martedì 28 aprile 2026

Figlio mio, così misterioso...

Ti guardo e non so quanto ti conosco. Alto, magro, con gli occhiali da intellettuale, la barba accennata e quegli occhi verdi che si illuminano quando sorrisi. Eppure sei un mistero. Hai scelto una professione tanto cerebrale quanto poco "piazzabile" sul mercato del lavoro. Eppure ti calza a pennello. Chissà a cosa pensi quando taci, cioè quasi sempre. Chissà cosa ti frulla in quel bel cervello. 

Hai sempre presentato un muro davanti agli altri, soprattutto genitori e insegnanti. Solo quando stai male e mi chiedi aiuto, si spalancano brecce e scopro inaspettatamente la tua parte più tenera e fragile di te, che prontamente si chiude appena stai meglio.

Talvolta invece ti vedo un fanciullo poco cresciuto, quando non cogli l'opportunità di certi tuoi comportamenti, quando la partita della Fiorentina è più importante di un'occasione di socialità, quando si capisce che alla fine quello che ti piace di più è "giocare", che siano videogiochi o che sia pickleball.

Altre volte scopro lati del tuo carattere che non mi piacciono. Sei una persona seria ed affidabile, ma se un lavoro non ti piace o ti costa sforzo, non sei disposto al sacrificio, neanche per il bene degli altri. Ammetti che il tuo fare networking (come lo chiami tu) è carente, ma non ti sforzi di cambiare, perchè rifuggi la noia come la peste. Dici che stai male senza una compagna, ma non ti accontenti di niente di meno della donna dei tuoi sogni. Non ho capito se è presunzione o paura, o tutte e due, ma io continuo a sognare per te una ragazza estroversa, intraprendente, un uragano, che ti capisca e ti apprezzi sì, ma anche ti schiodi da quella zona di confort nel quale ti sei rifugiato. 

Grazie di essere venuto in campagna con noi in questi giorni, anche se nel viaggio in auto ti sei isolato infilandoti gli auricolari nelle orecchie, anche se ti abbiamo visto solo a cena, anche se ho dovuto insistere per farti fare un giro nel podere a cui noi dedichiamo tanto tempo e fatica. Grazie lo stesso, figlio mio, così misterioso e torna presto a trovarci.

giovedì 16 aprile 2026

Partecipazione (non so se è libertà ma...)

Per la prima volta ho partecipato ad una delle assemblee consultive che la Coop ogni anno indice per presentare il proprio bilancio ai soci. Eravamo stipatissimi nella sala del mio circolo di zona. Il direttore del negozio dove faccio la spesa ha fatto la sua bella presentazione dove la Coop è stata dipinta come una benefattrice. Non solo va benissimo economicamente ma distribuisce i propri ricavi ai soci attraverso sconti e promozioni. E poi fa tante belle cose: corsi di affettività per gli adolescenti, aiuti alla martoriata popolazione di Gaza, favorisce i produttori locali, concede ai propri dipendenti neo-padri quattro settimane di permesso in più per stare con i figli e tanto altro.

Non so se davvero è tutto così bello nella Coop, ma di sicuro è una catena di grande distribuzione preferibile ad altre, magari di proprietà di multinazionali, che mirano solo al profitto e "strozzano" i produttori con condizioni capestro.

Almeno la Coop una parvenza di democrazia la mette in scena, anche se, parliamoci chiaro, quanti delle migliaia di soci parteciperebbeo all'assemblee se come ricompensa non ci fosse un pezzo di formaggio? Sarei proprio curiosa di saperlo.

Probalmente qualcuno di quelli che sono intervenuti e che non hanno certo commentato il bilancio ma riportato lamentele più o meno pittoresche come clienti del supermercato. Devo dire che questa è stata la parte più divertente, anche perché il 99% dei partecipanti era di età ben avanzata e c'è stato anche chi di questo si è lamentato!

Altra "vetrina" a cui ho partecipato in questi giorni è stato l'evento di lancio dei "Custodi del verde", un gruppo di cittadini e di associazioni che, secondo una trovata del mio Comune, dovrebbero "sorvegliare" il verde pubblico della mia città, segnalare eventuali problemi e, chi vuole, dare anche una mano in semplici lavori di manutenzione. Io mi sono iscritta perché mi piace il verde, mi piace fare cose e anche per curiosità. Tuttavia dagli eventi a cui ho partecipato finora, compreso questo ultimo in grande pompa, temo che si tratti parecchio di chiacchiere. Spero di sbagliarmi.

Libertà è partecipazione? Non lo so. Di sicuro a me piace.

 

mercoledì 8 aprile 2026

Benefici del verde (e dell'azzurro)

Cominciavo a sentirmi insofferente alla città, al cemento, al traffico, all'assalto. Questa parentesi in Lunigiana mi ci voleva proprio. Sarà anche che dopo tanti giorni di pioggia, vento e freddo, abbiamo finalmente avuto delle giornate bellissime con il sole caldo (ma non torrido) e il cielo terso. Tante ore di luce e di aria, uccelli che cantano tutto il giorno, fiori di tutti i colori. Che meraviglia!

Alcuni studi scientifici dicono che stare in mezzo alla natura non solo rilassa la psiche, ma fa bene anche al nostro corpo. Penso che sia vero. Quando sono qui non riesco a sedermi neppure sulla sdraio in terrazza (tanto meno ad un tavolo in casa). E' irresistibile per me andare su e giù per il podere (che pure è bello ripido) a fare manutenzione ma anche solo a fare foto o a guardare le montagne all'orizzonte.

Mi piace anche fare fatica, se all'aria aperta. Adoro ripulire le mie piantine dalle erbe spontanee che le soffocano, anche se è scomodo e bisogna stare accoccolati o in ginocchio. Le vedo riemergere alla luce. Ritrovo la loro forma e scopro le nuove foglie e i nuovi rametti.

Anche l'escursione di ieri, senza bisogno di spostare l'auto, è stata bella. Sentieri di collina panoramici o dentro il bosco, che ancora non è troppo frondoso. Scoprire le fioriture del sottobosco. Osservare tutto per non perdersi nulla. Neppure la nascita di un castagno: una cosa che non avevo mai visto e che mi pare una sorta di miracolo: