lunedì 16 novembre 2009

Incontrarsi e dirsi addio

Qualche mese fa, in tandem con Marina, ho sbirciato tra i blog dei nostri amici per capire cos'è che li ha spinti a cominciare questa attività.
Recentemente, forse influenzate dal clima autunnale, ci siamo dedicate invece a capire come e perché si chiudono i blog. Anche qui gli approcci e i motivi sono i più diversi.
Ci sono quelli che maturano questa decisione e sentono il dovere di comunicarlo al proprio pubblico. "Lascio." titola Luca (da notare il punto), salvo poi avere qualche raro ripensamento. "Capolinea", scrive Max altrettanto categorico anche se successivamente si è ricordato di passare di tanto in tanto per lasciarci un saluto e qualche aggiornamento. Ancora più perentorio Unodicinque con il suo "The end." (un titolo da brividi) mentre si sofferma a chiedersi che ne sarà delle tante parole che ha scritto e che si perderanno nel mare dei blog.
Ci sono poi quelli che minacciano ma, per fortuna non mantengono, come Luciano: "Idefix chiuderà e cambierà" oppure Sileno che ha dovuto rimuovere il suo "commiato" dopo le accalorate proteste degli amici lettori.
Invece ci sono tanti, direi la maggioranza, che semplicemente smettono di scrivere e di pubblicare, probabilmente senza nessun proposito definitivo, semplicemente non si dedicano più al blog, come per dimenticanza. Certo, il blog è come un balocco: prima o poi stufa tutti. Pensando ai giovani in particolare, è più che comprensibile che abbiano di meglio da fare. Mi vengono in mente Pandoro, Lorenzo e Saretta. Chissà cosa staranno facendo. Saranno finiti su Facebook?
Per altri la causa dell'abbandono è legata ad un cambiamento nel lavoro come ci aveva prennunciato MarcoUK o ad un particolare periodo della vita come Belphagor, che comunque ha la premura di scrivere Vi amo tutti! e di provare la sua iperattività pubblicando le sue occhiaie.
Ma che pensare di quei blogger grandicelli che spariscono così senza un preavviso, senza una spiegazione, senza un saluto? Fabioletterario che non posta più dal 28 maggio e non fa sapere niente di sé ai preoccupati commentatori, Frida assente dal 3 ottobre, Julo forse sta ancora veleggiando dal 16 di agosto o Mirco che ci ha lasciati l'8 febbraio con una frase di Einstein?
Confesso che ciò mi mette un pochino a disagio. Capisco tutto: la mancanza di idee, la vita che cambia, la voglia abbandonare questa realtà virtuale per dedicarsi ad altro. Come scrive bene Giulia nel suo ultimo post: "C’è bisogno di ripensare e di capire dove si sta andando. Riprendere magari penna e quaderno, lasciare la tastiera."
Benissimo. Ma dietro le tastiere ci sono le persone, persone che abbiamo conosciuto in questo mondo virtuale ma che sono in carne ed ossa. Non sarebbe il caso di salutarle quando si va via? O forse sono troppo permalosa?

23 commenti:

  1. In effetti non ho deciso di smettere, solo che sto vivendo un periodo di 'rifiuto della tastiera'. Tante volte avevo delle idee, delle cose da comunicare. Solo che come mi mettevo davanti alla tastiera mi veniva la nausea (e non in senso metaforico).
    Forse è il fatto che è un periodo di superlavoro, e come sai il mio lavoro è proprio al computer.

    RispondiElimina
  2. Ho letto quello di Marina e riflettendo c'è una cosa che mi preoccupa: non è che i blog erano e sono solo una moda, una moda passeggera? o forse i social network li hanno sostituiti?
    Non so, realmente non so!
    Da parte mia vado avanti, lento, giacché la Storia non è materia di amplia diffusione, alla gente, in verità, interessa poco se Augustin Robespierre era fratello di Maximilien... poco, hanno ben altro a cui pensare.

    Rino, riflettendo anche qua.

