquapubblica&lt;/i&gt; che avevo appeso al davanzale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Subito dopo però li ho visti. Eccoli, gli anziani del quartiere, avanzare con la loro tessera elettorale in mano, alcuni più disinvolti, altri con passo incerto e affaticato. Uno di loro addirittura manifestava evidenti difficoltà respiratorie e avanzava a passettini piccoli appoggiandosi con una mano sulla spalla della moglie e fermandosi di tanto in tanto a riprendere fiato. Mi si è stretto il cuore nel vederlo ostinatamente esercitare fino all'ultimo a quello che probabilmente ritiene un dovere oltre che un diritto sacrosanto. Il 65% di votanti di Firenze lo dobbiamo anche a persone così dalle quali molti giovani dovrebbero prendere lezione di educazione civica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-7135715004723237228?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/7135715004723237228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=7135715004723237228' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7135715004723237228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/7135715004723237228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/06/giovani-e-vecchi-elettori.html' title='Giovani e vecchi elettori'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GGrvPFCqUiE/TfkIo8r9_KI/AAAAAAAAK3A/pOONYTd3ZSg/s72-c/anziani-coppia-con-bastone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-142445299211364435</id><published>2011-06-12T15:20:00.012+02:00</published><updated>2011-06-12T21:43:42.029+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Aspromonte interno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DCYNwtpkCdk/TfUU9XmyJ6I/AAAAAAAAK2M/clcdZnkFvQU/s1600/P1050420.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-DCYNwtpkCdk/TfUU9XmyJ6I/AAAAAAAAK2M/clcdZnkFvQU/s320/P1050420.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617419154755823522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Quando vi diranno che l'Aspromonte è piccolo, brullo e brutto, saprete cosa rispondere" ci ha detto Antonio, forestale da quarant'anni, volto segnato dal sole e dalla vita all'aria aperta, camminatore instancabile con un'ascia in una mano e la Nazionale accesa nell'altra. Vive a San Luca Antonio ma appena può scappa dal quel paese inquietante per camminare tra le sue montagne con le quali ha un rapporto quasi carnale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In effetti l'Aspromonte interno è bello al di là di ogni aspettativa. Rispetto &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/10/il-sentiero-dellinglese-aspromonte.html"&gt;al mio precedente viaggio in questa terra&lt;/a&gt;, incentrato più sugli aspetti culturali e soprattutto sull'eredità greco-bizantina, in questo ha prevalso la natura in tutto il suo splendore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Notevoli i tre giorni nel campo tenda accanto al casello della forestale con il fuoco notturno per tenere lontani i lupi. Di selvaggia bellezza il paesaggio risalendo &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617266182893190082"&gt;la Fiumara Buonamico&lt;/a&gt; da San Luca al famoso Santuario della Madonna di Polsi. Purtroppo lo Scirocco ha pregiudicato la vista dai quasi duemila metri della &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617271675520583250"&gt;cima del Montalto&lt;/a&gt;. La &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617279190015944338"&gt;Valle Infernale&lt;/a&gt;, a dispetto del suo nome, è invece un vero paradiso: boschi dove il pino rosso e quello nero si alternano al faggio, &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617280372580996306"&gt;maestose querce millenarie&lt;/a&gt;, una marea di ginestre profumatissime, diversi tipi di &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617280711258677122"&gt;orchidee&lt;/a&gt;, peonie e molti altri fiori, torrenti che scavano la roccia e disegnano suggestive cascate come le &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617282700025835442"&gt;Forgiarelle&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Affascinante anche l'escursione intorno alla &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617310170249369170"&gt;Pietra Cappa&lt;/a&gt;, singolare monolite la cui immagine è tristemente associata al periodo dei sequestri, ed anche quella ad &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617315530494048386"&gt;Africo vecchio&lt;/a&gt;, paese abbandonato per l'alluvione nel 1951 le cui stradine e architetture si sta recentemente cercando di riportare alla luce dalla rigogliosa vegetazione (per saperne di più: &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2003/novembre/25/Zanotti_Bianco_apostolo_laico_del_co_0_031125061.shtml"&gt;&lt;i&gt;Tra la perduta gente&lt;/i&gt; di Umberto Zanotti Bianco&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806237219/stajano-corrado/africo-una-cronaca.html"&gt;&lt;i&gt;Africo&lt;/i&gt; di Corrado Stajano&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma un viaggio magnifico terminato nella rilassante azienda &lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Aspromonte2011#5617317632146033954"&gt;Il Bergamotto ad Amendolea&lt;/a&gt;. E' difficile che alla fine di un viaggio, anche se mi ha soddisfatto, provi il desiderio di tornare in quel luogo. Invece, sarà che finalmente sono riuscita a condividere l'esperienza con il mio compagno, saranno state le ottime persone del gruppo, sarà l'impeccabile professionalità di Andrea, mi è stato proprio difficile staccarmi dall'Aspromonte e non vedo l'ora di tornarci. &lt;i&gt;Iamunindi!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/lh/sredir?uname=artemisiavive&amp;amp;target=ALBUM&amp;amp;id=5617260921299760481&amp;amp;feat=content_notification"&gt;Qui alcune immagini del viaggio&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.naturaliterweb.it/"&gt;qui il sito di Naturaliter&lt;/a&gt; nel caso vi venisse voglia di andare in Aspromonte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Altri post sui miei viaggi a piedi:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/07/perch-fare-un-viaggio-piedi.html"&gt;Perché fare un viaggio a piedi?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/03/i-misteri-dei-tufi-etruschi.html"&gt;I misteri dei tufi etruschi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/05/uno-dei-salotti-buoni-del-pianeta-terra.html"&gt;Uno dei "salotti buoni" del pianeta Terra&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/07/di-ritorno-dal-parco-nazionale-dabruzzo.html"&gt;Di ritorno dal Parco Nazionale d'Abruzzo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2008/08/engadina.html"&gt;Engadina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/06/corsica-mare-e-monti.html"&gt;Corsica Mare e Monti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/08/di-ritorno-dalla-valle-maira.html"&gt;Di ritorno dalla Val Maira&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2009/10/il-sentiero-dellinglese-aspromonte.html"&gt;Il sentiero dell'Inglese (Aspromonte)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/04/il-cammino-di-francesco-prima-parte.html"&gt;Il Cammino di Francesco (prima parte)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/05/sulcis-iglesiente.html"&gt;Sulcis Iglesiente&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2010/09/dalle-alpi-marittime-si-vede-il-mare.html"&gt;Dalle Alpi Marittime si vede il mare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/02/il-cammino-di-francesco-seconda-parte.html"&gt;Il Cammino di Francesco (seconda parte)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-142445299211364435?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/142445299211364435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=142445299211364435' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/142445299211364435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/142445299211364435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/06/aspromonte-interno.html' title='Aspromonte interno'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DCYNwtpkCdk/TfUU9XmyJ6I/AAAAAAAAK2M/clcdZnkFvQU/s72-c/P1050420.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-2917664494182240126</id><published>2011-06-04T05:32:00.005+02:00</published><updated>2011-06-04T05:32:00.082+02:00</updated><title type='text'>Un saluto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FKgid3vJUq8/TedbzXdupuI/AAAAAAAAKuI/AWqDhSd6_DY/s1600/P1050368.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 199px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FKgid3vJUq8/TedbzXdupuI/AAAAAAAAKuI/AWqDhSd6_DY/s320/P1050368.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613556398570776290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pausa di circa una settimana (in tempo per votare per i referendum). Rotta verso Sud.