domenica 23 marzo 2008

Report: L'altro modello

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
...
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

La puntata di Report del 16 marzo L'altro modello apre con le parole di Robert Kennedy pronunciate quarant'anni fa a Los Angeles ma oggi più che mai attuali. Una volta tanto Report non ha trattato di disfunzioni italiane e di spreco di soldi pubblici, ma ci ha mostrato esempi virtuosi che vanno nella direzione di un diverso modello di sviluppo economico. Per questo penso che posso mettere questo post nella rubrica "buone notizie".

  • A Parma c'è un piano della mobilità che è riuscito a far camminare persone e merci risparmiando carburante e non inquinando. Pulmini che trasportano i bambini a scuola tagliando 2.000 spostamenti di auto necessari se i bambini li accompagnassero i genitori. Parcheggi gratuiti di scambio intorno la città per intercettare automobili che altrimenti entrerebbero dentro Parma (eliminati altri 5000 spostamenti). Piste ciclabili, biciclette comunali che puoi prendere quando ti pare con una carta magnetica. La sera il bus a chiamata e poi il car sharing, automobili in condivisione, basta fare un abbonamento non la possiedi ma la usi solo quando ti serve veramente.

  • All'Interporto di Padova c'è un terminal intermodale: cioè i camion che fanno solo la parte iniziale e finale del viaggio, e il percorso di mezzo, il più lungo, lo fa la ferrovia. In questo modo hanno tolto dalla strada 350 mila camion l'anno. Vi è inoltre un magazzino in comune tra fornitori e clienti dove si razionalizzano i viaggi delle merci. Le merci destinate alla città di Padova vengono invece consegnate da 6 soli mezzi invece che 30. Sono 172.000 km anno evitati nel centro storico. Il carburante risparmiato nel caso padovano è circa 13 mila litri. Nei 15 mesi sorvegliati dalla Bocconi di Milano sono stati risparmiati 41 chili di Pm10 e 38 tonnellate di Co2.

  • A Colorno in Pianura padana, vicino Parma, c'è una stazione attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti dove si stoccano oggetti che non servono più e chi vuole può venire a prenderli e riutilizzarli. Una parte dei pc ad esempio e materiale informatico, quelli più recenti, vengono recuperati da scuole o altre strutture che ne hanno bisogno. C'è la possibilità di acquistare detersivi alla spina, cioè riempiendo di volta in volta il contenitore. Alla mensa scolastica danno acqua del rubinetto (come anche a Firenze da un po' di anni).

  • Una sessantina di imprenditori pugliesi si sono associati in modo che gli scarti, i rifiuti, le esternalità di una impresa diventino materia prima per un’altra. Per esempio i pneumatici che non si possono riutilizzare diventano materia prima per produrre un pavimento antitrauma. Una fondazione recupera i libri che andrebbero al macero e li distribuisce a scuole e biblioteche.

  • A Schonau, nel Sud Ovest della Germania, hanno realizzato una piccola rete elettrica partendo da microcogeneratori da mettere in cantina. Non solo si producono l'energia di cui hanno bisogno ma addirittura vendono quella in eccedenza.

  • Alla Cesi ricerca di Milano, studiano come creare una rete energetica dove si accumula l'energia quando è abbondante e la si redistribuisce quando serve senza sprecare niente fatta di centrali piccole vicino alle persone. In questo modo le fonti rinnovabili, che non sono costanti nel fornire energia, potrebbero essere impiegate molto di più di quelle fossili.

  • A Bologna, a Scandiano (RE) e a Torraca (SA) stanno sostituendo le luci dei semafori e dei lampioni con le più efficienti lampade a LED. A Torraca hanno calcolato di aver risparmiato il 60% di energia per l'illuminazione stradale. Ma la cosa sorprendente è che a portare questa rivoluzione a Torraca non ci ha pensato chissà quale gigante internazionale della tecnologia, ma una piccola azienda a pochi chilometri di distanza che ha puntato sul talento di alcuni giovani.

10 commenti:

  1. Buone cose per il paese, ma ancora poche.

    (comunque trovo molto utile il riutilizzo di libri e computer e l'utilizzo di lampade LED. Naturalmente anche il resto di quello che hai elencato non è da sottovalutare.)

    =) Pandoro,

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  2. Poco a poco, la nostra volontà, quella degli altri, granello dopo granello ...
    speriamo in un futuro pieno di coscienza.

    Rino

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  3. Per quanto riguarda i computer da usare per le scuole ho dei dubbi...anni fa venni a sapere che nel magazzino della coop c'erano una marea di computer abbandonati...nella materna dove andava mio figlio piccolo erano anni che aspettavano un computer (e l'aspettano tutt'ora) per far conoscere a i bimbi di 5 anni come funzionava.Bastava un semplice computer per insegnare a i bimbi ad accenderlo e spegnerlo e scrivere qualche riga. Gli apparecchi abbandonati ma funzionanti nel magazzino della coop erano perfetti anche se un pò datati, soprattutto gratis.L'ufficio scuola non li ha voluti perchè troppo datati, loro volevano un computer di ultima generazione per poter anche mandare via e-mail le comunicazioni alle maestre.Quindi o recentissimo o nulla.Morale i bimbi di quella materna sono ancora senza computer (e vi posso assicurare che non tutti loro hanno il computer a casa).

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  4. Dispiace per la tua esperienza, Carla, ma non è detto che vada sempre così.
    Io invece ho dei dubbi sull'utilità dei computer in mano ai bambini della materna. :-)

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  5. ahah

    Comunque far usare il computer a ragazzi di 5 anni è davvero eccessivo!

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  6. E' sempre bello leggere qualcosa di buono. Un cao saluto, Giulia

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  7. Le insegnanti non vogliono far navigare i bambini di 5 anni su internet ma semplicemente fargli prendere confidenza, accenderlo, spegnerlo scrivere qualche riga, i miei nipoti e i miei bimbi hanno imparato ad usare il maus a 3 anni.Forse non tutti sanno che nella vecchia legge Moratti era previsto l'uso del computer già dalla materna.

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  8. Franco Alfieri24 marzo 2008 21:13

    per chi volesse maggiori informazioni sulla prima led city al mondo:

    www.comuneditorraca.it

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  9. Quando io avevo quattordici anni, nel 1968, il riformismo mi apparve in modo caldo, appassionante, romantico, drammatico e radicale. I miei eroi erano Martin Luther King e Bob Kennedy. Anche prima che li ammazzassero (in quei due mesi tra aprile e giugno), seguivo qualcosa di loro per televisione, sui giornali che comprava mio papà e su alcuni libri. Così, quando arrivò la tempesta studentesca del '68/'69 e io andai alle superiori e cominciai ad avvicinarmi alla politica, la lezione di MLK e di Bob mi aveva già dato alcune fondamenta decisive. E grazie ad esse non ebbi mai sbandate verso i gruppi extraparlamentari.
    Insomma, non ho mai pensato al riformismo come a qualcosa di grigio e rinunciatario.
    E ciò, lo devo anche a loro due.
    Un saluto da Luciano e Idefix
    (il tuo pezzo sul tram va in stampa oggi pomeriggio) http://lucianoidefix.typepad.com/

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  10. Grazie, Luciano, per il bel commento. Hai sentito l'ultimo intervento di Obama sul razzismo? Molti lo hanno associato a ML King e a Bob Kennedy.
    Un caro saluto,

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