    RispondiElimina
  3. io mi affeziono alle persone, quasi tutti i primi amici hanno chiuso. e sono così stupida che non ne ho cercato altri (tu tem oche sei l'ultima new ernty) perchè nessuno mi pare alla loro altezza. mi mancano un sacco. :(

    RispondiElimina
  4. Molto interessante questo tuo post; mi riservo di andare a leggere i link (stasera passo al volo lol). Se accadesse a me di non postare più senza avvisare, penso che sarebbe come per Julo D.: non chiuderei intenzionalmente, probabilmente farei una pausa che si prolungherebbe...poi passerebbe forse così tanto tempo, che mi vergognerei di riprendere...a me accade di avere periodi di rifiuto del computer; non certo dei blog, che trovo favvero interessanti e d'intrattenimento (perlomeno quelli che ho scelto io lol). In quei periodi prendo magari appunti,anche mentali, per un post; ma non ho la forza di scrivere sul blog.
    Comunque ora sto divagando. E' vero che si rimane male quando una persona chiude il suo blog senza preavviso. Noi ansiosi potremmo anche preoccuparci.
    Io, ricordo ancora con nostalgia una certa Dama Verde, che il suo blog lo cancellò perfino. Mi chiedo perfino se sia ancora in vita.
    Anzi, se me lo consenti, approfitto di questo tuo spazio per un piccolo appello...
    Dama Verde dove seeeeei? era un bellissimo blog; peccato.
    Ciao Artemisia; lieta di poter contare sul tuo bel, mai banale, blog.

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  6. Grazie dei complimenti Licia.
    Con Dama Verde ci scambiai quale commento anch'io.
    Io invece sono preoccupata in particolare per Fabioletterario. Senza pensare al peggio, mi e' venuto in mente che non avesse piu' la possibilita' di connettersi alla rete. Pero' se penso che quando andava all'estero in vacanza si collegava dagli internet point per aggiornare il blog, mi allarmo.
    Fabioooooo!

    RispondiElimina
  7. ciao Artemisia, mi sembra che abbiamo fatto un buon lavoro, no?
    Ma come fai a mettere in piccolo la figurina?
    da me fa tutto blogger come gli pare a lui
    ciao, marina
    PS l'anonimo spam non è più passato, pensi che un dì potremo tornare a togliere la verifica verbale?

    RispondiElimina
  8. Ciao Marina, piu' che altro vedo che il tema stimola...
    Io spero proprio di poterla togliere la parola di verifica. Proveremo tra un po'.
    Riguardo alla figura nella finestra che viene per caricare un'immagine ci sono diverse opzioni da scegliere (piccolo, medio, grande, allineata a destra, sinistra, centro).

    RispondiElimina
  9. Eccomi di nuovo tra di voi. Grazie Artemisia, grazie davvero. Ho cambiato blog e sono nella vostra stessa piattaforma.
    Se vieni vi ho ripsosto
    E' bello che non dimentichiate, fa stare bene.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  10. Che piacere, Giulia! E sono stata io a "stanarti"!? Oggi cammino a un metro da terra.

    RispondiElimina
  11. hai ragione !

    non sei permalosa ...

    RispondiElimina
  12. Quando si lascia si deve avvertire. Inizialmente prende l'euforia, poi ci si accorge che il blog è impegnativo e se si è presi da altre cose, si decide di troncare, ma ripeto bisogna comunicarlo, gli amici ci restano male: anche in rete ci si affeziona. Per me è diventato un appuntamento piacevole, mi stimola, mi fa cercare idee nuove e per la mia scrittura è un arricchimento.
    Ciao cara, buona serata di vero cuore.

    RispondiElimina
  13. Molti sono emigrati su facebook, che però non è la stessa cosa, anzi. Sul blog argomenti, comunichi, pubblichi, ci ragioni. Su facebook (vedo mio figlio) è tutto molto molto superficiale e veloce, un fiume di cazzate, un po' com'era messenger.
    Anche io ho avuto voglia di smettere, ho disattivato i commenti, preso delle pause. Ma mi sono reso conto che il blog è una piccola bella cosa della mia vita, un lasciar tracce, lanciare messaggi nella bottiglia, a volte, una cronac, la mia storia. Basta non passarci delle ore (come oggi che sono a casa in malattia) :-)

    RispondiElimina
  14. Benvenuti a Giardigno65 e Franco Zaio.

