sabato 20 gennaio 2024

Terzo tempo

  

Il bellissimo quadro di Giorgione, che ho ammirato di recente alla Galleria Palatina di Firenze, ci ricorda che ci sono tre età nella vita. Quando si arriva alla terza, e possibilmente vi si arriva in salute, non serve piangere sul tempo perduto oppure cercare di ignorare il fatto che davanti ce ne resta poco. Inutile restare aggrappati a quello che siamo stati, come fanno tanti uomini (un po' meno, mi pare, le donne). Ridicolo far finta che siamo sempre gli stessi, con le stesse capacità e con la stessa collocazione nel mondo. Si rischia di suscitare compassione. Meglio farsi da parte e reiventarsi una nuova esistenza. Si può fare (se la salute ce lo consente)!

E' vero che ci sono vecchi talmente in gamba che hanno ancora molto da dare nel loro campo. Magari riuscire ad arrivare alla nona decade con la lucidità di un Luciano Canfora o addirittura alla decima come un Silvio Garattini! Ma sono eccezioni, solo dei modelli a cui ispirarsi. 
 
L'importante, amio parere, è vivere questo terzo tempo con entusiasmo, con grinta, reinventandosi ogni giorno, facendo progetti, sperimentndo cose nuove, avendo cura del nostro fisico ma anche della nostra mente. Con saggezza e consapevolezza dei nostri limiti, andare incontro più serenamente possibile alla nostra morte.

Nessun commento:

Posta un commento