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Vi lascio con le immagini &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/un-alieno-in-giardino.html"&gt;della pianta misteriosa del giardino&lt;/a&gt; (continuano ad arrivare le ipotesi verso il nespolo), la quale, come vedete, è cresciuta ulteriormente, diramandosi e mettendo delle piccole infiorescenze coniche di colore bianco. Aggiungo che ho visto qualche sua gemella nata spontaneamente in giro per la città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Un abbraccio a chi passerà di qui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Artemisia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-GBo_IXGRQY8/TedcUkdzaWI/AAAAAAAAKuQ/o072mzExe3A/s320/P1050369.JPG" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613556968996432226" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-2917664494182240126?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/2917664494182240126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=2917664494182240126' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2917664494182240126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2917664494182240126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/06/un-saluto.html' title='Un saluto'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FKgid3vJUq8/TedbzXdupuI/AAAAAAAAKuI/AWqDhSd6_DY/s72-c/P1050368.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-2426456505635364670</id><published>2011-06-02T07:03:00.001+02:00</published><updated>2011-06-02T07:03:00.238+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>La passione triste</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-2hzsm9x2TCY/TeZxOqVzhzI/AAAAAAAAKtw/Fy0-Uixulw0/s1600/giotto%2527s%2Binvidia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 110px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-2hzsm9x2TCY/TeZxOqVzhzI/AAAAAAAAKtw/Fy0-Uixulw0/s200/giotto%2527s%2Binvidia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613298482261755698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordo che mia madre era terrorizzata dall'invidia che percepiva da parte della nostra vicina di casa. Non capivo bene perché, ma detestava quando essa continuava a ripetere "Beata lei!" con tono lagnoso mentre mia madre raccontava di noi. In effetti, l'invidia è una brutta passione, anzi, "una passione triste" per citare &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788815146625/pulcini-elena/invidia-passione-triste.html"&gt;il libro di Elena Pulcini&lt;/a&gt;, docente di Filosofia Sociale, &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=323970"&gt;intervistata a Fahrenheit&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Elena Pulcini sottolinea con chiarezza che l'invidia va distinta da sentimenti quali l'emulazione, che è riconoscimento dell'eccellenza dell'altro che però produce volontà di migliorarsi, lo spirito critico, cioè il prendere le distanze dall'esistente e proporre qualcosa di alternativo, e l'indignazione, cioè lo sdegno che proviamo di fronte ai successi immeritati dell'altro, sentimento che, definito già da Aristotele, scatta di fronte alle ingiustizie ed è la matrice delle lotte sociali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'invidia vera invece non è una passione costruttiva (invidiare viene da &lt;i&gt;invidere&lt;/i&gt;:&lt;i&gt; guardare di traverso&lt;/i&gt;), è un rodersi desiderando l'eliminazione dell'altro che possiede qualcosa che non abbiamo. E' infatti stata definita "il vizio senza piacere", in quanto non ha nemmeno quella gratificazione che bene o male altri vizi hanno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo Elena Pulcini in una società democratica, ove si affermano principi di uguaglianza, l'invidia esplode particolarmente ("Ma se siamo uguali perché lui/lei deve avere questo e io no?") soprattutto quando, come avvenuto in anni recenti nelle società occidentali, si è affermato il mito del successo consumistico, del "tutto e subito", delle gratificazioni immediate con una certa insofferenza per ciò che richiede impegno e fatica. Si assiste quindi ad un processo di imbarbarimento, ad un'identità sociale debole e priva di contenuti, che cerca la propria conferma in mete molto facili. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuno può dirsi esente dall'invidia. Devo dire che in me sento molto più forte il senso dell'emulazione. Mi ritengo cioè una persona che tende alla competizione, non tanto come successo sociale, quanto come misura delle mie capacità, accettazione della sfida. In palestra, per esempio, sono una "garosa". Se non riesco bene quanto una compagna nel fare un esercizio mi impegno al massimo per migliorarmi ma non desidero che sia lei a sbagliare perché ciò non mi sarebbe di nessuna soddisfazione. Quindi non lo so se sono davvero invidiosa. In effetti trovo davvero triste rodersi sperando nell'infelicità altrui. Preferisco godermi quello che ho senza stare tanto a guardare quello che hanno gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-2426456505635364670?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/2426456505635364670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=2426456505635364670' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2426456505635364670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2426456505635364670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/06/la-passione-triste.html' title='La passione triste'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-2hzsm9x2TCY/TeZxOqVzhzI/AAAAAAAAKtw/Fy0-Uixulw0/s72-c/giotto%2527s%2Binvidia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1055514007308424261</id><published>2011-05-31T13:32:00.001+02:00</published><updated>2011-05-31T13:32:00.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><title type='text'>Speriamo non sia che l'inizio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sono sempre molto titubante a lasciarmi andare a facili entusiasmi.&lt;br /&gt;Ma quanto mi garba, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;per la sua valenza simbolica, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;la vittoria di questa donna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-yB_ozuf0T00/TeSMOxFvYQI/AAAAAAAAKtk/dyeKTNwV1eg/s1600/RosalbaColombo.jpg"&gt;&lt;img style="float:center; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yB_ozuf0T00/TeSMOxFvYQI/AAAAAAAAKtk/dyeKTNwV1eg/s320/RosalbaColombo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612765220933951746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1055514007308424261?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1055514007308424261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1055514007308424261' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1055514007308424261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1055514007308424261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/speriamo-non-sia-che-linizio.html' title='Speriamo non sia che l&apos;inizio'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yB_ozuf0T00/TeSMOxFvYQI/AAAAAAAAKtk/dyeKTNwV1eg/s72-c/RosalbaColombo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-3819731038515343485</id><published>2011-05-29T09:09:00.010+02:00</published><updated>2011-05-29T10:06:28.896+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><title type='text'>Ingrana la prima e vai</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bPPwKnosOAk/TeH3-b0bGQI/AAAAAAAAKtc/n3a067VFJ7c/s1600/patente-2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 139px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bPPwKnosOAk/TeH3-b0bGQI/AAAAAAAAKtc/n3a067VFJ7c/s200/patente-2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612039262671935746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un pezzetto di plastica rosa con una fotina non è poi questa grande cosa. Eppure ieri ti ho visto davvero raggiante quando sei tornato dall'esame di guida. E poi vuoi mettere dire agli amici: "Andiamo, vi porto tutti al Piazzale Michelangelo!" E poi che soddisfazione essere il primo del gruppo con la patente! Sono tappe che sembrano insignificanti. La patente ce l'hanno quasi tutti. Eppure sono importanti mattoncini nella costruzione della propria autostima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riflettevo giorni fa', osservando il mio vicino di casa, che ha due figlie esattamente della stessa età dei miei, come è buffa "l'evoluzione dei mezzi di trasporto in famiglia". Quando erano piccole, lo vedevo andare al lavoro con lo scooter, lo stesso che ho visto usare prima alla grande e, recentemente, alla piccola. Invece ultimamente ho visto lui inforcare la bici per andare al lavoro. E così è successo in casa nostra. Abbiamo una