lunedì 26 settembre 2011

Marciando tra Perugia e Assisi

"Quanto ritiene efficace la manifestazione per raggiungere i due obiettivi della pace e fratellanza dei popoli e della lotta contro le ingiustizie sociali?" pone una delle domande presenti nel questionario che mi è stato consegnato mentre marciavo alla volta di Assisi.
Ad essere sincera, penso che, dal punto di vista dell'efficacia, la Marcia per la Pace e la fratellanza tra i popoli serva a ben poco. Direi che è più un atto di testimonianza e di condivisione.
La cosa più bella della marcia Perugia-Assisi è il caleidoscopio di persone che vi partecipano: giovani, anziani, bambini, famiglie, migranti, scout, animalisti, ambientalisti, tante scolaresche con il loro striscione, associazioni di ogni tipo, dalla Lipu all'Avis, da Libera alla CGIL, dalle ACLI agli anarchici. Tutti si dichiarano (almeno a parole) contro la guerra. E chi non lo è. Quanto poi alla pratica quotidiana della nonviolenza (senza il trattino), del superamento dell'aggressività, del risentimento e del rancore, della soluzione pacifica di ogni tipo di conflitto (anche banale e spicciolo), beh, su questo, diciamo che c'è da lavorarci su.
Ciò nonostante quest'anno ho voluto parteciparvi, un po' perché si celebravano i cinquant'anni dalla prima marcia promossa da Aldo Capitini (quanti dei partecipati sanno chi è?), un po' perché è un'esperienza antropologicamente interessante, un po' perché vi regna un'atmosfera festosa, allegra e creativa.
Insomma il serpentone di venti chilometri di persone che ha marciato tra Perugia e Assisi non basterà a fermare gli enormi interessi economici che stanno dietro le guerre, lo sfruttamento, il commercio di armi, però è stato bello esserci.

Qui alcune immagini della giornata.

Consiglio la visione della puntata de La Grande Storia andata in onda il 3 ottobre 2011 ma rivedibile su Rai.TV.

13 commenti:

  1. Giuste le tue osservazioni sull'utilità di simili manifestazioni, eppure avrei voluto tanto esserci.
    Ciao

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  2. Le tue foto danno un'idea di quanto dici nel post.

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  3. Non è mai inutile fare qualcosa per la pace...

    Il vescovo protestante di Oslo (nella preghiera della pace a Monaco) ci ha dato la testimonianza di un giovane scampato al massacro: "Se un solo uomo può combinare tutto questo casino, quanto bene possono fare tutti questi ragazzi che sono scesi in piazza per le esequie?"

    Ecco, dal coraggio e dalla volontà di una persona possono derivate le fortune/sfortune di tutto il mondo..

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  4. Mah, io non ci ho mai partecipato, ma credo che piu' che essere efficacie per la pace puo' aiutare le persone che ci partecipano (e anche quelle che non ci partecipano) ad analizzare criticamente la questione.

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  5. Mannaggia, Arte, come si fa a caricare file KML (il tracciato GPS) su Google?

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  6. Non ne ho idea, Dario. :-(
    Mi dispiace.

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  7. come, non ne hai idea? Ma l'hai fatto proprio nel link che hai messo in questo post!

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  8. ??
    Ho messo il link all'album di Picasa. Dove lo vedi quello a google map?

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  9. oh, scusa, ho sbagliato post.
    Qui e' la traccia GPS di una delle tue escursioni, che hai descritto in questo post

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  10. Ah sì, mi ricordavo vagamente qualcosa. Me lo fece il mio "esperto informatico personale" ma non te lo so spiegare. Mi ricordo che non fu facile neanche per lui.
    Ora gli lanciò l'input...

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  11. Dice il "saggio": se hai un GPS Garmin, collegati al sito connect.garmin.com . Ti devi registrare dopodichè puoi uploadare le tue tracce ed esportarle nel formato preferito.
    Oppure usare mapsource e convertire con GPSbabel, ecc. ecc.
    (Scritto sotto dettatura)

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  12. Uhm... non ho un gps garmin. Ho un palmare con fuzione GPS e un software freeware che genera files gia' convertiti in KLM. Ho gia' il file KLM, quindi. Il problema e': come faccio a uploadarlo in Google?

    va be'... vedo se riesco a cavarmela...

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