martedì 18 marzo 2014

Produttività e merito

"Mamma, ho preso la borsa di studio!" mi scrive mio figlio universitario.
In effetti è perfettamente in pari con gli esami e non fa che collezionare 30. Direi che se la merita proprio.
In realtà guardando la pagina dell'Università non si può dire che sia un "regalo" ma un rimborso parziale (si pensa intorno ai 500 Euro) dei 1800 Euro di tasse universitarie che abbiamo pagato per l'anno accademico 2012-2013. Si chiama tecnicamente "Riduzione delle tasse universitarie per produttività e merito". Senza nulla togliere quindi ai meriti del rampollo (mi sfugge in cosa consista la "produttività"), è buffo il fatto che siamo talmente abituali a pagare che quando ci arriva indietro qualcosa lo consideriamo una specie di vincita alla lotteria.

domenica 16 marzo 2014

Distorsione alla caviglia

Talvolta la vita oppone ostacoli imprevisti ai nostri progetti. Il gioco sta tutto nel liberarsene. Buon cammino, figlio mio!

venerdì 14 marzo 2014

Uccellino del buon giorno

Coraggio, uccellino mio! Il sole è appena sorto. La tua giornata di canti e di ricerca del cibo ti aspetta come la mia di scartoffie e di parole digitate al computer. Buona giornata, uccellino!

martedì 11 marzo 2014

Cominciate col pagarci quando lavoriamo


A parte il fatto, per niente irrilevante, di avere davanti un bel po' di anni in più, per il resto non invidio i giovani di oggi. Assediati dal marketing già a partire dai due anni, poi adolescenti a cui gli adulti appiccicano tutti gli "ismi" possibili (conformismo, cinismo, narcisismo, consumismo, alcolismo), definiti sdraiati, privi di sogni, bamboccioni, isolati, iperconnessi, pressati dal mercato e dal dover essere per forza essere competitivi sin da piccoli, i giovani di oggi si trovano in un mondo che non hanno fatto loro e nel quale non hanno affatto possibilità di incidere.
E' quanto ci raccontano a Fahrenheit Radio 3 Stefano Laffi, sociologo, autore di La congiura contro i giovani, ed Eleonora Caruso, giovane autrice del romanzo Comunque vada non importa.
Come può meravigliare, per esempio, il presunto rifiuto dei giovani di accettare lavori cosiddetti "umili"? Sin da piccoli hanno subito l'atteggiamento snobbistico degli adulti verso i lavori più semplici e manuali. Sono cresciuti con la spinta verso un'idea di eccellenza a cui vengono costretti e che occupa il loro immaginario. Usciti da anni di studi, quello che viene loro offerto è un contratto a tempo determinato in un supermercato, dieci ore al giorno di cui assicurate quattro, senza un sabato libero, con turni di riposo comunicati all'ultimo momento tramite sms o chiamate improvvise in servizio (esempio reale di un mio conoscente laureando in economia).
Come fa un venticinque-trentenne a vivere con la costante sensazione di non potersi costruire nulla? E' vero che in casa sta bene perché "la mamma gli fa il bucato" ma la stragrande maggioranza dei giovani probabilmente sarebbe ben felice di farsi il bucato da sola, di avere i propri spazi e la propria autonomia invece di essere bloccata in un'infanzia che non finisce più.
Bisognerebbe finirla con questo gioco al massacro, con questa opposizione tra le generazioni l'una contro l'altra. I giovani non chiedono molto. Per dirla con Eleonora Caruso: "Si potrebbe iniziare col pagarci quando lavoriamo".

domenica 9 marzo 2014

Democrazia per gli ignoranti

"Il populismo è una specie di democrazia per gli ignoranti. Chi conosce, sa quali sono i problemi, mentre gli ignoranti pensano che tutto dipenda dalla cattiva volontà, quindi, quando qualcuno promette il cielo in terra, ci credono. L'aspetto negativo del populismo è che promette a persone che non sono consapevoli e che non sanno quali sono le difficoltà del mondo. La democrazia, ovunque, ha due nemici: la miseria e l'ignoranza. La miseria deve essere combattuta con la ricerca dell'uguaglianza, l'ignoranza può essere combattuta soltanto con l'istruzione. Senza una vera educazione di qualità per tutti, non si può parlare di vera democrazia."
Fernando Savater ospite a Pane Quotidiano RAI3.

martedì 4 marzo 2014

Primavera in arrivo all'oasi

 
Un finesettimana double face quest'ultimo all'oasi di Focognano: un sabato di pioggia insistente che abbiamo dedicato alle lezioni teoriche sull'area in cui insiste l'oasi e sul progetto Artlands (interventi ecologici-artistici) ed una domenica soleggiata e primaverile, durante la quale abbiamo trasferito nel terreno nuove piantine ma soprattutto abbiamo fatto una ricognizione delle prime fioriture come questo bell'albero di Salicone



o il nostrano e profumato Narciso Tazetta




sabato 1 marzo 2014

Sulle tracce di Rossella Casini


Su Repubblica Firenze, stanno pubblicando un video racconto sulla ragazza fiorentina uccisa dalla ndrangheta e della quale non si è mai trovato neppure il cadavere. Di questa storia così assurda ho scritto in questo post. All'anagrafe di Firenze Rossella risulta ancora viva ma con "domicilio sconosciuto", di qui il titolo dello spettacolo di Fiamma Negri e Giusi Salis.
"Una ragazza acqua e sapone... davvero carina." dice un negoziante della strada in cui abitava Rossella. "Nella strada non c'è stata partecipazione al dolore di queste persone" ammette con un po' di imbarazzo.
E' vero, come diceva la storica del corso dell'ANPI, che forse le vittime hanno occupato troppo la scena, ma ciò non vale per Rossella Casini completamente dimenticata fino ad oggi.