sola auto perché entrambi detestiamo guidare. Per anni, io e mio marito ci siamo spostati con lo scooter e ne abbiamo cambiati diversi di varie cilindrate. Da quando, a quattordici anni, &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/04/vanda.html"&gt;la mia mitica nonna Vanda&lt;/a&gt; mi regalò un Ciao, il motorino per me è stato simbolo di libertà. Alla macchina non c'ho mai tenuto, però mi parve una conquista a vent'anni comprami con il mio stipendio una Vespa 125, con la quale trasportavo il mio ragazzo, studente squattrinato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In seguito, la svolta ecologista unita alle ansie che sopravvengono ad una certa età, mi ha portato a farmi l'abbonamento all'autobus e a muovermi preferibilmente con i mezzi pubblici e, in seconda battuta, in bicicletta. Così come mio marito, con l'intento di tenersi in forma il più possibile, si fa i suoi venti chilometri in bicicletta tutti i giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed ecco che il mio Liberty trova altri pretendenti. Prima il grande, che ora ambisce ad ottenere un 125 tutto suo, e poi il piccolo, al quale abbiamo promesso l'uso con la promozione a giugno. Mi piacerebbe assai che usassero invece la bicicletta ma so che alla loro età è considerata da sfigati e forse è giusto che sia così. In attesa, spero, della loro svolta ecologista/salutista.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-3819731038515343485?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/3819731038515343485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=3819731038515343485' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3819731038515343485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3819731038515343485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/ingrana-la-prima-e-vai.html' title='Ingrana la prima e vai'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bPPwKnosOAk/TeH3-b0bGQI/AAAAAAAAKtc/n3a067VFJ7c/s72-c/patente-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-77676378144975730</id><published>2011-05-27T15:24:00.008+02:00</published><updated>2011-05-27T16:09:25.736+02:00</updated><title type='text'>Batosta su batosta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XXoc1GYfTcY/Td-rgO4EV9I/AAAAAAAAKtU/GSlraHgazpk/s1600/Unodicinque.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-XXoc1GYfTcY/Td-rgO4EV9I/AAAAAAAAKtU/GSlraHgazpk/s320/Unodicinque.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611392230964352978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è possibile. Ancora non ci credo. Non mi sono ancora ripresa dalla scomparsa di Luciano, quando apprendo che anche &lt;a href="http://neuccidepiulalinguachelaspada.blogspot.com/"&gt;Unodicinque&lt;/a&gt; se n'è andato. Ieri sera ho letto e riletto tante volte il &lt;a href="http://venti12.blogspot.com/2011/05/triste-mondo.html"&gt;post di Giangiacomo&lt;/a&gt; da cui l'ho appreso, sperando di aver capito male. Avevo capito che stava male ma non pensavo che fosse una cosa così veloce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' strano essere amici via rete. Mi sembra di sapere tante cose di Unodicinque, che ho cominciato a seguire già dal suo vecchio blog su Kataweb, anche senza averlo mai visto di persona e, in effetti, ci ha raccontato tanto della sua vita e della sua famiglia, della sua infanzia, del suo lavoro, di quanto ha sofferto per la perdita di sua madre. Sentivo molte affinità con lui: le idee politiche, la predilezione per la bella stagione, l'odio per il freddo, il piacere di raccontarsi (così raro negli uomini) e soprattutto le gioie e le ansie di essere genitori di figli adolescenti. Penso ai suoi ragazzi più grandi di cui era così orgoglioso (ho conosciuto il maggiore: un ragazzo intelligente, sensibile e solare) e penso alla sua più piccola, che ha l'età di mio figlio minore, e che adorava seguendo il suo farsi donna con il tipico pizzico di gelosia paterna. Mi si stringe il cuore nel pensarli e nel toccare con mano che Unodicinque (la scelta del suo nickname dice molto di lui) non li vedrà crescere. Non ci posso credere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao, Alessandro. Mi mancherai tanto. Mi mancheranno i tuoi post, i tuoi commenti, le tue ricette, le tue battute, la tua sensibilità e la tua leggerezza nell'attraversare la vita. Non sai quanto ora mi mangi le mani &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/02/il-cammino-di-francesco-seconda-parte.html"&gt;per non essere arrivata a Spoleto lo scorso febbraio&lt;/a&gt; e non aver avuto la possibilità di conoscerti. "Sarà per la prossima volta" ci siamo detti al telefono. Chissà se tu sapevi di avere poco tempo davanti a te. Io non immaginavo proprio e ora mi dispiace davvero tanto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-size: 14px; font-family: arial, sans-serif; "&gt;&lt;div style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; text-align: justify; "&gt;&lt;i&gt;Io che sono sempre e comunque ottimista penso che finché quei due o tre punti di riferimento ci saranno varrà la pena di vedere come vanno a finire quei trecentocinquantaquattro giorni che restano.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;(&lt;a href="http://neuccidepiulalinguachelaspada.blogspot.com/2011/01/110111.html"&gt;Dal blog di Unodicinque&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8980015466839047242-5002666486618214999?l=neuccidepiulalinguachelaspada.blogspot.com" alt="" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-77676378144975730?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/77676378144975730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=77676378144975730' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/77676378144975730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/77676378144975730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/batosta-su-batosta.html' title='Batosta su batosta'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XXoc1GYfTcY/Td-rgO4EV9I/AAAAAAAAKtU/GSlraHgazpk/s72-c/Unodicinque.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-193804332760543094</id><published>2011-05-23T13:40:00.010+02:00</published><updated>2011-05-24T21:54:52.160+02:00</updated><title type='text'>Non è giusto</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xIbtXI9rMlo/TdpNGSlKRCI/AAAAAAAAKtM/UXX8e7XWLpc/s1600/comida.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 130px; DISPLAY: block; HEIGHT: 98px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609881056305628194" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-xIbtXI9rMlo/TdpNGSlKRCI/AAAAAAAAKtM/UXX8e7XWLpc/s400/comida.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E come facciamo noi a fare a meno del tuo sorriso, della tua brillante intelligenza, della tua sensibilità, dei tuoi post, dei tuoi preziosi spunti di riflessione, della tua ironia, &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2008/04/non-fare-il-furbo-michele-crismani.html"&gt;dei tuoi libri&lt;/a&gt;, insomma di te?&lt;br /&gt;Luciano, per me eri un punto di riferimento. Tutte le volte che mi facevo un'opinione sull'attualità politica ma non mi sentivo sicura andavo sul tuo blog e mi confortava vedere che anche tu la pensavi come me. Solo allora mi dicevo: "Ecco, anche Luciano la pensa così, quindi c'ho visto giusto".&lt;br /&gt;Non riesco proprio ad accettare &lt;a href="http://bora.la/2011/05/21/e-morto-luciano-comida/"&gt;che tu te ne sia andato&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ci mancherai, Luciano. Ci mancherà il tuo insostituibile "&lt;a href="http://lucianoidefix.typepad.com/"&gt;Ringhio di Idefix&lt;/a&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-193804332760543094?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/193804332760543094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=193804332760543094' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/193804332760543094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/193804332760543094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/non-e-giusto.html' title='Non è giusto'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-xIbtXI9rMlo/TdpNGSlKRCI/AAAAAAAAKtM/UXX8e7XWLpc/s72-c/comida.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6051951884925424055</id><published>2011-05-22T15:22:00.010+02:00</published><updated>2011-05-22T16:46:54.639+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Ha mai sentito parlare di CONSIP?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DHOO8wipU0Q/Tdkf0NsbCPI/AAAAAAAAKss/hA7uV-NQQxo/s1600/scritta.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 97px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-DHOO8wipU0Q/Tdkf0NsbCPI/AAAAAAAAKss/hA7uV-NQQxo/s320/scritta.