domenica 25 maggio 2008

Impressioni su Ischia

Ischia con Trekking Italia: più una vacanza che un trekking. Confortevole albergo a conduzione familiare a Casamicciola; tre escursioni sufficienti per scoprire che, anche in quest'isola molto edificata (direi troppo), sono rimasti bei castagneti come quelli del Monte Epomeo e silenziose pinete e lecceti come quelli della riserva Bosco della Maddalena. Per fortuna anche qui qualche zona è sfuggita all'avidità della villetta abusiva.


Il tempo è stato insolitamente brutto, a quanto mi hanno detto, ma il trionfo della vegetazione, dei fiori, dei colori e dei profumi mi confermato quanto Ischia sia baciata dalla fortuna.


Influenzata dalle notizie di cronaca degli ultimi tempi, sono partita con la curiosità di vedere il grado di pulizia e di ordine. Dato che gli Ischitani non possono permettersi di giocarsi la carta turismo, l'isola appare ben tenuta e decentemente pulita.
Certo non dovete immaginarvi la Svizzera o il Trentino. Ahimè, il cartello sotto l'acquedotto romano di Pilastri è stato ignorato.

Ma se ci spostiamo a Procida, dove ancora non hanno capito la ricchezza che rappresenta il turismo, vediamo i mucchi di spazzatura accanto ad arrugginiti contenitori (che devono anche essere costati un bel po') per la raccolta differenziata.
Ad Ischia invece la raccolta differenziata la fanno anche dentro i locali pubblici dove sono posti cestini contrassegnati diversamente.


Ischia inoltre è praticamente colonizzata dai tedeschi: qui il tedesco è la seconda lingua ed è parlato da tutti gli operatori turistici. Nei posti di ristoro sui pochi sentieri (dove gli Italiani non si avventurano mai) i menu sono scritti interamente in tedesco. Allora anche il barbiere Peppino di Ischia Ponte si è adeguato.

venerdì 16 maggio 2008

Artemisia si rimette in cammino

Domani parto per un viaggio a piedi. Non vi dico dove. Vi racconterò al mio ritorno. Non vi fate fuorviare dalla foto che si riferisce al viaggio dell'anno scorso nel Parco Nazionale d'Abruzzo.

Approfitto per segnalare e consigliare caldamente, per chi capitasse a Firenze, la mostra-convegno Terra Futura che si terrà da venerdì 23 a domenica 25 alla Fortezza da Basso, una manifestazione in cui si parla di temi sociali ed ambientali e dove trovate stand di prodotti biologici, consumo critico, associazioni, ecc.

Vi abbraccio tutti e ... mi raccomando... non scrivete troppo!

mercoledì 14 maggio 2008

Il fascino dei superlativi

Ho sempre ammirato chi sa essere estroverso, espansivo, naturale, coinvolgente. Purtroppo invece sono timida, introversa e molto frenata. Ho sempre avuto paura di esprimere sentimenti ed emozioni. Non fatevi fuorviare da come scrivo sul blog. Per iscritto è tutto più facile, ma a parole è tutta un'altra storia. L'emotività mi frega sempre.
Sarà che vivo da sedici con un uomo che è più frenato di me, cinico e razionale come quasi tutti quelli che per lavoro e per passione hanno a che fare con la tecnologia. Il massimo apprezzamento che gli si può strappare è un "non è male". Sarà che i figli hanno preso entrambi da lui sotto questo aspetto e mi rimproverano se mostro un po' di entusiasmo per le cose e le persone che mi piacciono. Un po' mi diverto a provocare la loro reazione indignata. Quando in televisione appare qualcuno che ammiro, come, per esempio, Alessandro Barbero o Marco Travaglio, mi lascio andare in esclamazioni di giubilo esagerate, apposta per farmi fulminare da loro con lo sguardo, per provocarli e far loro scuotere la testa.
Ed invece, lo confesso, ammiro chi si lascia andare in esclamazioni, chi usa i superlativi con disinvoltura, chi con tutta naturalezza sa esprimere il proprio entusiasmo, come una mia amica, di cui ho perso le tracce, che trovava tutto "fantastico". Parliamoci chiaro: disapprovo chi lo fa per posa. Mi riferisco solo a chi è così in modo fresco e naturale e non si fa problemi.
Volete sapere chi mi ha indotto a questa riflessione? Ebbene la nostra vulcanica Saretta che invidio un po' (con affetto) per le sue espressioni come "amo alla follia", "meraviglioso", "felicissima". Sì, d'accordo, si tratta di entusiasmo giovanile. Purtroppo io, ahimè, non ero così nemmeno alla sua età.
Forse bisogna che cominci ad usare un po' di superlativi alla faccia dei cinici di casa mia. Che ne dite?

