venerdì 19 giugno 2009

Il male minore o il tanto-peggio-tanto-meglio?

A Firenze, città tradizionalmente di sinistra, è in atto da mesi un doloroso dibattito tra gli elettori di sinistra. Pare che tutti siano scontenti dell'amministrazione uscente della città. La vicenda della piana di Castello ha dato il colpo di grazia. L'esito delle primarie, prima del solo PD e poi di una coalizione di centrosinistra, che ha visto vincere il candidato più mal visto dagli elettori più radicali della sinistra, ha acuito i mal di pancia.
Di Matteo Renzi se ne dice di tutti i colori: sembra un berlusconiano, è legato all'Opus Dei, è un ragazzotto rampantello e ignorante, Matteo Silvio Renzi, Berlukrenzi, ecc. Tanto è mal visto che 30.000 elettori fiorentini, presumibilmente di sinistra, hanno votato al primo turno un candidato diverso da Matteo Renzi (Spini, De Zordo, Buonafede).

Domenica prossima avremo il ballottaggio tra Matteo Renzi e Giovanni Galli, candidato del PDL, e i malumori continuano a circolare. Tanto per farvi un'idea, riporto un estratto dal forum di un'associazione di ciclisti, persone tranquille, ambientaliste, che sognano una città a misura d'uomo. Eppure anche tra questi amici ci si infervora tra quelli che andranno comunque votare Renzi per evitare che vinca Galli (una brava persona ma che non sa nulla della nostra città e che si porterebbe dietro i terribili berlusconiani locali) o quelli che intendono astenersi perchè stanchi del "meno peggio" oppure per dare una lezione a questo PD.


Gianni: è da masochisti scegliere volontariamente di subire il male presumibilmente minore. La vittoria di Renzi sarebbe un incoraggiamento per tutti i rampantelli furbetti e spregiudicati, insomma un "andate e berlusconizzatevi" se volete far carriera nel PD. Talvolta bisogna avere il coraggio di accettare un male ora in vista di un miglioramento a venire. Non sono mai stato per il "tanto peggio-tanto meglio", ma un po' di opposizione non farebbe certo male al PD.
Renzi mi è parso un ragazzotto, certamente furbetto e spregiudicato, ma con uno spessore umano e politico davvero modesto; parla per sloganucci "meglio il ballottaggio che l'instabilità", vorrebbe un PD "fresco ed entusiasmante" ... insomma altro che Obama o La Pira, mi faccia il piacere!
Io non lo voto un tale personaggio, con la motivazione che Galli è peggio. Anzi credo che se gli "uomini nuovi" sono questi, meglio tanti vecchi (per il centrosinistra e per il paese).

Benedetta: Renzi non solo ha una politica urbanistica che lascia a desiderare ma anche quella ambientale fa acqua da tutte le parti. Senza contare che è sua intenzione cementificare tutta la città (mi immagino le bustarelle che gli entrano) ed io una persona del genere nonostante Galli mi rifiuto di votarla. Sono anni che mi turo il naso e voto, ora basta, sono stanca.

Cesare: ho finito la mia dotazione decennale di mollette turanaso e non cadrò nel tranello di votare - solo per fermare il Berluska - quello che sarebbe un perfetto candidato berlusconiano. Quindi mi asterrò.

Mauro: Berlusconi a Firenze ha trionfato ... ha due sue candidati al ballottaggio ... se vince quello ufficiale, ha espugnato ufficialmente Firenze, e non è poco, se vince l'altro, meglio ancora, col ruolo mass mediatico e politico di livello nazionale che assumerà il buon Matteo all'interno del Pd (addirittura potrebbe anche aspirare a succedere a Franceschini!), ogni ipotesi di coalizione di centro sinistra che guardi a valori realmente alternativi a Berlusconi e non a farci inciuci tramonterà definitivamente ... chapeau a Silvio, ci dà le pappe a tutti ...

Francesco: Galli forse non vincerà, perchè a sinistra sono masochisti ma non così imbecilli (spero), ma Renzi deve convincere ancora parecchia gente, me per primo, che i suoi progetti sono buoni e miglioreranno qualcosa.
BerlusRenzi, è vero che non è un bel segnale per la politica. Ma è anche vero che chi c'era prima ha fatto sì che si arrivasse a questo. Penso che le persone si siano stufate dei "soliti sistemi e solite facce", e qualsiasi cosa sia nuova va bene pur di avere qualcosa di diverso da prima. Il fatto che la politica sia slogan facili, beh, negli ultimi 15 anni non è stato altro. Annunci e battute, a questo ci si adegua: anche perché se solo provi a sviluppare un ragionamento, ti pigliano per scemo!
Brutta cosa però non aver voglia di votare. A turarsi sempre il naso ci si stanca, lo capisco, ma lasciare che siano altri a decidere è anche peggio: almeno la coscienza di aver provato ad evitare il peggio (da qualunque dei due lati si pensi sia il peggio) dovrebbe convincervi a scegliere. Lasciarlo fare agli altri impedisce anche di brontolare, perché ti viene sempre risposto: potevi scegliere tu. Però ammetto che in questo caso è dura: la copia o l'originale? Ma anche: quale dei due è la copia?

