domenica 7 maggio 2017

Al CAF per l'ISEE


Elena lavora al CAF e tutti i giorni inserisce dati per le dichiarazioni dei redditi, ISEE, IMU, RED, INPS, eccetera. Mentre risponde al telefono, recupera i fogli usciti dalla stampante e li passa alla collega dall'altra parte. Poi passa velocissima a fare un conto sulla calcolatrice, mentre un'altra collega le annuncia qualcuno in sala di aspetto che aspetta "quel documento". Allora mi mette un foglio davanti e mi indica dove firmare, mentre spilla i fogli usciti dalla stampante, li controlla velocemente e li passa alla collega che li consegnerà al cliente in sala di aspetto. Mentre controlla che ci siano tutte le mie firme, risponde alla collega che le grida un dubbio dall'altra stanza. Poi ricomincia a immettere i dati per il mio ISEE e si innervosisce un po' (ma solo un pochino) perché il sito dell'INPS è oggi è molto lento. Nel frattempo risponde alla collega che passa prendendo le ordinazioni per pranzo: "Per me risotto con le zucchine, grazie!" Poi suona di nuovo il telefono e capisco che dall'altra parte c'è una persona anziana dal fatto che Elena riformula la risposta in parole più semplici e sillabando. 
Mentre siedo davanti a lei e la vedo lavorare così penso che avrà una casa da badare, magari dei figli piccoli da andare a prendere a scuola e altre mille cose che una giovane donna ha sulle spalle. E mi sento stanca per lei.
Elena è brava, competente, veloce e anche molto paziente. Sorride sempre e si scusa con me per le numerose interruzioni che ha avuto nel fare la mia pratica. Io invece mi complimento per la sua capacità multitasking e penso che lavoratrici così le dovrebbero pagare assai bene. Temo che invece il suo stipendio non sia molto alto. Sicuramente non più alto di quello delle mie colleghe che fanno una cosa per volta e si lamentano subito se incontrano una qualche complicazione o una novità da imparare.

venerdì 5 maggio 2017

Macerato di ortica

Ho visto un documentario su RAI5 della serie "L'insospettabile talento delle piante" dedicato all'ortica e alle sue straordinarie proprietà. Così ho deciso di utilizzare le ortiche del mio campo (proprio quelle che tutti gli anni cercavo inutilmente di eliminare). 
Pare che sia un ottimo fertilizzante e antiparassitario naturale. 
Il problema è che non so quando tornerò in campagna. Spero che non sia troppo "macerato" 😖

domenica 16 aprile 2017

Il giorno di Pasqua sul Monte La Nuda

Una delle mete per noi consuete quando non abbiamo voglia di svegliarsi molto presto. Appena un'ora d'auto, 600 metri di dislivello in un'ora e mezzo. Si cammina dapprima dentro un bel bosco (oggi particolarmente solitario) poi si esce nella conca glaciale del Monte la Nuda costellata di nevai e disseminata di Crocus. Si passa il Bivacco Rosario e poi si sale ripidamente. 
Oggi per evitare di scivolare sui nevai siamo costretti ad arrampicarci tenendoci con le mani alle piantine di mirtilli (mi dispiace!).
Che fatica! Ma in cima la vista spazia a 360°. 

Dalle Apuane alla valle di Fivizzano, alla pianura padana con la pietra di Bismantova e, in lontananza, le Prealpi per finire alla conca di Cerreto Laghi purtroppo deturpata dalle strutture per il turismo invernale.



lunedì 10 aprile 2017

Sulla mia pelle il vaffanculo che non riesco a dire

Ricordo un inverno di molti anni fa quando, attraversando  un periodo di particolari ansie procurate da tensione sul lavoro, scoprii sulla mia pelle macchioline rosse che squamavano. Mi dissero che si trattava di dermatite atopica, una specie di sorella minore della psoriasi.
Da allora evito saponi e bagnoschiuma e mi ungo con creme non profumate ogni volta che faccio la doccia. Nell'estate di quell'anno presi il sole al mare e la dermatite mi lasciò in pace per diverso tempo.
Poi però da alcuni anni è ricomparsa in punti sempre diversi: sotto gli avambracci, sul fianco, sulla nuca. Durante l'ultimo inverno mi ha tormentato costantemente con il suo insopportabile prurito e recentemente sta dando il meglio di sé intorno alle orecchie e sotto il mento.
So che con una crema al cortisone sparirebbe in brevissimo tempo ma so anche che, per l'effetto rebound, me la vedrei tornare implacabile e magari potenziata. Quindi evito di intossicarmi. Tanto pare che sia una malattia cronica dovuta ad un mix di genetica (mia madre ne ha sofferto per anni), di ambiente e di reattività autoimmune da stress.
Purtroppo ora è particolarmente evidente e mi fa sentire a disagio. 


