domenica 23 luglio 2023

Umili preziosi fiori di campo

La mia vicina di casa, qui in Lunigiana, fa tagliare l'erba nel suo podere una volta l'anno, ad estate inoltrata, per risparmiare e non dover farla ritagliare. Noi invece cominciamo ad aprile e finiamo il giro ad inizio estate, principalmente per eliminare le alte spighe delle graminacee. 

Non è che così non ricresca più, ma le spigone alte sono sostituite da altre infestanti molto più gradevoli e decorative: i fiori di campo. Avete presente la Primavera di Botticelli? Le leggiadre fanciulle non posano i piedi su un prato rasato all'inglese ma su un vero e proprio catalogo di fiori variopinti.

Mi piace la mattina quando mi alzo, mi affaccio alla finestra e vedo proprio così i pianelli del mio podere: una festa per api, vespe, calabroni e altri insetti.

 

 

 

Il giallo della costolina giuncolina la fa da padrone in questo periodo,



 

 

 

 


  

       ma anche la bellissima cicerchia selvatica


 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

Cominciano a vedersi i garofanini selvatici , 

 

 

 

 

 

mentre il dorato iperico, il cui infuso mi concilia il sonno che è un piacere, ha superato il suo momento.



Ma perché snobbare quelli più bruttini e meno appariscenti: 

i bianchi ombrelli della Daucus Carota, i minuti fiorellini della nepitella, l'ecodesign della piantaggine, la delicata linaria, il fucsia dell'acetosella

Ogni creatura, anche la più umile, ha il suo posto e la sua utilità. Eppure qui in campagna si continua a considerare come "pulito" un terreno rasato e povero. Ma perché l'essere umano deve intervenire sulla natura prepotentemente invece di lasciarla stare?

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