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609549792756304114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sopravvissuta. Queste due giornate di colloqui con i candidati al concorso sono state, tutto sommato, un'esperienza interessante, anche se massacrante. Ci sarebbero tante considerazioni da fare. Quando qualcuno mi racconta la sua vita (la prima domanda era ovviamente: "Ci parli delle sue esperienze formative e professionali"), mi viene spontaneo provare empatia per l'interlocutore, sia che si tratti di una donna, nella quale mi viene da immedesimarmi, sia che si tratti di un giovane, per il quale scatta per me subito un pensiero ai suoi genitori e alle loro aspettative per il ragazzo che ho davanti. Senza contare il cuore che ti si stringe a sentire i giovani sfruttati con stage gratuiti o con paghe da fame presso i call center, o le persone di una certa età che dopo anni di lavoro presso un'azienda si sono trovate con il culo per terra, costrette a rimettersi in gioco. Dipendesse da me, darei un lavoro dignitoso a tutti (anche se non a tutti uguale, perchè non tutti si meritano la stessa cosa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Detto questo, la prima cosa che mi ha colpito è l'ignoranza che impera. La prova scritta verteva in quiz a risposta multipla, sia di natura "tecnica" (contabilità di stato, normativa del pubblico impiego, inglese e informatica), sia di cultura generale e di matematica. Preparando le prove temevamo di averle fatte troppo facili (tant'è che tali le hanno giudicate persino i miei figli), ed invece ci siamo trovati di fronte ad un livello generale piuttosto basso (con le dovute eccezioni, per fortuna).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un esempio per tutti, alla domanda "quando è stato riconosciuto il voto alle donne in Italia?", la cui scelta era tra a) durante il periodo fascista; b) nel 1913; c) in occasione del referendum del 2.6.1946; non pochi, e soprattutto (ahinoi) non poche non hanno saputo rispondere. Una giovane candidata, che aveva tralasciato la risposta, quando le ho riproposto il quesito all'orale, mi ha detto: "Ah, no, le date proprio non me le ricordo! La storia non è mai stata il mio forte!" Peccato che non lo sia nemmeno la geografia, visto che (in buona compagnia) non ha saputo dire in quale regione si trovi Ascoli Piceno (qualcuno si è giustificato persino dicendo: "Sa, non ci sono mai stata!"). Per non parlare del panico in cui ha gettato il quesito di matematica sul "doppio di 2 alla dodicesima"!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, ho provato una certa irritazione verificando che ben pochi, dopo lo scritto, si sono disturbati di andarsi a vedere le eventuali risposte che avevano tralasciato, soprattutto quelle sulla normativa. In diversi si sono giustificati candidamente dicendo: "Non ho avuto tempo!" Ma come?! Se non ti interessa questo posto, non sei obbligato a partecipare. E allora perchè io dovrei perdere tempo per te?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piano piano mi sono resa conto che, a forza di vedere facce interrogative e terrorizzate ad ogni mia domanda che contenesse un termine minimamente tecnico, ho banalizzato sempre di più la materia, tanto che, se qualcuno dei miei colleghi amministrativi mi avesse sentito, non avrei fatto una gran bella figura. Alla fine mi sono ridotta a fare domande del tipo: "ha mai sentito parlare di...?" "per caso, sa cos'è ...", "le dice niente il termine..."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è certo il sapere tali nozioni che rende valida una persona, e certo bisogna considerare l'emotività e tutto il resto, però, perbacco, un po' più di impegno e di rispetto per il gioco delle parti me lo sarei aspettato, no?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6051951884925424055?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6051951884925424055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6051951884925424055' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6051951884925424055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6051951884925424055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/ha-mai-sentito-parlare-di-consip.html' title='Ha mai sentito parlare di CONSIP?'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DHOO8wipU0Q/Tdkf0NsbCPI/AAAAAAAAKss/hA7uV-NQQxo/s72-c/scritta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-8519774101612304508</id><published>2011-05-17T21:41:00.005+02:00</published><updated>2011-05-17T21:54:15.298+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Nelle vite degli altri</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KDbSTrkPy6A/TdLQ-dJqq2I/AAAAAAAAKsU/9WKYdiqMzoo/s1600/crifassacom-esami.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 159px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KDbSTrkPy6A/TdLQ-dJqq2I/AAAAAAAAKsU/9WKYdiqMzoo/s200/crifassacom-esami.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607774257425328994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è la prima volta che mi capita di essere nella commissione esaminatrice di un concorso. E' un lavoro che da un lato mi crea ansia, per la responsabilità che comporta, dall'altro mi incuriosisce perchè mi mette a contatto "con il resto del mondo", cosa che nella quotidianità (a parte i rapporti con i fornitori) non accade spesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La selezione di personale per la quale sono commissaria in questo periodo è anche insolitamente affollata per il fatto che, per parteciparvi, è sufficiente un qualsiasi diploma di scuola media superiore. Per noi della commissione risulta quindi anche piuttosto faticosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già l'operazione di valutazione dei titoli dei candidati porta a fare diverse riflessioni. C'è il ragazzino appena diplomato; c'è la giovane dotata di un paio di lauree per la quale non si capisce come possa essere appetibile un posto da diplomato a tempo determinato; c'è il più che quarantenne che ha fatto i lavori più disparati e che probabilmente si è trovato improvvisamente disoccupato; c'è la signora non giovanissima che ha solo il diploma e quasi nessuna esperienza di lavoro. "E che ha fatto fino ad adesso?" chiede il mio collega della commissione. "Ha fatto la mamma!" dico io. Ahi, sacrosanto ed impegnativo ruolo sociale ma che purtroppo non viene mai valutato abbastanza! C'è il candidato che ha un diploma di maturità con 37/60 seguito però da una laurea ed una sfilza di corsi e tirocinii vari a segnalare una svolta nella sua vita. Purtroppo, almeno nella nostra valutazione, il voto della maturità lo penalizza. "I nostri genitori ce lo dicono sempre di studiare", fa la giovane segretaria della commissione, "peccato che non si dia mai loro retta!" &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dai curriculum emergono le vite delle persone: c'è chi ha fatto il muratore, chi il raccoglitore di olive, chi il necroforo, chi ci scrive di essere un donatore di sangue, chi segnala di saper fare massaggi shatzu, chi cita gli hobby, le passioni, le capacità comunicative e la propensione a lavorare in gruppo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche la cura dei documenti presentati e l'attenzione per certi aspetti formali parla del candidato. Come si fa a dichiarare sotto la propria responsabilità un sacco di belle cose, salvo dimenticare di firmare l'autocertificazione? Perché scrivere "ho lavorato qui dal 2005 al 2006" senza specificare esattamente le date in modo da permettere l'attribuzione del punteggio corretto? Certo anche partecipare ai concorsi, alla fine, diventa quasi un mestiere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi aspettano un paio di giornate di colloqui orali. Temo che non sarà un compito leggero perché so già che non mi riuscirà di non immedesimarmi in queste persone e nelle loro speranze.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-8519774101612304508?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/8519774101612304508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=8519774101612304508' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8519774101612304508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/8519774101612304508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/nelle-vite-degli-altri.html' title='Nelle vite degli altri'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KDbSTrkPy6A/TdLQ-dJqq2I/AAAAAAAAKsU/9WKYdiqMzoo/s72-c/crifassacom-esami.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-2856937219234838110</id><published>2011-05-14T20:47:00.007+02:00</published><updated>2011-05-14T21:20:08.104+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>Specchio specchio delle mie brame</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HOqkEwTRhSY/Tc7SizBXhjI/AAAAAAAAKr8/fLBfvb_oFw8/s1600/gattoleone1.