    Riguardo a Facebook, non ho per niente intenzione di iscrivermi. Sara' che rifuggo da tutto cio' che va troppo di moda, sara' che ho letto delle cose allarmanti sul trattamento di cui il portale e' in possesso, sara' che non me ne frega niente di ritrovare i vecchi compagni...
    Il blog invece mi ispira di piu' ma anch'io come Franco ho ridimensionato le pretese iniziali (riguardo alla frequenza dei post e dei commenti sugli altri) ma ci tengo a mantenere questo mio angolino personale.

    RispondiElimina
  15. Caspita, che blog insolito!
    Rimango sorpreso dall'ordine, dalla composto nitore estetico e dal senso di metodica completezza.
    Non ti conosco, ma mi viene da pensare che tu debba avere una personalità molto interessante.
    Se credessi nell'astrologia mi verrebbe da dire che sembri una "vergine".
    Ma in effetti non ci credo ...
    -
    Comunque complimenti, nonostante gli argomenti che tratti siano lontani dal mio universo il tuo mi è parso uno dei blog più piacevoli e interessanti che io abbia visitato.
    -
    Solo per amore di precisione ti segnalo che ti ho pescata seguendo un link dal blog di Cristiana (dicolamia.typepad.com)
    -
    Ciao,
    Giorgio.

    RispondiElimina
  16. Caspita, che commento, Giorgio!
    Sono davvero lusingata. Nemmeno io credo all'astrologia ma direi che ci hai quasi azzeccato. Sono infatti una capricorno con ascendente vergine (due segni di terra).
    Di te apprezzo invece la tua precisazione su come sei capitato qui. Non è da tutti. Anzi, è molto rara.
    Grazie!

    RispondiElimina
  17. grazie di avermi citato. Io soffro di logorrea e per quanto ci provi non riesco a star lontano da qui; ho passato un pessimo periodo e pensavo di non uscirne, avevo voglia di mollare tutto e l'ho manifestato proprio perché penso che in qualche modo alcuni di voi siano gli amici che vorrei vicino. Ora è tornato un po' di sereno e vedo le cose in modo meno drammatico e son tornato; ma la mia non era una decisione "di paglia", ero determinato.

    RispondiElimina
  18. Non ho mai pensato che fosse una decisione di paglia, Seneca, e avevo capito che era un brutto periodo. L'unica recriminazione che avevo era che non ci avevi dato la possibilità di aiutarti in alcun modo. Sono molto contenta che ora va meglio. Davvero

    RispondiElimina
  19. cara Arte grazie di essere passata da me
    non vi ho mai abbandonati, cari e pochi amici ben scelti del mondo dei blog
    ho avuto un periodo di super lavoro per preparare con i miei alunni di seconda un laboratorio di volontariato per telethon
    settimana prossima venderemo i nostri lavori e finalmente tirerò il fiato....
    ho letto ciò che tu e Marina avete scritto
    è spiacevole perdere gli amici virtuali dei blog ma se non si crede più in un blog o si hanno problemi reali succede
    io non sono più andata alla ricerca di nuove conoscenze per esempio
    mi basta giusto il tempo per fare il giro di voi tutti che leggo da tempo
    un abbraccio erica

    RispondiElimina
  20. Ciao Erica, ben ritrovata.
    Quando penso ai blog più tenaci mi vieni subito in mente te.
    Anch'io evito di andare su blog nuovi perchè ce la faccio a stento a seguire quelli a cui sono affezionata e ai quali non voglio rinunciare. Probabilmente mi perdo qualcosa ma d'altra parte tutto non si può avere.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  21. Dopo taaaanto tempo torno su questo blog, e in generale qui. Su Facebook ci ero finito, ma mi sono cancellato per sempre. Mi mancava leggere i tuoi post, Artemisia!

    RispondiElimina
  22. Anche per me! Mi mancava il mondo dei blog; ho persino aggiornato il mio dopo un anno e mezzo. Cercherò di tornare a leggervi!

    RispondiElimina