mercoledì 30 giugno 2010

domenica 27 giugno 2010

Sentiero della Linea Gotica

Una lunga strada, stretta e tortuosa, attraverso bellissimi boschi di castagni, porta da Massa al piazzale del Termo dove campeggia una lapide che ricorda la liberazione di questa zona dagli occupanti tedeschi, mentre un altro cartello illustra il percorso per il monte Folgorito con i vari punti interessanti.
L'escursione è breve (circa un'ora) e purtroppo una nuvola ci ha impedito la vista che invece dovrebbe essere molto bella. Rimane comunque un percorso interessante ed anche emotivamente coinvolgente anche perché l'abbiamo fatto nella completa solitudine di un giorno feriale.
La Linea Gotica era la linea difensiva organizzata dai Tedeschi nell'inverno tra il 1944 e il 1945 per frenare l'avanzata degli Alleati e che, tagliando in due l'Italia, andava da Massa a Pesaro, percorrendo le Alpi Apuane e poi l'Appennino.
Questo primo breve tratto montuoso, che il CAI di Massa ha contrassegnato con il numero 140, va dal Monte Carchio al Monte Folgorito e permette di intravvedere rudimentali fortificazioni, camminamenti, buche individuali per tiratore e caverne artificiali con funzione di rifugio e di dormitorio, utilizzati dai Tedeschi per controllare la zona. Purtroppo queste improvvisate opere di difesa sono sempre più invase dalla vegetazione ed i cartelli che le segnalano sono quasi del tutto illeggibili. Un peccato perché è abbastanza suggestivo per esempio arrampicarsi su per le rocce fino alla località Le Forche dove all'alba del 5 aprile 1945 due compagnie di Nippo-Americani guidate dal gruppo partigiano dei "Patrioti Apuani" sorpresero i Tedeschi nel sonno aprendo così il primo varco sulla Linea Gotica Occidentale che permise la liberazione di Massa.
Da rifare con una giornata più limpida.

mercoledì 23 giugno 2010

Napule è

Non è la prima volta che vengo a Napoli ma le precedenti visite sono molto lontane nel tempo oppure mordi-e-fuggi. Invece stavolta, dopo la riunione di lavoro, ho trovato il tempo per fare un bel giro a piedi di circa tre ore con il mio passo spedito e cartina alla mano (qui qualche immagine colta al volo). I negozi di via Chiaia, i vicoli dei Quartieri Spagnoli, Spaccanapoli, Via dei Tribunali, i profumatissimi alberi di agrumi in Piazza Bellini. Le case modeste con la cucina che si affaccia direttamente sul vicolo e l'immancabile signora grassa seduta che intrattiene un'indolente e incomprensibile conversazione con i passanti. Le bellissime chiese barocche e i sontuosi palazzi. La vivacità del quartiere vicino a Piazza del Gesu con il centro sociale SKA, la ciclofficina Massimo Troisi, la bottega del commercio equo O' Pappece, i localini per studenti. Napoli con la sua sporcizia e suoi muri imbrattati. Napoli con il continuo suono di clacson che ovunque tranne qui sarebbe preso per un insulto. Napoli che ogni angolo ha un locale di "vera pizza napoletana". Napoli con l'incessante scorrazzare di scooter con due o tre adolescenti a bordo senza casco (o al massimo con il casco slacciato).
Forse perché la notte precedente (come sempre accade quando devo partire) avevo dormito poco o nulla, ma mi sono sentita come trascinata in un vortice caotico e inebriante. Non credo che mi riuscirebbe viverci, però Napoli è proprio una città fantastica.

lunedì 21 giugno 2010

Il viaggio dell'acqua

Sono una fan dell'acqua del rubinetto. Ho abbandonato l'acqua minerale da circa dieci anni e, dopo aver installato un impianto ad osmosi inversa che forniva un'acqua molto buona ma sprecandone tanta e costando soldi e fatica per la manutenzione, sono passata da alcuni anni a bere solo acqua del rubinetto, sia a casa che in ufficio. A parte la liberazione dalla schiavitù dell'acquisto di bottiglie, a parte la soddisfazione di non darla vinta alle multinazionali delle acque minerali che investono 200 Milioni di Euro l'anno in pubblicità, devo dire che mi trovo bene. L'acqua di Firenze è risultata buona anche all'inchiesta fatta da Altroconsumo (dalla quale sono uscite bene quasi tutte le acque analizzate in trentacinque città).
Secondo Publiacqua (società che gestisce l'acqua del rubinetto nella zona di Firenze, Prato e Pistoia) gli utenti che benevono regolarmente acqua del rubinetto sono aumentati rispetto al 2004 ma sono solo il 37% e, pur aggiungendo quelli che la bevono saltuariamente, è risultato che il 40% non la beve mai per una serie di pregiudizi e per una errata percezione che l'acqua dell'acquedotto non sia salubre come quella minerale. Pare che l'Italia sia al terzo posto nel mondo per un consumo di acqua in bottiglia dopo Emirati Arabi e Messico.
Così Publiacqua sta cercando di farsi pubblicità attraverso il sito: www.acquadelrubinetto.it sul quale ha pubblicato le analisi dell'acqua dei vari comuni serviti. Nella mia città stanno installando anche fontanelli con acqua di qualità (cioè meno clorata di quella della rete e disponibile anche frizzante).
Ho trovato molto carino il reportage di Questione di stili, trasmissione di Controradio, che racconta da dove arriva, come viene trattata e come viene distribuita l'acqua potabile della piana fiorentina.
Tutto inizia dall'invaso del Bilancino, un lago artificiale nel Mugello che raccoglie l'acqua della Sieve e dei suoi affluenti nei periodi autunnale, invernale e primaverile per averla disponibile nel periodo estivo. Da questo l'acqua va nel fiume Sieve (producendo anche energia elettrica) e raggiunge l'Arno a Pontassieve per arrivare all'impianto dell'Anconella, il più grande impianto di potabilizzazione di acque superficiali d'Itala e (pare) uno dei più grandi in Europa. L'acqua dell'Arno viene filtrata e disinfettata con ossidanti ma anche con nuovi trattamenti a carboni attivi che permettono di utilizzare meno cloro. Ovviamente l'acqua distribuita è costantemente controllata e rispetta di limiti di legge che sono ampiamente cautelativi. Il sapore è molto migliorato da quando utilizzano questa nuova tecnologia e comunque il sapore di cloro si disperde lasciandola riposare un po'.
E' invece molto scoraggiante pensare che un'acqua così preziosa (l'impianto costa 5 Milioni di Euro di manutenzione più circa 3 Milioni di investimenti l'anno) venga persa per il 30-40% a causa della rete di distribuzione che è ormai vecchia e avrebbe bisogno di molti lavori ed inoltre viene utilizzata per gran parte per usi diversi dal consumo umano (scarichi, innaffiature, usi industriali, ecc.). Purtroppo per evitare questo ci vorrebbero due reti distributive parallele la realizzazione delle quali è impensabile per il momento visto i costi.