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 188px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-HOqkEwTRhSY/Tc7SizBXhjI/AAAAAAAAKr8/fLBfvb_oFw8/s200/gattoleone1.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606650081376175666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il romanzo &lt;a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/mariapia-veladiano/la-vita-accanto/978880620598"&gt;"La vita accanto" di Mariapia Veladiano&lt;/a&gt;, che è stata &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d9da4455-c797-4aef-af9d-4faafe7bd4db.html#p=2"&gt;ospite a Le Storie Diario Italiano di Corrado Augias&lt;/a&gt;, è incentrato sul tema della bellezza o meglio sul fatto di non rientrare nei canoni estetici comunemente riconosciuti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Che la bellezza abbia un peso è normale", afferma l'autrice, "ma il canone estetico è strettissimo ed è talmente generalizzato che sfiducia soprattutto i giovani e le ragazze in particolare". La Veladiano parla per esperienza diretta perché, insegnando Italiano e Storia in un Istituto Professionale, ha notato nelle sue alunne un'insicurezza crescente nei riguardi del loro aspetto. Essa registra tale insicurezza nella quantità e nell'ossessione per gli specchietti (negli zaini, negli orologi, negli anelli): come un bisogno costante di conferme riguardo al loro aspettto. In realtà queste ragazze hanno segretamente il desiderio di essere apprezzate per quello che sono, come è normale che sia, ma è talmente pervasiva l'immagine che arriva loro attraverso la pubblicità e gli scandali, che si fa fatica a sottrarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo Mariapia Veladiano è necessario un percorso di consapevolezza che proprio la scuola pubblica può aiutare a fare, perché nella scuola pubblica vanno belli e brutti, ricchi e poveri, disabili e stranieri. E' l'unico forte laboratorio di integrazione. Se salta questa, salta la convivenza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando Augias le chiede cosa fa quando una ragazza viene emarginata perché non adeguata ai canoni in voga, la professoressa risponde che in questo caso cerca di smontare il meccanismo del gruppo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Deve essere un osso duro, lei!", le dice Augias.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Sì", risponde semplicemente Mariapia Veladiano con un sorriso radioso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensandoci bene non porto mai con me uno specchietto e mi capita molto di rado di guardarmi allo specchio. Temo di essere troppo vecchia per preoccuparmi di cercare conferme sul mio aspetto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-2856937219234838110?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/2856937219234838110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=2856937219234838110' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2856937219234838110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/2856937219234838110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/specchio-specchio-delle-mie-brame.html' title='Specchio specchio delle mie brame'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HOqkEwTRhSY/Tc7SizBXhjI/AAAAAAAAKr8/fLBfvb_oFw8/s72-c/gattoleone1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-282745440747390136</id><published>2011-05-12T05:11:00.005+02:00</published><updated>2011-05-13T22:25:45.003+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><title type='text'>Richiedente asilo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-YtSCA5vGlCs/TcrgssatQ2I/AAAAAAAAKrs/eYoGLi_RUiI/s1600/merlotto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-YtSCA5vGlCs/TcrgssatQ2I/AAAAAAAAKrs/eYoGLi_RUiI/s320/merlotto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605539744658047842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altro giorno, mentre stavo potando la siepe, sento un &lt;i&gt;chiock chiock&lt;/i&gt; provenire dal terreno. Ed eccolo là, saltellante davanti alla nostra portafinestra tentando di entrare in cucina. Uno dei pullus del &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/04/blog-post.html"&gt;nido avvistato giorni fa&lt;/a&gt; probabilmente. Ancora non sa bene volare. Fa solo piccoli tratti. La sera sparisce tra le foglie dell'oleandro, probabilmente perchè si sente più sicuro, ma durante il giorno razzola nel nostro giardino. Appena qualcuno di noi esce, gli saltella incontro fiducioso. Addirittura prende il cibo dalle mani dei miei figli, aprendo il becco da sotto in su come scambiandoli per la sua mamma. Non abbiamo ancora capito se è un maschio o una femmina e difatti non ha ancora un nome. Non ha un'espressione troppo intelligente, ma ormai fa parte della nostra famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-282745440747390136?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/282745440747390136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=282745440747390136' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/282745440747390136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/282745440747390136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/richiedente-asilo.html' title='Richiedente asilo'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YtSCA5vGlCs/TcrgssatQ2I/AAAAAAAAKrs/eYoGLi_RUiI/s72-c/merlotto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-6394642047867098877</id><published>2011-05-08T17:02:00.006+02:00</published><updated>2011-05-08T17:02:00.190+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Viva l'autarchia!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2atgCKsOFHs/TcVgGKcD7vI/AAAAAAAAKqo/pKD4W4DSWvA/s1600/P1050246.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-2atgCKsOFHs/TcVgGKcD7vI/AAAAAAAAKqo/pKD4W4DSWvA/s320/P1050246.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603990970329984754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sin da piccola ho sempre detestato il dipendere da qualcuno. Penso che sia un'eredità della &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/04/vanda.html"&gt;mitica nonna Vanda&lt;/a&gt;. Crescendo ho imparato da accettarlo ma, quando mi capita di subire i ritardi o le negligenze di qualcuno di cui non posso fare a meno, mi sovviene la rabbia di non poter mandarlo a quel paese e fare da sola. Oltre che del classico "chi fa da sé, fa per tre", mi sento una fan del "chi vuole vada, chi non vuole mandi", che citava sempre mio padre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In una casa c'è sempre qualcosa da riparare ed è dura essere un'inetta dal punto di vista manuale. Avendo uno sciacquone rotto, abbiamo dapprima aspettato i comodi di un idraulico inviato dal vicino per un'altra riparazione a suo carico, pensando così di risparmiare il tempo e la fatica di chiamarne uno di nostra fiducia. Il ragazzo però, dopo aver cambiato il sifone (quello nella foto non è un pezzo del relitto del Titanic ma quanto emerso dal nostro sciacquone), non è riuscito a farlo funzionare e ha proposto di fare una breccia nel muro fino al pulsante che lo aziona. Inorriditi dall'idea dello sporco che ciò avrebbe comportato e di dover inseguire un muratore per fare la traccia e, successivamente alla riparazione, per ripristinare il muro, abbiamo dovuto aspettare, ricorrendo per diversi giorni ai secchi, un altro trombaio più esperto che, dopo un'ennesima mattinata di lavoro (in due), è riuscito a riparare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A parte il dover pagare questi manutentori e il rimanere per giorni e giorni con gli oggetti sparsi per la stanze, la cosa che più mi dà fastidio è doverli rincorrere, sottostando all'orario che propongono (con inevitabile richiesta di permesso in ufficio) e sperare che non si rivelino incompetenti (chissà perché ciascun artigiano critica con aria sprezzante il lavoro di quello intervenuto prima). Come mi piacerebbe avere le manine d'oro e poter fare da sola!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-6394642047867098877?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/6394642047867098877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=6394642047867098877' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6394642047867098877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/6394642047867098877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/viva-lautarchia.html' title='Viva l&apos;autarchia!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2atgCKsOFHs/TcVgGKcD7vI/AAAAAAAAKqo/pKD4W4DSWvA/s72-c/P1050246.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-3389066990799984837</id><published>2011-05-05T19:40:00.004+02:00</published><updated>2011-05-05T19:40:00.731+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>I numeri sono neutri? Ma quando mai!