domenica 19 settembre 2021

Al fianco dei lavoratori della GKN

© Aleandro Biagianti

Licenziati questa estate con un email da un padrone che non ha neppure un volto, trattandosi di un fondo di investimento, da allora stanno occupando la fabbrica. Un fabbrica che non era affatto in crisi ma anzi aveva commesse. 

Come non partecipare alla loro manifestazione nazionale! Mi ha fatto effetto trovarmi in piazza dopo tanto tempo e ritrovarmi con gli amici con i quali ho condiviso tante manifestazioni.

Non so se servirà, ma l'importante era non far sentire soli questi uomini e queste donne che si sono fatta questa lunga marcia cantando, sudando, tenendosi vicini e sperando di far valere le loro ragioni.

domenica 12 settembre 2021

Svuotalacantina... e poi riempila di nuovo

Settembre tempo di mercatini. Prima che salgano i contagi e si ricominci con le chiusure, tutti i quartieri hanno organizzato una domenica con le "cantine in piazza". I cittadini, non commercianti di professione, possono mettere in vendita la marea di oggetti di cui sono inzeppate le nostre case, le nostre soffitte, i nostri ripostigli, le nostre cantine.

Irresistibile per la mia mamma. Nata in una famiglia di commercianti, ha sempre avuto la passione per "l'affare", la trattativa, la compravendita. Questa attività (che io personalmente detesto sia come compratrice che come venditrice, io regalerei tutto!) le fa salire l'adrenalina e non sentire la stanchezza di una intera giornata all'aperto con sballo di tutti i suoi delicati ritmi fatti di pasti, sonno e pasticche quotidiane.

Le cose che si trovano su questi banchini sono inimmaginabili: giocattoli di tutti i tipi, cocci e coccetti, vestiti e scarpe, vecchi dischi, libri, figurine, arnesi, oggetti strani e curiosi.

Mi ha fatto piacere aiutarla e darle questa possibilità di svago che per lei non ha pari. Purtroppo l'affluenza dei clienti e l'incasso sono stati scarsi, probabilmente per troppi mercatini in contemporanea e quindi dopo aver caricato l'auto di buon mattino, scaricato e allestito il banchino, alla fine abbiamo dovuto ricaricare quasi tutto e il suo garage si è riempito di nuovo. Incasso al netto delle spese di iscrizione: 30 Euro.

Pazienza! Sarà per un'altra volta. Speriamo presto!

PS Opinione personale: e se invece si imparasse a comprare meno, cioè solo quello che effettivamente ci serve?

martedì 10 agosto 2021

Ottanta metri quadri di libertà creativa

Avere a disposizione un muro di circa 20 metri per quattro di altezza non è proprio come avere davanti un foglio bianco. Eppure dona una sensazione di entusiasmo creativo simile ma molto più amplificato. "Basta questo grigio-muffa!" ci siamo detti anni or sono. E da allora, era il 2016, il piatto forte delle mie ferie in campagna è stata la decorazione di questo muro che affianca il nostro bel terrazzo e lo protegge dalla collina a ridosso. 

2016: paesaggio illusionistico che suggerisce il panorama di fronte (realizzato con il prezioso aiuto di tre miei amici).

2017: l'albero degli ospiti, dove ciascun ospite da allora può lasciarci, se vuole, un segno del suo passaggio: una foglia, un animaletto, una forma di fantasia.

2018: un bell'arcobaleno colorato (ben prima dell'illusorio andratuttobene!) con tanto di pentola dell'oro.

2019: un oblò con pesci dipinto insieme alla mia mamma.

2020: boschetto di canne di bambu ad integrazione del paesaggio del 2016 (da notare come abbia dovuto ripassarlo completamente). Boschetto andato presto perduto, ahimé!

Dall'anno scorso, nonostante alcune idee per la parte ancora bianca, mi sono resa conto però che il restauro, purtroppo necessario tutti gli anni, occupa gran parte del tempo e dell'energia a disposizione. Il muro sbolla in diversi punti, la tinta si sbiadisce se non addirittura si sfoglia, sia quella al quarzo (adatta per esterni) sia lo smalto. 

 

 

 

 

 

 

 

D'altra parte però, pensavo proprio in questi giorni scartavetrando i circa ottanta metri quadri di superficie, si tratta di un muro realizzato ben venticinque anni fa con mattoni ricoperti di intonaco, non ha tettoia ed è leggermente inclinato. Quindi è sottoposto a tutte le intemperie possibili, pioggia, grandine, caldo, freddo, umidità dalla terra addossata sul retro. Non posso pretendere che si mantenga intatto tra un'estate e l'altra.

 

 

 

 

 

Ecco perché quest'anno ho deciso: restauro conservativo minimo a costo di rinunciare alla puntualità del disegno e, solo se il tempo a disposizione e le altre cose da fare lo permetteranno, aggiungerò un nuovo elemento, ma sempre a base di semplici forme, velocemente riproducibili.



giovedì 5 agosto 2021

Piccole trascurabili esistenze

Due gatti (o gatte secondo la mia amica S.) della nidiata del vicino di qualche anno fa. Scorrazzano liberi tra una casa e l'altra di questo piccolo borgo. Il vicino è morto lo scorso inverno ma credo che qualcuno ogni tanto porti loro qualcosa da mangiare. In ogni caso cacciano uccellini, topolini e approfittano degli avanzi che ciascuno di noi gli rifila. Sono timorosi ma anche un po' sfrontati quando ci puntano speranzosi mentre siamo a tavola. 
Non amo gli animali domestici e mi fanno una gran pena quelli (soprattutto i cani) che vivono completamente antropizzati, magari chiusi in appartamento aspettando con ansia che il padrone permetta loro di prendere aria e fare i propri bisogni. Quelli che amerebbero correre liberi mentre invece sono tenuti al guinzaglio, messi a tacere, rimpinzati e stra-coccolati ma al costo di rinunciare a tutto quello che la natura gli suggerirebbe, sesso e riproduzione compresi.

