domenica 30 dicembre 2007

La regina delle arance che non sa scrivere

Mi piacciono tanto le storie dove qualcuno che parte svantaggiato riesce ad essere così bravo e caparbio da superare le avversità e riuscire nel suo sogno. Se poi la storia riguarda una donna mi entusiasma ancora di più. Ecco perchè oggi voglio segnalare come buona notizia la storia di Amina Al Amrani, 57 anni, una donna yemenita che ha sfidato la famiglia per fare un lavoro da uomini (commerciare frutta) ed è diventata una ricca donna d'affari.
Amina non sa leggere nè scrivere. Nel suo paese, se ci sono soldi in casa, non si spendono certo per far studiare una bambina. Nascere femmina sembra una colpa da espiare per tutta la vita. Ma Amina ha sempre avuto un grande senso degli affari ed ha cominciato col vendere collane e bracciali di corallo nel 1983. Una volta una donna le disse che l'avrebbe pagata quando avrebbe venduto le pesche che stavano maturando. Amina decise di prendere in pagamento le pesche e di rivenderle. Da allora, puntando i piedi contro la propria madre e i fratelli che le davano di svergognata, ha proseguito nel suo commercio di frutta.
Oggi, come racconta la CNN, è chiamata la "Regina delle arance" ed è una dei più importanti venditori di frutta all'ingrosso dello Yemen, una degli otto commercianti con licenza del mercato ortofrutticolo di Sana'a. Ogni giorno vende 200 tonnellate di frutta, ha un giro d'affari di migliaia di dollari, 30 uomini al suo servizio e oltre 400 contadini come fornitori.
"La competizione è molto dura perché questo è un settore tutto maschile", dice Amina che è diventata un modello per tutte le donne yemenite, gira il mondo e frequenta conferenze sull'agricoltura. Amina vive con il marito, che non le ha mai messo i bastoni tra le ruote, e con i sette figli ma mantiene anche le famiglie dei suoi fratelli che non le rivolsero la parola per quattro anni.
Speriamo proprio che l'imminente 2008 ci porti tante storie così!

(fonte CNN)

6 commenti:

  1. Bella storia di donna coraggiosa!
    Un abbraccio Arte, e tanto affetto, un 2008 sereno e foriero di tante buone notizie.
    Baci...
    Anna

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  2. Sono queste le storie che dovremmo raccogliere. Storie di gente umile che ha saputo tirarsi fuori, ma anche di gente umile che non ha saputo farlo... Ti auguro buon anno, cara amica, e spero per me di continuare a leggerti il prossimo e di approfondire ancora di più la nostra amicizia, un abbraccio, Giulia

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  3. Un abbraccio anche da me... Continua a seguirci e a collaborare con noi... Vieni a trovarci... Un buon anno 2008. Costanza

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  4. donnanonmoderna1 gennaio 2008 10:29

    Auguriamoci tante storie così per tutte le donne sottomesse che ci sono nel mondo, però mi auguro anche che tutte le altre donne la smettano di fare gli uomini e di andare in guerra, trovo orribili i messaggi ai loro bambini delle soldatesse americane dai posti dove sono andate a portare la morte...a te mia cara auguro un anno sereno e perfetto come lo desideri perchè dentro di te sei già ricca...Carmela.

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  5. splendida storia, mi fa sentire meglio!
    solo tu sei capace di raccontarcele

    ciao marina

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