martedì 11 agosto 2015

Relax agostano con cicale


11 agosto. Ore 14. Nell'ora della canicola mi piace rilassarmi su una sdraio in terrazza, all'ombra della casa. Oggi poi la temperatura è piacevole grazie ai temporali di ieri. Il cielo è sereno ma una brezza ancora fresca impedisce di uscire dalla temperatura di comfort. 
L'ossessivo frinire delle cicale è il suono che associo inevitabilmente dell'estate. Nessun rumore "umano" tranne qualche rara automobile che passa sulla provinciale.
Un piccolo uccellino cinguetta tra i rami dell'olivo che sta proprio sulla mia testa. Deve essere assai carino. Chissà cosa sta dicendo!
Così, da sdraiata, il mio sguardo può spaziare nella fetta di cielo tra la casa e l'olivo e scorgo una scia di aereo e un rapace che volteggià lassù in alto.
Che pace! Sono momenti semplici che però ho imparato con gli anni ad apprezzare sempre di più. Voglio farlo mio questo momento, metterlo insieme a quando, nella notte, sento l'aria fresca che arriva dalla finestra unita al canto dei grilli e ricordarmi di entrambi, come preziosi cammei, nelle frenetiche giornate invernali in città.

mercoledì 5 agosto 2015

Oggi ho comprato un libro in libreria

Lo so, non è questa grande notizia, ma... 
Dopo tutte le puntate di Fahrenheit sulla crisi dell'editoria, la "tragedia" delle librerie che chiudono, gli Italiani che leggono troppo poco, gli ebook che minacciano il futuro dei libri su carta, eccetera eccetera, tutto sommato è un gesto significativo.
Se poi mettiamo che la sottoscritta è una lettrice tartaruga, che non è affatto interessata al "possesso" dei libri che legge ma solo al loro contenuto, estimatrice di quelli presi in prestito oppure degli ebook che risolvono alla grande il problema di trovare posto in casa, senza parlare della palla di spolverarli, il gesto acquista ancora più significato.
E se poi teniamo conto di Amazon che tratta male i lavoratori, delle librerie indipendenti che scompaiono, del fatto che quella in questione è, per l'appunto, una libreria indipendente aperta vicino a casa mia su iniziativa dei poveri dipendenti della ex libreria Edison che si sono trovati per strada, beh, allora diventa quasi un gesto politico. 
Ma allora, con tutto questo carico simbolico, mica si vorrà comprare un libro qualunque! Un romanzetto per l'estate? Sia mai! Ho comprato "Sola con te in un futuro aprile" di Margherita Asta, dove la giovane donna trova il coraggio di raccontare il suo dolore di bambina, e poi di adulta, alla quale la mafia ha polverizzato madre e fratelli in un attentato a Pizzolungo (Trapani).

P.S. In realtà il gesto risale ad un mese fa ma non avevo ancora trovato il tempo di scrivere questo post. Oggi posso aggiungere che il libro mi è piaciuto molto: l'ho trovato scritto bene e non angosciante come si può pensare. Riguardo alla libreria, tutto il mio affetto e la mia solidarietà, ma ci è voluto un bel po' e un paio di viaggi perché me lo procurassero. Con Amazon probabilmente in tre giorni lo avrei avuto senza muovermi di casa. Comunque sia, viva le librerie indipendenti!

venerdì 31 luglio 2015

Se il cetriolo si nasconde

Che trovata simpatica l'orto sul balcone! Certo però, non bisogna essere ambiziosi. Finché ci si limita, come abbiamo fatto negli anni passati, al basilico, al prezzemolo o all'insalatina, tutto bene.
Quest'anno invece il marito ha puntato in alto, anzi, "in largo" e ha piantato tre piantine di zucchine e tre di cetrioli.
Le zucchine hanno fatto solo qualche fiore e poi sono seccate. I cetrioli hanno sparso i loro tralci per tutta la terrazza senza produrre niente.
Abbiamo scoperto così che trattasi di piante che hanno bisogno di superficie ed allora abbiamo provato a legarle per permettere loro almeno di arrampicarsi in alto.


Ma con grande rammarico del marito dei cetrioli solo striminziti embrioni finché un giorno....
... per caso, rovistando tra le foglie... eccolo là!


