sabato 7 giugno 2008

E vissero senz’Ici e scontenti…

di Carlo Cornaglia

L’Ici sulla prima casa
non c’è più, tabula rasa
ne fa Silvio Berlusconi.
Ma non sentono ragioni

tutti i primi cittadini
cha han bisogno dei quattrini
per gestire le città.
Giulio arriva e…voilà!,

i quattrini saltan fuori.
Spieghiam come, se lo ignori.
Se un bambin con un sussurro
chiama il buon numero azzurro

perché viene maltrattato,
da doman trova occupato:
“Bimbo caro, sei fottuto!
Abolito è il contributo,

era un paio di milioni,
grazie a Giulio e a Berlusconi.”
“Per le metro e per i tram
contributi non ne diam!”

“Cittadin, siate felici:
voi non pagherete l’Ici,
ma dovrete camminare
perché Silvio e il suo compare

in un amen vi han fottuti
gli stanziati contributi,
centotredici milioni.”
Grazie ai tagli dei birboni,

non c’è l’ombra di un quattrino
perché il traffico marino
rimpiazzar possa il pesante
e per l’aria più inquinante

tutti creperan felici,
asfissiati e senza l’Ici.
Ce n’è pure per Lombardo,
perché ben più d’un miliardo

hanno ai siculi tagliato,
tutto quanto destinato
a autostrade, ferrovie,
acquedotti e gallerie:

l’Ici non la pagheranno,
ma di sete moriranno.
Han tagliato, ed è normale,
pure l’inclusion sociale

per i perfidi immigrati
che saranno incarcerati
perché tutti clandestini.
I felici cittadini

senza l’Ici ed il foresto
capiranno molto presto
che non mancheranno i guai
nel Nordest senza operai.

Ma la cosa vergognosa
fu il tagliare i fondi rosa,
pochi, sol qualche milione,
da usar per la prevenzione

di ogni forma di violenza
sulle donne. Un’indecenza.
Solo un simbolo, poiché
i quattrini erano, ahimé,

veramente molto scarsi,
ma anche i pochi son scomparsi.
Grazie a Silvio e al suo lacché
non sapremo mai perché

gli italiani son felici.
Se perché non pagan l’Ici
o perché menan la moglie
e nessuno gliela toglie.

[da MicroMega online]

15 commenti:

  1. Certo che tagliare tutto per toglierci l'ICI è come tagliarsi le p.. per far dispetto alla moglie.
    (E infatti molti Italiani hanno già fatto questo quando hanno votato lo Zampogna.)

    Non ho visto tra le rime il taglio alla ricerca, per trovare soldi per la stessa "nobile" causa, sbandierata come richiamo per gli allocchi. Ne ha parlato ieri un noto intellettuale.

    Certo che tagliare anche la ricerca per l'ICI ci dà il senso del livello di squallore culturale, oltre che politico, al quale ci ha portato e ci porterà ancor più quel ...... (trova tu l'aggettivo squalificativo) di Silvio Berlusconi, grande statista dei miei...

    Irnerio

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  2. A volte mi domando: cosa scriveranno gli storici di quest'epoca? Non certo gli storici o i giornalisti di oggi, ma quelli fra cento anni.

    Buona serata.
    Rino, curioso del futuro storico.

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  3. carine queste rime anche se qualche nome le guasta un filo :-)
    un caro saluto
    DONA

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  4. ubaldoriccobono.splinder.com8 giugno 2008 11:45

    Grandiosa ironia, una critica gustosa, ma severa e veritiera, al potere politico, che spadroneggia, pur nel distacco tra società civile e classe politica. Ma la ricetta ci sarebbe per risolvere tutto, basterebbe tagliare i costi della politica (finanziamento pubblico dei partiti, erogazione fondi a giornali, editori, grandi e piccole imprese, società di comodo ecc. riduzione drastica degli enti locali e inutili.. ecc.). Si potrebbero aumentare ampiamente stipendi, salari e pensioni. I ricchi sarebbero un tantino meno ricchi e i poveri meno poveri e più fiduciosi nell'avvenire.

    Ubaldo Riccobono
    Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle

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  5. Non credo che basti eliminre un po' di privilegi, caro Ubaldo, per far diventare i ricchi meno ricchi e i poveri meno poveri. Certo il controllo della spesa e l'eliminazione degli sprechi sarebbe assai più importante dell'abolizione dell'ICI. Io prima di diminuire le tasse, però, vorrei che le pagassero tutti.

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  6. Sai quanto sono d'accordo... Giulia

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  7. Orca, 'sta roba fa proprio ridere!
    Pero' credo che faccia ridere solo la forma in rima e non il contenuto. Tutto sommato e' esattamente quel che ho pensato quando, in fila al Caf della CGIL ho sentito che l'omino dava informazioni ad una signora prima di me... Eh, si', a quanto pare l'Ici sulla prima casa non si paga piu'. E la signora, piacevolmente sorpresa, non ha mancato di commentare con un accenno di delusione il fatto che, anche se l'omino ancora non ne era sicuro, perche' su quel punto c'era ancora molta confusione, avrebbe dovuto pagare l'Ici per il box. Maledetto Silvio, si e' dimenticato di abolire l'Ici per il box! Parla parla, 'sto Berlusconi ma alla fine e' un arraffa arraffa, con i soldi dei contribuenti.