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-2T8TCBSAPWg/Tb1j9HoHM-I/AAAAAAAAKqQ/CqyETli51eI/s1600/numeri.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 189px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-2T8TCBSAPWg/Tb1j9HoHM-I/AAAAAAAAKqQ/CqyETli51eI/s200/numeri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601743413189227490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I numeri sembrano la cosa più obiettiva e asettica che ci sia. Quante volte si cita la massima: "la matematica non è un'opinione". Niente di più falso. Le cifre, escludendo la possibilità di truccarle in modo fraudolento, possono essere usate in modo così diverso da influenzare pesantemente chi ci ascolta dando nel contempo ad intendere di essere neutrali. E' un giochetto comunissimo per chi fa informazione e per chi vuole influenzare l'opinione pubblica. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Faccio un paio di esempi tra i tanti che se ne potrebbero fare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le cifre sparate con enfasi sugli sbarchi dei profughi, anche nel caso riportino numeri realistici riguardo al singolo sbarco, danno un messaggio apocalittico ("assalto", "tsunami umano", "orda", "sbarchi di massa"), che viene percepito, dall'uomo comune frettoloso e distratto, come un'emergenza. "Ma quanti ne arriva! Dove li potremo mettere?", mi fa giusto l'altro giorno la mia pizzicagnola. Eppure a guardare il totale degli arrivi si vede che siamo ben al di sotto delle migliaia di persone che partecipano ad un evento come una manifestazione o una partita di calcio allo stadio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carlo Gubitosa fa parte di "&lt;a href="http://www.giornalismi.info/mediarom/"&gt;Giornalisti contro il razzismo&lt;/a&gt;" e porta avanti campagne per il corretto uso delle parole sui media, come per esempio "&lt;i&gt;emergenza&lt;/i&gt;". &lt;a href="http://www.controradiolive.info/podcastgen/media/2011-04-15_interview1504112.mp3"&gt;Intervistato a Controradio&lt;/a&gt;, Gubitosa ci spiega che se si leggono le statistiche con un'idea preconcetta si possono fare grandi disastri. "Se affermo che il 50% degli Italiani ha un quoziente di intelligenza al di sotto della media, dico una verità matematica ma trasmetto all'ascoltatore l'immagine degli Italiani come un popolo di deficienti. Viceversa posso dire che la metà degli Italiani ha un'intelligenza al di sopra della media, che è la stessa identica cosa, ma dà tutto un altro messaggio." Così se si afferma che "il numero di crimini commessi dagli immigrati è aumentato", si può dare l'idea che siamo invasi da un'orda di delinquenti, mentre, se si va a controllare, si scopre che l'aumento dei crimini è inferiore all'aumento dei permessi di soggiorno, cioè i crimini aumentano di meno degli arrivi. Se poi si va a vedere che il numero dei crimini commessi dagli immigrati sono una parte minima di quelli commessi in Italia, le cose prendono le loro proporzioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro esempio. "Nel 2009 sono stati intercettati sette Milioni di Italiani" è il messaggio utilizzato da coloro che voglio mettere un freno a questo strumento di indagine. Nicola Gratteri a &lt;a href="http://www.lestorie.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-7c303403-05b3-41a3-bcf5-1e6fa7885d68.html"&gt;Le Storie&lt;/a&gt; spiega con estrema chiarezza che, se il dato fosse stato vero, avremmo dovuto avere l'irrealistico numero di 250.000 ascoltatori. Il numero si riferisce probabilmente alle richieste di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;utenze&lt;/span&gt; da intercettare. Bisogna considerare che, se dobbiamo indagare una persona sospetta, dobbiamo mettere sotto controllo il telefono di casa, dell'ufficio, la microspia in macchina e mediamente due cellulari (cinque richieste per una persona). Il trafficante di droga normalmente ogni 48 ore butta la SIM del cellulare. Ecco perché, dice Gratteri, per indagare una cinquantina di persone in due anni si arriva ad intercettare oltre 10.000 numeri di telefono. "Se sono onesto", afferma il magistrato, "parlo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;numeri di telefono&lt;/span&gt; messi sotto controllo, se sono in malafede parlo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;persone intercettate&lt;/span&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, non solo la matematica può essere eccome un'opinione, ma comincia a starmi veramente antipatica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-3389066990799984837?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/3389066990799984837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=3389066990799984837' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3389066990799984837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3389066990799984837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/i-numeri-sono-neutri-ma-quando-mai.html' title='I numeri sono neutri? Ma quando mai!'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2T8TCBSAPWg/Tb1j9HoHM-I/AAAAAAAAKqQ/CqyETli51eI/s72-c/numeri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1501116824172200963</id><published>2011-05-03T05:50:00.004+02:00</published><updated>2011-05-03T05:50:00.606+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frizzi e lazzi'/><title type='text'>Un alieno in giardino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gYJVfoZMbVc/Tb0tGLoerWI/AAAAAAAAKqI/7xiBdZBHOpA/s1600/P1050243.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 244px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-gYJVfoZMbVc/Tb0tGLoerWI/AAAAAAAAKqI/7xiBdZBHOpA/s320/P1050243.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601683095743802722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel nostro "&lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/06/il-giardino-responsabile.html"&gt;giardino responsabile&lt;/a&gt;" è spuntata una pianta misteriosa, alta ormai circa 50 cm con grandi foglione. Non esistono esemplari simili nei dintorni e la sua crescita repentina ci fa sospettare che si tratti di un seme marziano.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Qualcuno ci può dare un'idea di che diavolo di pianta si tratti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1501116824172200963?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1501116824172200963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1501116824172200963' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1501116824172200963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1501116824172200963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/05/un-alieno-in-giardino.html' title='Un alieno in giardino'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gYJVfoZMbVc/Tb0tGLoerWI/AAAAAAAAKqI/7xiBdZBHOpA/s72-c/P1050243.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-3927197509774193730</id><published>2011-04-30T05:07:00.001+02:00</published><updated>2011-04-30T05:07:00.194+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubbi e sfoghi'/><title type='text'>Non ci sono morti di destra e di sinistra</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ypbx1i0py1k/TbRLzST_UxI/AAAAAAAAKpY/MvwDELHxIXA/s1600/foibe_mostra.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ypbx1i0py1k/TbRLzST_UxI/AAAAAAAAKpY/MvwDELHxIXA/s200/foibe_mostra.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599183581189460754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella mia ignoranza e superficialità ho sempre associato il termine "foibe" alla strumentalizzazione che i gruppi di estrema destra fanno per poter additare una vergogna "di sinistra" da contrapporre a quelle del fascismo e del nazismo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Compito della storia invece non è formulare giudizi ma far capire i contesti in cui le cose sono accadute. Non è vero che le vittime delle foibe siano di destra e quelle della Risiera di San Sabba siano i morti di sinistra. Entrambi sono vittime della storia italiana che hanno pagato le colpe di ciò che l'Italia è stata tra il 1922 e il 1940."