Nella foto: il fantastico sole di mezzanotte del mio viaggio in Islanda del 2004, il più bel viaggio che abbia mai fatto. Come sto andando? ;-)

domenica 11 maggio 2008

Quello squillo così odioso

Chissà perché odio tanto il telefono. Eppure a 17 anni, ai tempi del mio primo grande amore, passavo delle ore al telefono con il mio ragazzo. Il telefono era allora una sorta di spiraglio aperto sull'anelato "mondo di fuori" per me che mi sentivo reclusa in casa. Quella casa che avevo soprannominato "prigione" con tanto di secondini (i miei genitori) e di compagna di cella (mia sorella).
Invece adesso ogni volta che sento quello squillo, a casa o in ufficio che sia, impreco. Mi dà fastidio essere interrotta in quello che faccio, sia che stia sbrigando una pratica amministrativa, sia che stia cucinando, sia che stia leggendo un post (senza contare che a casa ogni volta che arriva una telefonata cade la linea ADSL!).
Per fortuna a casa la gran parte delle telefonate è per i miei figli e quindi ho gioco facile nel gridare: "Rispondete! Tanto è per voi!".
Il resto delle telefonate sono di qualcuno che ci vuole vendere qualcosa, tipicamente un nuovo contratto telefonico o un biglietto di teatro per uno spettacolo di beneficenza. Non ce la faccio ad essere gentile. Lo so che sono ragazzi che non hanno trovato di meglio come lavoro, il libro della Murgia e il film di Virzì ce lo hanno illustrato. So anche che probabilmente prolungando semplicemente la telefonata possono guadagnare quei centesimi di più che prevede il loro contratto. Ma trovo talmente irritante che mi si voglia vendere qualcosa, per lo stesso motivo per cui detesto la pubblicità, figuriamoci quando entrano a casa mia e irrompono, non richiesti, nella mia giornata. Come si permettono? Allora non faccio loro nemmeno terminare la frase e riattacco con un "La ringrazio, non mi interessa!".

venerdì 9 maggio 2008

Voglia di disimpegno


Maggio: il mese piu bello dell'anno.
Il sole, i fiori, gli uccelli che cantano impazziti.
I progetti per le vacanze.
I sensi si risvegliano.

Concedo una pausa al mio senso civico, alla mia indignazione, alla mia voglia di capire e di cambiare, alla mia rabbia.

Conto sulla vostra comprensione.

martedì 6 maggio 2008

Le storie diario italiano

Continuando la serie della TV che secondo me vale la pena di guardare, ho scoperto abbastanza recentemente una trasmissione molto interessante che molti di voi probabilmente già conoscete: "Le storie. Diario italiano" condotta da Corrado Augias che va in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:45 su RAI3 (manco a dirlo!).
Le puntate durano meno di mezz'ora ma offrono spunti interessanti. Solitamente vi si presentano libri e si trattano gli argomenti più vari: politica, giustizia, spettacolo, musica, economia. Augias mi sta simpatico anche perché non è affatto "televisivo"; ha un atteggiamento naturale, rilassato, spesso ironico e anche un po' canzonatorio con certi ospiti o con i suoi collaboratori. Per esempio se l'ospite comincia ad usare un linguaggio troppo difficile o tecnico, Augias lo ferma subito e lo costringe a "tradurre" in modo più comprensibile quello che sta dicendo.
Ho scoperto che questa trasmissione (che ovviamente vedo registrata perché a quell'ora sono in ufficio) va in onda da ben cinque anni e quindi di puntate interessanti ce se saranno state tantissime. Ve ne cito comunque alcune tra quelle che ho visto e che mi sono piaciute e che potete vedere su Rai click:

