Oggi non è il blue monday (il giorno più triste dell'anno) però il cielo è livido. Fuori sono sette gradi. Ogni tanto brevi piovaschi che non hanno nemmeno il fascino della neve prevista.
In casa sono sedici gradi e mezzo (il gas costa un'esagerazione) ma io sto bene e mi sento su una torre dorata. Ho spruzzato le mie piantine d'appartamento, ho pulito gli scarichi con un po' di bicarbonato ed aceto, ho spazzato la mia non troppo grande casa. E ora mi metto al computer, non prima di aver indossato il poncho che tenevo in ufficio per quando si guastava il riscaldamento (abbastanza di frequente).
Mi sento in una torre dorata. Non si sente il rumore della città. Ho tutto quello che mi serve. Mi faccio un caffè lungo con il solubile biologico che mi sono portata dagli USA e lo accompagno con un paio di datteri equi e solidali che mi piacciono molto (e poi ho scoperto che sono scrigni di ottime sostanze nutritive).
Ho un Wi-Fi abbastanza veloce e senza muovermi dalla mia torre posso navigare in tutto il mondo. Per esempio posso sentire un bellissimo podcast che ho scoperto di recente: OperaPop. Lo cura l'attore e regista Luigi Orfeo, che racconta le opere liriche passo passo, facendoci calare nella vicenda con voce suadente e anche qualche simpatico commento alla napoletana e aggiungendo aneddoti e qualche curiosità. Dopo tanto tempo che non lo faccio (anche perché mi sa che siete in pochi a leggere questo antico blog) mi sento davvero di consigliare questo podcast.
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| Scultura di Nikos Floros dedicata a Maria Callas (fino al 14 gennaio di fronte al Teatro del Maggio) |
Come già ho accennato in questo post, l'opera lirica mi è sempre piaciuta, grazie mio padre e mia nonna che me la fecero apprezzare. Poi da giovane passai un altro periodo di riavvicinamento comprandomi diversi dischi e imparando a memoria alcune arie famose. In seguito misi da parte questa passione per mancanza di tempo e di energia, che, come scritto più volte, erano completamente assorbiti da lavoro e figli piccoli.
Come mi ripromisi l'anno scorso dopo aver assistito alla Traviata e a Madama Butterfly al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, quest'anno ci sono tornata per vedere la Bohème e ho comprato i biglietti per la Tosca. Sì, l'opera è una passione che non voglio trascurare perché è estremamente coinvolgente. Sono storie di altri tempi ma parlano di sentimenti intramontabili: amore, odio, morte, discriminazioni sociali, gioventù che se ne va, ecc. E poi è la musica che ti penetra dentro. La stessa vicenda, le stesse parole recitate senza musica non ci direbbero quasi nulla, ma con la musica dei più grandi maestri quelle scene sono da brivido garantito e da lacrima sul ciglio (almeno per me).