    Ed io mi sono fatto quattro conti. L'Ici che ho pagato l'anno scorso non arrivava a cento euro. Cento euro l'anno non e' gran cosa, direi, e la pagavo volentieri pensando al servizio di autobus che trasportava la vecchina giu' in valle dalla sua casina in montagna, e diligentemente la riaccompagnava su'. Anche se d'altra parte non ho mai smesso di lamentarmi per altre cose, tipo che lo stesso servizio di autobus serve alla fine solo alla vecchina, quando se invece l'orario fosse anticipato di un'ora servirebbe anche a me e agli altri lavoratori della montagna, e alla fine all'ambiente ancora selvaggio dei pendii (e forse nemmeno la vecchina di cui sopra ne avrebbe a male).

    Ma poi mi sono sempre chiesto come sia possibile che un servizio efficiente provenga da una tassa cosi' bassa. Anzi! io avrei proposto di aumentare l'Ici per la prima casa. E di aumentare a dismisura quello per la seconda casa, vista la grande quantita' di questa tipologia di fabbricato nella montagna, patria della vecchina e di me.

    Ma quel che mi lascia perplesso e' che in fondo non dovremmo lamentarci troppo, perche' l'idea di non toccare l'ici (per tacere sulla mia idea integralista di aumentarla), non ha nemmeno la possibilita' di essere nominata in parlamento, visto che l'abolizione dell'Ici mi pare fosse un cavallo di battaglia propagandistico anche di Veltroni.
    Certo se il PD avesse vinto le elezioni non avrei potuto solidarizzare con la faccia disgustata dell'omino della CGIL quando e' stato il mio turno in coda e ho fatto una battuta a riguardo.

    Ah, come mi mancano le magliette rosse bisunte di salamelle appena cotte, addosso alle signore delle feste dell'unita'!

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  8. Oddio, per il box si paga? Non mi pare. Dovrebbe essere "pertinenza" dell'abitazione principale. Oibo'!

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  9. Mah, siccome io sono imbranato a fare qualunque cosa burocratica senza essere accompagnato per mano, anche per l'Ici chiedo l'ausilio del Caf.
    L'omino al banco (che sicuramente e' uno di quelli che ai miei tempi indossava la maglietta rossa bisunta, ma che sicuramente non e' del mestiere) mi ha detto che siccome dal testo della legge non e' chiaro se la "pertinenza" della prima casa (qualunque significato abbia questa parola) e' svincolata dal pagamento dell'Ici oppure no, i vari comuni danno la loro interpretazione a muzzo, e quindi, per farla breve, anche quest'anno dovro' pagare il Caf per il servizio di compilazione del bollettino Ici, se non altro per farmi dire che non devo pagare niente di tassa.

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  10. Uhm... dici che mi sto facendo fregare dalla CGIL, la quale si intaschera' i soldi per il servizio semplicemente per dirmi che non c'e' da pagare niente?

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  11. Non ti sto dicendo niente del genere, Dario! Io ho sempre fatto da me. Essendo ragioniera, mi sono sempre intestardita di fare tutto da me (730, ICI, ecc.). Probabilmente ho fatto delle gran frittate. Speriamo bene!

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  12. Mah... a me alla fine pare che non ha senso alcuno che venga abolita l'Ici per la prima casa ma non per il primo box. Si scoraggerebbe il possesso di un box, quando invece la mancanza di parcheggi pubblici suggerirebbe la strategia opposta.

    Ma certo l'irrazionalita' delle strategie nell'era di Berlusconi non dovrebbero stupire.

    In ogni caso pagare il CAF per il 730 e per l'ICI e' cosa che mi sta sulle scatole tanto quanto andare nei B'n'B dove non ti fanno la ricevuta fiscale.
    Cioe', io devo pagare un servizio per controllare che il modulo per pagare le tasse sia compilato nel modo giusto. Cioe' devo pagare perche' mi venga consentito di pagare le tasse.
    Invero le tariffe della CGIL non sono molto care, ma e' il principio che mi da' fastidio.

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  13. Ciao Artemisia, belle le rime di Cornaglia. Le avevo lette su Micromega. Hai fatto bene a metterle nel blog..Anzi..Ci stavo pensando anch'io, sai? Ma ormai mi hai più che battuta in velocità! :-)
    Questo governo adotta solo provvedimenti di facciata, anche contrari a quanto professa, e l'ICI ne è una dimostrazione. Si vuole il federalismo fiscale e poi si toglie l'unica vera tassa federale già esistente! Solo per rincorrere un facile plauso! A danno, poi, proprio di chi ha più dato in termini di consenso elettorale, come i siciliani. Ben "ci" sta, mi vien da dire, anche se, come sai, non ho avvantaggiato affatto, io, questa risma di arruffoni, dilettanti e pericolosi uomini di governo...
    Un caro saluto e un commentino qui anche sull'altro post: anch'io penso che alla RAI siano rimaste buone trasmissioni, sia alla radio, che in TV, su rai 3. Già vedo poca TV e ascolto poco la radio, ma se non ci fosse la RAI, credo non ne ascolterei/vedrei più.

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  14. Mah, io in quanto persona di sinistra non starei cosi' tanto a puntare il dito contro Berlusconi.
    Nei principi sono del tutto d'accordo con voi, ma nei fatti credo che la "sinistra" (e sottolineo le virgolette) parlamentare, se fosse stata in maggioranza avrebbe fatto la stessa cosa. O avrebbe disilluso le promesse elettorali.
    E per di piu' io sono stato anche accusato piu' volte, dopo la dichiarazione del voto, di aver avvantaggiato questa risma di arruffoni.

    Mi piacerebbe assai una sinistra che come punto programmatico avesse un aumento delle tasse. Questo mi piacerebbe.
    Ma nessuno la voterebbe, una sinistra cosi', vero? No, meglio votare Veltroni e accanirsi contro Berlusconi.

    Scusa, Arte. Ma 'sta cosa mal costruita di Veltroni continua a rodermi lo stomaco.

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