sabato 19 giugno 2010

Profumo d'estate

Come si fa a pubblicare un profumo sul blog? Un foglio di carta si può stropicciare con l'essenza, ma una pagina web?
Questo è il periodo in cui, schiena permettendo, abbandono il mio amato bus 57 per recarmi in ufficio in bicicletta come raccontai anche un anno fa', ops ... due anni fa' (caspita, come passa il tempo!).E percorrendo gli splendidi viali alberati del Parco delle Cascine mi inebrio del profumo dei tigli in fiore, un profumo esageratamente dolce, anche un po' stucchevole, che però mi piace tanto perché segna l'inizio dell'estate cioè della mia stagione preferita. Questi alberoni frondosi sembrerebbero così austeri ed invece si "sdanno" senza risparmio.
C'è solo un altra fioritura cittadina che adoro altrettanto e che fa loro concorrenza, appena più delicata ma ugualmente sensuale: il gelsomino.
Uffa, come si fa a pubblicare i profumi sul blog?!

giovedì 17 giugno 2010

Che grinta professore!

Consumo di territorio, cementificazione, volto deturpato delle città, processo di degrado, dissesto idrogeologico. Questo il tema della puntata di Le Storie-Diario italiano nella quale è stato ospite l'urbanista Giuseppe Campos Venuti, argomento che fu trattato in modo esemplare in una puntata di Report dell'anno scorso di cui ho già parlato.
Quello che mi ha colpito in questo anziano urbanista, autore del libro "Città senza cultura", è la sua grinta nel denunciare la mancata occasione del centrosinistra di fare una legge opportuna sugli espropri, lo scempio che stanno facendo all'Aquila, il disinteresse generale in Italia verso l'urbanistica, contrapposto alla sensibilità di altri paesi come la Danimarca che già nel 1947 si era data "il piano delle cinque dita" (cioè la città doveva crescere attaccata alle cinque linee della metropolitana).
"Professore, vogliamo trasferirci?" chiede Augias avvilito.
"Io no... all'età mia... caso mai ci penseranno i giovani. Ma guardi, io sono uno che ha fatto la resistenza a diciassette anni e quindi non sono uno CHE ACCETTA DI SMETTERE DI COMBATTERE anche nei pochi anni che mi sono rimasti..."
Ad una email di una studentessa veneziana di Architettura che si lamenta dei propri docenti e si sente un po' Don Chisciotte, il professore risponde: "Si faccia coraggio! Io ho studiato nel Dopoguerra con gli accademici exfascisti. Lei sicuramente ha dei docenti più adeguati di quelli che ho avuto io! Eppure me la sono cavata."

Di Campos Venuti segnalo anche questa intervista su L'Unità.

martedì 15 giugno 2010

Film.Tv.it

Capita anche a voi di fronte ad un vecchio film di non ricordare se lo avete visto o no? Qualcosa vi è familiare ma non siete certi e non vi ricordate neppure se vi è piaciuto o no. A me capita spesso e mi fa anche un po' rabbia. Così ho sentito il bisogno di un portale dove registrare i film visti recentemente e un breve giudizio su di essi. Un po' come quello che cercando di fare per i libri su aNobii.
Grazie al suggerimento di Unodicinque, ne ho trovati diversi ma quasi tutti in inglese, lingua che conosco abbastanza bene. Temendo che ci sarebbero stati problemi con i titoli, che spesso non sono tradotti letteralmente, ho scelto l'unico che ho trovato in Italiano: Film.tv.it. Non sarà il migliore ma le caratteristiche che cercavo ce l'ha. Vi ho inserito i film che ho visto negli ultimi tempi senza andare tanto indietro nel tempo. Mi ha fatto piacere che anche mio figlio cinefilo si sia iscritto e abbia inserito i suoi voti e qualche commento.
Come per i libri, confesso che mi piace andare a leggere i commenti negativi, perchè talvolta rivelano di più di un libro o di un film, anche se certamente non vanno presi alla lettera.

Aggiornamento aprile 2012: purtroppo questo sito è periodicamente infestato di virus. Una recente esperienza mi ha indotto a non usarlo più.