martedì 15 agosto 2023

Murales, croce e delizia

 Anche per quest'anno ho finito il restauro del murales della terrazza di cui ho già parlato qui. Quest'anno, sinceramente, ne avevo poca voglia. Sono ormai sette anni che la decorazione e la manutenzione di questo muro di ottanta metri quadri occupa diverse mattine delle mie vacanze agostane. D'altra parte un muro che sta alle intemperie tutto l'anno non si può lasciare a se stesso. Anche gli ospiti, alcuni dei quali in passato ci si sono davvero dedicati con impegno, quest'anno latitano. E quindi la fatica è tutta mia. Così la parte bianca è stata solo imbiancata e le zone di intonaco cadute sono state bene o male ripristinate. 

Il settore più difficile, il paesaggio a effetto trompe-l'œil che i miei amici realizzarono con tanta pazienza così nel 2016 

è quello più ostico per me che sono solo "un'imbianchina" (e anche maldestra). Tra l'altro è anche quello che soffre di più perchè più esposto all'acqua, al sole e agli sbalzi di temperatura.

Mentre per i panni stesi e la ringhiera bene o male si tratta di ripassare, tutti gli anni mi si pone il problema di come rifare le montagne nello sfondo e non ho ancora trovato una soluzione soddisfacente.

Nel 2016 la mia amica S. realizzò, con una spugna imbevuta nel colore annacquato, i monti sfumati stile acquarello. Molto belli ma svanirono completamente durante l'inverno.

Nel 2018 la povera S. ci riprovò con un patchwork ispirato alle "Apuane che sanguinano", ma anche quella versione si perse sfogliandosi.

Nel 2020 provai anch'io un rattoppo della serie "finisci gli avanzi degli smalti" di dubbia riuscita

Scoraggiata, nel 2021 ho cercato di andare sul facile

Quest'anno ho pensato che le montagne non possono stare "sopra" e il cielo azzurro "sotto" ed allora ho ambiziosamente pensato di rendere nello sfondo l'idea dei boschi che presentano varie zone di tonalità diverse dal grigio al verde chiaro. 

 

Il risultato, che fa tanto tuta mimetica, non mi soddisfa per niente ma la pazienza è finita, le cose da fare sono tante e gli aiuti, come dicevo, scarseggiano.

Ma come diavolo si rende un paesaggio collinare sullo sfondo di panni stesi?!?!?

Ci aggiorniamo al prossimo anno... chissà...

Post Scriptum: lo sfondo celeste della ringhiera, pur non essendo affatto realistico non si tocca perchè solo il ripasso di quello mi porterebbe via una settimana di lavoro.

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