Va beh, diciamo che mi faccio abbastanza schifo. Ma siccome pare che non sia una malattia pericolosa, né contagiosa, mi sono detta che alla fin fine forse è inutile farsene un cruccio. E così la pubblico a memoria di questo periodo di particolare tensione che spero non si ripeta.
In fin dei conti, mi sono detta, probabilmente la mia pelle esprime il disagio che io, per educazione, non riesco a tirar fuori di me. E quindi è bene che si veda!

domenica 2 aprile 2017

Banchini, banchini, banchini

"Sono un po' stanchina" potrei parafrasare la celebre battuta di Forrest Gump alla fine di questo fine settimana dedicato a banchini per buone cause.
Sabato mattina vendita delle uova per l'Associazione Italiana Leucemie. Non abbiamo venduto molto. Purtroppo la gente ha sempre meno soldi e le associazioni di questo tipo si fanno una concorrenza assurda facendo banchini nello stesso centro commerciale nelle stesse date. 

Domenica invece tutto il giorno a vendere prodotti di Libera presso un mercatino equo e solidale dove abbiamo realizzato un discreto incasso per gli standard della nostra bottega. Certo, l'operazione non sarebbe sostenibile dal punto di vista economico se si dovessero pagare due persone per stare al banchino dalle 9 e mezza alle cinque del pomeriggio. Tuttavia l'ho fatto volentieri ed è stato anche piacevole.
Anche se stasera sono un po' stanchina.

lunedì 20 marzo 2017

Il valore dello spazio nelle nostre case


Quattro giorni impegnata ad aiutare mia sorella nel trasloco. A dispetto della pura convenienza economica e contro tutti i pareri in famiglia, ha preferito vendere la villetta in comproprietà con l'ex marito (due piani più taverna, soffitta, garage, giardino e tutti i comfort) e, con la sua metà, comprare un piccolo appartamentino in città di 63 mq dove andrà a vivere con i due figli adolescenti e i due cani. Una scelta coraggiosa la cui fatica si è accollata tutta da sola nei ritagli di tempo libero da un lavoro non leggero.
I traslochi sono sempre un incubo ma concentrare la quantità di roba accumulata in una casa grande in un'altra di metà superficie è davvero un'impresa. 
Eppure l'ho vista contenta alla fine di questi giorni, distrutta, ma felice. La casa dove ha vissuto negli ultimi vent'anni non l'ha mai sentita sua, ogni oggetto le ricordava le infinite discussioni col marito alla fine delle quali la spuntava quasi sempre lui; i vicini (colleghi di lui) con i quali non è mai andata d'accordo; gli spazi da pulire e ripulire incessantemente senza poter contare nell'aiuto dei suoi familiari.
Una bella sfida attende lei e i suoi due "principini dalle mille scarpe": un sano esercizio di sobrietà. Possedere un oggetto non è una cosa neutra, bisogna valutare se è degno di occupare lo spazio che abbiamo a disposizione.
Una direttrice che ho avuto, e che aveva comprato un piccolo appartamento nel centro di Firenze anche lei dopo una separazione, soleva dire: "Questa casa mi è costata 4 milioni di lire al metro quadro, quindi ogni cosa che compro deve essere degna di occupare il relativo spazio che è così prezioso."

sabato 18 marzo 2017

L'orto sul balcone versione 2017

Dopo gli esperimenti degli anni passati (il cetriolo nascosto, le zucchine invadenti, le fave solinghe, gli agli mingherlini), quest'anno abbiamo deciso di ridurre le ambizioni. L'orto sul balcone sarà occupato dalle piante aromatiche: accanto al generoso prezzemolo che ci dona le sue foglioline da diversi anni, ci sarà l'immancabile basilico ma anche il timo, la salvia e l'origano.
D'altro canto sperimenteremo la riproduzione per seme di piante selvatiche di cui abbiamo raccolto i semi nella passata stagione: Ginestra,
Elicriso
Magnolia
Acacia di Persia
Arancio amaro preso nella Piana di Lentini
Stay tuned!