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa in sintesi l&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=323376"&gt;'intervista a Fahrenheit Radio3 al professor Gianni Oliva&lt;/a&gt;, che ha studiato a lungo quel periodo di vuoto di potere che si è creato tra il 1943 e il 1948 e che ha pubblicato il saggio fotografico "&lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788804606611/Esuli/Gianni_Oliva.html"&gt;Esuli&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per capire, al solito, bisogna risalire alle radici dei problemi. Nella zona del Nord Adriatico, alla caduta dell'Impero Romano, si forma un ceppo italiano, che si basa sull'eredità romana, e un ceppo slavo di nuovi arrivati. Le due etnie convivono pacificamente per tutti i secoli della Repubblica di Venezia fino al Trattato di Campoformio del 1797. Anche con l'Impero Asburgico, che era piuttosto multietnico, la convivenza resta pacifica: gli Italiani tendenzialmente occupano la costa e si dedicano ad attività commerciali, gli slavi occupano prevalentemente l'interno e si dedicano ad attività agricole. Le divisioni nascono quando, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale quella terra diventa Italia, si afferma un regime nazionalista come il fascismo che predica la superiorità italiana sulle altre nazioni e che qui ha un impatto deleterio con una "politica di forzata italianizzazione": soffocamento della cultura slava, obbligo dell'uso esclusivo dell'Italiano negli uffici pubblici, nelle scuole, nelle omelie dei sacerdoti, nazionalizzati i termini geografici e i cognomi. Tra il 1941 e il 1942 con l'occupazione Italo-Tedesca si arriva a creare dei campi di concentramento per slavi ove il tasso di mortalità si aggira intorno al 20%.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo quadro, spiega Gianni Oliva, non giustifica affatto il vergognoso crimine delle foibe perpetrato dalle truppe del maresciallo Tito e che ha portato, tra il maggio e il giugno del 1945, all'assassinio di 8/10 mila Italiani e all'esodo di altri 250/300 mila, così come non assolve coloro che fornirono ai Titini i nominativi, ma serve a capire che esso fu il prezzo pagato dagli Italiani Giuliano-Dalmati alla guerra. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il maresciallo Tito voleva annettere alla Yugoslavia tutte le terre mistilingue addirittura fino all'Isonzo. Per portare avanti questo piano era necessario che nessuno difendesse l'italianità di quelle zone. Di qui l'obiettivo politico di decimare la comunità italiana, tutti quelli che avevano avuto un ruolo nel regime fascista, ma anche tutto il CNL della Venezia Giulia, come gli antifascisti del Partito d'Azione. Dal 12 giugno 1945, con l'accordo sulla linea Morgan tra Italia e Slovenia, le foibe cessarono perché non avevano più ragione e cominciarono gli esodi degli Italiani che si trovavano al di là. Essi abbandonarono volontariamente la loro terra e si ritrovano a vivere nei 109 campi profughi allestiti in tutt'Italia, accolti spesso dal pregiudizio che fossero dei fascisti ricchi che non avevano accettato il regime yugoslavo, mentre invece, il più delle volte, erano poveracci, come raccontano le foto del libro di Oliva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seguirono quarant'anni di silenzio con la complicità di tutti: del PCI, che aveva tutto l'interesse a tacere le sue contraddizioni tra l'essere un partito nazionale in politica interna e un partito internazionale in politica estera, ma anche delle potenze occidentali che avendo fatto di Tito, dopo la sua rottura con Stalin, un interlocutore, uno dei leader dei paesi non allineati, e che quindi non si voleva mettere in imbarazzo con domande difficili. Soprattutto c'è stato un silenzio di Stato perché dopo il 1945 abbiamo fatto finta di essere un paese che ha vinto la guerra e che, eliminati Mussolini e il Re, si potessero immaginare risolte tutte le colpe e traghettare tranquillamente la precedente classe dirigente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Appreso quanto sopra, capisco ancora meno perché la giornata del ricordo per le vittime delle foibe debba continuare ad essere considerata una commemorazione di destra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-3927197509774193730?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/3927197509774193730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=3927197509774193730' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3927197509774193730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/3927197509774193730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/04/non-ci-sono-morti-di-destra-e-di.html' title='Non ci sono morti di destra e di sinistra'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ypbx1i0py1k/TbRLzST_UxI/AAAAAAAAKpY/MvwDELHxIXA/s72-c/foibe_mostra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5999241619045032677</id><published>2011-04-27T06:41:00.002+02:00</published><updated>2011-04-27T06:41:00.315+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questa sono io'/><title type='text'>Irresistibile voglia di lavorare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iZqAjxMmk5U/TbRIt-kxg5I/AAAAAAAAKpQ/jNLYtJdmSLo/s1600/Bricoleur.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 195px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-iZqAjxMmk5U/TbRIt-kxg5I/AAAAAAAAKpQ/jNLYtJdmSLo/s200/Bricoleur.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599180191456920466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dei nostri colleghi siamo soliti avere una conoscenza superficiale tranne per quelli con i quali lavoriamo a stretto contato. Succede allora che in occasione di viaggi di lavoro ci si conosca meglio. Talvolta rivediamo giudizi, talvolta si hanno piacevoli scoperte, talvolta delusioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimamente ho fatto un paio di viaggi a Roma con un mio collega che conosco da tanti anni. Che fosse una persona espansiva e chiacchierona lo sapevo, ma non pensavo che fosse un vero fiume in piena. Praticamente questi viaggi sono stati quasi una seduta psicanalitica dove io facevo l'analista. Spesso succede che le persone si aprano con me, forse perché la mia attenzione a quello che dicono è vera, non le lascio semplicemente parlare, ma faccio domande precise o interventi che rivelano un interesse reale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo (nome ovviamente di fantasia), non solo mi ha parlato di cosa fa al di fuori del lavoro e come si prodiga per la famiglia, le figlie, i parenti e persino per i semplici conoscenti, ma mi ha raccontato anche tanti episodi della sua vita, della sua adolescenza, del servizio militare, delle sue esperienze lavorative. "Potrei raccontartene tante..." mi ha detto salutandomi alla fine della nostra trasferta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ha raccontato che da ragazzo non aveva mai un soldo in tasca, che i suoi gli negavano anche quel poco che potevano permettersi di dargli, che non aveva affatto successo con le ragazze ma siccome era (ed è) tanto simpatico, gli amici lo chiamavano sempre per "allietare" la compagnia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio collega non ha una vasta cultura e le sue aspirazioni sono semplici: gli piace stare all'aria aperta, ha un'irresistibile impulso ad aiutare gli altri e soprattutto a lavorare con le mani. E' uno di quegli uomini che sa far tutto quello che c'è bisogno di fare. "I' cche ci vole!" è la sua frase più frequente. E si mette ad arare la terra, riparare un apparecchio elettrico, segare un albero, imbiancare, sistemare un impianto idraulico, smontare, riparare, rimontare, potare, innaffiare, verniciare, stuccare, saldare, fare iniezioni e così via.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo è la classica persona di cui tutti si approfittano. La tipica persona "con il cuore in mano", sempre disponibile, sempre pronto a farsi in quattro ben oltre quello che è dovuto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Lo so che non se lo meritano", dice quando è amareggiato perché qualcuno pretende senza essere riconoscente, "ma tanto io sono uno che vuole bene a tutti." E una lacrimuccia gli fa capolino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno così in un ambiente dove tutti prima di alzare un dito vanno a controllare se questo è previsto dal proprio mansionario o se magari spetta a qualcun altro, per poi comunque contrattare qualcosa in cambio, non può essere compreso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Mi sa che anche tu stai &lt;a href="http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/03/nella-coda-della-gaussiana.html"&gt;nella coda della gaussiana&lt;/a&gt;", gli ho detto ad un certo punto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5999241619045032677?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5999241619045032677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5999241619045032677' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5999241619045032677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5999241619045032677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/04/irresistibile-voglia-di-lavorare.html' title='Irresistibile voglia di lavorare'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iZqAjxMmk5U/TbRIt-kxg5I/AAAAAAAAKpQ/jNLYtJdmSLo/s72-c/Bricoleur.