- Loretta Napoleoni con il suo "Economia canaglia" (inquietante libro sui meccanismi dell'economia globale)

- Filippo Solibello e Massimo Cirri su M'illumino di meno (puntata dopo la quale hanno deciso di abbassare le luci dello studio)

- Antonio La Spina e Ivan Lo Bello che hanno dato qualche speranza sugli imprenditori che si oppongono al racket

- la puntata sul simpaticissimo e bravissimo Giovanni Allevi (non me ne voglia Heike)

- Vittorio Riccioni delle agenzia delle entrate sull'evasione fiscale

- Giordano Bruno Guerri su D'Annunzio (grazie alla quale mi è venuta voglia di leggere Il piacere)

- Elio Lugaresi medico esperto sul sonno (consigliata alle mie amiche blogger insonni)

- Alessandra Graziottin sulla educazione sessuale nelle scuole
(puntata apprezzata anche dal mio amico Pandoro)

- Umberto Galimberti sull'umano e il divino

- Edoardo Boncinelli sul codice genetico dell'uomo

sabato 3 maggio 2008

Blogger che vanno, blogger che vengono

Fantastico mondo dei blog. Mi piace immaginare così tanta gente che scrive, scrive, scrive. Si racconta, si scambia idee, opinioni, si becchetta, si manda a quel paese, si riconcilia. Tutto un mondo con lo sguardo sul video e le dita sulla tastiera.
Un mondo che non è affatto statico. Così oggi, mettendo a posto la lista dei blogger amici (ma qualcuno li guarda mai queste liste di link? Io ogni tanto mi trovo su qualche blog che mai avrei pensato!), mi sentivo un po' come Nanni Moretti nel film Bianca quando passa in rassegna il suo schedario di amici e si fa domande su di loro. Vi ricordate?




Ma Davide che fine ha fatto? Ah già, ora lavora in ospedale e non ha tempo. Ogni tanto ci scambiamo qualche mail. Sono contenta che il lavoro gli stia dando soddisfazioni. E Mirco? Eh, Mirco si è buttato su bel progetto e capisco che sia latitante in rete. Stella? Ormai partita in tromba con le sfilate di moda. Più divertenti, lo capisco.
Speriamo che lo zoccolo duro dei vecchi amici resista e non mi abbandoni mai: Heike, Erica, Giulia, Marina, Anna, Carmela, Fabioletterario, Verrocchio, Spunto. Addirittura qualcuno di loro come Erica, Giulia, Carmela e Marina ce la fa a tenere aperti due blog. Ma come fanno a trovare il tempo! Che brave!
Irnerio appare e scompare, un po' ballerino però ultimamente è ritornato più assiduo. Lorenzo, anche lui un po' incostante ma è bene che non trascuri lo studio.
Resistono anche gli amici più recenti ormai divenuti anche loro un punto di riferimento: Julo, Luciano, Liber, Rino, Pandoro, Costanza de L'isola sconosciuta, Dona.
Ma per qualche blogger che va (guai a sparire senza avvertire, mi raccomando!) c'è sempre qualche bella nuova acquisizione: Cristiana, un enclave di senso civico in terra leghista; Frida, con la sua Catania e il suo mare; Unodicinque, con la sua passione per la politica, per la cucina e per la maggica; MarcoUK, il nostro corrispondente da Londra; Luposelvatico e Dario e i loro affascinanti dibattiti sulla politica.
Mi sto dimenticando di qualcuno? Ah, sì, ci sono anche i giovanissimi Saretta e LuCa che ogni tanto fanno capolino e gli sporadici quanto simpatici commenti di Giam.
Pensi che in questo assolato ponte di maggio siano tutti al mare o sui monti ed invece apri Google Reader e ci trovi ben 45 post nuovi da leggere.
Aiuto! Non ce la faccio a starvi dietro!