Il nostro primo cetriolo dell'orto! Ora abbiamo imparato che il cetriolo non ama palesarsi. :-)

giovedì 23 luglio 2015

Campo di Libera ad Ottaviano

"E' il primo campo di Libera che fai?"
"No, veramente, sono al sesto campo..."
Immancabilmente l'interlocutore sgrana gli occhi: "Accidenti! Il sesto campo!"
Ebbene sì, mi sento un po' marziana, ma alla mia veneranda età di 52 anni mi sono fatta il sesto campo antimafia ad Ottaviano, paese alle pendici del Vesuvio, tristemente noto come patria di Raffaele Cutolo.
Un campo diverso dai precedenti per vari motivi. Innanzitutto non si trattava di collaborare con una cooperativa agricola, ma con i volontari del Parco Nazionale del Vesuvio e soprattutto di Legambiente. Il parco è molto bello ma purtroppo deturpato da continui abbandoni di rifiuti, che in parte abbiamo contribuito a ripulire. I volontari sono veramente eroici nella loro quotidiana lotta contro le ditte illegali che abbandonano scarti di lavorazione ma anche semplici cittadini che buttano di tutto tra i bei boschi di lecci, querce e sughere.
Un'altra sopresa è stato il gruppo. Dopo un paio di campi overage, mi sono toccati una ventina di adolescenti dai 15 ai 21 anni. Adoro i giovani e li preferisco senz'altro ai pensionati, ma inevitabilmente il gap generazionale si sentiva, anche se mi divertivo a spiare le loro personalità e i loro comportamenti nel gruppo. Mi ha colpito come affrontassero nelle loro conversazioni temi difficili e profondi, tipo sull'esistenza di Dio o sul senso da dare alla vita.
Infine il campo è stato particolarmente pesante per il caldo (altri campi nello stesso periodo non erano così), e per la logistica infelice.
Insomma, torno stanca e tormentata da una noiosa nevralgia, però contenta di avercela fatta e poi... alla fine... mi mancano i "miei" ragazzi con le loro facce pulite e i loro sguardi aperti sul mondo.


lunedì 13 luglio 2015

Anche la ragioniera vuole il figlio dottore


Ti ho visto agitato stamattina. Tu che cerchi sempre di mostrare autocontrollo, rivelavi un sovraccarico di adrenalina che, comprensibilmente, premeva dentro di te e ti faceva trovare bello sveglio alle sette. Ti ho visto sudare (e non solo per il clima) in giacca e camicia davanti alla commissione, mentre un bel pubblico di parenti e amici alle tue spalle faceva il tifo per te. Ti ho visto raggiante all'annuncio del tuo 110 "al quale la commissione ha aggiunto la lode" (come ha detto il tuo professore). 
Che emozione, figlio mio! Sono proprio orgogliosa di te!

sabato 11 luglio 2015

E sono 1000!



Caro mio vecchio blog,
compagno di gioie, dolori, speranze e arrabbiature da oltre otto anni. Scusami se ti trascuro da un po' di tempo a questa parte. Ti penso spesso e sovente mi riprometto di scrivere post, ma poi il tempo che scorre spietatamente si mangia il mio proposito e quell'idea, quello spunto che avevo pensato non lo ricordo più o comunque non è più attuale. 
Ma sappi che ci tengo a te e sono contenta di festeggiare con questo

il post numero 1000!

Cin cin!

mercoledì 8 luglio 2015

Troppo caldo per il amico Francesco


"oggi sono stato a letto col ventilatore soffitto al massimo per me è troppo caldo"
Queste le ultime parole che mi hai scritto qualche giorno fa. Ti conoscevo poco, ma quanto basta per apprezzare la tua intelligenza, la tua simpatia, il tuo senso dell'umorismo, il tuo sguardo buono. La tua morte mi ha spiazzato, Francesco. E mi ha fatto rimanere molto male. Avrei voluto approfondire la tua conoscenza, sapere di più del tuo passato di musicista, di attivista politico. Mi avevi promesso di raccontarmi del tuo paese sul Pollino e di darmi consigli per escursioni in quella zona, che deve essere bellissima.
Non te ne dovevi andare, Francesco, e soprattutto non così... da solo... davanti al frigo aperto in cucina...
Non ci dovevi lasciare, Francesco. Ci mancherai!