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-4771990401257192016</id><published>2011-04-25T07:56:00.003+02:00</published><updated>2011-04-25T15:10:45.870+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia famiglia famiglia'/><title type='text'>Covo di resistenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lx0VKhWjdcU/TbPmGlWFoII/AAAAAAAAKpI/BrFXnNRNcgk/s1600/2011_04_12_18_25_28.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 152px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-lx0VKhWjdcU/TbPmGlWFoII/AAAAAAAAKpI/BrFXnNRNcgk/s320/2011_04_12_18_25_28.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599071762530017410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quest'anno, in famiglia, le tessere dell'&lt;a href="http://www.anpi.it/come-iscriversi"&gt;A.N.P.I.&lt;/a&gt; sono tre. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Praticamente siamo un covo di &lt;i&gt;resistenti&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://picasaweb.google.com/artemisiavive/Firenze25aprile2011?feat=content_notification#"&gt;Qui alcune immagini della celebrazione dell'anniversario a Firenze.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-4771990401257192016?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/4771990401257192016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=4771990401257192016' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4771990401257192016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/4771990401257192016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/04/covo-di-resistenti.html' title='Covo di resistenti'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lx0VKhWjdcU/TbPmGlWFoII/AAAAAAAAKpI/BrFXnNRNcgk/s72-c/2011_04_12_18_25_28.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-1114267619024567258</id><published>2011-04-21T18:02:00.003+02:00</published><updated>2011-04-21T18:02:00.635+02:00</updated><title type='text'>In barba a tutto</title><content type='html'>&lt;div style="MARGIN: 0px auto 10px; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Rc4F3TzM57k/Ta_Ijyt2DKI/AAAAAAAAKos/2Bv8lFkrQeA/s1600/P1050189.JPG"&gt;&lt;img alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Rc4F3TzM57k/Ta_Ijyt2DKI/AAAAAAAAKos/2Bv8lFkrQeA/s320/P1050189.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Incurante dell'&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;umanità&lt;/span&gt; che si scanna, che consuma il pianeta, che si arrovella per mille cazzate, una coppia di merli ha fatto un nido sull'oleandro davanti alla mia finestra. In questi giorni stiamo seguendo con ansia le sorti dei tre pulcini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Stamani nel nido ne era rimasto uno solo, il &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;più&lt;/span&gt; fifone o il &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;più&lt;/span&gt; prudente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-88pwEcfXIm4/Ta_Pc2aACCI/AAAAAAAAKo0/Ix05I73eCH0/s1600/P1050213.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-88pwEcfXIm4/Ta_Pc2aACCI/AAAAAAAAKo0/Ix05I73eCH0/s320/P1050213.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597920956392671266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-1114267619024567258?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/1114267619024567258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=1114267619024567258' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1114267619024567258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/1114267619024567258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/04/blog-post.html' title='In barba a tutto'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Rc4F3TzM57k/Ta_Ijyt2DKI/AAAAAAAAKos/2Bv8lFkrQeA/s72-c/P1050189.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1738820572253148997.post-5886465307059678836</id><published>2011-04-20T06:16:00.007+02:00</published><updated>2011-04-20T06:16:00.332+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vi consiglio'/><title type='text'>La lotta delle donne: la voce femminile delle rivolte in Tunisia, Libia ed Egitto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-KOpuPjAzdMo/Ta19gSBez4I/AAAAAAAAKoM/o541oxV3Ezw/s1600/libia-donna1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 114px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-KOpuPjAzdMo/Ta19gSBez4I/AAAAAAAAKoM/o541oxV3Ezw/s200/libia-donna1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597267905438732162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lunedì sera ho partecipato ad un incontro, &lt;a href="http://www.cospe.it/cospe/old/dettaglioNews.php?id=1369&amp;amp;i=wy"&gt;organizzato dall'ARCI e dal COSPE&lt;/a&gt;, sulla situazione delle donne in Tunisia, Libia ed Egitto. E' stato interessante e mi ha aiutato a capire qualche cosa di più dei movimenti che hanno interessato questi paesi e a tentare di rispondere alle domande che tutti noi ci poniamo: queste rivolte tendono veramente alla democrazia e che speranza hanno di vederla realizzata?&lt;br /&gt;Non sono la sola a credere che la situazione delle donne, la loro libertà e la loro possibilità di partecipazione alla vita pubblica siano la cartina di tornasole per capire se davvero ci sarà un cambiamento.&lt;br /&gt;Deborah Picchi, referente COSPE per i progetti con le donne in Afghanistan, ha introdotto la serata. Cristiana Cella, giornalista de L’Unità, ci ha riportato le testimonianze di protagoniste femminili di spicco come Halima Jouini, dell'Association Tunisienne des Femmes Democratiques e altre donne dei movimenti sia egiziani che tunisini. Mi pare di aver capito che la situazione sia molto diversa nei due paesi. In Egitto stanno prendendo in mano la situazione i militari e i Fratelli Musulmani che hanno intenzione di modificare di pochissimo la costituzione attuale e soprattutto (analogamente a quello che è successo in Afganistan) di lasciarci un articolo che condiziona tutto alla sharia. Infatti le donne che hanno partecipato alle manifestazioni sono già oggetto di persecuzioni e torture. D'altra parte il movimento che è nato spontaneo su internet è molto elitario e non ha la capacita di raggiungere capillarmente gli elettori in tutte le zone del paese come invece hanno i Fratelli Musulmani.&lt;br /&gt;In Tunisia invece sembrano esserci più speranze. La condizione delle donne in quel paese parte già da una base legislativa migliore in termini di diritti  e di presenza pubblica. Si è riusciti infatti ad ottenere di indire elezioni per un'assemblea costituente, fatta di metà donne e metà uomini, che dovrebbe riformulare interamente la costituzione.&lt;br /&gt;Francesca De Pasquale, che ha lavorato negli ultimi tre anni presso l'Archivio Nazionale Libico di Tripoli, ci ha illustrato, dal suo punto di vista, la condizione delle donne libiche e la loro "resistenza" nella società a sostegno della lotta in corso. Dalla sua relazione ho capito che le donne in Libia non godono affatto di libertà, devono rimanere sempre defilate, sono costrette a fare lavori che le facciano notare meno possibile e non ci sono associazioni femminili (tranne quelle molto vicine al regime). La De Pasquale si è detta positivamente colpita da come le donne libiche trovino il modo di fare comunque resistenza formando forti reti di solidarietà tra loro. Temo però che la mentalità tradizionalista della società libica non sia affatto pronta ad una vera svolta. Anche dal video che Francesca De Pasquale ci ha mostrato &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NndR4KeER4w"&gt;e che potete vedere qui&lt;/a&gt;, sul supporto delle donne alla lotta libica, a parer mio, mostra come esse abbiano ancora una volta un ruolo del tutto marginale (la preparazione di migliaia di pasti per i combattenti).&lt;br /&gt;Spero che il vento del cambiamento soffi davvero in questi paesi ma non riesco ad essere molto ottimista.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1738820572253148997-5886465307059678836?l=artemisia-blog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/feeds/5886465307059678836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1738820572253148997&amp;postID=5886465307059678836' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5886465307059678836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1738820572253148997/posts/default/5886465307059678836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://artemisia-blog.blogspot.com/2011/04/la-lotta-delle-donne-la-voce-femminile.html' title='La lotta delle donne: la voce femminile delle rivolte in Tunisia, Libia ed Egitto'/><author><name>Artemisia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04886097067098376364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://www.artchive.com/artchive/g/gentileschi/gent_holofernes.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KOpuPjAzdMo/Ta19gSBez4I/AAAAAAAAKoM/o541oxV3Ezw/s72-c/libia-donna1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
