sabato 24 febbraio 2024

Cultura che circola... ma anche no

 

scaffale dei libri in inglese rimasti da dare via

Come già scritto nel precedente post, dopo aver messo da parte qualche centinaia di libri che vorremmo conservare per motivi affettivi, si è posto il problema di salvare dal cassonetto più di un migliaio di volumi di vario genere. Devo dire che con il passaparola ne ho piazzati più di metà e di questo sono assai contenta.

Rimane lo zoccolo duro. Stiamo parlando di circa 300 opere di narrativa (di cui una sessantina in inglese) e circa 150 di saggistica (storia, antimafia, attualità, psicologia ecc.).

Ho scritto ad associazioni, biblioteche comunali, biblioteche carcerarie, circoli, parrocchie, ecc. ma la risposta è sempre la stessa: "non abbiamo più spazio", "abbiamo troppe donazioni e non ce la facciamo a catalogarli", "provi a chiedere lì", "le suggerisco di scrivere là" e così via.

So che esistono tanti scaffali di libero scambio ma, a dire il vero, li vedo spesso abbandonati, trascurati e comunque capaci di ricevere sì e no una decina di libri.

Mi hanno segnalato un supermercato della Coop che li accettava per venderli a basso costo e dare il ricavato in beneficienza. Benissimo, peccato che mi hanno detto che questa attività fu sospesa ai tempi del Covid e non è stata più ripresa.

La mia impressione è che i libri non li voglia nessuno. Siamo un paese dove ci sono più scrittori che lettori (ahinoi). Se poi si considera la durata dell'oggetto libro di carta si capisce che l'occupazione del suo spazio va ben oltre il suo tempo di godimento. 

I libri sono oggetti straordinari. A me piace tantissimo manipolarli, classificarli, sfogliarli. Mi piace anche e soprattutto leggerli ma su questo punto sono assolutamente per la dematerializzazione. Tant'è che dei 630 libri che ho letto dal 2006 e che ho scrupolosamente annotato e recensito su aNobii, gran parte sono ebook, audiolibri o anche qualcuno preso in biblioteca.

Quindi capisco la mancanza di spazio ed anche di tempo per leggere, la distrazione irresistibile di internet, dei social e anche della televisione, ma da boomer lettrice media sono impressionata da quanto poco si legge nel nostro paese.



martedì 20 febbraio 2024

Decluttering doloroso


L'operazione "liberazione dal superfluo" non è tutta rose e fiori. Ho dovuto vendere la chitarra classica che mi avevano regalato i miei genitori quando ero ragazza. Non sono mai andata oltre qualche accordo per accompagnare canzoni. Sono abbastanza negata per la musica e da tempo era inutilizzata. Però era un caro ricordo e alla fine sono contenta che l'abbia comprata un gentilissimo giovane musicista brasiliano che saprà sicuramente apprezzarla.

 

 Domenica scorsa mi sono fatta coraggio e ho buttato via il catalogo a schede mobili dei dischi a 78 giri, amatissima collezione di mio padre. Per i dischi in quanto tali, per fortuna, abbiamo trovato qualche anno fa un appassionato collezionista romagnolo che li ha acquistati in blocco. Però io avevo conservato il catalogo semplicemente perché "mi parlava" del mio babbo, dell'enorme quantità di tempo che passava a coccolarsi questi dischi e compilare scrupolosamente queste schede con la macchina da scrivere, un po' in nero e un po' in rosso, riciclando fogli stampati da un lato, tagliati a misura, unendoli con viti da rilegature di varie misure e dotandoli persino di copertina cartonata. Un lavorino infinito, paziente e quasi maniacale (in questo mi ci rivedo un po'). Razionalmente non aveva alcun senso conservare questo catalogo. Tuttavia rovesciando questi fogli nel cassonetto ho provato uno strappo doloroso, come se un'altra parte di lui se ne fosse andata. E che brividi nel leggere casualmente le schede dal titolo "Arrivederci...addio" o "Perdonami"!



 


 

 

 

 

 

 

 

Anche la vendita del pianoforte di mia suocera è stata un'operazione dolorosa. Si trattava di un ben pianoforte degli anni Trenta che, dopo anni di disuso, ci era stato donato dai miei suoceri (credo con una bella spesa tra trasporto e accordatura) nella speranza che mio figlio ci suonasse. Lui ha preso qualche lezione, lo ha strimpellato per un certo periodo, ma da anni ormai era un appoggio di vari oggetti e basta. Quindi tutto sommato siamo contenti che sia stato ceduto alla scuola di musica della nostra strada dove almeno verrà apprezzato e utilizzato. Questo dal punto di vista razionale. Dal punto di vista affettivo... Beh, è un altro strappo...


 

sabato 10 febbraio 2024

Decluttering... segue... marketplace

Continua il decluttering (eliminazione del superfluo) in vista del trasloco.

Uno degli strumenti è quello di cercare di vendere gli oggetti che possono avere un qualche valore tramite i canali online dell'usato (principalmente Marketplace di FB).

E lì si apre un mondo. Già stupisce quanto e cosa la gente cerchi di vendere. Anche cose assurde che non ti aspetteresti mai (come la casa ad ore di cui all'immagine). Anche il feedback stupisce. Dalla tipica semplice reazione "è ancora disponibile?" a cui segue più niente, agli utenti fasulli, alle truffe, a chi ti chiede di spedirgli l'oggetto quando tu hai scritto tutto in maiuscolo sull'annuncio "NO SPEDIZIONI", fino a chi ti fa contrattare sul prezzo via chat e poi si scopre che sta lontano e non ha nessun modo di venire a prendertelo.

Ci sono però anche gli acquirenti "veri", persino quelli educati "Buona sera, mi scusi per l'ora. Sarei interessato... Grazie a lei..." (mentre il TU è di casa sui social).

Ci sono anche quelli che ti fanno simpatia. Come il ragazzo magrebino che è venuto a prendere un letto pieghevole in monopattino!

C'è anche chi tenta di truffarti e ti scrive: "Ti mando un corriere con i soldi in una busta però devi anticipare i soldi dell'assicurazione che poi ti renderò." Ma davvero qualcuno ci casca? Tra l'altro l'account corrisponde ad una grassa signora russa, probabilmente ignara...

Comunque, tutto sommato, il sistema è di qualche utilità, non tanto per i guadagni che ci si può fare, quanto perché diversi oggetti avrei dovuto buttarli via: amplificatore stereo, lettore di audiocassette e di CD, un microfono, chitarra elettrica, chitarra classica, gialli Mondadori.

Ah, sono ancora disponibili due tute da sci, due paia di sci con racchette e sacca, un paio di scarponi da sci, un sacco a pelo, annate della rivista Le Scienze, un contenitore di acciaio da 50 lt per olio e un posizionatore antalgico lombare. Ma... no spedizioni!