Questi due gatti invece, nella loro indipendenza, mi piacciono. Mi piace guardarli al tramonto, mentre si strofinano oziosi sulla mia terrazza. 

Una sera però, verso l'imbrunire sentiamo una gran lite nel bosco, forse tra loro due o forse a causa di un altro (quella con le toppe rosse sul dorso) schizza verso la strada (probabilmente per scappare dal suo aggressore) e impatta violentemente contro un'auto (e dire che ne passano così poche qui!). Sbanda un po' e poi si accascia esanime davanti al cancello della casa di fronte. 

Che tristezza! Anche se, tutto sommato, ha vissuto bene la sua breve ma libera esistenza. Mi chiedo però perché non ci venga altrettanto facile commuoverci per una delle tante formiche che ci avevano invaso la terrazza e che abbiamo dovuto sopprimere. Esistenza ancor più piccola e soprattutto ancor più trascurabile?



domenica 11 luglio 2021

Ischia per quattro donne

 

 

Non amo la vacanza al mare, tanto meno in alta stagione. Ciò nonostante è stata una buona idea quella della mia nipote di fare qualche giorno di vacanza insieme, noi quattro donne della famiglia: io, lei, mia madre e mia sorella. Temevo un continuo battibecco ed invece noi tre anziane ci siamo abbastanza moderate (la ragazza non ne ha bisogno, è così serafica) e tutto è andato per il meglio.

Molto caldo, abbastanza stancante per la mia mamma, discretamente affollata l'isola (ma non ai suoi massimi stagionali), però ci siamo divertite e ciascuna di noi ne ha tratto qualcosa di positivo.

La nipote ha visto posti per lei inediti ed è stata un po' insieme a sua madre (con la quale i rapporti non sono stati sempre idilliaci). Io e la mamma ci siamo rilassate un paio di pomeriggi al bordo della piscina dell'albergo, un luogo ameno, ventilato, contornato da bellissime piante. E per finire, tutte e quattro ci siamo godute una bella giornata nello incantevole Parco Termale Poseidon.

Se solo questa splendida isola fosse meno costruita e sfruttata...

domenica 4 luglio 2021

Tisane, che passione! Ma meglio con le nostre erbe

Sono amante delle tisane. Ne bevo a tutte le ore: pausa di metà mattina al lavoro, dopo pranzo, dopo cena, per scaldarmi di inverno, per raggiungere la quota di liquidi consigliata contro la calcolosi renale. Mi piacciono tutte e al naturale, senza zucchero né miele.

Per anni le ho fatte con le bustine in commercio ma da un po' di anni ho capito che sono molto più buone quelle fatte essiccando le "mie" erbe. Se ne possono fare con molte più piante comuni di quello che si immagini.

Ad esempio con la salvia e/o il rosmarino, con l'alloro o l'origano, con i fiori di tiglio, con il tarassaco, che abbonda nel mio podere in campagna (ottimo diuretico), con la melissa (individuata di recente dopo anni), con la squisita cedrina (o erba limoncina) col suo aroma di limone, con le bacche di rosa canina (essiccate e ripulite da semi e pelucchi), con i fiori di elicriso (per chi ama l'amarognolo, ottimi per il mal di gola), con i fiori di iperico (erba di San Giovanni), col finocchietto selvatico (buonissimo e digestivo).

C'è da sbizzarrirsi talmente tanto che nonostante l'uso frequente non ci si fa a finirle tra un anno e l'altro. Bisogna fare attenzione all'essicamento. No al sole perché pare che perdano la loro essenza (e proprietà). A temperatura ambiente, se il clima non è secco, tendono ad ammuffire una volta messe in barattolo. Ideale sarebbe l'essiccatrice o, in alternativa, il forno ventilato a bassissima temperatura.

Oggi raccolto di origano (antisettico, antispasmodico, digestivo ed espettorante) dal vascone in terrazza e nepitella (digestiva) dal mio giardino.



lunedì 31 maggio 2021

Granelli nella clessidra

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci....

Seduta di ginnastica nella mia palestra casalinga. Per alcuni esercizi conto le ripetizioni (spesso in tedesco per non distrarmi), per altri guardo i secondi sull'orologio. Dieci secondi le braccia in avanti, dieci secondi in dietro, trenta secondi in equilibrio sulla tavoletta, quindici secondi di corsa a ginocchia alte... Secondi... Minuti... 

Minuti come granelli che scivolano via in una clessidra. Diamo per scontato che siano infiniti, ma sappiamo che non è così. Per quanto sperabilmente potranno essere tanti, non saranno infiniti.Quest'immagine mi dà vertigine ma mi fa anche pensare che dovrei spenderli bene questi preziosissimi granelli.

Fare ginnastica, andare in bicicletta o comunque curare il corpo, secondo me, vuol dire spenderli bene. Direi ottimamente spesi quelli per arricchire la nostra cultura con un film, un libro, un opera d'arte. Necessario impiegarli per lavorare, nutrirsi, dormire, aver cura della casa, dei nostri oggetti e tutte quelle attività che non sono interessanti né particolarmente piacevoli ma di cui non si può fare a meno. Quanti granelli persi sui social a leggere assurdità o addirittura a becchettarsi sul nulla! Pessimo impiego, forse il peggiore, sono i minuti passati a litigare, ad offendere gli altri, ad odiare, provare invidia, calunniare. Risparmiamolo questo tempo e piuttosto regaliamo i nostri preziosi granelli nell'ascoltare ed aiutare gli altri. Sicuramente meglio spesi.