Giovanna: che si fa se i peones berlusconiani vanno tutti compatti a votare il pallonaro? Magari seguiti a ruota da tutti quelli che per un motivo o per un altro ce l'hanno con la precedente amministrazione? Rabbrividisco al pensiero di trovarmi qui a Firenze il clown di Arcore.....

Maria: in prima battuta non l'ho votato ma lo voterò, perché il palloniere si porterebbe dietro i membri della giunta e berlusconi. Lo so lo so è sempre la politica del meno peggio, ma quando al peggio non c'è fine anche i più riottosi devono meditare. Sarà che mi illudo di poter far contare il mio dissenso più se si insedia una giunta di centro sinistra.

Francesco: Sinceramente vorrei capire quale sarebbe il messaggio dato astenendosi dal voto. Alla fine uno dei due vince e governa. E governerà anche chi non l'ha votato! Un minuto dopo la proclamazione, il dato dell'astensione non sarà più importante. Allora tanto vale andare a scegliersi il candidato preferito tra due, sapendo che comunque uno dei due tocca.
Più o meno come quando siete affamati ed entrate al ristorante: potete scegliere ribollita e panzanella. Hai voglia a chiedere bistecche, ma solo ribollita o panzanella ti servono. E non è che alzandovi e andandovene date un segnale al ristoratore di cambiare menù.

Che dire? Forse mi sfugge qualcosa, forse sono rincoglionita, ma io tutta questa vicinanza di Renzi a Berlusconi non la vedo. Forse sarà perché usa slogan demagogici ("facce nuove a Palazzo Vecchio", "se non vinco torno a casa", "facciamo uscire la polvere da questa città"), forse perché è cattolico, forse non è abbastanza "comunista", ma non capisco perché tanti abbiano la percezione che votare Renzi sia tale e quale come votare Berlusconi.
E' vero Renzi ha un modo di fare veramente antipatico, da primino della classe, saputello e arrivista. Ma basta questo per bocciarlo subito? I suoi cento punti sembrano tutti degli slogan ad effetto però non gli ho mai sentito promettere qualcosa sulla quale non sono d'accordo. Chi dice è che un uomo legato ai poteri forti e in particolare all'Opus Dei ne ha le prove? Ed è poi così importante per un sindaco il fatto di essere poco laico? Effettivamente non dà l'idea di un grande spessore culturale però è anche mal visto da quella dirigenza ex DS che considerava Firenze un proprio territorio di caccia indiscusso e che dava per scontato una vittoria all'interno della solita cerchia di persone. C'è chi dice che alle primarie è stato eletto per i voti di infiltrati del centrodestra con cui ha fatto accordi ma mi sembra veramente la solita dietrologia degli amanti dei complotti.
Ed infine a me l'idea di ridurre l'attuale principale forza di opposizione (PD) in cenere perché solo da queste ceneri possa nascere qualcosa di buono mi fa davvero paura. E' vero che dal fascismo e dalla guerra è nata la Resistenza, ma è proprio necessario passarci dal manganello per trovare uno scatto di orgoglio civile?
Quindi voterò Renzi. Poi magari, il giorno dopo, come promettono di fare i cosiddetti Renziscettici, gli romperò le scatole se non farà quello che ha promesso. Mi sembra molto più costruttivo.

Il ballottaggio secondo Staino

5 commenti:

  1. Io non torno a casa per il ballottaggio...tu almeno hai ancora voglia di interrogarti e pensare chi votare e chi no!

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  2. Forse non tornerei a casa nemmeno io, ma il mio seggio è a 50 m, non è una buona scusa per me.
    E poi, ragazzi, leggo oggi che Galli ha chiesto i voti di quelli del nuovo MSI, quelli che vogliono fare le ronde nere.
    Scusate ma io non voglio dire un domani che non ho fatto nulla per impedire questo.
    E poi Renzi ha detto che lui vorrebbe la tramvia fino al polo scientifico (dove io lavoro) come non votarlo ;-)

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  3. Condivido la tua scelta, Arte...è troppo facile scegliere quando tutto è netto, nitido, contrastato e ritrarsi in uno snobistico disinteresse per le elezioni quando il grado di purezza ideologica dei candidati non è quello auspicato...eppoi votare non è, nella mia concezione, dare una delega in bianco per cinque anni, ma dare fiducia a qualcuno che terrai comunque sotto controllo, chiamandolo spesso a rispondere di quello che fa...

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  4. Speriamo bene, Lupo. In pochissimi siamo andati a votare.

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